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Roseblood A.G. Howard - Recensione

Buon lunedi, lettori!Oggi vi parlo di Roseblood della Howard, autrice della trilogia Splintered (qui la mia recensione della serie). Nonostante qualche difetto, Splintered mi era piaciuto abbastanza, ma questo nuovo titolo della Howard non mi ha convinto per nulla.



Sapete quanto amo i retelling e di certo non potevo lasciarmi scappare Roseblood di A.G. Howard, una rivisitazione di Il Fantasma dell'opera. Purtroppo il libro si è rivelato essere il solito young adult pieno di idee viste e riviste, e della storia originale a cui si ispirava è rimasto ben poco. 

Abbiamo una protagonista con poteri speciali che si trasferisce in una nuova scuola, dove  si fa subito nemica la ragazza bella e popolare e dove incontra il protagonista maschile (bello e dannato), che non fa altro che apparire e scomparire misteriosamente. Cosa ha che fare tutto questo con Il fantasma dell'Opera?Poco e nulla. La Howard ha semplicemente utilizzato alcuni elementi del libro originale e li ha completamente stravolti per adattarli a una storia di cui si poteva fare anche a meno. 

Sorvolando l'intera storia della rivisitazione (che, a mio parere, non esiste), credo che Roseblood non sia nemmeno un buon classico young adult vecchio stile. Il libro è pieno di incongruenze ed elementi poco credibili inseriti nella trama, e la parte paranormale lascia molto a desiderare (senza fare spoiler, non è niente di innovativo). 

In generale Roseblood non mi ha convinto ed anzi, potrebbe essere una delle letture peggiori del 2018.
Difficoltà letture in lingua- bassa.

Nevernight Jay Kristoff - Uno dei migliori fantasy letti quest'anno


“Never Flinch.' A cold whisper in her ear. 'Never fear. And never, ever forget.'
The girl nodded slowly.

Exhaled the hope inside.
And she'd watched her father die.” 



Nevernight è una delle letture più belle fatte quest'estate. Dopo la mezza delusione che è stata Illuminae, avevo paura che Nevernight, scritto sempre da Jay Kristoff, non si rivelasse all'altezza delle aspettative, ma per fortuna mi sbagliavo. Questo libro contiene tutto ciò che un lettore possa desiderare da un fantasy: una trama e mitologia interessante, magia, avventura, e un pizzico di romance. 

Mia Corvere ha visto la sua famiglia venire distrutta a soli dieci anni, suo padre ucciso e sua madre e fratellino imprigionati per tradimento. Mia è l'unica ad essere riuscita a scappare e ha vissuto per anni nascosta, grazie all'aiuto di un uomo che un tempo lavorava come assassino. Adesso Mia è diventata un adulta ed è pronta a vendicare la sua famiglia, ma per farlo deve entrare nel gruppo di assassini più forte della Repubblica, chiamato The Red Church. Ogni aspirante assassino dovrà competere con gli altri e superare un periodo di studio e allenamento, oltre a dover sopravvivere l'iniziazione. 
Alla fine Mia si troverà fare i conti con la sua coscienza, e dovrà riflettere su quanto effettivamente è disposta a sacrificare, e cosa è disposta a fare, pur di ottenere la propria vendetta. 


“You'll be a rumor. A whisper. The thought that wakes the bastards of this world sweating in the nevernight. The last thing you will ever be, girl, is someone's hero.” 

Ho adorato il personaggio di Mia. Nonostante il suo carattere sia moralmente discutibile (sappiamo sin da subito che è un'assassina o che comunque vuole diventarlo, e sappiamo anche che il suo obiettivo è trovare un modo per far soffrire chi ha distrutto la sua famiglia), ho trovato anche tanta umanità in lei e un desiderio di fare la cosa giusta, anche se significa rinunciare a ciò per cui lotta da sempre. I suoi poteri magici nei riguardi delle ombre e dell'oscurità mi hanno davvero affascinato, specialmente considerando che l'intera storia è ambientata in un modo con tre "soli", di cui uno non tramonta mai. 

Nonostante le prime pagine un po' confusionarie, Nevernight si legge velocemente grazie alle tante sorprese e twist che ci riserva la trama-è impossibile non continuare e scoprire cosa accadrà. 
Si tratta di una storia abbastanza dark, che presenta tante scene di violenza e lotte, ma allo stesso tempo c'è sempre una sfumatura di ironia che caratterizza ogni pagina e che allevia un po' il tono generale del libro (e che lo rende ancora più appassionante). 


“The books we love, they love us back. And just as we mark our places in the pages, those pages leave their marks on us. I can see it in you, sure as I see it in me. You're a daughter of the words. A girl with a story to tell.”


Difficoltà lettura in lingua: medio-alta.

Recensione The Cruel Prince di Holly Black


Holly Black è negli ultimi anni diventata una garanzia per me. Ho amato più o meno ogni suo libro e The Cruel Prince non fa eccezione. Si tratta di una lettura abbastanza unica nel suo genere: una storia dark, colma di twists e colpi di scena che non ti aspetti e con personaggi di cui non puoi fare a meno di entrare in sintonia. 

To kill a kingdom Alexandra Christo - Una rivisitazione dark e avvincente di La Sirenetta




To kill a kingdom si è rivelata una piacevole sorpresa. Adoro i retelling ma finora non avevo mai letto una rivisitazione di La sirenetta che risultasse abbastanza convincente, ma devo dire che To kill a kingdom mi ha appassionato moltissimo. 

“Technically, I’m a murderer, but I like to think that’s one of my better qualities.” 

Antologie/collezioni di short stories che consiglio




Buon venerdi a tutti, lettori!Un mesetto fa vi avevo parlato delle collezioni di novelle che mi piacerebbe leggere in futuro (qui il post). Oggi invece voglio proporvi una lista di raccolte e antologie che mi sono piaciute e che consiglio!Ne conoscete/avete letto qualcuna?

Il mio parere su Caraval di Stephanie Gerber e perché non mi ha convinto del tutto



“Welcome, welcome to Caraval! The grandest show on land or by sea. Inside you’ll experience more wonders than most people see in a lifetime. You can sip magic from a cup and buy dreams in a bottle. But before you fully enter into our world, you must remember it’s all a game.”

Caraval è uno dei libri più amati del 2017, e volevo leggerlo sin dalla sua uscita principalmente per la magica premessa. Il libro è infatti ambientato per la maggior parte all'interno del Caraval, uno show che mescola magia e realtà. Partecipare al Caraval come spettatore è un'esperienza stupenda, ma parteciparvi da giocatore, prendendo parte al concorso che permette al vincitore di ottenere premi meravigliosi, può diventare pericoloso. La protagonista del libro, Scarlett, non aveva nessuna intenzione di partecipare attivamente al Caraval, ma quando sua sorella scompare, non ha altra scelta se non quella di giocare. 

Tre libri letti e amati ultimamente: Restore Me Tahereh Mafi, Dieci piccoli indiani, Sogni di mostri e divinità Laini Taylor



Buongiorno e buona domenica a tutti, lettori!In questi giorni sono stata un po' assente, una mia cara amica è venuta a visitarmi a Bologna e abbiamo passato tutta la settimana a girare per la città, e ho dimenticato completamente studio e lettura xD In ogni caso oggi vi propongo ben tre mini-recensioni: i libri in questione sono tutti molto diversi fra loro, ma mi sono piaciuti tanto e se non l'avete già fatto vi consiglio assolutamente di dargli una possibilità ^^
P.S.Per quanto riguarda Restore Me e il libro della Taylor, il mio parere è spoiler-free!

Recensione Fidanzati dell'inverno Christelle Dabos - Review Party




Buon lunedì a tutti, lettori!Oggi ho l'occasione di parlarvi di un libro in uscita tra pochi giorni in Italia. Si tratta del primo volume della serie L'attraversaspecchi di Christelle Dabos, I fidanzati dell'inverno, di cui vi propongo la recensione grazie al Review Party organizzato da Tania di My Crea Bookish Kingdom. 
In fondo al post trovate il mini calendario dell'evento e le informazioni sul giveaway dedicato (partecipando potrete vincere un segnalibro magnetico)!

Cuore oscuro di Naomi Novik - Nel mondo di Uprooted



Buon venerdi a tutti, lettori!Non sono solita fare blog tour, ma questa volta mi hanno proposto di parlare di un libro che ho amato alla follia e non potevo rifiutare. Cuore Oscuro (Uprooted) di Naomi Novik è un fantasy di stampo classico che combina tanti elementi della mitologia per creare una storia davvero unica. In questo post vi parlerò in particolare dell'ambientazione, che è forse uno degli elementi che ho amato di più!Qui invece trovate la mia recensione del libro!

I L   M O N D O   D I   C U O R E   O S C U R O

Nel mondo di Uprooted esistono due regni vicini ma spesso in guerra: Polnya e Rosya. Polnya è il regno in cui vive la protagonista e la sua famiglia. Più precisamente la storia ha inizio nel villaggio di Dvernik, che insieme ad altri villaggi è controllato da Il Drago. Chi è Il drago?Si tratta di uno stregone che protegge gli abitanti di Dvernik e dintorni da Il Bosco e "contiene" la sua influenza negativa sulla valle. 

"Nessuno entrava nel Bosco e poi ne usciva, almeno non come prima. A volte ne venivano fuori ciechi e urlanti, altre così ritorti e deformi da risultare quasi irriconoscibili, altre volte ancora, ed era il caso peggiore, sem- bravano gli stessi, ma in realtà erano cambiati dentro, trasformati in assassini."

Il Bosco è sostanzialmente una foresta magica. È viva, cosciente, ed estremamente malvagia. Corrompe qualsiasi persona entri in contatto con esso e li usa per i propri piani malefici. Le persone intrappolate da Il Bosco vengono considerate perdute, perché in loro non rimane nulla di umano. 
Ed essendo Dvernik il paese più vicino a Il Bosco, è anche quello che risente di più della sua influenza. 
Il Bosco può essere considerato come un vero e proprio personaggio: è insidioso e corrotto, creature orribili emergono da esso e innumerevoli sono le persone che cadono sua preda. I due regni di Polnya e Rosya continuano a farsi la guerra a causa di vecchi rancori, senza accorgersi che il vero nemico è una forza inarrestabile che sta crescendo sempre di più.
Nel corso del libro abbiamo l'opportunità di scoprire cosa ha portato effettivamente all'origine di quest'entità e il modo in cui si è evoluta fino a diventare la grande minaccia che i protagonisti si ritrovano a combattere. 
I L   G I V E A W A Y

-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita;
-Essere follower dei blog partecipanti;
-Commentare TUTTE le tappe;
-Seguire la pagina FB di Born to Read e della Mondadori;
-Condividere l'iniziativa sui vostri social;

Il Giveaway inizia il 25 Settembre e termina il 6 Ottobre. Il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

I L  C A L E N D A R I O

25/09 - Iniziamo con un pò di musica - Liber Arcanus 
26/09 - Senti chi parla! Opinioni in anteprima - Le tazzine di Yoko - Orange Dinosaur Rawr - Please another book 
27/09 - Conosciamo i personaggi - Tana di una Booklover 
28/09 - Cosa troviamo nel romanzo? - Petrichor 
29/09 - Visitiamo insieme questo mondo - Sweety Readers
30/09 - Quattro chiacchiere con l'autrice - My Crea Bookish Kingdom

Recensione Bright Smoke, Cold Fire Rosamund Hodge




Bright Smoke, Cold Fire è il primo volume di una nuova serie scritta da Rosamund Hodge, che può essere descritta come una rivisitazione fantasy di Romeo e Giulietta (anche se la storia in sé è molto più di questo). 
Devo dire che questo libro mi ha lasciata un po' perplessa. Finora non ho fatto che amare i retellings scritti dalla Hodge, Crimson Bound in particolare (che resta il mio preferito di suo), e mi aspettavo grandi cose anche da Bright Smoke, Cold Fire. 

Elantris Brandon Sanderson-Recensione




Ho scoperto Brandon Sanderson grazie a Frannie di Frannie for Thoughts, e il suo entusiasmo per questo autore mi ha contagiato in maniera tale da convincermi a leggere uno dei suoi libri, Elantris.
Elantris è il primo libro di Sanderson che è stato pubblicato, un fantasy che mescola magia, azione, politica e religione in modo a dir poco magistrale. Ho amato questo romanzo in ogni suo elemento, dall’idea di base su cui si sviluppa la storia, ai personaggi, all’ambientazione. 
Molti trovano Elantris un libro decisamente “inferiore” rispetto ai volumi pubblicati successivamente da Sanderson. Tuttavia essendo questo il mio primo incontro con i suoi libri non posso fare nessun paragone (ed è probabilmente per questo che trovo così pochi difetti in Elantris). 

Come suggerisce il titolo, la storia ruota attorno alla città di Elantris. Una volta, Elantris era la città degli dei: la città dove solo pochi esseri umani “eletti” erano chiamati ad abitare, grazie allo Shaod, una forza misteriosa che trasformava le persone in esseri potenti e invincibili, apparentemente immortali. Ma la gloria di Elantris, e i suoi cittadini, termina con il Raod, un evento che riduce la città in rovina, e trasforma i suoi abitanti in creature dannate. Dopo il Raod, diventare un Elantrian viene vista come una maledizione. 
Il libro parte 10 anni dopo il Raod, e ha tre protagonisti principali, che si alternano nei rispettivi punti di vista. Il principe Raoden, che viene chiamato dallo Shaod e portato ad Elantris, la sua trasformazione nascosta a tutti. La principessa di una terra vicina, Sarene, che doveva sposare Raoden solo per sentirsi dire che è morto. Infine c’è Hrathen, un prete appartenente a un altro paese, deciso a convertire la terra di Raoden. 

La storia è estremamente complessa. Al centro ovviamente c’è Elantris, il mistero del come e perché è caduta in rovina, e la ricerca disperata di Raoden di un modo per “guarirla”. Vi sono poi le vicende del suo regno in crisi, dove Sarene cercare di fare del suo meglio per aiutare. 
Le diverse storylines si intrecciano tra di loro fino a diventare, nell’ultima parte del libro, un’unica grande trama. Se all’inizio i tanti eventi e personaggi, per non parlare delle culture e dei simboli che caratterizzano ogni popolo, possono sembrare confusionari, dopo un centinaio di pagine tutto si fa più chiaro e la lettura diventa sempre più scorrevole e appassionante.

Elantris è stata per me senza subbio una delle migliori letture dell’anno, e Sanderson è diventato sicuramente un autore di cui leggerò altro al più presto. Consigliatissimo a tutti gli appassionati di fantasy!

Difficoltà lettura in lingua-medio/alta.


This Savage Song Victoria Schwab-Recensione

Buon sabato, lettori!Mi rendo conto di essere sparita, prossima settimana iniziano gli esami del secondo anno e al momento sono nella fase studio matto e disperato essendo le quattro materie da studiare molto più difficili di quanto mi aspettassi xD 
Quindi, perdonate la mia assenza ancora per un po', intanto continuerò a pubblicare post regolarmente sul blog ^^ E a proposito di post, oggi vi parlo di This savage song della Schwab. Si tratta (oltre che di un libro di un'autrice che amo), anche il primo titolo che ho completato della lista 10 libri preferiti da 10 persone diverse, quindi sono particolarmente soddisfatta di questa lettura (anche se nel libro in sé ho riscontrato un po' di difetti) xD
 


This savage song è il mio terzo libro di Victoria Schwab, un'autrice che finora ho adorato alla follia e che non ha mancato di conquistarmi anche con questo suo ultimo lavoro. 
This Savage Song è un libro dark, a metà tra il paranormal e la distopia, pieno di azione e suspance, che parte da una premessa assolutamente geniale. Mentirei se dicessi che si tratta del mio preferito della Schwab, ma solo perché ho trovato i suoi libri per adulti (Vicious e A Darker Shade of Magic) oggettivamente migliori in termini di storia e personaggi. Questo non significa tuttavia che non abbia amato This Savage Song, e che non lo consigli a chiunque voglia avvicinarsi a quest'autrice.

“We are the darkest acts made light.”

This Savage Song è ambientato nella città di Verity, divisa in due fazioni. Ciò che la contraddistingue dalle altre città è il fatto che sia popolata da mostri, mostri che nascono dalle azioni "malvagie" che le persone compiono. Violenza, omicidi, uccisioni di massa..ogni volta che accade qualcosa del genere, un eco di quell'evento prende la forma di un essere mostruoso che, insieme agli altri, semina il terrore tra le strade di Verity. 

“People are users. It’s a universal truth. Use them, or they’ll use you.” 

I due protagonisti, Kate e August, appartengono alle due fazioni opposte tra loro. Kate torna a Verity per dimostrare a suo padre che è capace di lottare e sopravvivere in una città così pericolosa, dimostrare che anche lei se vuole, può diventare spietata e mostruosa. August al contrario, cerca disperatamente di sentirsi umano, vivo. 
Rispetto agli altri libri della Schwab, in cui i personaggi sono estremamente complessi, quasi impenetrabili, ho trovato Kate e August molto più aperti, molto più semplici da comprendere a livello di pensieri e azioni. Ho anche apprezzato il fatto che, nonostante la storia abbia come protagonisti un ragazzo e una ragazza, nel libro non ci sia nemmeno un accenno di romance. È sempre bello trovare romanzi in cui la storia d'amore non prende il sopravvento sulle vicende a metà libro. 

“Even if surviving wasn't simple, or easy, or fair.

Even if he could never be human.

He wanted the chance to matter.

He wanted to live.” 

Come ho detto, ho trovato la premessa e il world-building fantastici. La sola idea di mostri che nascono dalle cattive azioni degli umani rende il libro speciale. Il fatto che uno dei personaggi principali sia uno dei mostri poi, e che non tutti i mostri siano completamente malvagi rende la storia ancora più interessante. This Savage Song non è un libro perfetto, ma riesce a coinvolgerti e ad appassionarti e merita assolutamente una possibilità.

Difficoltà lettura in lingua: medio-bassa.

5 Motivi per leggere la serie Half Bad di Sally Green-Blog Tour Half Lost


Buongiorno, lettori!Oggi mi trovo ad ospitare l'ultima del Blog Tour di Half Lost di Sally Green, terzo volume della serie Half Bad in uscita il 13 ottobre per Rizzoli. Il Blog Tour è stato organizzato da Veronica di She Was in Wonderland, che conoscendo il mio amore per questa serie è stata così carina da includermi nell'iniziativa. 
Avendo avuto l'opportunità di leggere Half Lost in lingua questa primavera, in questa tappa vi parlo di 5 buoni motivi per leggere l'intera trilogia (ovviamente spoiler free anche per chi non ha iniziato la serie). A fine post trovate il calendario del Blog Tour, con i link alle tappe precedenti!

The Library at Mount Char Scott Hawkins-Recensione




The Library at Mount Char è senza dubbio uno dei libri più strani e anti-convenzionali che abbia mai letto. Talmente unico, infatti, che trovo difficile perfino porlo in una categoria specifica. Se dovessi fare un tentativo, direi che Fantasy e Horror sono forse i generi che gli si avvicinano di più, il tutto unito forse a un pizzico di Science Fiction. 
La trama ufficiale è davvero molto vaga e anticipa poco sulla storia (ed effettivamente si tratta di uno di quei libri che apprezzi di più leggendolo senza sapere molto su cosa accadrà), quindi a inizio lettura non avevo idea di cosa aspettarmi. Non ero affatto sicura che il libro mi sarebbe piaciuto ma la premessa era troppo interessante per non fare un tentativo: la storia ruota attorno a questa donna, Caroline, che insieme ai suoi fratelli fa parte di una biblioteca decisamente inusuale. Molto tempo fa, Caroline e gli altri sono stati adottati da Father, una figura potente e sinistra che li ha introdotti ai segreti della Biblioteca di Mount Char. 

The Library at Mount Char non fa sicuramente parte del tipo di libri che leggo di solito. È estremamente dark, certe scene non sono facili da leggere-uccisioni, torture, violenza e lotte all’ultimo sangue sono all’ordine del giorno-e non è semplice comprendere i vari personaggi o le loro azioni. Le prime 100 pagine sono abbastanza confusionarie, non è semplice capire cosa stia succedendo o perché stia succedendo, ma superata questa prima parte la storia inizia a delinearsi in modo sempre più chiaro. Arrivata a metà libro, sapevo di avere tra le mani qualcosa di davvero unico e originale, e a quel punto è diventato letteralmente impossibile smettere di leggere.

Per quanto riguarda i personaggi, come ho detto è difficile immedesimarsi in Caroline, che è la protagonista, o anche negli altri personaggi principali, perché pur essendo umani non pensano o non si comportano come tali, ma hanno sicuramente un punto di vista unico sugli eventi (nel libro vi sono diversi punti di vista).
Ho amato la mitologia e il background che Hawkins è riuscito a creare per noi lettori. Ho amato anche la sua scrittura, e ammetto che scoprire che si tratta del suo primo libro pubblicato mi ha sorpreso abbastanza, perché è sicuramente uno dei migliori autori scoperti quest’anno.

The Library at Mount Char è stato paragonato ai lavori di Joe Hill e all’American Gods di Gaiman, e se da un lato non conosco Hill, posso dire che molte scene del romanzo di Hawkins mi hanno effettivamente ricordato di American Gods e di Gaiman in generale (anche se le due storie non potrebbero essere più diverse). 


Difficoltà di lettura in lingua-medio/alta. 


Recensione The Forbidden Wish Jessica Khoury


The Forbidden Wish è stata per me una piccola sorpresa perché, nonostante i tanti pareri positivi letti in giro (e il mio amore incondizionato per i retellings), non nutrivo grandi aspettative verso la Khoury. Tuttavia ho finito con l’adorare il modo in cui quest’autrice è riuscita a rivisitare la storia di Aladdin, conservando i suoi aspetti di base ma allo stesso tempo arricchendola con sfumature ed elementi del tutto unici. 

Tiger's Quest Release Blitz


Buongiorno, lettori!Oggi post molto veloce per parlarvi dell'uscita di Tiger's Quest, secondo volume della Tiger Saga di Colleen Houck!Ho letto il primo volume anni fa e devo dire che mi aveva affascinato molto, un po' per l'ambientazione particolare (India), un po' per la mitologia diversa dal solito a cui si ispira la storia. Il piccolo Release Blitz che abbiamo organizzato vi permetterà di conoscere meglio l'autrice (ogni blog ospita due curiosità su di lei) e di partecipare al giveaway!
Tralasciando l'edizione italiana del libro, posso dirvi che si tratta di una serie che merita decisamente di essere letta. Voi la conoscete?Avete letto il primo volume? 

Recensione La città di Sabbia Laini Taylor


Ho impiegato un po’ a leggere La Città di Sabbia. L’ho iniziato, poi messo da parte, poi ripreso di nuovo e l’ho concluso infine qualche giorno fa. Con questa premessa non voglio dire che il libro non mi sia piaciuto, anzi. Adoro la Taylor e ho amato La Chimera di Praga, mi aspettavo di amare anche La città di sabbia e infatti così è stato. 

Mini-recensioni: Nimona, Attachments, La Straniera



Cosa significa, "ci sono regole"?Perché dovresti seguire le regole?Non è quello l'intero punto dell'essere un cattivo, non seguire le regole?


Nimona è in assoluto la mia prima graphic novel, e se inizialmente ero un po' insicura su quanto mi sarebbe effettivamente piaciuta (per qualche motivo ho sempre pensato che le graphic novel non facessero per me), mi sono ritrovata a divorarla in un pomeriggio. 

Si tratta di una storia ambientata in un mondo medioevale (dove tuttavia è presente anche la tecnologia) che si incentra su tre personaggi principali: Nimona, Ballister Blackheart e Ambrosius Goldenloin. Tutto ha inizio quando Nimona, una ragazza con la capacità di trasformarsi in qualsiasi essere vivente, animale o umano, si propone come aiutante del malvagio Ballister Blackheart, che è apparentemente il cattivo della storia. Ma ciò che ho amato di più di Nimona è proprio il modo in cui la Stevenson gioca sulle identità dei personaggi: in questa graphic novel le linee tra chi è buono e cattivo, tra ciò che è giusto e sbagliato, si confondono sempre di più ad ogni pagina. In più la Stevenson affronta anche tanti altri temi importanti: amicizia, fiducia, vendetta, morale..tutti elementi che arricchiscono ancora di più la storia.

Come avrete capito Nimona mi ha appassionato davvero tanto e sono felice di avergli dato una possibilità, perché adesso sono decisa a prendere ogni altro lavoro della Stevenson al più presto. 



Finora ho amato ogni singolo libro e novella di Rainbow Rowell, ed ero sicura che Attachments non facesse eccezione. In realtà questo libro non si è rivelato all'altezza dei suoi altri romanzi, ma mi è piaciuto tanto in ogni caso, e poi si tratta pur sempre del suo primo lavoro in assoluto, quindi la presenza di elementi non del tutto convincenti è più che comprensibile.

Attachments ha una struttura un po' particolare, nel libro infatti si alterna la narrazione degli eventi dal punto di vista del protagonista principale, Lincoln, e lo scambio di email tra altri due personaggi significativi, Jennifer e Beth (che Lincoln, a causa del suo lavoro, finisce col leggere). La storia che ne emerge è sicuramente molto originale, e la Rowell riesce anche a rendere gli eventi che portano al finale abbastanza realistici. Ovviamente la cosa che ho più apprezzato del libro è la freschezza della storia e le relazioni che si instaurano tra i personaggi, oltre allo stile dell'autrice che ho imparato ad amare con gli altri suoi titoli. 
In più ho anche adorato la scelta di ambientare la storia alla fine degli anni '90, a ridosso del nuovo millennio, quando computer ed email erano ancora una novità per molti. 


Ce ne ho messo di tempo, ma alla fine mi sono decisa anch'io a leggere La straniera. E devo dire che non mi ha affatto delusa. Come serie mi ha sempre intimidito abbastanza, un po' per le dimensioni di ogni volume, un po' perché non ho molto esperienza con i libri storici e non avevo idea di cosa aspettarmi. Ma la Gabaldon è riuscita a conquistarmi totalmente con la sua scrittura, i suoi personaggi e le ambientazioni che troviamo nel libro. 

Ammetto che ho avuto un po' di difficoltà con i capitoli iniziali, ma dopo aver superato il primo centinaio di pagine, il viaggio di Claire mi ha appassionato moltissimo, e mi sono ritrovata a finire il libro in pochi giorni. 

La storia è piena di svolte inaspettate e colpi di scena, e se l'aspetto principale è il romance, c'è anche da dire che La Straniera ruota attorno a moltissimi altri temi ed elementi che vengono esplorati dalla Gabaldon e che contribuiscono a rendere il romanzo semplicemente unico.

Of Neptune Blog Tour-Conosciamo Anna Banks


Buongiorno, lettori!Giuro, non sono sparita, ma tra il salone (presto il recap!) e gli esami non ho avuto un attimo di tempo per preparare nuovi post. Oggi però ospito una tappa dell'iniziativa dedicata alla serie Syrena Legacy di Anna Banks!L'ultimo volume sta per uscire in Italia e per l'occasione abbiamo organizzato un piccolo tour alla scoperta della trilogia.
Qui sul blog trovate un'intervista all'autrice, che in realtà non è una vera e propria intervista quanto una raccolta di domande a cui l'autrice ha risposto sul suo blog e sui suoi profili social, che ho poi messo insieme in modo da darvi un'idea della serie e dell'autrice ^^
Partiamo subito con l'intervista, e tutti i dettagli sul blog tour e il giveaway li trovate a fine post!


Recensione The Lunar Chronicles Marissa Meyer-Cinder, Scarlet, Cress & Winter

Buongiorno, lettori!Perdonatemi l'assenza degli giorni, questa settimana ho avuto esami più difficili del solito che mi hanno quasi distrutta (ma li ho passati e sono andati bene e non riesco ancora a crederci!), ma adesso che sono finiti ho tre giorni di assoluta libertà che dedicherò al blog e alla lettura *__* Come prima cosa, vi avevo anticipato di voler cambiare grafica, al momento sto preparando il nuovo header, e per domani/domenica dovrei riuscire a mettere tutto online!Seconda cosa, ho tantissime recensioni in arretrato e inizierò con il recuperare proprio quest'ultime. 
Oggi vi parlo di una serie che ormai è diventata una delle mie preferite in assoluto: The Lunar Chronicles della Meyer. Ho sintetizzato in un solo post il mio parere su tutta la serie, ma se non avete letto Cinder vi consiglio di leggere la recensione specifica (qui!).

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