Buon sabato a tutti, lettori!Il post di oggi è dedicato alle tre interviste che io e altre tre blogger (Denise, Veronica e Valentina) abbiamo avuto la possibilità di fare a Mare di Libri: Jennifer Donnelly (autrice di Una strada nell'ombra), Natasha Pulley (L'Orologiaio di Filigree Street) e Katherine Rundell (Sophie sui tetti di Parigi). In questo post troverete alcune delle domande che abbiamo fatto : andate sui blog di Denise, Veronica e Valentina per leggere il resto delle interviste!
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MARE DI LIBRI 2017 - INTERVISTE JENNIFER DONNELLY, NATASHA PULLEY, KATHERINE RUNDELL
sabato 1 luglio 2017
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Mare di libri 2016-Intervista Sally Gardner
lunedì 11 luglio 2016
Buon lunedì a tutti, lettori!Oggi vi parlo dell’esperienza a Mare di libri e all’intervista con Sally Gardner che siamo riuscite a organizzare durante l’evento. Io, Veronica, Denise, Valy e Annachiara abbiamo pensato di pubblicare un post riassuntivo spezzando l’intervista (che è infatti abbastanza lunga). Dunque qui sul blog troverete tre delle domande che abbiamo fatto alla Gardner, mentre sui blog delle ragazze troverete il resto dell’intervista.
Che dire, incontrare la Gardner si è rivelata un’esperienza fantastica non solo perché ho adorato il suo libro (Tinder, di cui vi parlerò presto), ma anche perché l’autrice stessa è simpaticissima ed estremamente gentile. Ha risposto a tutte le nostre domande senza esitazione e a fine intervista ci ha anche autografato le nostre copie di Tinder. Ma passiamo alle domande che le ho rivolto io (abbiamo fatto una specie di intervista di gruppo, dividendoci così le domande) e le rispettive risposte. Lungo il post trovate anche delle foto che Denise ha fatto all’autrice e che abbiamo fatto insieme a Rimini prima di prendere il treno ^^
E per quanto riguarda le altre domande, vi rimando ai blog delle ragazze: Reading is Believing, She Was in Wonderland, Sparke from Books, Please Another Book.
Of Neptune Blog Tour-Conosciamo Anna Banks
giovedì 19 maggio 2016
Buongiorno, lettori!Giuro, non sono sparita, ma tra il salone (presto il recap!) e gli esami non ho avuto un attimo di tempo per preparare nuovi post. Oggi però ospito una tappa dell'iniziativa dedicata alla serie Syrena Legacy di Anna Banks!L'ultimo volume sta per uscire in Italia e per l'occasione abbiamo organizzato un piccolo tour alla scoperta della trilogia.
Qui sul blog trovate un'intervista all'autrice, che in realtà non è una vera e propria intervista quanto una raccolta di domande a cui l'autrice ha risposto sul suo blog e sui suoi profili social, che ho poi messo insieme in modo da darvi un'idea della serie e dell'autrice ^^
Partiamo subito con l'intervista, e tutti i dettagli sul blog tour e il giveaway li trovate a fine post!
Panic Blog Tour-Intervista alla traduttrice
lunedì 23 novembre 2015
Buongiorno, lettori!Oggi sul blog tappa speciale del Panic Blog Tour, iniziativa dedicata all'uscita del nuovo libro della Oliver cominciata il 4 novembre sul blog Who is Charlie.
A fine post trovate il calendario completo del Blog Tour, così come le informazioni relative al giveaway finale. Ma passiamo subito al contenuto del post di oggi. Per questa tappa ho avuto l'occasione di intervistare la traduttrice di Panic, Alice Intelisano. Di seguito la scheda del libro e l'intervista ad Alice!
S C H E D A L I B R O
Data di uscita: 26 novembre 2015
Trama:
È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi.
Sei pronto a giocare?
I N T E R V I S T A
1.Ciao Alice, benvenuta nel mio angolino. Innanzitutto, ti va di raccontarci della tua attività da traduttrice? Quando e come hai iniziato a tradurre?
Ciao Juliette, e grazie per avermi invitata! Ho studiato lingue ed editoria all’Università di Verona e da tempo svolgo attività di revisione di testi editoriali, soprattutto di controllo delle traduzioni dall'inglese all'italiano. Mi è stata offerta da Safarà Editore l'occasione di tradurre Panic e sono stata felicissima di accettare. È stata la mia prima traduzione in ambito editoriale; col mio lavoro ho cercato di rendere in maniera fedele la scrittura molto visiva e colorita di Lauren Oliver.
2.Qual è la cosa che ami di più di questo lavoro? E quale invece pensi sia la difficoltà maggiore quando si traduce?
La soddisfazione più grande arriva sicuramente nel rileggere una frase che magari in precedenza ha dato qualche problema di resa, e sentirsi appagata con il risultato. Perché la difficoltà maggiore non è tanto capire il testo e tradurlo, quanto renderlo in un italiano corrente e che sia rispettoso dell'originale. Ma se alla fine ci si riesce, quando si ha passione per il lavoro che si fa, è una grande gioia.
3.Come ti organizzi nel tuo lavoro? Segui una routine di traduzione particolare?
Trovo molto importante leggere bene e interamente tutto il testo, anche più volte, in modo da poter cogliere delle sfumature che saltano agli occhi solo dopo un'attenta lettura. Non ho una routine, ma di solito cerco di non concludere mai la giornata con un problema lasciato in sospeso.
4.Quali sono le qualità fondamentali che ogni traduttore dovrebbe possedere?
Un buon traduttore deve saper scrivere molto bene nella lingua di arrivo. Trovo fondamentale leggere molto, sia testi tradotti che scritti in origine in italiano. Sarebbe un peccato capire profondamente tutte le sfumature di un testo e non poterle rendere nella propria lingua.
5.Parlando di Panic, come descriveresti l'esperienza di traduzione del libro? Cosa ti ha colpito maggiormente di questo romanzo?
Lauren Oliver utilizza delle espressioni molto particolari per descrivere situazioni convenzionali. Una delle forze della sua scrittura sta nelle similitudini inconsuete, che all'inizio lasciano spiazzati ma che poi riescono a trasmettere esattamente il loro messaggio. Ad esempio, per descrivere una casa diroccata, la Oliver scrive: “In quel momento gli era sembrata come una persona alla quale avessero risucchiato l’anima attraverso l’ano: collassata e disperata, selvaggia e dagli occhi spalancati, piegata in due”. O, riferendosi a una macchina: “una Le Sabre il cui motore suonava come un vecchio che cercava di sputare una fibbia incastrata in gola”. Per fortuna sono espressioni che non si basano su particolarità della lingua inglese, quindi possiamo goderne anche noi italiani, senza perdere quasi nulla nella traduzione.
6.Quali sono state le scene preferite da tradurre? In quali invece hai incontrato maggiori difficoltà ?
Mi è piaciuto molto tradurre i dialoghi tra la protagonista Heather e sua sorella Lily, perché nella semplicità di alcune affermazioni della bambina si cela il senso di Panic. La paura, ma anche la speranza, insieme al senso di spaesamento e di incertezza riguardo al futuro. Come nel romanzo Ragazze che scompaiono, sempre di Lauren Oliver, l'azione si snoda attraverso gli affetti più cari dei protagonisti, tra i loro rapporti con le proprie sorelle, le proprie madri.
Il capitolo su cui ho lavorato di più è stato quello che racconta della seconda prova, alle torri idriche; è più lungo degli altri e sono presenti vari cambiamenti di prospettiva e visuale.
7.Cosa possono aspettarsi i lettori da Panic? Dacci tre aggettivi che descrivano questo libro.
Panic riassume tutte le paure che i giovani d’oggi affrontano quotidianamente: cosa succederà dopo? Come si può fare per costruirsi un futuro? Come impareranno i protagonisti del libro, non esistono scorciatoie. La vita è piena di momenti in cui si deve saltare nel vuoto, come fanno i personaggi nella prima prova, e in cui bisogna prendere una decisione che poi condizionerà la propria vita. Inoltre, è un libro di grande intrattenimento; le prove tengono sempre col fiato sospeso ed è facile immaginare Carp e le persone che ci abitano grazie alla scrittura molto visiva di Lauren Oliver, quasi cinematografica (non a caso il libro è stato opzionato dagli Universal Studios per la produzione un film).
Adrenalinico, emozionante, coinvolgente: ecco i tre aggettivi con cui descriverei Panic.
#M O M E N T O D A P A N I C
Non sono esattamente una persona avventurosa, o spericolata, e probabilmente il mio momento da panic vi risulterà abbastanza banale xD Anche se mi piace pensare il contrario, sono sempre stata molto legata alle mie routine e in generale non mi adatto facilmente ai cambiamenti, ed è per questo che trasferirmi per l'università è stata un'esperienza leggermente traumatica. Improvvisamente mi sono ritrovata tra due città che non conoscevo per niente (mi sono trasferita ma faccio comunque la pendolare), aggiungete a questo un senso dell'orientamento più o meno pari a zero..insomma i primi tempi sono stati abbastanza difficili. Ovviamente le cose sono poi migliorate, ma in quei primi giorni?Penso di aver provato qualcosa che si avvicinava di molto al panico totale xD
G I V E A W A Y
REGOLE PER PARTECIAPARE (obbligatorie)
REGOLE PER PARTECIAPARE (obbligatorie)
• Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
• Commentare tutte le tappe (con il #momentodaPanic nel post iniziale del giveaway - QUI)
REGOLE PER PARTECIPARE (facoltative)
REGOLE PER PARTECIPARE (facoltative)
• Scattare una foto per il #momentodaPanic e condividerla su Facebook, Instagram o Twitter
• Seguire i blog sulle loro pagine Facebook
C A L E N D A R I O
Il segreto della Crisalide di Denise Aronica-Blog Tour-Intervista all'autrice
mercoledì 4 novembre 2015
Buongiorno, lettori!Oggi ospiterò un'iniziativa speciale, una tappa del blog tour dedicato al nuovo libro di Denise Aronica, Il segreto della Crisalide, che uscirà il 9 novembre.
Prima di partire con la mia tappa, vi riassumo un po' tutte le info sul blog tour: abbiamo sei tappe, le prime tre già online e dedicate alla presentazione del libro (più l'incipit), alla presentazione dei personaggi, e alla recensione in anteprima. Per quanto riguarda le altre tappe, qui uno schemino generale:
27/10 TAPPA #1 Il cibo della mente ›› Presentazione del libro e incipit
30/10 TAPPA #2 Dreaming fantasy ›› Presentazione dei personaggi
02/11 TAPPA #3 Briciole di parole ›› Recensione in anteprima
04/11 TAPPA #4 Sweety readers ›› Intervista all'autrice
06/11 TAPPA #5 She was in wonderland ›› Estratto
09/11 TAPPA #6 Denise Aronica Autrice ›› Annuncio vincitori giveaway
Inoltre, voi lettori avrete la possibilità di partecipare al giveaway con in palio tre copie ebook del libro e dei segnalibri fatti a mano da Joey Atelier (foto e regole per partecipare alla fine del post!)
I L S E G R E T O D E L L A C R I S A L I D E
Titolo: Il segreto della crisalide
Autrice: Denise Aronica
Autoconclusivo
Autopubblicato
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 330
Prezzo ebook: 0,99 €
Disponibile dal: 9 novembre 2015
Autrice: Denise Aronica
Autoconclusivo
Autopubblicato
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 330
Prezzo ebook: 0,99 €
Disponibile dal: 9 novembre 2015
Trama: Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto. Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo. Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità . Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.
I N T E R V I S T A A L L' A U T R I C E
Ciao Denise e benvenuta nel mio angolino!Ti conosciamo come blogger, blog designer e scrittrice. Vuoi raccontarci qualcosa su di te e sulla tua vita al di fuori dei libri?
Ciao Juliette, è davvero un piacere essere intervistata da te qui su Sweety Readers! Il tuo è uno dei primi blog che ho seguito quando ho aperto baracca e lo adoro un sacco.
Qualcosa di me al di fuori dei libri? Ho ventiquattro anni e sono originaria di Palermo, ma vivo a Ravenna da quando ne avevo dieci. Mettendo da parte lettura e scrittura che sono le mie passioni più grandi, sono una grande appassionata di cinema e di serie tv (ne seguo così tante che ho perso il conto e quando qualcuno mi chiede quali guardo non so mai da dove iniziare). Fino a qualche mese fa giocavo anche a tennis un paio di ore a settimana, ma ho dovuto smettere per dei problemi alla schiena. La solita fortuna! Oltre a questo, sono fidanzata da oltre dieci anni e non vedo l'ora di poter avere la mia indipendenza, il problema è che non riesco a trovare un benedetto lavoro, ma del resto... questa è l'Italia oggi!
Come è nata l'idea di Il segreto della Crisalide?Hai sviluppato la storia gradualmente o sapevi come si sarebbe evoluta sin dall'inizio?
L'idea è nata in modo davvero davvero strano. Una casa editrice abbastanza nota aveva organizzato un concorso per autori emergenti in cui chiedeva agli aspiranti scrittori di inviare romanzi che seguivano determinati temi. Una delle tematiche in questione era "ragazzi affetti da dipendenze" ed è stato quando ho letto questa frase che l'idea ha iniziato a mettere radici nella mia testa. Comunque sia, i tempi del concorso erano molto stretti e non sono riuscita a partecipare perché ho iniziato a lavorare al romanzo solo parecchio tempo dopo, reinterpretando la cosa a modo mio, escludendo quindi le classiche dipendenze da droghe e andando su qualcosa di più particolare. All'inizio c'erano solo una lei dipendente dalla lettura, un lui dipendente dai videogiochi e un gruppo di ragazzi problematici non ancora ben definito, il resto è arrivato col tempo.
Vuoi spiegare meglio cosa sono le dipendenze comportamentali di cui si parla nel romanzo?
Quando si parla di dipendenze viene da pensare subito alle droghe, eppure quelle non sono le uniche. Le dipendenze comportamentali, al contrario di quelle più tristemente note, non comportano l'assunzione di sostanze chimiche dai soggetti che ne sono affetti. In questo caso, l'oggetto del problema è sempre un comportamento o un'attività socialmente accettata di cui l'individuo fa abuso al punto da dipenderne in modo patologico. Alcuni esempi sono la dipendenza da acquisti, dai giochi (d'azzardo e non), dal computer, dallo smartphone, da internet, dalla televisione, dallo sport, eccetera.
Il segreto della crisalide è il secondo romanzo che pubblichi, ma a differenza di La Linea Sottile (fantasy), si tratta di un contemporaneo. Come confronteresti le due esperienze di scrittura?
Davvero una bella domanda! Ti dirò, all'inizio avevo paura di non saper scrivere altro al di fuori del fantasy/paranormal e questo è stato uno dei motivi per cui ho lasciato l'idea "a riposo" per tanto tempo senza provare a lavorarci. La trama che avevo ideato per "Il segreto della crisalide" era del tutto fuori dalla mia comfort zone e temevo davvero di non essere capace di mettere tutto su carta. Poi, grazie a una splendida amica (e autrice) che è in grado di regalare fiducia al prossimo come nessuno, ho deciso di buttarmi e ho scoperto che, una volta passato il timore iniziale, ero perfettamente in grado e anzi, sotto certi aspetti, mi veniva anche più naturale scrivere questo genere.
La cover del libro è semplicemente stupenda, così come il titolo. Quanto rispecchiano la storia?Come sei arrivata a scegliere questo titolo?
Il romanzo è stato senza titolo per molto tempo, l'amica di cui parlavo prima l'aveva soprannominato ironicamente "i fissati" e ancora ogni tanto tra noi lo chiamiamo così.
L'idea per il titolo mi è venuta scrivendo. In un punto del romanzo la protagonista si ferma a riflettere sulla trasformazione che subisce un bruco quando diventa farfalla e si chiede quale sia il suo segreto e come faccia a lasciarsi tutto alle spalle per diventare qualcosa di nuovo e rinascere sotto un'altra forma. Metafora che poi rappresenta anche la metamorfosi che subisce lei stessa nel corso della narrazione.
La copertina rispecchia la storia moltissimo, ma non sto qui ad annoiarvi con i dettagli, scoprire il perché leggendo!
C'è un messaggio particolare che volevi trasmettere con la storia di Olivia ai lettori?
Essenzialmente, la storia di Oliva vuole trasmettere ai lettori un messaggio positivo e pieno di speranza. Anche quando tutto il mondo ci cade addosso e pensiamo che sia finita e che non riusciremo più a raccogliere i pezzi, c'è sempre qualcosa in grado di farci tornare a sorridere e di far rinascere in noi l'amore per la vita. Bisogna soltanto essere abbastanza forti da aprire il nostro cuore per trovare il coraggio di andare avanti.
Puoi descriverci un po' la tua routine da scrittrice?Quante ore dedichi alle tue storie?Hai un posto speciale dove scrivere?
La mia routine non ha niente di speciale in realtà . Scrivo nella mia camera, davanti al PC. Mi piacerebbe avere sempre silenzio e nessuno intorno, ma a casa mia me lo posso sognare, dunque mi arrangio. Di solito non riesco a scrivere proprio tutti i giorni, perché per farlo ho bisogno di essere dell'umore adatto, altrimenti non sono capace di buttare giù nemmeno una riga. Quando mi ci metto comunque scrivo da una a due ore per volta, se sono particolarmente ispirata anche di più.
Quali sono i libri che hanno influenzato di più la tua vita?Quali autori ti hanno ispirato maggiormente a intraprendere la strada della scrittura?
Senz'altro ha avuto una grande influenza positiva su di me J.K. Rowling con la serie di Harry Potter, con cui sono cresciuta e che tutt'oggi rappresenta una parte imporante di me che porterò sempre nel cuore. Se invece parliamo di autori che mi hanno ispirato in questi ultimi anni, mi vengono in mente Maggie Stiefvater e Sally Green sopra tutti.
Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato nella scrittura di questo libro?
Non ho avuto delle vere e proprie difficoltà grazie al cielo. Per fortuna non mi sono mai inceppata o bloccata. Forse la cosa più impegnativa è stata dare al libro il giusto equilibrio per non far risultare la storia troppo triste e pesante.
Quali sono invece le parti/scene/capitoli che hai amato di più scrivere?
Ho amato particolarmente scrivere il secondo capitolo. Nella parte iniziale, ero molto ispirata e sono partita in quarta con una metafora parecchio lunga che mette a confronto l'edizione rovinata di un libro con la vita di Olivia. Detta così forse non rende, dovreste leggerla per capire. Nella parte finale invece, c'è una scena dolcissima tra Olivia e il fratellino che mi ha molto emozionato (potete leggerne uno stralcio QUI).
Poi mi sono divertita parecchio a dare vita al personaggio di Daniel, era come se mi sussurrasse le sue battute piene di ironia all'orecchio. Ogni volta che rileggo il romanzo lo adoro sempre di più.
Infine ci sono altre scene su cui però non posso dire di più se non dare qualche indizio: chitarra e Battisti, stanzino buio, favola. Quando leggerete capirete a cosa mi riferisco.
Stai lavorando a qualche altro progetto al momento?Hai già idee per altri futuri romanzi?
Al momento sono ferma, la pubblicazione richiede tutta la mia concentrazione ed energia. Non appena il romanzo uscirà però, conto di rimettermi a lavoro su "Oltre la linea" per completarlo.
In questi ultimi mesi comunque mi è venuta un'altra bella idea per un progetto futuro. Si tratta sempre di un romanzo di narrativa contemporanea non fantastica sul genere de "Il segreto della crisalide" - quindi triste, ma carico di speranza - però con i protagonisti in età più adulta.
Ed infine, dai ai lettori cinque aggettivi che descrivono il tuo libro al meglio.
Dolce, amaro, triste, intenso, malinconico.
G I V E A W A Y
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| Segnalibri in palio |
E ora passiamo alle regole per partecipare al giveaway:
Per partecipare al blogtour dovete obbligatoriamente:
- seguire la pagina facebook dell'autrice
- essere lettori fissi dei blog che ospitano le varie tappe
- lasciare un commento a ogni tappa del tour (queste opzioni le trovate nel form come facoltative, ma son state messe in questo modo solo per aiutarvi con la compilazione, al momento di fare l'estrazione, sarà controllato che il vincitore abbia commentato tutto)
E poi, potete, a vostra discrezione:
- condividere il banner e i link alle tappe del tour sui social e sui vostri blog (potete inserire un link al giorno nel form)
- aggiungere il romanzo sui vostri scaffali goodreads
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