“There are two major theories about how to stop aging…”
“…It sounds like you’re saying we can choose to live. Or we can choose to survive.”
Corre l'anno 1969 e quattro fratelli, ancora ragazzini, decidono di visitare una chiromante. La strana signora che gli apre la porta fa entrare i fratelli separatamente, e a ognuno di loro predice la propria data di morte. La visita influenza tutti e quattro in maniera diversa, e malgrado l'iniziale scetticismo, la previsione della chiromante tormenterà le loro vite per sempre.
And what if I change?" It seems impossible that Varya's future is already inside her like an actress just offstage, waiting decades to leave the wings.
"Then you'd be special. 'Cause most people don't."
The Immortalists è un libro che affronta tanti temi interessanti e che fanno senz'altro riflettere il lettore. Credo che la domanda centrale attorno alla quale ruota il romanzo sia "Se sapessi la tua esatta data di morte, vivresti la vita in modo diverso?"
I quattro fratelli prendono tutti strade molte diverse fra loro, ma quante delle loro scelte sono determinate dal destino, e quante sono state frutto della consapevolezza di morire più o meno tardi nella vita?
Simon e Klara decidono di vivere la propria vita appieno, lasciare la loro città e famiglia e inseguire i propri sogni. L'influenza della chiromante li rende spericolati, ma fa anche sì che colgano opportunità che non avrebbero preso in caso contrario.
Daniel e Varya invece rimangono a casa a prendersi cura della ormai anziana mamma, e nel mentre frequentano l'università e si costruiscono carriere stabili e sicure.
“You weren’t terrified?”
“No, not then…When doctors said we should be celibate, it didn’t feel like they were telling us to choose between sex and death. It felt like they were asking us to choose between death and life. And no one who worked that hard to live life authentically, to have sex authentically, was willing to give it up.”
Il libro è diviso in quattro sezioni, una per ogni personaggio, in ordine cronologico. Le sezioni che mi hanno colpito di più sono sicuramente state quelle di Simon e Varya, le cui vite non potrebbero essere più diverse. Simon si trasferisce a San Francisco per essere finalmente se stesso e cercare fortuna come ballerino, mentre Varya diventa una biologa ricercatrice, e dedica gran parte della sua vita allo studio della longevità e dei metodi per prolungare la vita. Se Simon decide di vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo, Varya fa esattamente il contrario, limitandosi a sopravvivere il più possibile.
The Immortalists è sicuramente un romanzo che fa pensare, e che personalmente ho adorato. È appassionante e ti fa davvero entrare nella mente di quei quattro ragazzi che si sono trovati a fare i conti con la propria mortalità fin troppo presto. Consigliato a chiunque cerchi una lettura affascinante e caratterizzata da temi spinosi e provocanti.







