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Recensione Oltre il bosco di Melissa Albert


T H E   H A Z E L   W O O D   

The Hazel Wood è stata una lettura abbastanza sorprendente, ho iniziato il libro aspettandomi un certo tipo di storia ma già dopo un paio di capitoli mi sono trovata a dover cambiare idea.
Questo è un libro perfetto per chi ama le rivisitazioni e il realismo magico, ma allo stesso tempo cerca una storia alquanto dark e particolare. 


“Everyone is supposed to be a combination of nature and nurture, their true selves shaped by years of friends and fights and parents and dreams and things you did too young and things you overheard that you shouldn’t have and secrets you kept or couldn’t and regrets and victories and quiet prides, all the packed-together detritus that becomes what you call your life.” 

La nonna della nostra protagonista, Alice, è una scrittrice famosa per la sua raccolta di storie "Tales from the Hinterland". L'editore ha però smesso di pubblicare il libro dopo qualche anno e adesso la raccolta è praticamente introvabile. Alice ha sempre voluto sapere di più sul libro e su sua nonna Althea, che vive nel cosiddetto "Hazel Wood", una tenuta fuori New York, e che la ragazza non ha mai incontrato. Quando Alice e sua madre Ella ricevono una lettera che le informa della morte di Althea, cose strane e inquietanti iniziano ad accadere. Ella scompare in circostanze misteriose e Alice inizia a vedere persone e cose parecchio bizzarre. L'unica cosa che Alice può fare è andare alla tenuta Hazel Wood per scoprire cos'è successo a sua madre. 

“And while they're being told, stories create the energy that makes this world go. They keep our stars in place. They make our grass grow.” 

Il libro ha un'atmosfera che sa davvero tanto di fiaba, anche se le fiabe di cui parliamo in questo caso sono estremamente dark e twisted. Tutto ruota intorno al potere delle storie e di come queste abbiano cambiato la vita della famiglia di Alice. Il libro a tratti diventa decisamente inquietante, soprattutto nella seconda parte, quando entriamo nel mondo di The Hazel Wood e incontriamo i personaggi sinistri e bizzarri che ne fanno parte. 
L'unica cosa che avrei voluto vedere sono i racconti effettivi che compongono "Tales from the Hinterland", nel libro ne leggiamo solo due e mi sono piaciuti entrambi moltissimo. Altra nota negativa è la protagonista: seppur è stato facile immedesimarmi in lei e capire la sua situazione, certe azioni e comportamenti davvero non avevano senso e hanno influito negativamente su tutta la storia. 

Non l'ho amato alla follia ma ci sono così tanti elementi che mi hanno conquistato, per non parlare della scrittura estremamente scorrevole e coinvolgente, che è difficile dare un voto a questo libro!Vado per le 3 stelline e mezzo, sperando che in futuro l'autrice decida di scrivere di nuovo del mondo di Hinterland e Hazel Wood!


Difficoltà in lingua: media

Roseblood A.G. Howard - Recensione

Buon lunedi, lettori!Oggi vi parlo di Roseblood della Howard, autrice della trilogia Splintered (qui la mia recensione della serie). Nonostante qualche difetto, Splintered mi era piaciuto abbastanza, ma questo nuovo titolo della Howard non mi ha convinto per nulla.



Sapete quanto amo i retelling e di certo non potevo lasciarmi scappare Roseblood di A.G. Howard, una rivisitazione di Il Fantasma dell'opera. Purtroppo il libro si è rivelato essere il solito young adult pieno di idee viste e riviste, e della storia originale a cui si ispirava è rimasto ben poco. 

Abbiamo una protagonista con poteri speciali che si trasferisce in una nuova scuola, dove  si fa subito nemica la ragazza bella e popolare e dove incontra il protagonista maschile (bello e dannato), che non fa altro che apparire e scomparire misteriosamente. Cosa ha che fare tutto questo con Il fantasma dell'Opera?Poco e nulla. La Howard ha semplicemente utilizzato alcuni elementi del libro originale e li ha completamente stravolti per adattarli a una storia di cui si poteva fare anche a meno. 

Sorvolando l'intera storia della rivisitazione (che, a mio parere, non esiste), credo che Roseblood non sia nemmeno un buon classico young adult vecchio stile. Il libro è pieno di incongruenze ed elementi poco credibili inseriti nella trama, e la parte paranormale lascia molto a desiderare (senza fare spoiler, non è niente di innovativo). 

In generale Roseblood non mi ha convinto ed anzi, potrebbe essere una delle letture peggiori del 2018.
Difficoltà letture in lingua- bassa.

5 nuove rivisitazioni aggiunte in wishlist




Buona domenica, lettori!Come state?Io ho dato venerdi l'ultimo esame per la sessione primaverile e non ne avrò altri fino a giugno!Questo significa che posso dedicarmi alla lettura in questi giorni di pausa *__* Oggi vi parlo di qualche retelling che ho aggiunto in wishlist negli ultimi tempi, mi ispirano davvero tanto e spero di leggerli presto!Voi li conoscete/vi interessano?

Recensione Bright Smoke, Cold Fire Rosamund Hodge




Bright Smoke, Cold Fire è il primo volume di una nuova serie scritta da Rosamund Hodge, che può essere descritta come una rivisitazione fantasy di Romeo e Giulietta (anche se la storia in sé è molto più di questo). 
Devo dire che questo libro mi ha lasciata un po' perplessa. Finora non ho fatto che amare i retellings scritti dalla Hodge, Crimson Bound in particolare (che resta il mio preferito di suo), e mi aspettavo grandi cose anche da Bright Smoke, Cold Fire. 

Recensione The Forbidden Wish Jessica Khoury


The Forbidden Wish è stata per me una piccola sorpresa perché, nonostante i tanti pareri positivi letti in giro (e il mio amore incondizionato per i retellings), non nutrivo grandi aspettative verso la Khoury. Tuttavia ho finito con l’adorare il modo in cui quest’autrice è riuscita a rivisitare la storia di Aladdin, conservando i suoi aspetti di base ma allo stesso tempo arricchendola con sfumature ed elementi del tutto unici. 

5 Nuove Rivisitazioni che voglio leggere


Buongiorno, lettori!Perdonatemi l'assenza degli ultimi giorni, dubito che questa settimana riuscirò a pubblicare molti post, considerando anche che tutto il weekend sarò a Torino (ma un resoconto sul salone lo pubblicherò di sicuro per settimana prossima)!
Ma tornando al post di oggi, ho pensato di proporvi una bella lista di rivisitazioni che voglio leggere. La lista comprende titoli già usciti, in uscita quest'anno o di lontana pubblicazione, ma in generale si tratta di libri che mi ispirano moltissimo e che non vedo l'ora di avere tra le mani *__* 
Nel post spiego in generale di cosa parlino i libri, però ci sono comunque i link alle rispettive pagine Goodreads se volete saperne di più ^^

Recensione The Lunar Chronicles Marissa Meyer-Cinder, Scarlet, Cress & Winter

Buongiorno, lettori!Perdonatemi l'assenza degli giorni, questa settimana ho avuto esami più difficili del solito che mi hanno quasi distrutta (ma li ho passati e sono andati bene e non riesco ancora a crederci!), ma adesso che sono finiti ho tre giorni di assoluta libertà che dedicherò al blog e alla lettura *__* Come prima cosa, vi avevo anticipato di voler cambiare grafica, al momento sto preparando il nuovo header, e per domani/domenica dovrei riuscire a mettere tutto online!Seconda cosa, ho tantissime recensioni in arretrato e inizierò con il recuperare proprio quest'ultime. 
Oggi vi parlo di una serie che ormai è diventata una delle mie preferite in assoluto: The Lunar Chronicles della Meyer. Ho sintetizzato in un solo post il mio parere su tutta la serie, ma se non avete letto Cinder vi consiglio di leggere la recensione specifica (qui!).

Recensione Uprooted Naomi Novik


Uprooted è  stato definito come un retelling di La Bella e la Bestia, ma anche se il punto di partenza è molto simile, penso non abbia niente a che vedere con la fiaba originale. La trama, almeno nei primi capitoli, mi ha ricordato molto Cruel Beauty e A court of thorns and roses, ma ancora si tratta di una storia completamente diversa da qualsiasi altra rivisitazione. 
Rispetto ai libri della Hodge e della Maas, ho trovato Uprooted molto più dark e gotico, più vicino a fantasy classici che a vere e proprie rivisitazioni e con una mitologia molto lontana da quella comunemente associata a The beauty and the beast. 

In Uprooted, la storia parte con una breve introduzione al mondo creato dall'autrice. Si tratta di un mondo minacciato da La Foresta, una forza così oscura e potente che è capace di corrompere qualsiasi creatura entri in contatto con essa, e che sta avanzando sempre di più sul regno di Polnya.
Il villaggio in cui vive la protagonista, tuttavia, è protetto da uno stregone (The Dragon), che porta con sé una giovane ragazza ogni 10 anni in cambio della sua protezione. Nessuno sa cosa succede alle ragazze che il Dragone sceglie, se non che allo scadere dei 10 anni ognuna di loro torna profondamente cambiata. 
Questa è la premessa (volutamente) molto generale del libro, che in realtà nasconde una trama estremamente complessa in cui ogni tassello viene gradualmente svelato. 

Una delle cose che ho più apprezzato di Uprooted è il modo in cui la Novik ha completamente stravolto le aspettative create dalla sinossi ufficiale. Da lettore, ti aspetti un certo tipo di storia, e poi l'autrice inverte tutte le tue convinzioni su chi è il cattivo e su chi sono gli eroi. Finisci col leggere una storia che ha tutti gli elementi che ti erano stati promessi-magia, mostri, cattivi, principi e stregoni-ma trattati in modi nuovi e originali. 

Nessuno entrava nella foresta e riusciva a venirne fuori, o almeno chi ne veniva fuori non era più intero e non era più se stesso. A volte le persone venivano fuori urlando, ciechi, a volte venivano così distorti e cambiati che nessuno riusciva a riconoscerli; nel peggiore dei casi venivano fuori e sembravano proprio loro, ma dietro le loro facce si nascondeva l'oscurità.

L'ambientazione è sicuramente uno degli elementi più affascinanti del libro. La foresta, questa forza viva e razionale, capace di attrarre umani e usarli per seminare oscurità e dolore, è descritta in modo così vivido e intenso che al lettore sembra quasi di essere lì, tra gli alberi insieme ai protagonisti.
Accanto all'interessantissima ambientazione, abbiamo anche dei personaggi molto realistici e umani, che alla fine non puoi far a meno di apprezzare. 
La protagonista, Agnieszka, non è la più bella ragazza del villaggio, né la più intelligente. Ma possiede a modo suo qualcosa di speciale, ed è per questo che Il Dragone la sceglie. E parlando dello stregone, ho adorato la relazione di amore/odio che si sviluppa tra i due. Dal punto di vista del romance, direi che è molto meno presente rispetto ad ACOTAR e Cruel Beauty, in quanto la Foresta e Agnieszka rimangono sempre i punti focali del libro, ma i momenti che gli dedica l'autrice sono alcune delle migliori parti del libro.

La verità non significava niente se non avevi nessuno con cui condividerla. 

4,5 stelline!Uprooted è un libro a metà tra ACOTAR e Cruel Beauty, ma che personalmente ho trovato migliore di entrambi. Lo consiglio ai fan dei fantasy e a chi è alla ricerca di una lettura diversa dal solito.

Difficoltà in lingua-medio/alta. Il libro è molto lungo (450 pagine circa) e ci sono tantissime parti descrittive. Non il miglior libro per chi si sta avvicinando adesso alla lettura in inglese. 

Recensione Crimson Bound Rosamund Hodge

Buongiorno, lettori!Scusatemi per l'assenza di questi giorni, in settimana sono iniziate le lezioni e sono abbastanza impegnative, in più tra treno e autobus torno a casa molto tardi, e ormai non tocco il pc da circa quattro giorni (sto scrivendo dal cellulare perfino quest'introduzione xD). Fortunatamente ho programmato tutti i post delle prossime settimane, quindi vi avviso già da ora che continuerò a pubblicare almeno tre volte a settimana :) Oggi vi parlo di Crimson Bound della Hodge, la stessa autrice di Cruel Beauty (Bellezza Crudele) che uscirà ad ottobre in Italia :)




Una ragazza, poco più che bambina, si inoltra nella foresta pensando di poter fuggire al mostro. Ma il mostro la trova, e la costringe a diventare un mostro a sua volta. Uccidi qualcuno in 24 ore e diventa come me, o muori. E Rachelle si ritrova ad uccidere, pur di sopravvivere. Tre anni dopo, lavora al servizio del reame come guerriera insieme agli altri bloodbound-creature, non più umane, costrette a scegliere tra l’omicidio e la morte-ma il richiamo della foresta, e del mostro che vive in essa, è più forte che mai. Rachelle negli anni ha conservato parte della sua umanità, ed è decisa a sconfiggere la foresta. Ma come uccidere qualcosa che è ormai diventato parte di lei?

L’anno scorso ho letto Cruel Beauty, retelling di La Bella e la Bestia, (che tra l’altro uscirà presto anche qui) e me ne sono completamente innamorata. La Hodge era riuscita a creare una storia complessa e intrigante, che finiva con l’avere molto poco in comune con la fiaba a cui si era ispirata, ma che non poteva fare a meno di conquistare. Una trama ricca e complessa, personaggi ben costruiti, mitologia unica e interessante, un finale soddisfacente che non dava spazio a possibili seguiti. Non sapevo bene cosa aspettarmi da Crimson Buond, ma per qualche strana ragione avevo la sensazione che non si sarebbe rivelato all’altezza di Cruel Beauty. E invece mi sbagliavo, perché con questo libro la Hodge ha dimostrato di avere un talento a dir poco unico per i retelling. 


Annunciata come rivisitazione di Cappuccetto Rosso, Crimson Bound è una storia di sacrificio, amore e redenzione che si distacca di tanto dalla fiaba da cui prende ispirazione. La trama è molto complessa, piena di colpi di scena e svolte inaspettate, e la mitologia che fa da sfondo alle vicende è unica e mai vista prima. L’ambientazione richiama la Francia medievale, e le descrizioni sono estremamente ricche e dettagliate, non è difficile immaginare quanto la Hodge abbia ricercato per rendere questo mondo il più realistico e credibile possibile.
I personaggi sono un altro elemento che ho particolarmente apprezzato. Non c’è un personaggio in tutta la narrazione che non sia ricco di sfumature e dimensioni, protagonista in primis. Rachelle odia ciò che è diventata, è divorata dai sensi di colpa per aver ucciso, ma ormai ha fatto la sua scelta, ha deciso di vivere ed è decisa a utilizzare la sua nuova natura per aiutare gli altri, è decisa sacrificarsi pur di fare la cosa giusta.

Crimson Bound è una lettura appassionante, complessa, interessante e originale. La consiglio a chi ha amato A Court of Thorns and Roses, The Sin Eater’s Daughter e ovviamente Cruel Beauty


Difficoltà lettura in lingua-Media-Non semplicissimo, perché ambientato in un mondo alternativo sulla linea di Il trono di ghiaccio e The Sin Eater’s Daughter, ma fattibile per chi ha un minimo di esperienza.

Weekly Recommendation #7 Il mio splendido migliore amico A.G. Howard


Buongiorno, lettori!Oggi ritorna finalmente la rubrica Weekly Recommendation, creata da me e Giusy di Divoratori di libri!So che non pubblichiamo la rubrica da mesi, ma siamo state entrambe impegnate così abbiamo deciso di sospenderla per un po'. Da questo mese tuttavia continueremo a postarla con regolarità!In cosa consiste la rubrica?In pratica io e Giusy sceglieremo a ogni appuntamento un libro, letto da entrambe, e in base a quest'ultimo vi parleremo di un libro che abbiamo letto e che vi consigliamo, e un altro che non abbiamo ancora letto ma che è in wishlist! 

Oggi vi proponiamo Splintered di A.G. Howard, rivisitazione di Alice in Wonderland e primo volume di una trilogia. Ho amato l'intera serie, ma mi sono trovata un po' in difficoltà nell'associare altri due libri a Splintered, forse perché è così diverso dalle solite rivisitazioni, quindi alla fine ho scelto altri due retelling:

Broken di A.E. Rought è una rivisitazione di Frankenstein. L'ho scelta perché ha un'atmosfera molto gotica che mi ricorda tanto l'ambientazione di Splintered e dei suoi seguiti. Ho letto il libro qualche anno fa ma l'ho trovato davvero ben fatto, lo stile dell'autrice è stupendo e anche la storia in sé mi ha appassionato parecchio.
The Madman's Daughter è invece un retelling di L'Isola del Dottor Moreau, e anche se non ho letto quest'ultimo (ma ho decisamente in programma di farlo), l'intera serie mi ispira moltissimo e sono sicura che prima o poi la inizierò!


E questo è tutto per oggi!Che ne pensate?Avete letto Splintered?Conoscete i due libri di cui ho parlato?
Non dimenticate di passare sul blog di Giusy e leggere delle sue scelte ;)


Recensione The Wrath & The Dawn Renee Ahdieh

Buongiorno, lettori!Sono rientrata dalle vacanze e spero di rimettermi presto in pari con tutto ciò che mi sono persa in questi giorni. Mi dispiace aver postato così poco ma la connessione  nella zona in cui sono stata era pessima e assente il più delle volte, e purtroppo anche qui a casa internet mi sta dando un po' di problemi, infatti penso che non riuscirò a rispondere a commenti/email almeno fino a domani.
Comunque, ho approfittato dell'assenza di internet per leggere e non vedo l'ora di parlarvi delle mie ultime letture!Oggi però vi propongo la recensione di The Wrath and the Dawn, libro letto a giugno che ho adorato!





The Wrath and the Dawn aveva tutte le premesse per diventare uno dei fantasy migliori dell'anno, e nonostante l'abbia letto con aspettative abbastanza alte, non mi ha affatto deluso. Il libro si ispira a "Le mille e una notte", che non ho letto ma che in generale conosco, e considerando il fatto che amo più o meno ogni tipo di retelling, The Wrath and the dawn non poteva proprio sfuggirmi.

Vivrò per vedere il tramonto di domani. Giuro che vivrò per vedere tutti i tramonti necessari. E ti ucciderò. Con le mie stesse mani.


Ambientato nel regno di Khorasan, il libro narra la storia di Shahrzad, una ragazza che si offre volontaria per diventare la sposa del giovane Caliph, Khalid. Il suo vero intento è tuttavia uccidere Khalid, così come lui ha mandato alla morte la migliore amica di Shahrzad e tante altre ragazze prima di lei, tutte spose che non hanno sopravvissuto nemmeno un giorno a corte. Ma Shahrzad invece viene, per qualche ragione, risparmiata da Khalid, la prima notte e anche le successive. A corte Shahrzad scopre che c'è molto di più dietro gli atti orribili che compie il Caliph di quanto pensasse, e realizza che in Khalid potrebbe non esserci il mostro che tutti si aspettano. Ma come farà a portare avanti la missione, come farà a uccidere il Caliph se inizia a provare qualcosa per lui?

Per amore, le persone considerano l'impensabile..e spesso raggiungono l'impossibile.

Inizialmente la trama sembra abbastanza banale e prevedibile, ma proseguendo la lettura si rivela molto complessa e affascinante. Ammetto che mi aspettassi più un libro fantasy e meno un libro romance, ma una volta compreso il vero centro della storia ho adorato il modo in cui si è sviluppata. La relazione che si instaura lentamente tra Shahrzad e Khalid-prima odio, poi intesa, e poi ancora qualcosa che somiglia all'amore-è estremamente realistica e credibile. Il loro amore non è qualcosa di dato ma è al contrario continuamente soggetto a evoluzione e cambia sino alla fine, tant'è che fino all'ultimo capitolo-e anche dopo-ci chiediamo come le cose andranno per i due. 

Ho sempre creduto che un uomo fosse ciò che fa, non ciò che gli altri dicono di lui.

Shahrzad è forse una delle eroine migliori di cui abbia letto negli ultimi tempi. E' furba, è intelligente, sa cosa vuole e come raggiungerlo. E' anche estremamente onesta, con gli altri e con se stessa, e capace di riconoscere sin da subito i suoi sentimenti per il Caliph, pur non abbattendo completamente quella parte di lei che vuole vendicare la sua amica. 
Altro aspetto del libro che ho apprezzato di più è l'ambientazione. Innanzitutto è completamente diversa da qualsiasi cosa abbia mai letto, così esotica e unica e lontana da ciò a cui siamo abituati nei romanzi fantasy. La scrittura dell'autrice, a dir poco meravigliosa, non ha fatto che valorizzarla e farmela amare ancora di più. 

Uniche note negative: avrei voluto vedere maggiormente esplorato il legame tra Shazi e la sua migliore amica, cosa ha reso la loro amicizia tanto forte da rendere Shazi pronta alla morte pur di vendicarla, e avrei anche voluto scoprire di più sull'aspetto fantasy della storia. Il fatto che l'autrice si sia concentrata quasi interamente sul romance non mi ha infastidito, ma mi sarebbe piaciuto sapere altro sulla magia di questo mondo. Inoltre non si è ben capito cosa abbia spinto Khalid a risparmiare Shazi quando lei era essenzialmente ancora una sconosciuta come tutte le altre. Senz'altro non è stata l'unica a tentare di far cambiare idea al Caliph, no?

Oltre a questi piccoli dettagli, ho adorato The Wrath and the Dawn e lo consiglio a tutti coloro che stanno cercando una lettura molto particolare e diversa dal solito. 


Difficoltà in lingua-medio-alta. Non consiglio questo libro a chi ha appena iniziato a leggere in lingua perché le descrizioni sono abbastanza dettagliate e in generale non è semplicissimo seguire la lettura. 

Per maggiori informazioni link a Goodreads & Amazon

Rivisitazioni-Best and worst Retellings



Buon martedi a tutti, lettori!Spero abbiate passato tutti una buona Pasqua!Io non ho fatto molto se non leggere e stare in famiglia, ho anche avuto problemi con la connessione quindi sono stata senza pc per due o tre giorni xD Comunque, nella top ten tuesday di oggi vi parlo di retellings, o meglio rivisitazioni di classici e fiabe, di cui sono particolarmente appassionata. Vi ho sempre proposto dei retellings nelle varie top ten ma non gli ho mai dedicato un'intero post, e visto che ultimamente non ho letto molti libri del genere, ho pensato di fare a una top ten con le migliori e peggiori rivisitazioni che ho letto (questa qui di oggi) e un altro con quelle che ho intenzione di leggere (magari settimana prossima)!
P.S.Nella Top Ten ho inserito i titoli di cui vi ho parlato di meno (tranne Tiger Lily, ma ditemi come facevo a escluderlo), ma bellissimi retellings che vi ho consigliato e consigliato sono anche A Wounded Name, Splintered, Percy Jackson, Everneath e Kissing Shakespeare!

Best and Worst Retellings



Best Retellings

1.For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund-Rivisitazione in chiave distopica di Persuasione. Non ho letto Persuasione (ho intenzione di farlo al più presto), ma la storia creata dalla Peterfreund mi ha completamente conquistata e spero di leggere presto gli altri suoi libri.
2.Tiger Lily Jody Linn Anderson-Ho letto questo libro nel 2013 e da allora non faccio altro che consigliarlo. Non ho più molto da dire su questo retelling (che per chi non lo conoscesse, è un retelling di Peter Pan), quindi vi rimando alla mia recensione per maggiori informazioni.
3.Cinder Marissa Meyer-Ecco un libro di cui non ho parlato mai tanto. Ho adorato Cinder, e ho adorato ancora di più Scarlet, il suo seguito. Sono curiosissima di leggere gli altri volumi della serie, che penso sia una delle rivisitazioni più riuscite degli ultimi anni.
4.Broken A.C. Rought-Una rivisitazione di Frankenstein che ho adorato soprattutto per l'atmosfera gotica e dark e per lo stile dell'autrice.
5.Juliet Immortal Stacey Jay-Come da titolo si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e anche se probabilmente oggi non gli assegnerei le 5 stelline piene che gli ho dato nel 2012, continuo a pensare che sia una lettura stupenda!
6.Cruel Beauty Rosamund Hodge-Questo è una delle migliori letture del 2014, e probabilmente una delle mie rivisitazioni preferite di sempre. Si ispira a La bella e la bestia, ma in un modo cosi originale, complesso e particolare che non ci si accorge quasi che si sta leggendo un retelling. 

Worst Retellings

1.Kill Me Softly Sarah Cross-Una cittadina inquietante dove le fiabe diventano realtà e non sempre conducono a un happy ending. Come si fa a rovinare una premessa cosi interessante?Beh la Cross ci è riuscita in un paio di capitoli, e ci sono rimasta malissimo perché avevo davvero aspettative alte per il libro. Ho sentito anche che è uscito un seguito ma inutile dirvi che lo eviterò a tutti i costi.
2.Entwined Heather Dixon-Entwined è una rivisitazione di Le dodici principesse danzanti uscito nel 2012 se non sbaglio, e che ho trovato carino ma che alla fine non si è rivelato niente di che. Bella l'ambientazione ma speravo in qualcosa di più.
3.Shades Maureen Johnson-Rivisitazione della storia di Jack lo Squartatore. Ancora una volta avevo aspettative altissime, deluse più o meno dalla prima pagina xD
4.Nevermore Kelly Creagh-Questo libro mi ispirava cosi tanto (è una rivisitazione dei libri di Poe, che adoro), ma l'autrice ha reso la storia troppo confusa e soprattutto troppo lunga. 



E questo è tutto per oggi!Quali sono i vostri retellings preferiti?Conoscete/avete letto qualcuno dei titoli del post?Fatemi sapere nei commenti :)

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