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Recensione Oltre il bosco di Melissa Albert


T H E   H A Z E L   W O O D   

The Hazel Wood è stata una lettura abbastanza sorprendente, ho iniziato il libro aspettandomi un certo tipo di storia ma già dopo un paio di capitoli mi sono trovata a dover cambiare idea.
Questo è un libro perfetto per chi ama le rivisitazioni e il realismo magico, ma allo stesso tempo cerca una storia alquanto dark e particolare. 


“Everyone is supposed to be a combination of nature and nurture, their true selves shaped by years of friends and fights and parents and dreams and things you did too young and things you overheard that you shouldn’t have and secrets you kept or couldn’t and regrets and victories and quiet prides, all the packed-together detritus that becomes what you call your life.” 

La nonna della nostra protagonista, Alice, è una scrittrice famosa per la sua raccolta di storie "Tales from the Hinterland". L'editore ha però smesso di pubblicare il libro dopo qualche anno e adesso la raccolta è praticamente introvabile. Alice ha sempre voluto sapere di più sul libro e su sua nonna Althea, che vive nel cosiddetto "Hazel Wood", una tenuta fuori New York, e che la ragazza non ha mai incontrato. Quando Alice e sua madre Ella ricevono una lettera che le informa della morte di Althea, cose strane e inquietanti iniziano ad accadere. Ella scompare in circostanze misteriose e Alice inizia a vedere persone e cose parecchio bizzarre. L'unica cosa che Alice può fare è andare alla tenuta Hazel Wood per scoprire cos'è successo a sua madre. 

“And while they're being told, stories create the energy that makes this world go. They keep our stars in place. They make our grass grow.” 

Il libro ha un'atmosfera che sa davvero tanto di fiaba, anche se le fiabe di cui parliamo in questo caso sono estremamente dark e twisted. Tutto ruota intorno al potere delle storie e di come queste abbiano cambiato la vita della famiglia di Alice. Il libro a tratti diventa decisamente inquietante, soprattutto nella seconda parte, quando entriamo nel mondo di The Hazel Wood e incontriamo i personaggi sinistri e bizzarri che ne fanno parte. 
L'unica cosa che avrei voluto vedere sono i racconti effettivi che compongono "Tales from the Hinterland", nel libro ne leggiamo solo due e mi sono piaciuti entrambi moltissimo. Altra nota negativa è la protagonista: seppur è stato facile immedesimarmi in lei e capire la sua situazione, certe azioni e comportamenti davvero non avevano senso e hanno influito negativamente su tutta la storia. 

Non l'ho amato alla follia ma ci sono così tanti elementi che mi hanno conquistato, per non parlare della scrittura estremamente scorrevole e coinvolgente, che è difficile dare un voto a questo libro!Vado per le 3 stelline e mezzo, sperando che in futuro l'autrice decida di scrivere di nuovo del mondo di Hinterland e Hazel Wood!


Difficoltà in lingua: media

Recensione Sadie Courtney Summers




Sadie
Courtney Summers
Editore: Wednesday Books
Data di uscita: 4 ottobre 2018 (USA)
Pagine: 311
Trama
Sadie non ha avuto una vita facile. Abituata a cavarsela da sola, sta cercando di crescere sua sorella Mattie in una piccola e isolata cittadina e darle una vita normale. 
Quando Mattie  viene trovata morta, l'intero mondo di Sadie crolla. Dopo un'investigazione da parte della polizia inconclusiva, Sadie decide di farsi giustizia da sola e cercare l'assassino.  
Quando West McCray, una personalità nel mondo della radio, scopre la storia di Sadie in una stazione di benzina, diventa ossessionato dal trovare la ragazza scomparsa. Inizia un podcast e segue le traccie lasciate da Sadie, sperando di trovarla prima che sia troppo tardi. 

R E C E N S I O NE

"È morta," Sussurro e non so perché è questa la cosa che ho deciso di dire ad alta voce perché fa male anche solo pronunciarla, sentire la verità di quelle parole attraversare le mie labbra, vedere come sono reali in questo mondo. Ma "É morta" è la ragione per cui sono ancora viva.
È morta è la ragione per cui ucciderò un uomo. 


Ho conosciuto la Summers ormai sei anni fa con This is not a Test, innamorandomi della sua scrittura. 

Roseblood A.G. Howard - Recensione

Buon lunedi, lettori!Oggi vi parlo di Roseblood della Howard, autrice della trilogia Splintered (qui la mia recensione della serie). Nonostante qualche difetto, Splintered mi era piaciuto abbastanza, ma questo nuovo titolo della Howard non mi ha convinto per nulla.



Sapete quanto amo i retelling e di certo non potevo lasciarmi scappare Roseblood di A.G. Howard, una rivisitazione di Il Fantasma dell'opera. Purtroppo il libro si è rivelato essere il solito young adult pieno di idee viste e riviste, e della storia originale a cui si ispirava è rimasto ben poco. 

Abbiamo una protagonista con poteri speciali che si trasferisce in una nuova scuola, dove  si fa subito nemica la ragazza bella e popolare e dove incontra il protagonista maschile (bello e dannato), che non fa altro che apparire e scomparire misteriosamente. Cosa ha che fare tutto questo con Il fantasma dell'Opera?Poco e nulla. La Howard ha semplicemente utilizzato alcuni elementi del libro originale e li ha completamente stravolti per adattarli a una storia di cui si poteva fare anche a meno. 

Sorvolando l'intera storia della rivisitazione (che, a mio parere, non esiste), credo che Roseblood non sia nemmeno un buon classico young adult vecchio stile. Il libro è pieno di incongruenze ed elementi poco credibili inseriti nella trama, e la parte paranormale lascia molto a desiderare (senza fare spoiler, non è niente di innovativo). 

In generale Roseblood non mi ha convinto ed anzi, potrebbe essere una delle letture peggiori del 2018.
Difficoltà letture in lingua- bassa.

The Immortalists di Chloe Benjamin - E se potessi sapere la data della tua morte?



“There are two major theories about how to stop aging…”
“…It sounds like you’re saying we can choose to live. Or we can choose to survive.”

Corre l'anno 1969 e quattro fratelli, ancora ragazzini, decidono di visitare una chiromante. La strana signora che gli apre la porta fa entrare i fratelli separatamente, e a ognuno di loro predice la propria data di morte. La visita influenza tutti e quattro in maniera diversa, e malgrado l'iniziale scetticismo, la previsione della chiromante tormenterà le loro vite per sempre. 

And what if I change?" It seems impossible that Varya's future is already inside her like an actress just offstage, waiting decades to leave the wings. 
"Then you'd be special. 'Cause most people don't."

The Immortalists è un libro che affronta tanti temi interessanti e che fanno senz'altro riflettere il lettore. Credo che la domanda centrale attorno alla quale ruota il romanzo sia "Se sapessi la tua esatta data di morte, vivresti la vita in modo diverso?"
I quattro fratelli prendono tutti strade molte diverse fra loro, ma quante delle loro scelte sono determinate dal destino, e quante sono state frutto della consapevolezza di morire più o meno tardi nella vita?
Simon e Klara decidono di vivere la propria vita appieno, lasciare la loro città e famiglia e inseguire i propri sogni. L'influenza della chiromante li rende spericolati, ma fa anche sì che colgano opportunità che non avrebbero preso in caso contrario. 
Daniel e Varya invece rimangono a casa a prendersi cura della ormai anziana mamma, e nel mentre frequentano l'università e si costruiscono carriere stabili e sicure. 

“You weren’t terrified?” 
“No, not then…When doctors said we should be celibate, it didn’t feel like they were telling us to choose between sex and death. It felt like they were asking us to choose between death and life. And no one who worked that hard to live life authentically, to have sex authentically, was willing to give it up.”

Il libro è diviso in quattro sezioni, una per ogni personaggio, in ordine cronologico. Le sezioni che mi hanno colpito di più sono sicuramente state quelle di Simon e Varya, le cui vite non potrebbero essere più diverse. Simon si trasferisce a San Francisco per essere finalmente se stesso e cercare fortuna come ballerino, mentre Varya diventa una biologa ricercatrice, e dedica gran parte della sua vita allo studio della longevità e dei metodi per prolungare la vita. Se Simon decide di vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo, Varya fa esattamente il contrario, limitandosi a sopravvivere il più possibile. 

The Immortalists è sicuramente un romanzo che fa pensare, e che personalmente ho adorato. È appassionante e ti fa davvero entrare nella mente di quei quattro ragazzi che si sono trovati a fare i conti con la propria mortalità fin troppo presto. Consigliato a chiunque cerchi una lettura affascinante e caratterizzata da temi spinosi e provocanti. 


Difficoltà lettura in lingua-media.



Nevernight Jay Kristoff - Uno dei migliori fantasy letti quest'anno


“Never Flinch.' A cold whisper in her ear. 'Never fear. And never, ever forget.'
The girl nodded slowly.

Exhaled the hope inside.
And she'd watched her father die.” 



Nevernight è una delle letture più belle fatte quest'estate. Dopo la mezza delusione che è stata Illuminae, avevo paura che Nevernight, scritto sempre da Jay Kristoff, non si rivelasse all'altezza delle aspettative, ma per fortuna mi sbagliavo. Questo libro contiene tutto ciò che un lettore possa desiderare da un fantasy: una trama e mitologia interessante, magia, avventura, e un pizzico di romance. 

Mia Corvere ha visto la sua famiglia venire distrutta a soli dieci anni, suo padre ucciso e sua madre e fratellino imprigionati per tradimento. Mia è l'unica ad essere riuscita a scappare e ha vissuto per anni nascosta, grazie all'aiuto di un uomo che un tempo lavorava come assassino. Adesso Mia è diventata un adulta ed è pronta a vendicare la sua famiglia, ma per farlo deve entrare nel gruppo di assassini più forte della Repubblica, chiamato The Red Church. Ogni aspirante assassino dovrà competere con gli altri e superare un periodo di studio e allenamento, oltre a dover sopravvivere l'iniziazione. 
Alla fine Mia si troverà fare i conti con la sua coscienza, e dovrà riflettere su quanto effettivamente è disposta a sacrificare, e cosa è disposta a fare, pur di ottenere la propria vendetta. 


“You'll be a rumor. A whisper. The thought that wakes the bastards of this world sweating in the nevernight. The last thing you will ever be, girl, is someone's hero.” 

Ho adorato il personaggio di Mia. Nonostante il suo carattere sia moralmente discutibile (sappiamo sin da subito che è un'assassina o che comunque vuole diventarlo, e sappiamo anche che il suo obiettivo è trovare un modo per far soffrire chi ha distrutto la sua famiglia), ho trovato anche tanta umanità in lei e un desiderio di fare la cosa giusta, anche se significa rinunciare a ciò per cui lotta da sempre. I suoi poteri magici nei riguardi delle ombre e dell'oscurità mi hanno davvero affascinato, specialmente considerando che l'intera storia è ambientata in un modo con tre "soli", di cui uno non tramonta mai. 

Nonostante le prime pagine un po' confusionarie, Nevernight si legge velocemente grazie alle tante sorprese e twist che ci riserva la trama-è impossibile non continuare e scoprire cosa accadrà. 
Si tratta di una storia abbastanza dark, che presenta tante scene di violenza e lotte, ma allo stesso tempo c'è sempre una sfumatura di ironia che caratterizza ogni pagina e che allevia un po' il tono generale del libro (e che lo rende ancora più appassionante). 


“The books we love, they love us back. And just as we mark our places in the pages, those pages leave their marks on us. I can see it in you, sure as I see it in me. You're a daughter of the words. A girl with a story to tell.”


Difficoltà lettura in lingua: medio-alta.

Illuminae Amie Kaufman & Jay Kristoff - Recensione

Buon martedi lettori, come state?Io sono appena tornata a Bologna dopo un paio di settimane di viaggio, non ero decisamente preparata al caldo che fa qui in questi giorni xD Oggi vi propongo la recensione di un libro letto un po' di tempo fa, Illuminae!Nei prossimi giorni tornerò a postare con regolarità e presto pubblicherò il wrap-up di luglio!



Ho sentito parlare moltissimo di Illuminae ed ero davvero curiosa di leggerlo. Il libro nel complesso mi è piaciuto, ma mi aspettavo qualcosina in più. 


Illuminae è uno sci-fi la cui storia è ambientata in un futuro lontano. I due protagonisti,Kady e Ezra, sono costretti ad abbandonare Kerenza, il loro pianeta improvvisamente sotto attacco, e vengono trasferiti su due navi diverse, l'Alexander e la Hypathia. Tuttavia la crisi è ben lontana dall'essere risolta: il nemico continua ad inseguire le navi superstite, un virus estremamente pericoloso si sta diffondendo tra le navi e l'intelligenza artificiale di una di queste sembra dare segni di cedimento. Kady cercherà di fare luce sulla situazione grazie alle sue abilità informatiche, mentre Ezra diventerà un soldato a servizio dell'Alexander. 

Ciò che rende il libro unico è sicuramente il modo in cui i fatti vengono narrati. Report, spezzoni di dialoghi e chat sono tutto ciò che abbiamo per costruire la storia nella nostra mente. Si tratta di un'idea davvero originale che rende la storia molto interessante, ma che rappresenta un po' anche un punto debole. Una struttura del genere non fa per tutti e anche se personalmente non ho avuto troppi problemi, riconosco che non è facile capire cosa stia succedendo e visualizzare i diversi eventi che hanno luogo. 
L'ambientazione, così come il world-building mi sono piaciuti moltissimo. La maggior parte della storia è ambientata nelle navi superstiti, descritte da reports ma anche disegni e altri elementi grafici. 
Per quanto riguarda la storia, devo dire che la trama è piena di colpi di scena, molti dei quali non ho visto arrivare). Questi però arrivano per lo più nella seconda parte, i primi capitoli sono al contrario abbastanza noiosi e difficili da superare.  
Passando ai personaggi, Kady ed Ezra non hanno nulla che non va, ma allo stesso tempo non li ho considerati come protagonisti memorabili. E questo è un sentimento che si riflette su tutto il libro: bello, ma non memorabile. 


Difficoltà lettura in lingua: bassa

Recensione L'incubo di Hill House di Shirley Jackson



Eccomi con un'altra recensione di un libro di Shirley Jackson. "Abbiamo sempre vissuto nel castello" mi ha davvero colpita ed ero molto curiosa di leggere qualcos'altro di quest'autrice. Ho scelto L'incubo di Hill House come seconda lettura perché è uno dei libri più famosi della Jackson, e devo dire che nemmeno stavolta sono rimasta delusa. 

Thornhill Pam Smy - Una storia di solitudine e bullismo a metà tra romanzo e graphic novel


“We are the voiceless ones.”

Thornhill è una lettura molto veloce, infatti metà storia è data da disegni sequenziali e l'altra metà è costituita da pagine di diario. Le parti illustrate sono fatte benissimo (la Smy ha un vero talento per i paesaggi) e riflettono bene la natura gotica della storia. Le illustrazioni sono anche le pagine a cui ho prestato più attenzione per assorbire completamente quello che l'autrice voleva trasmettere. 

Recensione The Cruel Prince di Holly Black


Holly Black è negli ultimi anni diventata una garanzia per me. Ho amato più o meno ogni suo libro e The Cruel Prince non fa eccezione. Si tratta di una lettura abbastanza unica nel suo genere: una storia dark, colma di twists e colpi di scena che non ti aspetti e con personaggi di cui non puoi fare a meno di entrare in sintonia. 

To kill a kingdom Alexandra Christo - Una rivisitazione dark e avvincente di La Sirenetta




To kill a kingdom si è rivelata una piacevole sorpresa. Adoro i retelling ma finora non avevo mai letto una rivisitazione di La sirenetta che risultasse abbastanza convincente, ma devo dire che To kill a kingdom mi ha appassionato moltissimo. 

“Technically, I’m a murderer, but I like to think that’s one of my better qualities.” 

Recensione Mentre noi restiamo qui Patrick Ness

Buongiorno, lettori!Oggi ho pensato di riproporvi la mia recensione di The rest of us live here di Patrick Ness, in uscita tra qualche giorno per Mondadori!Ho letto questo libro qualche anno fa ed è subito diventato uno dei miei titoli preferiti di Ness!Vi consiglio assolutamente di dargli una possibilità ^^


“Sei sicura che non verremo uccisi in qualche rituale?Sai com’è…la sera del ballo. Gruppo di adolescenti. Casetta remota..”
“Non è quella la storia che ci accadrà,” gli risponde Mel. “Non siamo il tipo di persone a cui capita quella storia.”

Il mio parere su "Abbiamo sempre vissuto nel castello" Shirley Jackson




"Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti."

Il mio parere su Caraval di Stephanie Gerber e perché non mi ha convinto del tutto



“Welcome, welcome to Caraval! The grandest show on land or by sea. Inside you’ll experience more wonders than most people see in a lifetime. You can sip magic from a cup and buy dreams in a bottle. But before you fully enter into our world, you must remember it’s all a game.”

Caraval è uno dei libri più amati del 2017, e volevo leggerlo sin dalla sua uscita principalmente per la magica premessa. Il libro è infatti ambientato per la maggior parte all'interno del Caraval, uno show che mescola magia e realtà. Partecipare al Caraval come spettatore è un'esperienza stupenda, ma parteciparvi da giocatore, prendendo parte al concorso che permette al vincitore di ottenere premi meravigliosi, può diventare pericoloso. La protagonista del libro, Scarlett, non aveva nessuna intenzione di partecipare attivamente al Caraval, ma quando sua sorella scompare, non ha altra scelta se non quella di giocare. 

Tre libri letti e amati ultimamente: Restore Me Tahereh Mafi, Dieci piccoli indiani, Sogni di mostri e divinità Laini Taylor



Buongiorno e buona domenica a tutti, lettori!In questi giorni sono stata un po' assente, una mia cara amica è venuta a visitarmi a Bologna e abbiamo passato tutta la settimana a girare per la città, e ho dimenticato completamente studio e lettura xD In ogni caso oggi vi propongo ben tre mini-recensioni: i libri in questione sono tutti molto diversi fra loro, ma mi sono piaciuti tanto e se non l'avete già fatto vi consiglio assolutamente di dargli una possibilità ^^
P.S.Per quanto riguarda Restore Me e il libro della Taylor, il mio parere è spoiler-free!

Il mio parere su "Ti ho trovato tra le stelle" di Francesca Zappia




Eliza Mirk è un’adolescente che all’inizio del libro odia il mondo reale e preferisce rifugiarsi nel mondo di internet, dove grazie alla comunità incentrata sul suo web comic, ha trovato persone che la comprendono e che può considerare a tutti gli effetti amici. 
L’incontro con Wallace, un ragazzo appena arrivato a scuola, le fa capire che anche la vita al di fuori della sua camera vale la pena di essere vissuta. 

Recensione Bellezza selvaggia di Anna-Marie McLemore


Buona domenica, lettori!Come state passando la giornata?Oggi vi propongo la recensione di Wild Beauty di Anna-Marie McLemore, libro che uscirà a maggio anche in Italia!Della stessa autrice avevo letto due anni fa The weight of feathers (qui la recensione) e l'avevo adorato, ma credo che Wild Beauty mi sia piaciuto anche di più!


“Because falling in love with a girl who feared nothing in this world had left her ready to love a boy whose heart had been broken before she ever touched him.”

Recensione Fidanzati dell'inverno Christelle Dabos - Review Party




Buon lunedì a tutti, lettori!Oggi ho l'occasione di parlarvi di un libro in uscita tra pochi giorni in Italia. Si tratta del primo volume della serie L'attraversaspecchi di Christelle Dabos, I fidanzati dell'inverno, di cui vi propongo la recensione grazie al Review Party organizzato da Tania di My Crea Bookish Kingdom. 
In fondo al post trovate il mini calendario dell'evento e le informazioni sul giveaway dedicato (partecipando potrete vincere un segnalibro magnetico)!

Recensione Tartarughe all'infinito John Green

Buongiorno, lettori!Come state?Per me la settimana di vacanza dallo studio è quasi terminata, domani torno a Bologna e da lunedì riprenderò le lezioni, ma in questi giorni ho letto davvero tantissimo e non potrei esserne più felice!Oggi vi lascio il mio parere su Turtles all the way down, il nuovo libro di John Green ^^ 
 

Recensione All the Crooked Saints Maggie Stiefvater







Buongiorno, lettori!Come procede la vostra settimana?Io sono sommersa dallo studio, ma sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per scrivere la recensione di All the Crooked Saints di Maggie Stiefvater. 

R E C E N S I O N E


“Have you ever felt like that, listeners, like you only exist in relation to someone else in your life? It’s a terrible feeling. People are like sweet, sweet chords—we love them when they’re playing all together nicely, like in the pretty number I’m going to spin next, but it would be a crying shame to forget what a lovely little noise a D major makes strummed on a single guitar.”

Maggie Stiefvater è in assoluto una delle mie autrici preferite. Ho amato tutti i suoi libri, alcuni più di altri. Ho aspettato a leggere All the Crooked Saints un po' perché è stato pubblicato in un periodo in cui il mio tempo da dedicare alla lettura scarseggiava e un po' perché, lo ammetto, la trama non mi ispirava moltissimo. A gennaio ho finalmente avuto la possibilità di iniziarlo, nonostante i miei dubbi iniziali. Appena ho cominciato a sfogliare le prima pagine, immergendomi nel mondo dei Sorias di Bicho Raro, ogni perplessità è sparita. 
Come sempre la Stiefvater è riuscita a stupirmi con una storia che non saprei come altro descrivere se non magica.

Nella Bicho Raro degli anni '60 vive una strana famiglia, i Sorias, i cui membri sono capaci da generazioni di fare miracoli. Pellegrini da tutto il mondo arrivano dai Sorias per ricevere un miracolo. Ma ciò che il miracolo fa è nient'altro che manifestare, in modo tangibile, l'oscurità che si nasconde dentro ogni pellegrino. Sta a loro trovare il modo per sconfiggerla e liberarsene. In particolare, devono riuscire nell'impresa da soli, perché ai Sorias è proibito interferire. Aiutare un pellegrino significa scatenare l'oscurità dei Santi stessi. Ma cosa succede quando uno dei Sorias si innamora di un pellegrino? 

Here is a thing everyone wants: a miracle.
Here is a thing everyone fears: what it takes to get one.

All the crooked Saints è una storia di amore, speranza, famiglia e fede. Il messaggio più importante che vuole trasmettere è come sia fondamentale guardare dentro noi stessi e trovare il coraggio di confrontarci con la nostra "oscurità". Non basta cercare la soluzione negli altri o aspettare che un miracolo venga in nostro aiuto. È questo ciò che succede ai pellegrini di Bicho Raro, troppo concentrati a convivere con la loro oscurità invece di trovarne l'origine e combatterla. 


“Do you have darkness inside you?”
“Yes,” Tony said.
“And do you want to be rid of it?”
This is a harder question to answer than one might think at first blush. Almost no one would think it’s correct to answer this question with a no, but the truth is that we men and women often hate to be rid of the familiar, and sometimes our darkness is the thing we know the best.”


Non ho avuto la sensazione che ci fosse un solo protagonista né una vera e propria storia con un inizio e una fine. All the crooked saints è un insieme di tante piccole storie, collegate tra loro in modi inaspettati. 
La Stiefvater ha dato un background solido e forte più o meno a tutti i personaggi, per cui ognuno di loro diventa chiaro e definito agli occhi del lettore. Non ti chiedi cosa pensano i personaggi o come si comporteranno, dopo un po' lo sai e basta. 
E per quanto riguarda lo stile, la Stiefvater ha sempre avuto una scrittura bellissima, ma in questo libro l'ho trovata anche migliorata. Ogni frase sembra parte di una poesia o di una canzone, ma rimane comunque essenziale alla trama e piena di significato. 

“She had still been learning how to live with the hard truth that the most interesting parts of her thoughts usually got left behind when she tried to put them into words.” 

All the Crooked Saints ha tutto quello che ti aspetteresti da un libro della Stiefvater, più qualche elemento che ti sorprende perché è questo che l'autrice fa con ogni sua storia. 
Seppur La corsa delle onde rimane il mio libro preferito della Stiefvater, All the Crooked Saints mi ha fatto provare più o meno le stesse cose. L'ho trovato un libro stupendo, scritto meravigliosamente, e mi ha lasciato con il desiderio di poter leggere ancora dei Sorias e di Bicho Raro. 

Difficoltà lettura in lingua: medio-alta

Recensione The Lesser Bohemians Eimear McBride



Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo della prima lettura che ho fatto quest'anno, The Lesser Bohemians di Eimear McBride. Ho preso questo libro a Edimburgo in uno dei negozi Waterstones, attirata prima dal titolo e dalla copertina, e poi dalla trama. Di solito compro sempre libri di cui mi sono già informata un minimo, di cui ho letto pareri o di cui conosco l'autore. Questa volta invece ho fatto un po' un salto nel buio, ne è valsa la pena?

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