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Recensione Oltre il bosco di Melissa Albert


T H E   H A Z E L   W O O D   

The Hazel Wood è stata una lettura abbastanza sorprendente, ho iniziato il libro aspettandomi un certo tipo di storia ma già dopo un paio di capitoli mi sono trovata a dover cambiare idea.
Questo è un libro perfetto per chi ama le rivisitazioni e il realismo magico, ma allo stesso tempo cerca una storia alquanto dark e particolare. 


“Everyone is supposed to be a combination of nature and nurture, their true selves shaped by years of friends and fights and parents and dreams and things you did too young and things you overheard that you shouldn’t have and secrets you kept or couldn’t and regrets and victories and quiet prides, all the packed-together detritus that becomes what you call your life.” 

La nonna della nostra protagonista, Alice, è una scrittrice famosa per la sua raccolta di storie "Tales from the Hinterland". L'editore ha però smesso di pubblicare il libro dopo qualche anno e adesso la raccolta è praticamente introvabile. Alice ha sempre voluto sapere di più sul libro e su sua nonna Althea, che vive nel cosiddetto "Hazel Wood", una tenuta fuori New York, e che la ragazza non ha mai incontrato. Quando Alice e sua madre Ella ricevono una lettera che le informa della morte di Althea, cose strane e inquietanti iniziano ad accadere. Ella scompare in circostanze misteriose e Alice inizia a vedere persone e cose parecchio bizzarre. L'unica cosa che Alice può fare è andare alla tenuta Hazel Wood per scoprire cos'è successo a sua madre. 

“And while they're being told, stories create the energy that makes this world go. They keep our stars in place. They make our grass grow.” 

Il libro ha un'atmosfera che sa davvero tanto di fiaba, anche se le fiabe di cui parliamo in questo caso sono estremamente dark e twisted. Tutto ruota intorno al potere delle storie e di come queste abbiano cambiato la vita della famiglia di Alice. Il libro a tratti diventa decisamente inquietante, soprattutto nella seconda parte, quando entriamo nel mondo di The Hazel Wood e incontriamo i personaggi sinistri e bizzarri che ne fanno parte. 
L'unica cosa che avrei voluto vedere sono i racconti effettivi che compongono "Tales from the Hinterland", nel libro ne leggiamo solo due e mi sono piaciuti entrambi moltissimo. Altra nota negativa è la protagonista: seppur è stato facile immedesimarmi in lei e capire la sua situazione, certe azioni e comportamenti davvero non avevano senso e hanno influito negativamente su tutta la storia. 

Non l'ho amato alla follia ma ci sono così tanti elementi che mi hanno conquistato, per non parlare della scrittura estremamente scorrevole e coinvolgente, che è difficile dare un voto a questo libro!Vado per le 3 stelline e mezzo, sperando che in futuro l'autrice decida di scrivere di nuovo del mondo di Hinterland e Hazel Wood!


Difficoltà in lingua: media

To kill a kingdom Alexandra Christo - Una rivisitazione dark e avvincente di La Sirenetta




To kill a kingdom si è rivelata una piacevole sorpresa. Adoro i retelling ma finora non avevo mai letto una rivisitazione di La sirenetta che risultasse abbastanza convincente, ma devo dire che To kill a kingdom mi ha appassionato moltissimo. 

“Technically, I’m a murderer, but I like to think that’s one of my better qualities.” 

5 nuove rivisitazioni aggiunte in wishlist




Buona domenica, lettori!Come state?Io ho dato venerdi l'ultimo esame per la sessione primaverile e non ne avrò altri fino a giugno!Questo significa che posso dedicarmi alla lettura in questi giorni di pausa *__* Oggi vi parlo di qualche retelling che ho aggiunto in wishlist negli ultimi tempi, mi ispirano davvero tanto e spero di leggerli presto!Voi li conoscete/vi interessano?

Recensione Bright Smoke, Cold Fire Rosamund Hodge




Bright Smoke, Cold Fire è il primo volume di una nuova serie scritta da Rosamund Hodge, che può essere descritta come una rivisitazione fantasy di Romeo e Giulietta (anche se la storia in sé è molto più di questo). 
Devo dire che questo libro mi ha lasciata un po' perplessa. Finora non ho fatto che amare i retellings scritti dalla Hodge, Crimson Bound in particolare (che resta il mio preferito di suo), e mi aspettavo grandi cose anche da Bright Smoke, Cold Fire. 

Recensione The Forbidden Wish Jessica Khoury


The Forbidden Wish è stata per me una piccola sorpresa perché, nonostante i tanti pareri positivi letti in giro (e il mio amore incondizionato per i retellings), non nutrivo grandi aspettative verso la Khoury. Tuttavia ho finito con l’adorare il modo in cui quest’autrice è riuscita a rivisitare la storia di Aladdin, conservando i suoi aspetti di base ma allo stesso tempo arricchendola con sfumature ed elementi del tutto unici. 

5 Nuove Rivisitazioni che voglio leggere


Buongiorno, lettori!Perdonatemi l'assenza degli ultimi giorni, dubito che questa settimana riuscirò a pubblicare molti post, considerando anche che tutto il weekend sarò a Torino (ma un resoconto sul salone lo pubblicherò di sicuro per settimana prossima)!
Ma tornando al post di oggi, ho pensato di proporvi una bella lista di rivisitazioni che voglio leggere. La lista comprende titoli già usciti, in uscita quest'anno o di lontana pubblicazione, ma in generale si tratta di libri che mi ispirano moltissimo e che non vedo l'ora di avere tra le mani *__* 
Nel post spiego in generale di cosa parlino i libri, però ci sono comunque i link alle rispettive pagine Goodreads se volete saperne di più ^^

Recensione Crimson Bound Rosamund Hodge

Buongiorno, lettori!Scusatemi per l'assenza di questi giorni, in settimana sono iniziate le lezioni e sono abbastanza impegnative, in più tra treno e autobus torno a casa molto tardi, e ormai non tocco il pc da circa quattro giorni (sto scrivendo dal cellulare perfino quest'introduzione xD). Fortunatamente ho programmato tutti i post delle prossime settimane, quindi vi avviso già da ora che continuerò a pubblicare almeno tre volte a settimana :) Oggi vi parlo di Crimson Bound della Hodge, la stessa autrice di Cruel Beauty (Bellezza Crudele) che uscirà ad ottobre in Italia :)




Una ragazza, poco più che bambina, si inoltra nella foresta pensando di poter fuggire al mostro. Ma il mostro la trova, e la costringe a diventare un mostro a sua volta. Uccidi qualcuno in 24 ore e diventa come me, o muori. E Rachelle si ritrova ad uccidere, pur di sopravvivere. Tre anni dopo, lavora al servizio del reame come guerriera insieme agli altri bloodbound-creature, non più umane, costrette a scegliere tra l’omicidio e la morte-ma il richiamo della foresta, e del mostro che vive in essa, è più forte che mai. Rachelle negli anni ha conservato parte della sua umanità, ed è decisa a sconfiggere la foresta. Ma come uccidere qualcosa che è ormai diventato parte di lei?

L’anno scorso ho letto Cruel Beauty, retelling di La Bella e la Bestia, (che tra l’altro uscirà presto anche qui) e me ne sono completamente innamorata. La Hodge era riuscita a creare una storia complessa e intrigante, che finiva con l’avere molto poco in comune con la fiaba a cui si era ispirata, ma che non poteva fare a meno di conquistare. Una trama ricca e complessa, personaggi ben costruiti, mitologia unica e interessante, un finale soddisfacente che non dava spazio a possibili seguiti. Non sapevo bene cosa aspettarmi da Crimson Buond, ma per qualche strana ragione avevo la sensazione che non si sarebbe rivelato all’altezza di Cruel Beauty. E invece mi sbagliavo, perché con questo libro la Hodge ha dimostrato di avere un talento a dir poco unico per i retelling. 


Annunciata come rivisitazione di Cappuccetto Rosso, Crimson Bound è una storia di sacrificio, amore e redenzione che si distacca di tanto dalla fiaba da cui prende ispirazione. La trama è molto complessa, piena di colpi di scena e svolte inaspettate, e la mitologia che fa da sfondo alle vicende è unica e mai vista prima. L’ambientazione richiama la Francia medievale, e le descrizioni sono estremamente ricche e dettagliate, non è difficile immaginare quanto la Hodge abbia ricercato per rendere questo mondo il più realistico e credibile possibile.
I personaggi sono un altro elemento che ho particolarmente apprezzato. Non c’è un personaggio in tutta la narrazione che non sia ricco di sfumature e dimensioni, protagonista in primis. Rachelle odia ciò che è diventata, è divorata dai sensi di colpa per aver ucciso, ma ormai ha fatto la sua scelta, ha deciso di vivere ed è decisa a utilizzare la sua nuova natura per aiutare gli altri, è decisa sacrificarsi pur di fare la cosa giusta.

Crimson Bound è una lettura appassionante, complessa, interessante e originale. La consiglio a chi ha amato A Court of Thorns and Roses, The Sin Eater’s Daughter e ovviamente Cruel Beauty


Difficoltà lettura in lingua-Media-Non semplicissimo, perché ambientato in un mondo alternativo sulla linea di Il trono di ghiaccio e The Sin Eater’s Daughter, ma fattibile per chi ha un minimo di esperienza.

Recensione The Wrath & The Dawn Renee Ahdieh

Buongiorno, lettori!Sono rientrata dalle vacanze e spero di rimettermi presto in pari con tutto ciò che mi sono persa in questi giorni. Mi dispiace aver postato così poco ma la connessione  nella zona in cui sono stata era pessima e assente il più delle volte, e purtroppo anche qui a casa internet mi sta dando un po' di problemi, infatti penso che non riuscirò a rispondere a commenti/email almeno fino a domani.
Comunque, ho approfittato dell'assenza di internet per leggere e non vedo l'ora di parlarvi delle mie ultime letture!Oggi però vi propongo la recensione di The Wrath and the Dawn, libro letto a giugno che ho adorato!





The Wrath and the Dawn aveva tutte le premesse per diventare uno dei fantasy migliori dell'anno, e nonostante l'abbia letto con aspettative abbastanza alte, non mi ha affatto deluso. Il libro si ispira a "Le mille e una notte", che non ho letto ma che in generale conosco, e considerando il fatto che amo più o meno ogni tipo di retelling, The Wrath and the dawn non poteva proprio sfuggirmi.

Vivrò per vedere il tramonto di domani. Giuro che vivrò per vedere tutti i tramonti necessari. E ti ucciderò. Con le mie stesse mani.


Ambientato nel regno di Khorasan, il libro narra la storia di Shahrzad, una ragazza che si offre volontaria per diventare la sposa del giovane Caliph, Khalid. Il suo vero intento è tuttavia uccidere Khalid, così come lui ha mandato alla morte la migliore amica di Shahrzad e tante altre ragazze prima di lei, tutte spose che non hanno sopravvissuto nemmeno un giorno a corte. Ma Shahrzad invece viene, per qualche ragione, risparmiata da Khalid, la prima notte e anche le successive. A corte Shahrzad scopre che c'è molto di più dietro gli atti orribili che compie il Caliph di quanto pensasse, e realizza che in Khalid potrebbe non esserci il mostro che tutti si aspettano. Ma come farà a portare avanti la missione, come farà a uccidere il Caliph se inizia a provare qualcosa per lui?

Per amore, le persone considerano l'impensabile..e spesso raggiungono l'impossibile.

Inizialmente la trama sembra abbastanza banale e prevedibile, ma proseguendo la lettura si rivela molto complessa e affascinante. Ammetto che mi aspettassi più un libro fantasy e meno un libro romance, ma una volta compreso il vero centro della storia ho adorato il modo in cui si è sviluppata. La relazione che si instaura lentamente tra Shahrzad e Khalid-prima odio, poi intesa, e poi ancora qualcosa che somiglia all'amore-è estremamente realistica e credibile. Il loro amore non è qualcosa di dato ma è al contrario continuamente soggetto a evoluzione e cambia sino alla fine, tant'è che fino all'ultimo capitolo-e anche dopo-ci chiediamo come le cose andranno per i due. 

Ho sempre creduto che un uomo fosse ciò che fa, non ciò che gli altri dicono di lui.

Shahrzad è forse una delle eroine migliori di cui abbia letto negli ultimi tempi. E' furba, è intelligente, sa cosa vuole e come raggiungerlo. E' anche estremamente onesta, con gli altri e con se stessa, e capace di riconoscere sin da subito i suoi sentimenti per il Caliph, pur non abbattendo completamente quella parte di lei che vuole vendicare la sua amica. 
Altro aspetto del libro che ho apprezzato di più è l'ambientazione. Innanzitutto è completamente diversa da qualsiasi cosa abbia mai letto, così esotica e unica e lontana da ciò a cui siamo abituati nei romanzi fantasy. La scrittura dell'autrice, a dir poco meravigliosa, non ha fatto che valorizzarla e farmela amare ancora di più. 

Uniche note negative: avrei voluto vedere maggiormente esplorato il legame tra Shazi e la sua migliore amica, cosa ha reso la loro amicizia tanto forte da rendere Shazi pronta alla morte pur di vendicarla, e avrei anche voluto scoprire di più sull'aspetto fantasy della storia. Il fatto che l'autrice si sia concentrata quasi interamente sul romance non mi ha infastidito, ma mi sarebbe piaciuto sapere altro sulla magia di questo mondo. Inoltre non si è ben capito cosa abbia spinto Khalid a risparmiare Shazi quando lei era essenzialmente ancora una sconosciuta come tutte le altre. Senz'altro non è stata l'unica a tentare di far cambiare idea al Caliph, no?

Oltre a questi piccoli dettagli, ho adorato The Wrath and the Dawn e lo consiglio a tutti coloro che stanno cercando una lettura molto particolare e diversa dal solito. 


Difficoltà in lingua-medio-alta. Non consiglio questo libro a chi ha appena iniziato a leggere in lingua perché le descrizioni sono abbastanza dettagliate e in generale non è semplicissimo seguire la lettura. 

Per maggiori informazioni link a Goodreads & Amazon

Rivisitazioni-Best and worst Retellings



Buon martedi a tutti, lettori!Spero abbiate passato tutti una buona Pasqua!Io non ho fatto molto se non leggere e stare in famiglia, ho anche avuto problemi con la connessione quindi sono stata senza pc per due o tre giorni xD Comunque, nella top ten tuesday di oggi vi parlo di retellings, o meglio rivisitazioni di classici e fiabe, di cui sono particolarmente appassionata. Vi ho sempre proposto dei retellings nelle varie top ten ma non gli ho mai dedicato un'intero post, e visto che ultimamente non ho letto molti libri del genere, ho pensato di fare a una top ten con le migliori e peggiori rivisitazioni che ho letto (questa qui di oggi) e un altro con quelle che ho intenzione di leggere (magari settimana prossima)!
P.S.Nella Top Ten ho inserito i titoli di cui vi ho parlato di meno (tranne Tiger Lily, ma ditemi come facevo a escluderlo), ma bellissimi retellings che vi ho consigliato e consigliato sono anche A Wounded Name, Splintered, Percy Jackson, Everneath e Kissing Shakespeare!

Best and Worst Retellings



Best Retellings

1.For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund-Rivisitazione in chiave distopica di Persuasione. Non ho letto Persuasione (ho intenzione di farlo al più presto), ma la storia creata dalla Peterfreund mi ha completamente conquistata e spero di leggere presto gli altri suoi libri.
2.Tiger Lily Jody Linn Anderson-Ho letto questo libro nel 2013 e da allora non faccio altro che consigliarlo. Non ho più molto da dire su questo retelling (che per chi non lo conoscesse, è un retelling di Peter Pan), quindi vi rimando alla mia recensione per maggiori informazioni.
3.Cinder Marissa Meyer-Ecco un libro di cui non ho parlato mai tanto. Ho adorato Cinder, e ho adorato ancora di più Scarlet, il suo seguito. Sono curiosissima di leggere gli altri volumi della serie, che penso sia una delle rivisitazioni più riuscite degli ultimi anni.
4.Broken A.C. Rought-Una rivisitazione di Frankenstein che ho adorato soprattutto per l'atmosfera gotica e dark e per lo stile dell'autrice.
5.Juliet Immortal Stacey Jay-Come da titolo si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e anche se probabilmente oggi non gli assegnerei le 5 stelline piene che gli ho dato nel 2012, continuo a pensare che sia una lettura stupenda!
6.Cruel Beauty Rosamund Hodge-Questo è una delle migliori letture del 2014, e probabilmente una delle mie rivisitazioni preferite di sempre. Si ispira a La bella e la bestia, ma in un modo cosi originale, complesso e particolare che non ci si accorge quasi che si sta leggendo un retelling. 

Worst Retellings

1.Kill Me Softly Sarah Cross-Una cittadina inquietante dove le fiabe diventano realtà e non sempre conducono a un happy ending. Come si fa a rovinare una premessa cosi interessante?Beh la Cross ci è riuscita in un paio di capitoli, e ci sono rimasta malissimo perché avevo davvero aspettative alte per il libro. Ho sentito anche che è uscito un seguito ma inutile dirvi che lo eviterò a tutti i costi.
2.Entwined Heather Dixon-Entwined è una rivisitazione di Le dodici principesse danzanti uscito nel 2012 se non sbaglio, e che ho trovato carino ma che alla fine non si è rivelato niente di che. Bella l'ambientazione ma speravo in qualcosa di più.
3.Shades Maureen Johnson-Rivisitazione della storia di Jack lo Squartatore. Ancora una volta avevo aspettative altissime, deluse più o meno dalla prima pagina xD
4.Nevermore Kelly Creagh-Questo libro mi ispirava cosi tanto (è una rivisitazione dei libri di Poe, che adoro), ma l'autrice ha reso la storia troppo confusa e soprattutto troppo lunga. 



E questo è tutto per oggi!Quali sono i vostri retellings preferiti?Conoscete/avete letto qualcuno dei titoli del post?Fatemi sapere nei commenti :)

Recensione Trilogia Splintered A.G. Howard

Buongiorno, lettori!Finalmente riesco a pubblicare la recensione sulla serie Splintered, ci ho messo giorni a scriverla e sono felice di essere riuscita a finirla proprio per oggi!Per chi non lo sappia, oggi il primo volume della serie esce nelle librerie italiane con il titolo di Il mio splendido migliore amico (su cui è meglio sorvolare), quindi vi propongo il mio parere sull'intera trilogia!
Nella recensione ho inserito pezzetti della mia vecchia recensione sul primo volume (ovvero, la parte riguardante la trama) perché dopo due anni non la ricordo nel dettaglio e non vorrei rischiare di fare spoiler sui seguiti xD



Titolo: Splintered
Autore: A.G. Howard
Editore: Amulet Books
Data di uscita: Gennaio 2013
Trama:
Alyssa Gardner riesce ad ascoltare i sussurri degli insetti e dei fiori, proprio come la madre che è finita in un ospedale psichiatrico un anno prima. Questa maledizione risale allla sua antenata Alice Liddell, la reale ispirazione per Lewis Carroll di "Alice nel paese delle meraviglie". Alyssa potrebbe diventare pazza, ma riesce a controllare i suoi poteri. Per ora.Quando la salute mentale della madre peggiora, Alyssa viene a sapere che quello che credeva essere finzione si basa su una realtà terrificante. Il vero paese delle meraviglie è un luogo molto più scuro e più contorto di quello che Lewis Carroll ha creato. Lì, Alyssa deve superare una serie di test, tra cui asciugare l'oceano di lacrime di Alice, movimentare un party addormentato, e sottomettere uno Bandersnatch vizioso, per risolvere gli errori di Alice e salvare la sua famiglia. Deve anche decidere di chi fidarsi: Jeb, il suo stupendo migliore amico e cotta segreta, o il sexy, ma sospetto Morpheus, sua guida attraverso il paese delle meraviglie, che può avere dei secondi fini oscuri.



a.g. howard | TumblrLa serie di Splintered è iniziata nel migliore dei modi possibili. Ho amato moltissimo il primo volume, probabilmente amato ancora di più il secondo, e anche se per il terzo provo sensazioni contrastanti, questa saga è e penso rimarrà sempre uno dei migliori retellings che abbia mai letto.

Alyssa riesce a sentire le voci dei fiori e degli insetti, che le sussurrano continuamente frasi e parole incomprensibili da quando aveva dieci anni. Anche sua madre Alison aveva la stessa abilità, che l'ha condotta alla pazzia e poco dopo ad un ospedale psichiatrico, dove si trova ormai da anni.
Alison crede fermamente che le donne della sua famiglia sono tormentate da una maledizione, una maledizione che risale ad Alice Lidell, che andando a Wonderland ha condannato tutte le sue discendenti.

Alyssa preferisce pensare di essere pazza che ammettere l'esistenza di Wonderland, nonostante tutte le strane cose che le stanno accadendo e che sembrano ricondurre tutte al paese delle meraviglie, ma quando suo padre, ormai disperato, decide di sottoporre Alison a un pericoloso trattamento che potrebbe addirittura peggiorare la situazione, Alyssa decide di fare l'impensabile: andare a Wonderland e rompere la maledizione di famiglia una volta per tutte.


Nel suo viaggio per Wonderland, Alyssa trascina accidentalmente anche Jeb, il suo migliore amico per il quale prova da sempre più che semplice amicizia, e incontra Morpheus, una delle tante creature che popolano Wonderland e che ha invaso i sogni di Alyssa nella sua infanzia, insegnandole tutto ciò che deve sapere per rompere la maledizione di Alice Lidell adesso che è un'adolescente.

Ma Wonderland è molto diversa da come l'aveva descritta Carroll, il mondo inquietante e pericoloso in cui si ritrova non è certo ciò che Alyssa si aspettava, ma più tempo passa e più si sente come se appartenesse a quel posto, e mentre cerca di sopravvivere, Alyssa dovrà anche decidere di chi fidarsi e cosa è disposta a sacrificare per salvare le persone che ama.

Ciò che ho più amato di questa serie è il modo in cui, sin dal primo volume, riusciamo a percepire la passione, la creatività e l'immaginazione con cui la Howard ha creato Wonderland. Si tratta di un mondo completamente diverso da quello di Carroll, pericoloso, contorto e oscuro, dai tratti macabri e grotteschi. Nella Wonderland della Howard, tutto è possibile, niente è lasciato al caso, ogni singolo dettaglio acquista importanza e anche la creatura più insignificante può rivelarsi mortale.

Se Splintered aveva fatto da introduzione a Wonderland e alla vita di Alyssa, Unhinged ci permette di scavare più in fondo nel passato della famiglia Gardner e pone la protagonista di fronte a una scelta dalla quale non potrà scappare. Non ho molto da dire su Unhinged. L'ho trovato perfetto e l'ho amato moltissimo.

Altra storia è invece Ensnared. Ho trovato meraviglioso il 95 per cento del libro. Cos'è successo, poi, che mi ha lasciata cosi confusa e perplessa e mi ha fatto riconsiderare l'intera saga?Sono arrivata al finale. 
Ecco da un lato, l'ho amato, e dall'altro, non posso che ammettere che una piccola parte di me l'ha odiato. A primo impatto, ero felicissima del modo in cui la Howard aveva concluso la storia. Un finale perfetto sotto tutti i punti di vista, un finale perfetto per Alyssa, per Wonderland, per i personaggi minori, per tutti. Poi mi sono ricordata di come tutta la serie sia stata incentrata sulla situazione particolare di Alyssa, sul suo essere in bilico tra il mondo mortale e Wonderland, tra Jeb e Morpheus, tra il suo lato umano e il suo lato soprannaturale. E nella mia testa si è insinuato il pensiero che, dopo gli avvenimenti dei tre libri, dopo tutte le scelte e le decisioni e le promesse, il modo in cui tutto è finito sia stato troppo comodo e conveniente. Mi dispiace dirlo, ma non posso ignorare il fatto che ci sono finali e finali, e quello scelto dalla Howard è un tipo di finale che ha funzionato per alcune serie, ma che ha funzionato solo in parte con Splintered.

Nel complesso, consiglierei questa trilogia?Assolutamente si. Sono tanti gli aspetti da amare, dalla meravigliosa wonderland al coraggio di Alyssa al fascino di Morpheus e delle altre creature folli magiche. Il finale della serie potrebbe deludervi, potreste amarlo e odiarlo allo stesso tempo, come me, o potreste semplicemente amarlo. Ma siate certi, questa è una serie che vale la pena di leggere in ogni caso.

Splintered-4.5 stelline
Unhinged-5 stelline
Ensnared-3 stelline
Voto complessivo


Difficoltà in lingua-Per chi volesse iniziare la serie in lingua o leggere Unhinged ed Ensnared prima della loro pubblicazione italiana, premetto che lo stile della Howard è molto complesso, sono tantissime le descrizioni e questo, insieme alla trama estremamente contorta, potrebbe causarvi qualche difficoltà durante la lettura!

Recensione For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund

Buongiorno, lettori!Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, oggi vi parlo del libro For Darkness Shows the Stars di Diana Peterfreund, una rivisitazione di Persuasione della Austen in chiave distopica/sci-fi!
Premetto che non ho letto Persuasione (imperdonabile, lo so) e che conoscevo la storia solo in linee generali, ma nonostante ciò non ho potuto fare a meno di amare il libro della Peterfreund!Prima di For Darkness shows the stars avevo letto la novella prequel Among the Nameless Stars, che ho adorato e di cui vi lascio un breve parere all'interno della recensione!


Titolo: For Darkness Shows the Stars
Autore: Diana Peterfreund
Editore: Balzer + Bray
Pagine: 402
Trama:
Sono ormai diverse generazioni da quando un esperimento genetico andato male ha causato la Riduzione, decimando l'umanità e dando origine ad una nobiltà "Luddita" che ha bandito maggior parte della tecnologia..Elliot North ha sempre saputo qual'era il suo posto nel mondo...Quattro anni fa si rifiutò di fuggire con il suo amore d'infanzia, il servo Kai, scegliendo l'obbedienza alla sua famiglia rispetto all'amore.Da allora il mondo è cambiato: una nuova classe di Post-Ridotti ha riavviato la ruota del progresso e la proprietà di Elliot sta naufragando, costringendola ad affittare i suoi terreni alla misteriosa Cloud Fleet, un gruppo di costruttori navali, che include un famoso esploratore, il Capitano Malakai Wentforth, un quasi irriconoscibile Kai...E, mentre Elliot si chiede se questa potrebbe essere la loro seconda chance, Kai sembra determinato a mostrare ad Elliot esattamente a cosa lei ha rinunciato quando lo ha lasciato andare...Ma Elliot scopre ben presto che il suo vecchio amico nasconde un segreto, un segreto che potrebbe cambiare la loro società, o metterla in ginocchio. E, ancora una volta, Elliot è di fronte a una scelta: aggrapparsi a ciò in cui ha sempre creduto, o rischiare la sorte con l'unico ragazzo che abbia mai amato, anche se l'ha perso per sempre...



Chiunque frequenti spesso questo blog sa quanto ami le rivisitazioni e i retellings. Questo tipo di storie ha semplicemente qualcosa di speciale, qualcosa che non manca di catturarmi ogni volta e che riesco a trovare anche nelle letture peggiori.
Questa, tuttavia, è la prima volta che incontro un retelling di una storia che non ho letto. Ammetto che, fino a quando non ne ho cercato la trama, non sapevo nemmeno che For Darkness Shows the stars fosse ispirato a Persuasione. Il titolo cosi poetico, i pareri letti in giro e la cover semplicemente meravigliosa avevano già fatto si che il libro entrasse nella mia wishlist. Quando ho scoperto che si trattava di una rivisitazione avevo pensato di leggere prima il libro della Austen, ma dopo essermi ritrovata tra le mani la novella prequel non ho resistito e ho finito per leggere e adorare sia la novella che il libro in sé.

Questo libro si ispira si ad un classico, in questo caso ad uno dei classici più famosi e più amati della storia, nonostante ciò però assume tratti unici ed originali che non vanno a togliere nulla alla storia di base, ma che al contrario la arricchiscono rendendo For Darkness Shows the Stars molto più di una semplice rivisitazione. 

In un futuro non precisato in cui un esperimento genetico ha decimato gran parte della popolazione, la società è divisa in due classi ben distinte. I Ludditi, i grandi proprietari terrieri che possiedono la maggior parte delle richezze, e i Ridotti che, pagando le conseguenze degli esperimenti genetici, hanno ora capacità mentali limitate e che quindi lavorano per i Ludditi. Tuttavia negli ultimi decenni si è sviluppata una nuova classe sociale, quella dei Post-ridotti, figli di Ridotti che però presentano le stesse facoltà mentali dei Ludditi.
Elliot North è un membro della classe dei Ludditi, e sin da piccola è abituata a prendersi cura della tenuta di famiglia e dei Ridotti che lavorano per suo padre. Quando i North affittano parte della loro proprietà ad un gruppo di esploratori, Elliot non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi davanti il Capitano Wentworth, che si rivela essere non altri che Kai.
Across a Star-Swept Sea (For Darkness Shows the Stars, #2)Kai è un Post-ridotto che lavorava nella tenuta dei North e grande amico d'infanzia di Elliot. Quando, quattro anni prima, Kai ha deciso di lasciare i North per scoprire cosa c'è fuori la tenuta, il cuore di Elliot si è spezzato, perché lei non ha potuto seguirlo.
Adesso Kai è quasi irriconoscibile, e nasconde un segreto che potrebbe causare la distruzione di tutto ciò in cui Elliot ha sempre creduto, un segreto che la costringe ancora una volta a scegliere tra il cuore e il dovere.

Le vecchie poesie dicevano che gli amanti sono fatti per l'un l'altro. Ma ciò non era vero per Kai ed Elliot. Loro non erano fatti per l'un l'altro-al contrario. Ma erano cresciuti insieme, loro due, fino a che non erano diventati come due alberi dello stesso tronco, insieme più forti di quanto avrebbero potuto essere da soli.

For Darkness Shows the Stars è un libro distopico ma, come al classico da cui prende ispirazione, è prima di tutto una storia d'amore. Per quanto gli elementi distopici e sci-fi siano interessanti e ben costruiti, il libro si concentra principalmente sul rapporto tra i due protagonisti, sui due ruoli che essi rivestono all'interno della società e sul percorso di crescita che Elliot compie durante il libro. 

Elliot è una delle eroine migliori che abbia incontrato negli ultimi tempi. E' stata costretta a rinunciare al suo unico vero amore per proteggere il suo mondo e le persone a cui tiene, ma cosi facendo il suo cuore si è ridotto in mille pezzi e, dopo quattro anni, non è ancora guarito del tutto. Il dubbio di aver fatto o meno la scelta giusta non fa che tormentarla, ma nonostante questo continua a prendersi cura della tenuta di famiglia e dei loro dipendenti Ridotti. Quando Kai ritorna alla tenuta, Elliot deve affrontare di nuovo le conseguenze della sua scelta, ritrovandosi davanti a ciò che avrebbe potuto avere se solo le cose fossero state diverse.
Ho trovato Elliot una ragazza estremamente forte, trova il coraggio di andare avanti anche quando dentro di sé sta morendo, e anche se a volte rimpiange la sua scelta, sa che non avrebbe potuto fare altrimenti e non si lascia cadere nella disperazione, al contrario fa di tutto per migliorare le cose attorno a lei. 

Il personaggio di Kai mi ha non poco sorpresa nelle prime pagine. Nella novella prequel, Among the Nameless Stars, che lo segue dopo la sua fuga dalla tenuta di Elliot per cercare fortuna altrove, avevo incontrato un Kai completamente diverso. 
Quattro anni l'hanno cambiato molto, ma anche se è riuscito nel suo intento di trovare un posto nel mondo fuori la tenuta e di avere un futuro migliore, il rancore che prova per Elliot non l'ha mai lasciato, e il dolore che la sua scelta gli ha provocato lo perseguita ancora. 

Non ho bisogno di conoscere la strada per sapere che tu sei alla fine di essa. La bussola di mio nonno potrà non funzionare, ma la mia si.

Il libro è uno stand-alone ed è privo di cliff-hangers. Tuttavia vi è un libro companion, Across a Star-Swept Sea, ambientato nello stesso mondo di For Darkness Shows the Stars ma che vede come protagonisti personaggi e ambientazioni diverse e che io leggerò sicuramente.




Recensione Tiger Lily Jodi Lynn Anderson

Tiger Lily


Titolo: Tiger Lily
Autore: Jodi Lynn Anderson
Data di uscita: 3 luglio 2012
Trama: Prima che Peter Pan appartenesse a Wendy, apparteneva alla ragazza con la piuma di corvo tra i capelli... La quindicenne Tiger Lily non crede nelle storie d'amore e nei finali felici. Poi incontra l'affascinante Peter Pan nei boschi proibiti di Neverland e cade immediatamente vittima del suo incantesimo. Peter è diverso da qualsiasi altro ragazzo abbia mai incontrato. Impetuoso e coraggioso, la affascina e spaventa allo stesso tempo. Come leader dei Ragazzi Perduti, alcuni degli abitanti più temuti di Neverland, Peter è un compagno impensabile per Tiger Lily. Presto rischia tutto-la sua famiglia, il suo futuro-per stare con lui. Quando viene promessa in sposa a un terribile uomo della sua tribù, deve scegliere tra la vita che ha sempre avuto e un futuro incerto insieme a Peter. Con dei nemici che minacciano di separarli, i due sembrano maledetti. Ma è l'arrivo di Wendy Darling, una ragazza inglese che è tutto ciò che Tiger Lily non è, che la porta a scoprire che i più pericolosi nemici possono vivere dentro anche il più fedele e amabile cuore.

RECENSIONE:

"A volte penso che forse siamo solo storie. Come se potessimo essere delle semplici parole su una pagina, perché noi siamo solo ciò che abbiamo fatto e ciò che faremo"

Cio che amo di più delle rivistazioni, che siano fiabe o classici, è il fatto che esplorano e approfondiscono aspetti ed elementi che altrimenti, nella versione originale, non avrei mai notato. A volte capita perfino che una rivisitazione ti arrivi al cuore e che ti faccia vedere l'intera storia con occhi diversi. E questo è ciò che mi è successo con Tiger Lily.
Sarò banale, ma non mi aspettavo che questo libro mi prendesse cosi tanto. Avevo letto tante recensioni, e sapevo che mi sarebbe piaciuto sicuramente, ma non avrei mai pensato che l'avrei amato, né che alla fine mi sarei ritrovata in lacrime e col cuore spezzato.

Tiger Lily è la versione più cupa e malinconica della classica storia di Peter Pan, una versione dove i buoni non sempre vincono, dove il vero amore non trionfa su tutto, e il cui finale è ben lontano dall'essere felice.

"Amare qualcuno non era ciò che si aspettava. Era come se fosse caduta da un punto altissimo e si fosse spezzata in due, e solo una persona custodiva il segreto per rimetterla insieme."


Tiger Lily è una ragazza solitaria e taciturna. Ama vagare per i boschi, cacciare e correre, e il suo essere cosi diversa dalle coetanee l'ha portata ad isolarsi sempre di più. Tutti, nella tribù degli Sky Eaters, la temono e cercano di starle il più lontano possibile. 
In una delle sue esplorazioni nella foresta incontra Peter, selvaggio e solitario proprio come lei, e tra i due nasce lentamente una storia d'amore.
Poi una nuova nave sbarca sull'isola, e arriva Wendy, cambiando ogni cosa.
Sappiamo tutti come termina la storia (almeno in parte, perché alla fine la Anderson ci stupisce ulteriormente), ma fino alle ultime pagine ho sperato in una possibilità per Tiger Lily e Peter, anche se sin dall'inizio ci viene chiarito che non sarà cosi.

"Non sono me stessa."
"Questo non puoi dirlo. Sei solo una parte di te stessa che in questo momento non ti piace."

Ho apprezzato tantissimo la scelta dell'autrice di narrare dal punto di vista di Tinker Bell, Trilli. Prima di iniziare il libro non pensavo che avrebbe potuto funzionare, mentre adesso non credo che la storia sarebbe potuta essere narrata in altro modo. La voce di Tinker ha dato al libro quella nota poetica e nostalgica che sarebbe mancata a Tiger Lily, inoltre mi ha anche fatto vedere la stessa Trilli sotto una luce diversa, come è successo tra l'altro con il resto dei personaggi.

"A volte amare significa non essere capaci di sopportare la vista della persone che ami come sono, quando non sono ciò in cui tu speravi."

Tiger Lily è una storia d'amore, una storia che ti ricorda di come il primo amore sia qualcosa di unico e che non dimenticherai mai, ma è anche molto più di questo. Riguarda la solitudine, le perdite, il coraggio e la paura dei cambiamenti. E' un libro estrememanete triste, ma anche meraviglioso e che vale assolutamente la pena leggere. 

5 stelline!


Recensione Kill Me Softly Sarah Cross

Ciao a tutti!Dopo la recensione di Between the Devil and the Deep Blue Sea, ecco quella di Kill Me Softly, per cui, come avevo accennato nel Weekly Recap di qualche settimana fa, nutrivo altissime aspettative, ma che purtroppo non mi ha convinto del tutto!


Kill Me Softly


Titolo: Kill me Softly
Autore: Sarah Cross
Editore: Egmont USA
Data di uscita (USA): 10 aprile 2012
Trama: Il passato di Mirabelle è avvolto nel mistero, dalla tragica morte dei suoi genitori alle mezze verità dei suoi tutori sul motivo per cui non può tornare nel posto in cui è nata, Beau Rivage. Desiderando disperatamente di vedere la città, Mira scappa via una settimana prima del suo sedicesimo compleanno-e scopre un mondo che non avrebbe mai immaginato. A Beau Rivage, niente è come sembra-la ragazza pallida e strana con un morboso interesse per le mele, l'odioso playboy che si comporta da bestia con chiunque incontri, il ragazzo dai modi cavallereschi che ha un debole per le damigelle in pericolo. Qui, le fiabe prendono vita, le maledizioni si risvegliano, e le antiche storie vengono ripetute ancora e ancora. Ma le fiabe non sono sempre belle, e non finiscono sempre in modo piacevole. Mira ha un ruolo da giocare, una destino da abbracciare o a cui resistere. Mentre cerca di prendere il controllo del suo destino, Mira è attirata nelle vite di due fratelli, vittime di una delle maledizioni della città...fratelli che condividono un oscuro segreto. E Mira scoprirà che l'amore, cosi come le fiabe, può avere spigoli appuntiti e spine nascoste.

RECENSIONE:

"Perché, se puoi amare qualcuno, e continuare ad amarlo, senza essere ricambiato...allora quell'amore deve essere reale. Fa troppo male per essere qualcos'altro."

Quando ho visto per la prima volta questo libro tra le pagine di Goodreads, ogni cosa, dalla trama cosi promettente alla splendida cover alle recensioni da quattro e cinque stelline, sembrava gridare "leggimi, mi adorerai", ed io ero davvero sicura che sarebbe stato cosi.
Tutto sommato, Kill Me Softly si è rivelata una bella lettura, ma (e odio doverlo dire) l'autrice non ha saputo cogliere tutte le possibilità che una premessa del genere conteneva, e ha invece deciso di sviluppare la storia nel più banale e classico dei modi, quando avrebbe potuto creare un vero e proprio capolavoro.

Per tutto il libro non ho fatto altro che pensare "quanto potenziale sprecato", continuando a sperare che la Cross mi sorprendesse con una svolta geniale e o un colpo di scena ben strutturato, e invece ogni pagina, ogni capitolo letto mi ha lasciato sempre più delusa.
Con questo non voglio dire che Kill Me Softly è stato un completo disastro, al contrario mi è piaciuto nonostante i tanti elementi negativi e l’ho perfino adorato in alcuni aspetti, ma mi aspettavo una lettura meravigliosa, e invece mi sono ritrovata una storia bella e piacevole, si, ma memorabile?Assolutamente no.

"Continuo a ripetermi che l'amore non è qualcosa che ti distrugge. Perché non voglio credere che lo sia. Deve essere cosi. Ma ogni relazione che ho avuto è finita in modo disastroso. Cosi penso che forse l'amore ti distrugge veramente. Forse è tutto ciò che fa."

Mirabelle è stanca dei segreti e dei continui divieti delle sue madrine, che l’hanno adottata dopo la morte dei suoi genitori quando lei era una neonata. Soprattutto, è stanca dei continui “no”che le rivolgono entrambe al suo desiderio di visitare il posto da cui proviene, Beau Rivage, cosi decide di scappare, una settimana prima del suo sedicesimo compleanno, per scoprire cos'è successo davvero ai suoi genitori tanti anni prima.
Ma la strana e inquietante cittadina in cui si ritrova non è esattamente ciò che Mira si aspettava.
A Beau Rivage, quasi ogni abitante è destinato a vestire i panni di un personaggio delle fiabe, fino a rivivere l’intera storia, che non sempre termina con un lieto fine.
Anche Mirabelle scopre di esser stata maledetta, ma al contrario degli altri, non riesce ad accettare che il suo destino sia già stato segnato, e ha intenzione di cambiare a tutti i costi ciò che l’attende il giorno del suo compleanno.

"Non puoi nasconderti dalle cose cattive e fingere che non esistano-fare cosi ti lascia in un sogno, e alla fine i sogni si sbriciolano. Devi affrontare la verità. E poi decidere cosa vuoi fare."

Ripeto, con una trama del genere, l’autrice avrebbe potuto scrivere un libro a dir poco magnifico. Non riesco ancora a capire come abbia potuto sprecarla.
Ciò che ha più rovinato la storia, almeno per me, è la protagonista, l’unico personaggio che ho odiato.Ho letto davvero tanti YA, eppure ho incontrato poche eroine stupide come Mirabelle. 
La notte in cui arriva a Beau Rivage si ritrova in un casinò (vorrei tanto capire come ci sia entrata, avendo solo quindici anni), incontra questo ragazzo, o meglio, uomo, sconosciuto di 21 anni, Felix, che gestisce l’intera struttura e di cui si innamora immediatamente. Dopo nemmeno un giorno dice di amarlo e si fida ciecamente di lui, nonostante ogni singola persona in città, compreso il fratello di Felix, Blue, le dice di stargli lontano. Intanto si comporta malissimo con i suoi amici, che non fanno altro che cercare di proteggerla da Felix.
Insomma, Mira è egoista, stupida, maleducata e saccente, eppure viene amata da tutti e non ha un solo ragazzo che le corre dietro, bensì tre

"Non avrei mai immaginato che saresti stata cosi difficile." Mormorò.
"Forse è per questo che dovevi incontrarmi quando ero senza sensi. In questo modo non avrei fatto scoppiare la tua bolla di illusioni immediatamente."

I due fratelli, Blue e Felix, sono entrambi maledetti, e nonostante l’autrice abbia voluto mantenere segreto il loro destino, chiunque abbia letto la fiaba a cui si ispira può indovinare cosa succederà. Io che la conosco sin da piccola, ho capito qual’era la maledizione nel momento in cui Blue si è presentato a Mira, nei primi capitoli, quando avrei dovuto scoprirlo solo alla fine del libro.

Blue è sicuramente il personaggio che ho amato di più. Inizialmente sembra il classico bad boy della situazione, ma in realtà c’è una ragione dietro al suo comportamento. Soffre terribilmente per un errore del passato, ed è deciso a non commetterlo di nuovo. Ogni cosa che fa è infatti volta a proteggere Mira, anche se a lei non importa minimamente.
I personaggi secondari sono fantastici, a partire da Freddie, il ragazzo dolce e gentile destinato a diventare un principe e a salvare una ragazza dal sonno eterno,(che ovviamente Mira tratta in modo orribile) a Jewel, che vomita fiori e gioielli, e a Viv e Henley, che rivivranno le storie di Biancaneve e il cacciatore.
Dimmi una cosa: perché i tuoi amici sono cosi strani?"
"Freddie non è strano," rispose Blue.
"Um, gli animali lo inseguono e si raccolgono intorno a lui come se fosse fatto di caramelle."
"Questo rende gli animali strani, non lui."

L’ambientazione è sicuramente uno dei punti forti del libro. Beau Rivage è una cittadina isolata, antica e a tratti inquietante, cosi surreale che sembrava trovarsi in una dimensione diversa da quella terrena. 
Anche lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto. Fortunatamente ha deciso di narrare la storia in terza persona, se fosse stata in prima non penso sarei riuscita a terminare il libro.

Voto, 3 stelline!Kill Me Softly è una lettura carina e piacevole (autoconclusiva) ma che aveva le potenzialità di diventare molto di più. Avrei davvero voluto dargli almeno 4 stelline, ma tutti gli elementi che ho amato sono stati rovinati irrimediabilmente dalla terribile protagonista. 

Recensione Splintered A.G. Howard





Titolo: Splintered
Autore: A.G. Howard
Editore: Amulet Books
Data di uscita: Gennaio 2013
Trama (tradotta da me)
Alyssa Gardner riesce ad ascoltare i sussurri degli insetti e dei fiori, proprio come la madre che è finita in un ospedale psichiatrico un anno prima. Questa maledizione risale allla sua antenata Alice Liddell, la reale ispirazione per Lewis Carroll di "Alice nel paese delle meraviglie". Alyssa potrebbe diventare pazza, ma riesce a controllare i suoi poteri. Per ora.
Quando la salute mentale della madre peggiora, Alyssa viene a sapere che quello che credeva essere finzione si basa su una realtà terrificante. Il vero paese delle meraviglie è un luogo molto più scuro e più contorto di quello che Lewis Carroll ha creato. Lì, Alyssa deve superare una serie di test, tra cui asciugare l'oceano di lacrime di Alice, movimentare un party addormentato, e sottomettere uno Bandersnatch vizioso, per risolvere gli errori di Alice e salvare la sua famiglia. Deve anche decidere di chi fidarsi: Jeb, il suo stupendo migliore amico e cotta segreta, o il sexy, ma sospetto Morpheus, sua guida attraverso il paese delle meraviglie, che può avere dei secondi fini oscuri.


RECENSIONE:

Quando si tratta di leggere rivisitazioni di classici o di fiabe, sono sempre un pochino scettica. Ogni volta ho paura che il libro in questione mi deluda, che non riesca ad uscire dall'ombra della storia originale, soprattutto se si parla di una storia come quella di Alice in Wonderland, di cui per adesso ho letto solo un retelling, Alice in Zombieland (che mi è piaciuto perché aveva in comune poco e niente con il libro al quale si è ispirato).

Splintered, con la sua cover meravigliosa e la trama accattivante, mi ha subito conquistata, ma ho aspettato un paio di mesi prima di leggerlo, nonostante le recensioni positive sparse in rete, perché le mie aspettative erano decisamente troppo alte, e un'altra delusione non era esattamente ciò che volevo.
Ma Splintered non mi ha delusa affatto, e al contrario si è rivelato una delle migliori letture del 2013!

Colleziono insetti da quando avevo dieci anni. E' l'unico modo per fermare i loro sussurri. Colpirli con uno spillo li zittisce molto velocemente.

Alyssa riesce a sentire le voci dei fiori e degli insetti, che le sussurrano continuamente frasi e parole incomprensibili da quando aveva dieci anni. Anche sua madre Alison aveva la stessa abilità, che l'ha condotta alla pazzia e poco dopo ad un ospedale psichiatrico, dove si trova ormai da anni.
Alison crede fermamente che le donne della sua famiglia sono tormentate da una maledizione, una maledizione che risale ad Alice Lidell, che andando a Wonderland ha condannato tutte le sue discendenti.

Alyssa preferisce pensare di essere pazza che ammettere l'esistenza di Wonderland, nonostante tutte le strane cose che le stanno accadendo e che sembrano ricondurre tutte al paese delle meraviglie, ma quando suo padre, ormai disperato, decide di sottoporre Alison a un pericoloso trattamento che potrebbe addirittura peggiorare la situazione, Alyssa decide di fare l'impensabile: andare a Wonderland e rompere la maledizione di famiglia una volta per tutte.
Nel suo viaggio per Wonderland, Alyssa trascina accindentalmente anche Jeb, il suo migliore amico per il quale prova da sempre più che semplice amicizia, e incontra Morpheus, una delle tante creature che popolano Wonderland e che ha invaso i sogni di Alyssa nella sua infanzia, insegnandole tutto ciò che deve sapere per rompere la maledizione di Alice Lidell adesso che è un'adolescente.
Ma Wonderland è molto diversa da come l'aveva descritta Carroll, il mondo inquietante e pericoloso in cui si ritrova non è certo ciò che Alyssa si aspettava, ma più tempo passa e più si sente come se appartenesse a quel posto, e mentre cerca di sopravvivere e superare i vari test, Alyssa dovrà anche decidere di chi fidarsi e cosa è disposta a sacrificare per salvare sua madre.

Distruggere il resto del mondo non ti renderà felice. Guarda dentro di te. Perché trovare chi sei destinata ad essere?Cosa devi fare in questo mondo?E' l'unica cosa che riempie il vuoto. L'unica cosa che può farlo.

Splintered sarà anche una rivisitazione di un classico, ma credetemi, leggendolo mi sono completamente dimenticata dell'originale Alice in Wonderland, che fa da sola base per una storia completamente diversa dall'opera di Carroll, più dark, più inquietante e più pericolosa, dove ogni elemento riveste un ruolo tutto nuovo e niente è come sembra, dove perfino il Bianconiglio diventa una creatura grottesca e che ha poco a che fare con la sua versione originale.

Il mondo creato dalla Howard è sicuramente l'aspetto che ho amato di più.
Come ho detto la sua versione di Wonderland è pericolosa, contorta, oscura, a tratti terrificante, ma conserva comunque lo spirito della fiaba piena di magia e meraviglia a cui è ispirata, e grazie alle bellissime e appassionanti descrizioni della Howard mi è sembrato di essere entrata io stessa in Wonderland, al fianco di Alyssa e Jeb nel loro viaggio pieno di avventura e pericoli.

"Jen mi ha detto che un ragazzo ti ha chiesto di andare al ballo ma non hai accettato. Perché?"
Scrollo le spalle. "Ho questo difetto?Chiamato dignità?"

Anche i personaggi, umani e non, mi hanno tutti conquistata. Alyssa è intelligente e coraggiosa. Per tutta la vita ha cercato di soffocare  quella pazzia che sembrava farsi sempre più strada dentro di lei, ma a Wonderland quel lato oscuro che ha sempre cercato di reprimere a tutti i costi emerge inevitabilmente, e Alyssa dovrà imparare ad accettarlo per salvare sua madre e tornare nel mondo umano.
Unhinged (Splintered, #2)Durante il suo viaggio dovrà anche fare i conti con i suoi sentimenti per Jeb, del quale è innamorata da anni, ma che, ormai fidanzato, è per lei completamente off limits.
Ho amato la loro relazione perché per una volta non c'è il classico colpo di fulmine, sono amici fin da piccoli e anche se Alyssa pensa che lui non ricambierà mai i suoi sentimenti presto realizza che Jeb è insicuro e spaventato quanto lei.
Jeb è adorabile, dolce e protettivo, praticamente il ragazzo perfetto, ma una volta arrivata a Wonderland Alyssa incontrerà anche Morpheus, che ha passato tutta la sua infanzia con lei e che le ha raccontato tutti i segreti del mondo dal quale proviene. Morpheus le fa da guida durante il suo viaggio, e anche se le sue azioni e comportamenti sono alquanto incomprensibili non ho potuto fare a meno di amarlo. Mi sarebbe piaciuto vedere un pò più sviluppata la sua relazione con Alyssa ma suppongo che questo accadrà nel seguito Unhinged.

La trama è terribilmente contorta, quasi come il mondo in cui viene sviluppata. Ci sono cosi tanti colpi di scena e avvenimenti inaspettati, ogni volta che pensavo di aver intuito il finale, ecco che la Howard mi sorprendeva con qualcosa di completamente diverso.
Anche se c'è un seguito, Splintered potrebbe benissimo considerarsi come autoconclusivo perché niente è lasciato in sospeso e c'è solo un piccolo spiraglio aperto dal quale suppongo partirà Unhinged. 
4.5 stelline!


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