Buongiorno, lettori!Oggi ho pensato di guardare un po' indietro nel tempo e tornare al lontano 2011, quando per la prima volta iniziavo a leggere young adults. Sono così tanti i libri che ho letto da allora, ma voglio parlarvi dei primissimi titoli che mi hanno fatto innamorare di questo genere: alcuni rimangono ancora nella lista dei miei libri preferiti, altri probabilmente non mi appassionerebbero per niente se li rileggessi oggi. Voi ricordate quali sono i libri che vi hanno introdotto a un particolare genere?
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5 libri che mi hanno introdotto al genere Young Adult (e me ne hanno fatto innamorare)
martedì 7 agosto 2018
Il mio parere su "Ti ho trovato tra le stelle" di Francesca Zappia
martedì 8 maggio 2018
Eliza Mirk è un’adolescente che all’inizio del libro odia il mondo reale e preferisce rifugiarsi nel mondo di internet, dove grazie alla comunità incentrata sul suo web comic, ha trovato persone che la comprendono e che può considerare a tutti gli effetti amici.
L’incontro con Wallace, un ragazzo appena arrivato a scuola, le fa capire che anche la vita al di fuori della sua camera vale la pena di essere vissuta.
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Recensione Tartarughe all'infinito John Green
giovedì 12 aprile 2018
Buongiorno, lettori!Come state?Per me la settimana di vacanza dallo studio è quasi terminata, domani torno a Bologna e da lunedì riprenderò le lezioni, ma in questi giorni ho letto davvero tantissimo e non potrei esserne più felice!Oggi vi lascio il mio parere su Turtles all the way down, il nuovo libro di John Green ^^


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PRIMA DI DOMANI - RECENSIONE LIBRO & FILM
giovedì 31 agosto 2017
Buongiorno, lettori!Nonostante mi fossi ripromessa di continuare a pubblicare anche ad agosto sul blog, ho dovuto prendermi una pausa involontaria per diverse ragioni, di cui magari vi parlerò meglio in qualche altro post.
Oggi invece torno ufficialmente sul blog con una doppia recensione, del libro e del film di Prima di Domani (E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver). Recentemente ho riletto il libro e visto il film, quindi ho pensato di "rivisitare" la mia vecchia recensione del romanzo (ormai vecchia di cinque anni!) e di dirvi anche cosa ne penso della sua trasposizione. Voi avete già visto il film?Fatemi sapere nei commenti!
C O S A N E P E N S O D E L L I B R O
Ho letto E finalmente ti dirò addio nel lontano 2012. Prima di iniziarlo conoscevo la Oliver solo attraverso la sua serie Delirium, che avevo amato alla follia e che mi aveva convinto a leggere qualsiasi lavoro della Oliver. Salto nel 2017, e ho effettivamente letto quasi tutti i libri di quest'autrice. Ma E finalmente ti dirò addio rimane sicuramente uno dei miei preferiti tra i suoi romanzi e tra i romanzi young adults in generale.
"Forse voi potete permettervi di aspettare. Forse per voi un domani c’è. Forse avete
mille domani, o tremila, o dieci, tanto tempo da poterci sguazzare, rotolare, dilapidarlo come monete.
Tanto tempo da poterlo sprecare.
Ma per qualcuno di noi c’è soltanto l’oggi. E la verità è che non si può mai sapere con certezza."
Sam Kingston è la classica ragazza bella e super popolare, con un fidanzato altrettanto bello e popolare e tre amiche con le quali condivide tutto. La sua è una vita meravigliosa- fino a quando non muore in un tragico incidente stradale.
Ma le accade qualcosa di strano. Sam si risveglia nel suo letto, nello stesso momento del giorno precedente, con la sua sorellina che le va incontro. Ben presto Sam si rende conto che non si tratta di un semplice déjà -vu, ma che al contrario sta rivivendo il giorno della sua morte ancora e ancora.
Intrappolata in una sorta di limbo, Sam dovrà riuscire a capire il perché della sua presenza sulla terra per liberarsi e trovare pace.
Prima ho scritto che la vita di Sam è meravigliosa, lei si crede felice, ma è una felicità solo apparente: le sue amiche sono pronte a voltarle le spalle al primo passo falso. Il suo ragazzo non è poi così perfetto come tutti pensano. E Sam non è una brava persona. È abituata a trattar male le persone, incurante dei loro sentimenti e di come le sue azioni possano influire sugli altri. Lo fa per sentirsi bene con se stessa, per credersi migliore degli altri, ma anche perché vuole essere accettata da tutti.
Rivivere il suo ultimo giorno le farà gradualmente realizzare di quanto sia stato sbagliato e ingiusto il suo comportamento. Ma forse non è troppo tardi per cambiare qualcosa.
L’autrice ha fatto una scelta abbastanza coraggiosa e anche rischiosa, scegliendo come protagonista la classica ragazza “cattiva” che solitamente tormenta l’eroina di ogni altro romanzo.
Non si può fare a meno di odiare Sam all'inizio del libro, e alla fine non si può fare a meno di amarla. Questo perché la Oliver è riuscita a farle avere un cambiamento tanto radicale quanto realistico. Sam non può tornare indietro e rimanere in vita, ma può salvare la vita di qualcun altro e in qualche modo, salvare così anche se stessa.
C O S A N E P E N S O D E L F I L M
Passando alla trasposizione cinematografica, ho notato che il film è stato ampiamente criticato, definito banale e ripetitivo e non abbastanza fedele al libro. Si, sono state lasciate fuori tante scene e tanti dettagli, il passato di molti personaggi non viene esplorato a dovere o non viene esplorato affatto, alcuni elementi sono stati un po' stravolti. Ma alla fine il passaggio da libro a film necessita di tagli e cambiamenti, e ovviamente nessuna trasposizione sarà tanto comprensiva e approfondita quanto il libro. Detto questo, non credo che Prima di Domani sia un film perfetto, ma nel complesso mi è piaciuto e ho apprezzato il modo in cui la storia di Sam sia stata ricreata su grande schermo.
Ho adorato Zoey Dutch nei panni di Sam. Nel film Sam non viene resa come la ragazza cattiva vera e propria, in quello spicca la sua migliore amica Lindsay, ma più come la ragazza fondamentalmente buona che però si è lasciata trascinare dagli altri fino a perdere se stessa. Esempio emblematico è la scena in cui Sam, in una delle sue "ripetizioni", chiede alle amiche il motivo esatto per cui odiano così tanto Juliet, la ragazza strana ed emarginata che si divertono a tormentare. Penso che ciò abbia reso ancora più credibile il personaggio di Sam: è facile lasciarsi influenzare e ignorare le conseguenze delle proprie azioni solo perché altri fanno lo stesso.
"Forse dirsi addio è sempre così: come tuffarsi da uno scoglio. La parte peggiore è decidere. Una volta
che sei in aria non puoi fare altro che lasciarti andare."
In generale credo che Prima di Domani sia riuscito senz'altro a catturare lo spirito del libro della Oliver e il messaggio che questa voleva trasmettere. Ne consiglio la visione a chiunque abbia amato il libro!
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Recensione Hurt Tabitha Suzuma
lunedì 30 maggio 2016
Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture, Hurt di Tabitha Suzuma. Si, si tratta della stessa autrice che, un po' di anni fa, ha fatto tanto parlare di sé con il suo libro più famoso, Proibito. Hurt è una storia molto diversa, e premetto che non raggiunge sicuramente i livelli di Proibito, ma nel complesso mi è piaciuta, soprattutto perché anche qui la Suzuma è riuscita a trattare molto bene un argomento difficile e che nei libri per adolescenti non vede spesso la luce.
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Recensione Going Vintage Lindsey Leavitt
mercoledì 13 maggio 2015
Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di un altro contemporaneo che ho finito qualche giorno fa e che ho adorato, Going Vintage di Lindsey Leavitt. Si tratta di un libro carinissimo che consiglio un po' a tutti, perfetto per chi è in vena di una lettura leggera e divertente!
Going Vintage
Lindsey Leavitt
Mallory è una protagonista adorabile, non si può fare a meno di ammirarla per il suo tentativo estremo di abbandonare la tecnologia e per il modo in cui completa la sua lista punto per punto, decisa a non arrendersi. La sua storia mi ha fatto riflettere su quanto siamo ormai dipendenti dalla tecnologia, e sinceramente, non penso che al posto di Mallory sarei riuscita a passare così tanto tempo senza telefoni e computer, e soprattutto internet. Anche quando non apro blogger o i vari social network, in qualche modo uso sempre internet per vedere o cercare qualcosa e sono rari i giorni in cui non mi connetto per niente. Mallory invece procederà col suo obiettivo e arriverà alla fine a capire come ci sono certe cose, come l'adolescenza e tutti i problemi e difficoltà che porta con sé, non cambiano mai, indipendentemente dal secolo in cui si vive. Da qui in poi Mallory riuscirà a lasciarsi alla spalle tutto ciò che è successo con Jeremy e guardare finalmente al futuro.
Going Vintage
Lindsey Leavitt
Editore: Scholastic
Pagine: 304
Data di uscita: aprile 2013
Trama:
La sedicenne Mallory ama il suo ragazzo, Jeremy. O almeno le piace più di quanto un ragazzo le sia mai piaciuto. E' sicura che lui prova lo stesso. Fino a che non trova il suo profilo di un giorno online e scopre che la sta tradendo...online. La vita di Mallory sta cadendo a pezzi ed è tutta colpa della tecnologia. E poi trova una lista, scritta da sua nonna quando aveva la sua età . Tutto ciò di cui si doveva preoccupare la nonna era cucire vestiti e programmare feste. Le cose erano così semplici negli anni 60. E non c'è niente nella lista che la stessa Mallory potrebbe fare. Forse è arrivato il momento per Mallory di diventare vintage e trovare le risposte ai suoi problemi moderni.
My Review
Going Vintage è, in una parola, un libro adorabile. Mi aspettavo una lettura leggera ma in realtà il libro si è rivelato davvero un bel contemporaneo, adatto un po' a tutti i lettori, capace di far sorridere e anche di far riflettere su come la tecnologia stia cambiando la nostra vita.
La storia inizia con una protagonista, Mallory, dal cuore spezzato. Ha appena scoperto che il suo ragazzo la tradiva con un'altra ragazza conosciuta su internet, e con la quale sembra aver instaurato un rapporto più saldo e profondo di quello che aveva con la stessa Mallory.
Dopo aver trovato una lista scritta da sua nonna negli anni sessanta, Mallory decide di rifiutare completamente l'era moderna e tutto ciò che ha portato con sé: telefono, computer, internet, social networks. Ritornare all'era vintage, dove tutto era più semplice, anche per un adolescente, è l'obiettivo di Mallory, che potrà dirsi concluso solo quando avrà completato la lista di sua nonna. Ma mettere in pratica i vari punti della lista si rivelerà più difficile del previsto, e anche abbandonare completamente l'età moderna, con tutte le sue comodità , porterà Mallory ad affrontare diversi problemi.
La loro relazione non è perfetta in tanti modi, ma è qualcosa di reale. E l'obiettivo dovrebbe essere proprio questo, non la perfezione.
Mallory è una protagonista adorabile, non si può fare a meno di ammirarla per il suo tentativo estremo di abbandonare la tecnologia e per il modo in cui completa la sua lista punto per punto, decisa a non arrendersi. La sua storia mi ha fatto riflettere su quanto siamo ormai dipendenti dalla tecnologia, e sinceramente, non penso che al posto di Mallory sarei riuscita a passare così tanto tempo senza telefoni e computer, e soprattutto internet. Anche quando non apro blogger o i vari social network, in qualche modo uso sempre internet per vedere o cercare qualcosa e sono rari i giorni in cui non mi connetto per niente. Mallory invece procederà col suo obiettivo e arriverà alla fine a capire come ci sono certe cose, come l'adolescenza e tutti i problemi e difficoltà che porta con sé, non cambiano mai, indipendentemente dal secolo in cui si vive. Da qui in poi Mallory riuscirà a lasciarsi alla spalle tutto ciò che è successo con Jeremy e guardare finalmente al futuro.
Mi piace pensare che sono importante, che conto qualcosa per me sola e non per ciò che gli altri pensano.
Difficoltà in lingua-bassa. Stile semplice e scorrevole!
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Recensione Vanishing Girls Lauren Oliver
giovedì 9 aprile 2015
Buongiorno, lettori!Qualche giorno fa ho letto il nuovo libro di Lauren Oliver, Vanishing Girls, e oggi ve ne propongo la recensione!Ammetto che scriverla è stato abbastanza difficile perché il libro è particolare a dir poco, diverso perfino dagli altri libri più "particolari" della Oliver (come Panic), e anche se avevo pensato di aspettare un po' prima di parlarne, alla fine ho deciso di proporvi le mie prime impressioni sul libro.

Titolo: Vanishing GirlsAutore: Lauren OliverEditore: HarperCollinsData di uscita (USA): 20 marzo 2015Data di uscita (Italia): Maggio 2015Pagine: 357
Trama:Dara e Nick erano inseparabili, ma questo era prima dell'incidente che ha lasciato il bellissimo viso di Dara sfregiato e ha fatto si che le due sorelle si allontanassero. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che sia solo uno scherzo. Ma anche un'altra ragazzina, Madeline Snow, è scomparsa, e Nick diventa sempre più convinta che le due cose sono collegate. Adesso Nick deve trovare sua sorella, prima che sia troppo tardi.

La verità è questa: non ci vuole nessuna abilità particolare per quasi-morire, o per quasi-vivere.
Vanishing Girls è un libro particolare, probabilmente è il più particolare della Oliver, almeno per quanto riguarda i Young Adults. Sinceramente mi aspettavo una storia diversa e non sono ancora riuscita a capire se quello che alla fine ci ha dato la Oliver mi sia piaciuto o meno, o meglio, se riesca ad accettarlo o meno.

Parlare di questo libro in generale si è rivelato difficilissimo perché c'è una prima parte che ho amato, e una seconda che ho amato ugualmente ma che mi ha lasciata confusa al massimo. Come potete notare le mie emozioni sono un po' contrastanti, ma cercherò di parlarvi al meglio di quello che ho apprezzato.
Vanishing Girls è la storia di due sorelle, del rapporto che le ha sempre legate ma che è diventato sempre più complesso, sempre più fragile, fino a quando non si è spezzato completamente. Nick e Dara sono sempre state inseparabili, ma il tragico incidente di cui sono state vittime, e al quale sono sopravvissute per miracolo, le ha cambiate entrambe in modi diversi, e adesso nessuna delle due è capace di fare un passo avanti per ricostruire il rapporto cosi speciale che una volta le univa. Quando una bambina di 9 anni scompare, e dopo qualche settimana succede lo stesso a Dara, Nick non può fare a meno di pensare che le due sparizioni siano collegate e cerca di scoprire la verità su ciò che è successo a sua sorella prima dell'indicente, ciò che l'ha cambiata, sicura che solo cosi riuscirà a ritrovarla. Ma nella sua ricerca si troverà ad affrontare verità molto diverse da quelle che si aspettava.
E' questo che è la vita, più o meno: piena di buchi e grovigli e strade in cui rimanere bloccati. Scomoda e fastidiosa. Un regalo che non hai mai chiesto, mai voluto, mai scelto. Un regalo che dovresti essere felice di indossare, giorno dopo giorno, anche quando preferiresti stare a letto e fare nulla.
Ho letto Vanishing Girls in un giorno, non riuscivo semplicemente a smettere di voltare pagina, per lo stile meraviglioso della Oliver ma anche perché gli avvenimenti si susseguono a una velocità tale che non si può fare a meno di continuare a leggere e cercare di scoprire cosa succederà .
Superata una prima parte un po' lenta infatti, la seconda non è altro che un continuo accumularsi di colpi di scena e azione che portano alla rivelazione finale, dove ogni tessera va al suo posto e al lettore viene svelata la verità su Nick e Dara.
Il finale è sicuramente l'elemento più discusso del libro. In rete è stato criticato moltissimo e capisco il perché. E' una svolta già vista, una tematica già esplorata in almeno una decina di altri young adults e sono sicura che molti lettori diranno che è qualcosa di già fatto, inutile da riprendere ancora. Ma è un finale che mi ha sconvolto, e anche tanto. Perché non me l'aspettavo, perché l'avevo contemplato ma poi l'avevo subito escluso, perché mi è stato impossibile crederci fino alla fine. Ecco, forse è stato un finale anche troppo inverosimile. Ha senso, è coerente con tutto ciò che è accaduto nel libro, ma è successo in modo cosi veloce e improvviso, ed è contrario a qualsiasi certezza mi ero costruita nelle pagine precedenti. Ammetto che per un attimo mi sono perfino sentita presa in giro dalla Oliver. A distanza di giorni non riesco ancora a realizzare come sia a fare una cosa del genere, e soprattutto a fare in modo che fosse perfettamente coerente e anche in qualche modo giusta per la storia. ma sto lentamente iniziando ad accettarlo e forse anche ad apprezzarlo.
Ho letto solo altri due romanzi che hanno un finale simile. Il primo, conosciutissimo e famosissimo, riprende praticamente la stessa tematica e quando l'ho letto l'estate scorsa mi è piaciuto e allo stesso tempo non mi ha convinto. Vanishing Girls, forse per lo stile della Oliver, forse per il modo in cui tutto è stato spiegato, l'ho trovato nettamente migliore di entrambi.
A volte il sopra diventa il sotto e il sotto diventa il sopra, e l'amore si trasforma in odio, e le cose su cui più contavi ti vengono spazzate via da sotto i tuoi piedi.
Ho amato Vanishing Girls, ma come ho detto, è un libro cosi particolare e unico nel suo genere che non mi sento di dargli un rating specifico, né di inserirlo in una categoria precisa. Non è un libro che piacerà a tutti, ma lo consiglio sicuramente ai fan di I'll Give You The Sun, We were Liars e The Sky is Everywhere. Leggetelo con una mente aperta, cercate di non iniziarlo con aspettative particolari, e forse riuscirete ad apprezzarlo quanto me.
Rivisitazioni-Best and worst Retellings
martedì 7 aprile 2015
Buon martedi a tutti, lettori!Spero abbiate passato tutti una buona Pasqua!Io non ho fatto molto se non leggere e stare in famiglia, ho anche avuto problemi con la connessione quindi sono stata senza pc per due o tre giorni xD Comunque, nella top ten tuesday di oggi vi parlo di retellings, o meglio rivisitazioni di classici e fiabe, di cui sono particolarmente appassionata. Vi ho sempre proposto dei retellings nelle varie top ten ma non gli ho mai dedicato un'intero post, e visto che ultimamente non ho letto molti libri del genere, ho pensato di fare a una top ten con le migliori e peggiori rivisitazioni che ho letto (questa qui di oggi) e un altro con quelle che ho intenzione di leggere (magari settimana prossima)!
P.S.Nella Top Ten ho inserito i titoli di cui vi ho parlato di meno (tranne Tiger Lily, ma ditemi come facevo a escluderlo), ma bellissimi retellings che vi ho consigliato e consigliato sono anche A Wounded Name, Splintered, Percy Jackson, Everneath e Kissing Shakespeare!
Best and Worst Retellings
1.For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund-Rivisitazione in chiave distopica di Persuasione. Non ho letto Persuasione (ho intenzione di farlo al più presto), ma la storia creata dalla Peterfreund mi ha completamente conquistata e spero di leggere presto gli altri suoi libri.
2.Tiger Lily Jody Linn Anderson-Ho letto questo libro nel 2013 e da allora non faccio altro che consigliarlo. Non ho più molto da dire su questo retelling (che per chi non lo conoscesse, è un retelling di Peter Pan), quindi vi rimando alla mia recensione per maggiori informazioni.
3.Cinder Marissa Meyer-Ecco un libro di cui non ho parlato mai tanto. Ho adorato Cinder, e ho adorato ancora di più Scarlet, il suo seguito. Sono curiosissima di leggere gli altri volumi della serie, che penso sia una delle rivisitazioni più riuscite degli ultimi anni.
4.Broken A.C. Rought-Una rivisitazione di Frankenstein che ho adorato soprattutto per l'atmosfera gotica e dark e per lo stile dell'autrice.
5.Juliet Immortal Stacey Jay-Come da titolo si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e anche se probabilmente oggi non gli assegnerei le 5 stelline piene che gli ho dato nel 2012, continuo a pensare che sia una lettura stupenda!
6.Cruel Beauty Rosamund Hodge-Questo è una delle migliori letture del 2014, e probabilmente una delle mie rivisitazioni preferite di sempre. Si ispira a La bella e la bestia, ma in un modo cosi originale, complesso e particolare che non ci si accorge quasi che si sta leggendo un retelling.
Worst Retellings
1.Kill Me Softly Sarah Cross-Una cittadina inquietante dove le fiabe diventano realtà e non sempre conducono a un happy ending. Come si fa a rovinare una premessa cosi interessante?Beh la Cross ci è riuscita in un paio di capitoli, e ci sono rimasta malissimo perché avevo davvero aspettative alte per il libro. Ho sentito anche che è uscito un seguito ma inutile dirvi che lo eviterò a tutti i costi.
2.Entwined Heather Dixon-Entwined è una rivisitazione di Le dodici principesse danzanti uscito nel 2012 se non sbaglio, e che ho trovato carino ma che alla fine non si è rivelato niente di che. Bella l'ambientazione ma speravo in qualcosa di più.
3.Shades Maureen Johnson-Rivisitazione della storia di Jack lo Squartatore. Ancora una volta avevo aspettative altissime, deluse più o meno dalla prima pagina xD
4.Nevermore Kelly Creagh-Questo libro mi ispirava cosi tanto (è una rivisitazione dei libri di Poe, che adoro), ma l'autrice ha reso la storia troppo confusa e soprattutto troppo lunga.
E questo è tutto per oggi!Quali sono i vostri retellings preferiti?Conoscete/avete letto qualcuno dei titoli del post?Fatemi sapere nei commenti :)
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