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Roseblood A.G. Howard - Recensione

Buon lunedi, lettori!Oggi vi parlo di Roseblood della Howard, autrice della trilogia Splintered (qui la mia recensione della serie). Nonostante qualche difetto, Splintered mi era piaciuto abbastanza, ma questo nuovo titolo della Howard non mi ha convinto per nulla.



Sapete quanto amo i retelling e di certo non potevo lasciarmi scappare Roseblood di A.G. Howard, una rivisitazione di Il Fantasma dell'opera. Purtroppo il libro si è rivelato essere il solito young adult pieno di idee viste e riviste, e della storia originale a cui si ispirava è rimasto ben poco. 

Abbiamo una protagonista con poteri speciali che si trasferisce in una nuova scuola, dove  si fa subito nemica la ragazza bella e popolare e dove incontra il protagonista maschile (bello e dannato), che non fa altro che apparire e scomparire misteriosamente. Cosa ha che fare tutto questo con Il fantasma dell'Opera?Poco e nulla. La Howard ha semplicemente utilizzato alcuni elementi del libro originale e li ha completamente stravolti per adattarli a una storia di cui si poteva fare anche a meno. 

Sorvolando l'intera storia della rivisitazione (che, a mio parere, non esiste), credo che Roseblood non sia nemmeno un buon classico young adult vecchio stile. Il libro è pieno di incongruenze ed elementi poco credibili inseriti nella trama, e la parte paranormale lascia molto a desiderare (senza fare spoiler, non è niente di innovativo). 

In generale Roseblood non mi ha convinto ed anzi, potrebbe essere una delle letture peggiori del 2018.
Difficoltà letture in lingua- bassa.

Recensione The Magicians Lev Grossman



Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di un libro terminato qualche giorno fa, The Magicians di Lev Grossman, che si è purtroppo rivelato una delle peggiori letture degli ultimi tempi. Sono solita trovare alcuni lati positivi anche nei libri che non mi hanno convinto, ma The Magicians mi ha lasciato talmente delusa e sconcertata che non posso fare a meno di sconsigliarlo a chiunque sia interessato alla storia. Piuttosto, vi consiglio la serie tv che finora sembra di gran lunga migliore.

R E C E N S I O N E

Non sapevo dell'esistenza della serie The Magicians fino allo scorso dicembre, quando ho guardato quasi per caso il pilot del telefilm ad essa ispirata (in onda da questo gennaio). Il primo episodio della serie tv mi aveva incuriosito abbastanza, e dopo essermi informata meglio sulla storia ho deciso di leggere il primo volume della trilogia, The Magicians (che tra l'altro è stato anche pubblicato in Italia). 

Purtroppo, il libro non mi è piaciuto affatto. Ho trovato la trama illogica e mal sviluppata, ma direi che il problema principale per me sono stati i personaggi, o meglio, il protagonista. 
Immaturo, snob, depresso e alla costante ricerca di quel qualcosa in più nella vita che lo lascia perennemente insoddisfatto. All'inizio del libro lo vediamo come il classico adolescente chiuso e arrabbiato col mondo, e direi che il suo carattere non si evolve di molto nel corso del libro. 
Quando viene a conoscenza dell'esistenza della magia e di un college per maghi, Quentin pensa di aver trovato finalmente il suo posto. Ma dopo 4 anni di studio (200 e più pagine in cui succede davvero poco e niente) arriva a realizzare che la magia non risolve niente, e semmai complica ancora di più la vita. Così Quentin sprofonda nel suo stato di ragazzo infelice e incompreso, stato da cui viene risollevato quando gli viene rivelato che Fillory, una specie di dimensione parallela descritta in una saga fantasy da lui amata, esiste davvero ed è accessibile ai maghi. 
Seguono altre 300 pagine dove, tra combattimenti in cui Quentin non è quasi mai coinvolto, persone che muoiono sacrificandosi per lui, e viaggi in cui spera che qualcosa di più emozionante accada, si scopre che Fillory non è affatto il mondo perfetto che tutti immaginavano. 

Suppongo che il punto cruciale del libro fosse come qualcosa di straordinario come la magia, qualcosa che Quentin ha desiderato per tutta la vita, alla fine non conduca alla felicità. La storia di Quentin potrebbe anche essere una metafora di come gli umani in generale siano sempre alla ricerca di qualcosa in più, una ricerca che tuttavia non porta mai alla soddisfazione. In ogni caso, Grossman non poteva sviluppare la trama, e i personaggi, in modo peggiore. 
I 4 anni a Brakebills (la scuola di magia), non hanno alcun senso, e visto che Fillory è la chiave di tutto il romanzo, non capisco perché Grossman non abbia deciso di saltare direttamente a ciò che accade dopo la "laurea" di Quentin e i vari co-protagonisti. 
A tal proposito, l'idea di Fillory poteva risultare anche interessante, ma ancora una volta è stata introdotta secondo modalità e tempi sbagliati. É vero che la trama lo anticipa, ma siamo comunque portati a credere che Fillory sia solo una fiaba per bambini per metà libro, quando dal nulla ci viene poi rivelato che non è così. 

Tralasciando l'aspetto fantasy, nel corso del libro non c'è stata nessun evoluzione dei personaggi, che semmai sono andati a peggiorare col tempo. Quentin è rimasto un adolescente incompreso ed egoista, ed è evidente che nessuna delle relazioni che instaura a Brakebills è genuina. Non voglio nemmeno parlare del romance, che è stato sviluppato senza nessuna logica. 

Come avrete capito The Magicians è un incrocio davvero mal riuscito tra un Harry Potter più adulto e una Narnia insipida, noiosa e priva di colori. Non lo consiglio a meno che non lo leggiate con aspettative davvero basse. 


Difficoltà di lingua-media/alta. In generale il linguaggio usato non è molto difficile, ma si complica con le descrizioni dei mondi fantastici, e inoltre sono pur sempre 500 pagine di dialoghi e scene senza senso xD




Recensione Amami per un'estate (99 Days) Katie Cotugno

Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova recensione, che è in realtà la prima recensione completamente negativa dell'anno xD A maggio ho letto 99 Days di Katie Cotugno, tradotto poi in Italia con il titolo Amami per un'estate, e nonostante le mie aspettative, è stata una lettura un po' "meh", nel senso che alcune parti mi sono anche piaciute, ma altre le ho semplicemente odiate e nel complesso si è rivelato una delusione. Non ne ho sentito parlare molto nella blogosfera, quindi ho pensato di recensirlo per lo meno per consigliarvi di starne alla larga xD
P.S. Tra domani e sabato installerò la nuova grafica, quindi probabilmente oscurerò il blog per un paio d'ore per sistemare tutto e non riuscirete ad accedere ;)




Amami per un'estate
Katie Cotugno
Amazon // Goodreads
Data di uscita (Italia): 23 giugno 2015
Pagine: 312
Trama:
Dopo aver trascorso l’ultimo anno di scuola lontano da casa, Molly Barlow è di nuovo in città per l’estate. E per lei sarà come scontare una condanna. A Star Lake, infatti, nessuno ha dimenticato quel che è successo: la sua migliore amica le parla a stento, e i suoi amici la evitano, senza contare Julia Donnelly, la sorella dei due ragazzi a cui Molly ha spezzato il cuore. Per fortuna mancano solo 99 giorni alla partenza per il college. 99 giorni in cui Molly dovrà però affrontare le conseguenze dei suoi errori. E scoprire sulla propria pelle che ci sono dolori difficili da superare e scelte impossibili da fare. Perché Star Lake è troppo piccola per non imbattersi ancora una volta nei fratelli Donnelly…

My Review

Ogni volta che leggo libri come 99 Days penso che forse dovrei seriamente eliminare l'abitudine di non informarmi bene sui romanzi prima di iniziarli. E' un vizio che ho da sempre: seguo l'istinto, seguo una bella cover, spesso non leggo nemmeno la trama e se molte volte finisco per amare il libro in questione, altre volte finisco per odiarlo. 
99 Days mi ispirava tantissimo e non so nemmeno bene perché. E' da dicembre che lo puntavo, ed ero sicura (ancora, non so bene perché) che si trattasse di un contemporaneo a metà tra i libri di Jandy Nelson e romanzi come A little something different. E invece 99 Days è il classico libro (New Adult, Young Adult, non ho ben capito) su un triangolo amoroso tra i più squallidi che esistano, con una protagonista che non ha la minima idea di cosa sia l'amore, o l'amicizia. 

Solitamente apprezzo molto nei libri le situazioni complicate ed eroine che all'apparenza sono "cattive". Ho recentemente letto Cracked Up to Be della Summers, in cui la protagonista è la solita mean girl di turno che però nasconde molto più di quanto lascia trasparire. La protagonista di 99 Days non è esattamente malvagia, ma incurante di ciò che succede agli altri, dei loro sentimenti, è superficiale e fa scelte sbagliate. Il problema principale che ho avuto con lei è il fatto che, nonostante il libro sia impostato come un percorso di crescita in cui lei ripara ad un errore passato, Molly dimostra di non aver imparato niente dai suoi sbagli, e peggio ancora, continua a ripeterli fino alla fine del libro. Altra cosa che non ho apprezzato è il modo in cui l'autrice cerca di farci provare simpatia per la protagonista. La vediamo maltrattata, insultata o ignorata praticamente ad ogni pagina, ma dopo aver tradito il suo ragazzo con suo fratello ed aver abbandonato tutto e tutti per un anno, cosa si aspettava?

Inizialmente avevo pensato di dare al libro sulle tre stelline e consigliarvelo come lettura estiva, ma più ne parlo e più realizzo di quanto in realtà non mi sia piaciuto. Questo è esattamente il genere di romanzi che cerco sempre di evitare, e se l'ho finito è perché ormai l'avevo puntato da così tanto tempo che ho sperato in una sorta di miglioramento fino alla fine, che ovviamente non c'è stato.
Odio scrivere recensioni negative, solitamente cerco sempre di trovare dei lati positivi che potrebbero ispirare qualcuno a leggere il libro in questione, ma qui mi sembra inutile parlarvi di quelle poche parti che mi sono piaciute, dopo aver completamente demolito il romanzo xD Dunque, libro sconsigliato al massimo (ma, nel caso per qualche ragione vogliate leggerlo comunque, in lingua è molto molto semplice)!
2 stelline




Recensione Mystic City Theo Lawrence

Toxic Heart (Mystic City, #2)Buongiorno a tutti, lettori!Da oggi cercherò di rimettermi in pari con le recensioni, e ho deciso di iniziare da Mystic City, che ieri avete votato in molti!
Purtroppo però la recensione non sarà molto positiva. Inizialmente ero partita con un parere abbastanza positivo, avevo deciso di dargli 3 stelline, ma scrivendo ho realizzato che gli aspetti negativi che non mi hanno convinta sono molti più che quelli che mi sono effettivamente piaciuti. 
E dunque ecco la mia recensione. Forse sono stata un po' cattiva, ma ho letto Mystic City subito dopo quella meraviglia di Sinner della Stiefvater e prima di La ragazza che leggeva nei cuori, e beh, non ho potuto fare a meno di trovarlo un libro carino certo, ma il cui grande potenziale è stato sprecato.
Ho sorvolato sulla trama e sono partita subito col spiegare perché il libro non mi è piaciuto, altrimenti la recensione sarebbe diventata davvero troppo lunga xD

Mystic City (Mystic City, #1)Titolo: Mystic City
Autore: Theo Lawrence
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 400
Prezzo: 17,00 euro
Data di uscita: 17 giugno
Trama
:Romeo e Giulietta nella New York del futuro.Manhattan è stata sommersa dall’acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all’energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l’impensabile: Aria, fi glia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

R E C E N S I O N E

Prima di iniziarlo, non mi ero fatta un'idea precisa di Mystic City. La trama, letta di sfuggita, sembrava promettente, le recensioni erano abbastanza positive, e la cover mi aveva conquistata sin dal primo momento.

Ciò che mi incuriosiva di più era l'idea di una New York sommersa, di un mondo rovinato dal riscaldamento globale e tenuto insieme dall'energia dei Mystics, trattati però come mostri da tenere in gabbia. Peccato che questi siano gli aspetti meno approfonditi del libro. 

Perché invece di darci spiegazioni sul come e perché si è arrivati alla realtà attuale, o quale ruolo abbiano avuto i Mystics nella storia, l'autore ha ritenuto più importante passare 400 pagine a descrivere la ricerca disperata della protagonista dei suoi ricordi, la sorta di triangolo amoroso in cui viene coinvolta, e i suoi tentativi di svelare un mistero che noi lettori abbiamo già capito più o meno dal secondo capitolo.
Ed è forse ciò che più ho odiato. Il fatto che cosi tanto potenziale sia stato sprecato per raccontare la stessa banalissima storia in una cornice solo leggermente diversa dalle altre. 


La sola presenza dei Mystics sarebbe bastata per rendere questo libro memorabile. E' giusto che i Mystics siano svuotati dei loro poteri e che siano relegati nei bassifondi quando è la loro energia a sostenere la città?Ma se venissero liberati, ci sono possibilità reali che i loro poteri diventino pericolosi per la comunità?


Sono questi gli aspetti che avrei voluto vedere sviluppati maggiormente, e su cui invece abbiamo avuto il minimo delle informazioni.

Nemmeno il world-building mi ha convinta più di tanto. Oltre al fatto che le città siano piene d'acqua e che il clima sia più caldo, non è cambiato molto dalla realtà attuale. In più ho trovato molti aspetti della realtà in cui vive aria troppo confusi e a volte anche inspiegabili, come il fatto che i palazzi che si trovano ai livelli più bassi debbano essere distrutti perché inabitabili, mentre i sottopassaggi delle metropolitane esistono ancora e vengono addirittura usate dai ribelli. Non dovrebbero essere pieni d'acqua?


L'intera storia era troppo, troppo prevedibile. Di solito non riesco quasi mai a capire ciò che non quadra prima dei protagonisti, e invece qui avevo indovinato tutto già dalle prime pagine, quando Aria invece impiega capitoli e capitoli a fare avanti e indietro dai bassifondi per cercare di svelare questo grande mistero.

E poi ci sono cosi tante cose viste e riviste. Aria che va nei bassifondi e viene attaccata da una banda di ragazzi per poi essere salvata dal ragazzo tenebroso e pieno di mistero. Il suddetto ragazzo tenebroso che la tratta male e la lascia sola subito dopo averla salvata. Il triangolo amoroso che viene sviluppato nonostante sappiamo dall'inizio quale sia il vero amore della protagonista.

In generale, dunque, Mystic City non mi è piaciuto. La storia poteva essere sviluppata molto meglio, i personaggi non mi hanno detto nulla anche se non li ho completamente odiati, e lo sviluppo delle vicende l'ho trovato troppo lento e piatto.
Tuttavia ci sono alcuni aspetti positivi. Come ho detto la storia tutto sommato è carina, e forse se l'avessi letto qualche anno fa il mio parere sarebbe diverso. Ho apprezzato la determinazione di Aria e il suo voler scoprire a tutti i costi cosa le è successo, e in parte ho apprezzato anche Hunter, se non avessi incontrato già cosi tanti personaggi come lui l'avrei sicuramente amato.
Non mi sento di sconsigliare completamente questo libro, ma se come me avete letto fin troppi distopici e young adult, e siete alla ricerca di qualcosa di diverso, allora Mystic City non è la lettura per voi.










Recensione Shattered Souls Mary Lindsey

Come promesso ecco la recensione di Shattered Souls, un libro assurdo che ho odiato dall'inizio alla fine e che è riuscito a deludermi nonostante le mie già basse aspettative :/


Shattered Souls (paperback)






Titolo: Shattered Souls
Autore: Mary Lindsey
Editore: Speak/Penguin
Data di uscita (USA): 6 settembre 2012
TramaLenzi sente voci e ha visioni-tombe, alluvioni, un ragazzo dagli occhi grigi. Il suo ragazzo, Zack, non può aiutarla e tutto sembra diventare più rumoroso e intenso. Poi Lenzi incontra Alden, il ragazzo delle sue visioni, che le rivela che lei è una Speaker reincarnata-e che lui è stato il suo Protector per secoli. Adesso Lenzi deve scegliere tra la sua vita con Zack e la vita che è destinata ad avere con Alden. Ma il tempo sta per scadere. Uno spirito maligno vuole distruggere Lenzi, e la ucciderà se lei non prende una decisione.


RECENSIONE:

Fragile Spirits (Souls #2)Da un pò di tempo, almeno quando si tratta di libri YA, mi accade sempre la stessa cosa: premessa geniale, recensioni positive, cover bellissima...delusione totale.
E questo è anche il caso di Shattered Souls, che si è rivelato, nonostante le mie aspettative già abbastanza basse, un libro davvero orribile, con una trama assurda e senza senso e dei personaggi insopportabili e terribilmente banali.
Quando l'ho iniziato, non pensavo che Shattered Souls sarebbe stata la lettura dell'anno, ma non pensavo nemmeno che sarebbe stata quella peggiore fino ad ora.

Le prime pagine sono semplicemente spettacolari: atmosfera inquietante, fantasmi di bambini che perseguitano la protagonista (l'inizio a proposito mi ha ricordato molto The Summoning di Kelley Armstrong) un fidanzato dolce e protettivo...e poi improvvisamente tutto viene stravolto.

Lenzi sente da mesi delle voci nella sua testa e riesce anche a vedere figure e forme umane che nessun altro sembra avvertire. Pensa di essere diventata completamente pazza, proprio come suo padre, fino a quando non incontra Alden, che le rileva di essere il suo Protector, la persona che dovrà appunto proteggerla nel suo compito. Lenzi infatti è una Speaker, può interagire con i fantasmi e aiutarli a trovare la pace dopo la morte. Alcuni spiriti tuttavia diventano malvagi e cercano di impossessarsi del corpo degli Speakers, ed è qui che entrano in gioco i Protectors.
Sia gli Speakers che i Protectors hanno anime immortali e si reincarnano nel corso del tempo, ma al contrario di Alden, Lenzi non ricorda nulla delle sue vite passate e fatica ad accettare il suo compito, presto però uno spirito maligno la prenderà di mira, e Lenzi dovrà collaborare con Alden per salvare se stessa e le persone che ama.
Sinceramente non riesco ancora a capire come una trama cosi geniale sia stata sviluppata cosi male. Leggendo alcune frasi e o paragrafi mi è capitato di chiedermi cosa aveva l'autrice in mente quando ha scritto il libro, e soprattutto di domandarmi come sia arrivato alla pubblicazione.

"Gli altri studenti parlano di me, ma non a me, e probabilmente è colpa mia. Non ho mai cercato nemmeno di essere vagamente amichevole."

Lenzi non è esattamente l'eroina che mi aspettavo. L'ho trovata insopportabile. Davvero, l'ho odiata per tutto il corso del libro. E' stupida, ignorante, pigra e irritante, tutto ciò che fa nel libro è piangersi addosso su quanto sia pesante il suo compito e su quanto voglia essere una ragazza normale e stare dietro al fidanzato Zack o all'altro quasi fidanzato Alden (contemporaneamente), perché, secondo la logica di Lenzi, se una ragazza non ha un fidanzato che l'accetta non ha senso nemmeno di esistere (e questo è solo uno dei tanti messaggi assolutamente sbagliati che l'autrice fa trasparire dal libro).

"Ignorando le occhiate curiose degli altri studenti, lasciai tutto nel mio armadietto, zaino incluso. Non avrei studiato comunque, quindi perché disturbarsi e portare i libri a casa?"

L'unica cosa che Lenzi sa fare?Creare origami, una passione che viene a stento accennata e che mi è sembrata messa lì giusto per far apparire la protagonista intelligente e ben caratterizzata.

"Dovrei stringergli la mano o dargli un bacio di buona notte sulla guancia?Forse dovrei comportarmi come Spook e leccare semplicemente la sua faccia."

I due ragazzi sono altrettanto insopporabili.
Ashes on the WavesZack è il fidanzato numero 1 di Lenzi, con il quale è stata insieme per un paio di mesi, e che nelle prime 2 pagine sembra essere il ragazzo perfetto. 
Poi, il giorno del compleanno di Lenzi (che risulta essere poi anche il giorno in cui incontra Alden) Zack decide di accompagnarla alla tomba del padre, e lì cambia completamente.
Zack inizia a bere e in poco tempo diventa ubriaco, cerca di pomiciare con Lenzi sulla tomba del padre e poi la abbandona lì, in un cimitero, in un quartiere pericoloso, nel bel mezzo della notte. 
Dal secondo capitolo in poi si trasforma in un fidanzato possessivo, perennemente ubriaco e geloso, e Lenzi continua a stare con lui (anche quando inizia a vedere Alden) perché ovviamente è lei la pazza che non fa funzionare la relazione, mentre Zack non ha nessuna colpa. Alla fine del libro Lenzi entra nella sua macchina mentre lui è ubriaco (come avevo anticipato non è esattamente una ragazza brillante) e ha anche il coraggio di dire che è stato sempre un bravo ragazzo, e che si meritava una ragazza migliore di lei.

Alden, invece, potrebbe considerarsi uno stalker. Le dice poco e niente su chi è lui e su cosa deve fare esattamente lei, la tiene all'oscuro di tutto anche quando è in pericolo la sua stessa vita, la segue dovunque e sembra essere lì a guardarla in ogni momento della giornata.
Per non menzionare il fatto che, quando Lenzi prova paura o dolore, lui si eccita. Questa è molto probabilmente la cosa più assurda che abbia mai letto. Cosa stava pensando l'autrice?

"Okay, la tua paura fa eccitare i Protectors. Siamo stimolati quando i nostri Speakers sono spaventati. E' ciò che rende possibile mettervi in pericolo, altrimenti il nostro istinto di proteggervi rovinerebbe tutto e non vi permetteremmo mai di fare il vostro lavoro."


Sia il personaggio di Alden che quello di Zack lanciano dei messaggi sbagliatissimi. Come si possono far passare due ragazzi del genere come "bravi ragazzi", come personaggi per i quali è normale avere una cotta letteraria, quando uno è alcolizzato e un altro è praticamente uno stalker?
Tra gli Young Adults ci sono tantissimi bad boys (e io ho amato molti di loro) ma i comportamenti di di Zack e Alden sono del tutto sbagliati e non riesco semplicemente ad accettare che nel libro vengano fatti passare per normali.

"Deve essersi arrampicato e aver scavalcato la mia finestra durante la notte. "Quando sei arrivato?" Gli chiedo.
"Sono stato qui tutta la notte.""

Voto, 2 stelline!Shattered Souls, per quanto abbia una premessa geniale e una cover meravigliosa, è un libro deludente e assolutamente da evitare!

Recensione Nevermore Kelly Creagh






Titolo: Nevermore
Autore: Kelly Creagh
Editore: Atheneum Books for Young Reader
Trama:
La Cheerleader Isobel Lanley è inorridita quando viene abbinata con Varen Nethers per un progetto di Inglese, che è cosi ingiusto nel giorno della partita. Freddo e distaccato, sardonico e mordace, Varen rende chiaro che lui preferirebbe non avere niente a che fare con lei. Ma quando Isobel scopre il suo diario personale, non può far altro che dare un altro sguardo a quest'enigmatico ragazzo con i piercing.
Presto Isobel si ritrova ad accampare scuse per stare con Varen. Messa da parte dai suoi amici e dal suo ragazzo possessivo, Isobel si inoltra sempre più a fondo nel mondo onirico che Varen ha creato attraverso le pagina del suo diario, un reame dove le storie terrificanti di Edgar Allan Poe prendono vita.

RECENSIONE:

Ho impiegato quasi un mese per terminare Nevermore, mese nel quale non ho potuto fare a meno di intervallarne la lettura con altri libri più leggeri e meno lunghi.
Enshadowed (Nevermore, #2)Avrei davvero voluto amare questo libro, soprattutto perché adoro Poe e il fatto che l’autrice si sia ispirata alla sua vita e ai suoi lavori per Nevermore mi aveva incuriosito tantissimo, purtroppo però non è riuscita a creare una storia abbastanza realistica e appassionante capace di conquistarmi.

Isobel è la classica cheerleader bionda senza cervello, e quando viene abbinata dal suo professore con Varen, un ragazzo un po’ Goth e alternativo, per un progetto di Inglese, ne rimane sconvolta.
Anche il suo fidanzato, Brad, e le sue amiche, Alyssa e Nikki non ne rimangono entusiaste, e iniziano a tormentare Varen sempre più spesso e a fargli stupidi scherzi.
E questo è ciò che succede nelle prime 300/350 pagine.

Nelle ultime 100 pagine invece la trama inizia davvero a svilupparsi ed entriamo nel lato dark della storia. Isobel si sente sempre più attratta da Varen, e presto scoprirà che il ragazzo nasconde molti segreti e che lei rappresenta la sua unica possibilità di salvezza.

Isobel non mi è piaciuta per niente. Anche se non rispecchia esattamente il classico stereotipo di bionda cheerleader svampita, l’ho trovata decisamente troppo prevedibile.
The Nevermore Poe CollectionSi innamora quasi immediatamente di Varen, ancor prima di scoprire chi è veramente, quando invece lui la ignora o la tratta male. 
Inoltre è’ chiaro che Isobel non sopporta Brad e il modo in cui tratta le persone fin dalla prima pagina, quindi viene spontaneo chiedersi perché continua a stare con lui nonostante il suo pessimo carattere.

Alyssa e Nikki sono completamente insignificanti, mentre ho trovato Gwen, che è quella che diventerà la migliore amica di Isobel, forse l’unico personaggio di carattere. Il problema è che stata inserita nella storia perché serviva alla protagonista, e rappresenta chiaramente un solo espediente narrativo. Considerando l’ostilità di Alyssa e Nikki, Isobel non aveva nessuno con cui parlare o a cui scroccare un passaggio, cosi ecco che compare Gwen.
Dovrebbe fare la parte di migliore amica, ma in realtà sembra solo che Isobel la stia usando.
Altro personaggio che è stato inserito nella trama solo perché serviva alla protagonista è il suo fratellino Danny, che ha aiutato Isobel diverse volte a sgattaiolare fuori di casa.

Varen è l’unico personaggio che mi è piaciuto un po’, decisamente diverso dai soliti protagonisti maschili bellissimi e perfetti del genere. Molti hanno detto che la storia sarebbe stata decisamente più bella se fosse stata narrata dal suo punto di vista, e io non posso fare a meno di trovarmi d'accordo. Soprattutto nelle parti in cui lui si trova in questo mondo irreale, sarebbe stato davvero interessante scoprire come Varen affrontava la situazione, invece ne abbiamo una descrizione solo parziale da ciò che Isobel è riuscita a vedere. 

Nevermore (Nevermore, #1)Altra cosa che non ho particolarmente apprezzato è la mancanza di azione. Non che non succeda proprio niente, ma nel libro sono state inserite davvero troppe descrizioni, di cui la maggior parte non erano affatto necessarie e che hanno annullato tutta la suspence e la tensione dei momenti più dinamici.
In più Nevermore è davvero troppo lungo. Conta più di 500 pagine, 300 delle quali, come ho detto prima, ripetono praticamente le stesse cose. Mi sarebbe piaciuto sapere di più su Varen e sul lato paranormale della storia, che sul fidanzato di Isobel e dei litigi con il suo gruppetto di amici.

Ho comunque apprezzato il fatto che l’autrice si sia ispirata a Poe, ed è evidente che dietro alla sua storia c’è tantissimo lavoro di ricerca e studio. La sua idea era davvero geniale, ed è un vero peccato che non si sia rivelata cosi appassionante come speravo.

Il mio voto è di 2 stelline!Nevermore è un libro decisamente originale e diverso dai soliti YA, ma potrebbe non piacere a molti!

Recensione Beautiful Disaster Jamie McGuire





Titolo: Beautiful Disaster
Autore: Jamie McGuire
Editore: Atria Books
Trama:
La nuova Abby Abernathy è una brava ragazza. Non beve né spergiura e ha la guista percentuale di cardigan nel suo armadio. Abby pensa di aver messo distanza sufficiente tra lei e il suo oscuro passato, ma quando arriva al college assieme alla sua migliore amica, il suo cammino verso un nuvo inizio viene immediatamente compromeso dall'incarnazione ambulante della formula una botta e via.
Travis Maddox, rasato, fisicato e coperto da tatuaggi, è proprio ciò che Abby ha bisogno, e desidera, evitare. Lui passa le sue notti vincendo soldi su ring di fortuna e i suoi giorni ammaliando le ragazze del campus. Intrigato dalla resistenza di Abby al suo appeal, Travis si intrufola nella sua vita con una semplice scommessa: se lui perde dovrà restare in astinenza dal sesso per un mese. Ma se a perdere sarà Abby, lei dovrà vivere nell'appartamento di Travis per lo stesso periodo di tempo. In ogni caso, Travis non ha idea di aver trovato la sua anima gemella. 


Ho sentito parlare molto di Beautiful Disaster. Mi avevano tutti detto che questo è uno di quei libri che o si ama, o si odia. Io ero sicura che l'avrei amato, ma purtroppo mi sbagliavo.

Leggendo i primi capitoli, o meglio, divorando i primi capitoli, ammetto di aver trovato la storia abbastanza bella e appassionante, poi mi sono fermata e sono andata a letto.
E ho iniziato a pensare attentamente alla storia e ai personaggi, e il mattino dopo, quando ho ripreso la lettura, mi sono ritrovata a odiare Beautiful Disaster.

So bene di essere una delle poche persone a cui non è piaciuto, e leggendolo mi sono chiesta più volte cosa trovassero gli altri di cosi bello in un libro che è forse la peggior lettura dell'anno.
Ma vediamo i motivi che mi hanno spinto ad odiare Beautiful Disaster, e vi anticipo già da ora che non sono pochi.

Innanzitutto c'è Travis. All'inizio mi piaceva, mi sembrava tanto il classico cattivo ragazzo con un cuore d'oro, poi però ho cominciato a riflettere sul suo comportamento nei confronti di Abby e dei suoi amici, e la mia simpatia per lui è diminuita notevolmente.

Nella vita reale, Travis potrebbe essere tranquillamente uno stalker/psicopatico/omicida.
Il suo comportamento, per quanto l'autrice cerchi di farlo sembrare protettivo e dettato esclusivamente dall'amore, non è normale. Non è per niente normale, e il fatto che le ragazze/donne che leggono questo libro possano vedere Travis come il ragazzo perfetto (quando è chiaro che non lo è) o che un giorno sperano di essere trattate come lui tratta Abby, mi fa letteralmente perdere la testa.

Travis non è sexy, non è solo super protettivo, non è semplicemente un ragazzo normale. Ha seri problemi a gestire la rabbia, è aggressivo, possessivo, e ossessionato da Abby.

Alcuni esempi?
Colpisce un ragazzo solo perché ha toccato il braccio di Abby. Quando devono uscire le fa cambiare i vestiti, perché pensa che cosi possa attirare troppa attenzione. Distrugge, letteralmente, il suo appartamento solo perché si è svegliato ed Abby non era con lui. Distrugge anche il suo telefono perché pensa che in questo modo non sarà tentato di chiamarla. Entra nel bagno mentre lei fa la doccia e si rifiuta di uscire. Penso che potrei continuare a citare esempi per ore.

Ripeto, questo non è un comportamento normale. Se fossi stata in Abby, sarei praticamente morta dalla paura!
E invece lei cosa fa?Accetta Travis cosi com'è e non cerca nemmeno di cambiarlo, anzi, in certi punti del libro lo incoraggia anche a prendere a pugni un tizio. Gli dice semplicemente "insegnagli le buone maniere" o qualcosa del genere, e lui picchia questo povero ragazzo a sangue!

Non riesco proprio a capirla. Come può frequentare Parker (un dolce e bravo ragazzo), mentre la notte dorme nel letto di Travis, semplicemente per una scommessa, e perché lei "non ha scelta", quando invece ce l'ha eccome?

E gli altri personaggi sono altrettanto stupidi e odiosi.
Perfino America, la migliore amica di Abby, la incoraggia più volte a stare con Travis. Ok, che razza di amica è quella che vuole che tu stia con un ragazzo del genere?

Gli unici personaggi che mi sono piaciuti sono stati Kara e Parker. Kara sembra l'unica ad avere un cervello, e a capire che Abby dovrebbe stare lontana il più possibile da Travis. Ma ovviamente, ogni volta che lei accenna il fatto "il tuo ragazzo è uno psicopatico" ad Abby, lei la ignora completamente.

Anche Parker non è male come personaggio. La sua cotta per Abby è assolutamente normale, eppure l'autrice fa sembrare che sia lui quello ossessionato da lei, quando l'unica cosa che vuole fare è solo proteggerla da Travis.

Il mio voto è di 2 stelline, e mi sento anche troppo buona per non averne data solo una. Beautiful Disaster è un completo, scusate il gioco di parole, disastro. Come ho detto prima, uno dei peggiori, se non il peggiore, libro che abbia mai letto. Assolutamente sconsigliato!

Recensione Destined P.C. e Kristin Cast

Titolo: Destined
Autore: P.C e Kristin Cast
Editore: Nord
Trama(contiene spoiler per chi non ha letto i libri precedenti)
Quella sciocchina di Zoey Redbird doveva restarsene sull’isola di Skye. Se fosse diventata la nuova Regina dei Guerrieri e si fosse isolata dal mondo, forse avrei scelto un’altra vittima umana per portare a termine il mio rituale. Invece lei è tornata a mettermi i bastoni tra le ruote e non mi ha lasciato altra scelta: ho ucciso sua madre, Linda Heffer. In cambio di questo sacrificio offerto al Male personificato, io ho ottenuto Aurox, un potentissimo Guerriero privo di volontà, progettato per obbedire a ogni mio ordine. Inoltre ora Zoey è troppo sconvolta persino per uscire dalla sua stanza, e quindi posso finalmente agire indisturbata. Prima di tutto, chiederò ad Aurox di ammazzare gli alleati più pericolosi di Zoey: il suo Guardiano e quell’intrigante di Stevie Rae, la prima Somma Sacerdotessa Rossa. E poi, quando anche tutti i suoi amici novizi saranno stati eliminati, potrò finalmente realizzare il mio sogno. Ben presto, Nyx verrà annientata e io, Neferet, diventerò la nuova Dea dei vampiri…


*Attenzione spoiler*


Destined non mi è piaciuto. Per niente. 
Premetto che non sono una grande fan della saga, ma fino al quinto/sesto libro l'ho seguita con interesse, e direi che i primi volumi mi sono anche piaciuti abbastanza. 
A partire da Burned però, ho iniziato a trovare la storia un pò troppo ripetitiva, e ho cominciato a notare qualche forzatura degli avvenimenti, e soprattutto un continuo tentativo delle autrici di allungare la serie all'infinito, tempestando i personaggi di nuove disgrazie e nemici, quando non ce ne era assolutamente bisogno.


Davvero ragazzi, sembra che Zoey e i suoi amici siano destinati a non trovare pace!
Non riescono a dire "pericolo scampato" che già si trovano davanti un malvagio nemico pronto ad ucciderli tutti!


E questo libro non fa differenza. 
In Destined infatti, Heath, il ragazzo umano di Zoey ucciso da Kalona, ritorna, reincarnato, in un bellissimo uomo/bestia servo di Neferet che può trasformarsi in un toro da un momento all'altro.


E questa è la prima cosa che non mi è piaciuta. Heath è morto. Punto. Che bisogno c'era di riportarlo in vita?Se non per allungare il brodo, ovvio. In più Zoey se ne accorge solo alla fine del libro!!Ora ci manca solo che facciano resuscitare anche la mamma di Zoey sotto forma di, non so, uno zombie?


E qui arriva un'altra nota dolente. Alla fine di Awakened abbiamo assistito alla morte della mamma di Zoey, uccisa da Neferet. 
All'inizio di Destined la Dea Nix va in sogno a Zoey mettendola al corrente di ciò che è successo, e lei cosa fa?
Si sveglia, decide che è stato solo un sogno (come se le apparizioni della Dea fossero solo frutto della sua immaginazione), manda il dolore "magicamente via" chiamando a sé l'elemento dello spirito e poi sveglia anche Stark per andare a letto con lui. 


E già qui avrei voluto bruciare il libro o lanciarlo fuori dalla finestra.


Insomma, questo è forse un comportamento da diciassettenne matura?Zoey scopre che sua madre è morta, e si comporta come se non fossero problemi suoi!Non va a casa sua per controllare che sia tutto ok, non telefona né sua madre né sua nonna per accertarsi che non siano in pericolo, non fa niente di niente!


Solo quando la nonna va a trovarla e le dice cos'è successo, ecco solo lì si lascia scappare qualche lacrima.
Ma cosa hanno pensato le autrici mentre scrivevano questo libro?Che le ragazze normali si comportano davvero cosi?Che pensano davvero in questo modo?


Ma andiamo avanti. Zoey e il resto del gruppo decidono di tornare alla Casa della Notte. Portandosi dietro anche Rephiam, che, ovviamente, viene odiato da tutti. 
Il gruppetto poi, decide di creare un cerchio per scoprire cos'è successo alla mamma di Zoey, ma ovviamente Neferet cercherà di sabotare il tutto uccidendo qualcuno, come sempre.


Avete notato che in ogni libro della serie c'è un cerchio da fare per un qualche onorevole obiettivo, e che ogni libro termina con qualcuno ucciso perché Zoey e i suoi amici non possono spezzarlo?Destined non fa eccezione. 
Ormai posso facilmente prevedere cosa succederà nel prossimo volume della serie, che non leggerò assolutamente!


Voto finale, 2 stelline!Se ne sarebbe anche meritato una, ma non sono cosi cattiva!Sconsigliatissimo!

Minirecensione I Diari delle Streghe La Prigioniera Lisa J.Smith

Titolo:I Diari delle Streghe.La Prigioniera
Autore:Lisa J.Smith
Editore:Newton Compton
Trama:

Cassie è stata accolta nella misteriosa setta delle streghe di New Salem, il Circolo segreto, un mondo di inebrianti piaceri e vertiginose passioni. Ha acquistato un’energia nuova, straordinaria. Ma ancora non sa che il potere ha sempre un prezzo, e che se la magia non viene usata con parsimonia può avere conseguenze devastanti. Quando la setta sarà minacciata dalle ambizioni del tenebroso Adam, il ragazzo di cui si è innamorata, Cassie dovrà scegliere: salvare New Salem o cedere e assecondarlo nella sua folle impresa. Una decisione che finirà inesorabilmente per sconvolgere i delicati equilibri del Bene e del Male, liberando nelle sfere più oscure di un universo ignoto una furia mai immaginata.



Appena terminato il primo libro mi sono immediatamente lanciata nella lettura di La Prigioniera,e ho finito anche questo in un paio d'ore!
Ho voltato l’ultima pagina,aspettandomi chissà cosa,e mi sono ritrovata davanti un misero “continua…”.
Insomma,capisco che è una saga formata da quattro libri,però non si può lasciare un lettore cosi!Inserire questi finali che restano in sospeso,di cui l'unico scopo è spingere la gente ad acquistare il seguito,è una delle caratteristiche che meno apprezzo di quest'autrice.Non c'è bisogno di troncare la storia sul più bello,se alle persone piacciono i tuoi libri li compreranno comunque!
Cosa succede in La prigioniera?Praticamente niente,visto che la storia si evolve a malapena e la trama é pressochè inesistente.In poche parole Cassie verrà continuamente ricattata da Faye,e da stupida che è,la ragazza si lascerà trascinare in un circolo vizioso di promesse e richieste dal quale non riuscirà più ad uscire.
Tutti gli elementi negativi che avevo riscontrato nel primo libro in questo si sono addirittura accentuati!
Cassie è ancora più fragile e smidollata,Adam è diventato il solito protagonista maschile senza un minimo di spessore e Diana continua a restare una specie di Santa.Faye e Nick sono gli unici personaggi davvero degni di nota.Lei mi aveva già affascinato nel primo libro(nonostante la sua cattiveria non abbia limiti,non si riesce proprio ad odiarla)mentre ho trovato lui molto molto interessante, ora come ora lo preferisco ad Adam e spero acquisti più importanza nei prossimi volumi.
Nonostante la storia stia diventando,man mano che vado avanti,sempre più simile a tanti altri YA che ho letto,non posso fare a meno di continuare questa saga,in parte per curiosità e in parte perché non mi piace lasciare serie a metà,inoltre muoio dalla voglia di scoprire se l’autrice saprà riprendersi nei libri successivi!
2 stelline!



Doppia recensione Darklight e Tempestous di Lesley Livingston

Titolo:Darklight Lampi di Tenebre
Autore:Lesley Livingston
Editore:Fazi
Trama:
Kelley Winslow è impegnata nelle prove di una nuova produzione all’Avalon Theatre: Romeo e Giulietta. Molto è cambiato dal giorno in cui ha scoperto di essere una principessa del mondo delle fate. Il suo amato Sonny Flannery è lontano, e a ogni bacio sulla scena la nostalgia si impossessa di lei.
Ma quando uno sconosciuto tenta di rubarle il suo prezioso amuleto, Kelley precipita nelle cupe terre di confine della Regina Mab, ritrovando Sonny. Il loro ricongiungimento sarà felice ma molto, troppo breve.
I due ragazzi dovranno affrontare un nuovo e pericoloso nemico, disposto a rischiare tutto pur di appropriarsi di un potere rimasto occulto per secoli. Stretti in una morsa fatta di complotti magici e di subdole alleanze, dovranno muoversi con cautela, perché ogni passo potrebbe condurli verso la rovina.
Forte di capovolgimenti e passaggi mozzafiato, il sequel di Wondrous Strange pone i lettori della saga dinanzi alla più inaspettata delle sorprese, confermando Lesley Livingston come una delle più dotate autrici di urban fantasy.

Titolo:Tempestous Fuoco Oscuro
Autore:Lesley Livingston
Editore:Fazi
Trama:
Dopo Wondrous Strange e Darklight si concludono qui le imprese e gli amori di Kelley Winslow, principessa del mondo delle fate e del suo amato Sonny Flannery, che senza saperlo ha il potere di connettere il mondo dei mortali con il regno degli essere fatati. Il loro amore, fattosi strada tra complotti magici e subdole alleanze, sembra concludersi quando Kelley decide che l'unico modo per proteggere Sonny dai suoi poteri è quello di lasciarlo. Ma la separazione non durerà a lungo e per poter tornare con lui, Kelley si metterà alla ricerca di chi brama e minaccia quei poteri che Sonny nemmeno sospetta di possedere.



Dopo aver amato Woundrouse Strange mi aspettavo qualcosa di pari bellezza e originalità.Purtroppo Darklight mi ha deluso non poco.Infatti tutti gli elementi che mi avevano conquistato nel primo libro in questo sequel si sono man mano affievoliti,se non scomparsi completamente.
Kelley era una delle mie protagoniste preferite,fino ad ora.L'avevo molto apprezzata per la sua,come dire,"imperfezione".In Woundrouse Strange era una normale adolescente,figlia di due sovrani fatati ok,ma pur sempre un adolescente.Ora com'è possibile che una semplice diciassettenne sia più furba di esseri soprannaturali che hanno secoli di vita alle spalle?E che riesca addirittura ad ingannarli?In più,tanto per rendere la nostra protagonista ancora più speciale,in Darklight Kelley scoprirà di possedere l'unica capacità,chiamamola cosi,che le fate non hanno!Nel terzo libro sarà forse indistruttibile?
Questo per non parlare di Sonny.Non poteva rimanere un normale giano,"umano" soprattutto?Ma no,l'autrice ha dovuto dare anche a lui un potere unico e speciale,che,guarda caso,la metà del popolo fatato sta cercando,disposta anche a uccidere per trovarlo!Ed è per questo che Kelley cercherà di proteggere Sonny,peccato però che lo faccia nel modo più sbagliato possibile!Sono arrivata al finale e ho pensato immediatamente "Ma si può essere più stupidi di cosi?"
Insomma principessa,ti manca forse qualche rotella nel tuo cervellino fatato?
In generale Darklight non mi è piaciuto per niente,ed è stato davvero un peccato,perché la saga sarebbe potuta diventare qualcosa di meraviglioso,se solo l'autrice avrebbe saputo sviluppare i punti giusti.
2 stelline!


Ho iniziato questo libro con la speranza che sarebbe stato,non dico bello come Woundrouse Strange,ma almeno decente.Purtroppo le mie aspettative non sono state soddisfatte.
Innanzitutto è stato cortissimo.Una volta terminato il libro,cosa che è successa in un paio d'ore,ho pensato "finisce davvero cosi?".E questo non perché il finale sia tutta questa sorpresa,ma per il fatto che l'autrice abbia introdotto troppi personaggi,troppi intrighi,segreti e sotterfugi in sole 300pagine!In pochi paragrafi sono ammassati cosi tanti concetti che spesso perdi il filo della storia.Insomma Lesley,allungare un pò il libro no,eh?
Per non parlare dlle varie battaglie e lotte che spuntano come funghi,talmente tante che tu ritrovi a pensare "Dov'eravamo rimasti?"ogni due minuti!
C'è troppa troppa tensione,fattore che ho riscontrato anche in Darklight.Mentre nel primo romanzo della saga c'erano un paio di capitoli di pausa,che servivano ad allentare la tensione,negli ultimi due libri questi momenti sono completamente inesistenti.Perfino le battutine che si scambiano i personaggi di tanto in tanto suonano false,per niente naturali.
Altra cosa che non mi è piaciuta per niente è stato il triangolo amoroso.Più che altro non ne ho colto l'utilità.Era chiaro come il sole che Kelley non avrebbe mai e poi mai scelto Fenris,allora perché aggiungere l'ennesimo fattore ad una saga già di per sè troppo piena?Solo per far ingelosire Sonny?Il quale,tra l'altro,non è geloso della relazione(quasi inesistente)tra Kelley e Fenris,ma del tempo che il Lupo passa con lei,tempo che,a quanto dice lui,doveva essere suo di diritto.Andiamo Sonny,quanti anni hai,dieci?
Il cattivo della storia si è rivelato,alla fine,prevedibilissimo.Avevo dei sospetti  in Darklight,e già a metà di questo libro avevo capito chi fosse.In più l'autrice l'ha descritto come l'essere più orribile e malvagio che esista,(quando invece per me era l'unico personaggio fatato buono ed onesto),mentre ha fatto passare Mab ed Auberon per degli angioletti.
Due stelline anche a questo,consiglio a chi ha letto solo Woundrouse Strange di non continuare la saga,sarebbe solo una delusione.

Recensione Wake Lisa McMann

Titolo:Wake Cronache dell'incubo
Autore:Lisa McMann
Editore:Newton Compton
Trama:
Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate. Ma non può parlarne con nessuno, la prenderebbero per pazza. Fino a quando, una notte, urla e si risveglia in preda al terrore. Qualcuno ha un inquietante segreto da nascondere. E sta sognando proprio lei… Mentre il buio avvolge la realtà, Janie dovrà affrontare i suoi incubi.



Wake mi ha affascinato sin dalla prima volta che l'ho visto in libreria,quando non ho potuto far altro che comprarlo.E per una volta non l'ho preso solo per la copertina(che è comunque azzeccatissima)ma per la trama.Non sembra fantastica,diversa,originale?Ecco è questo il punto,sembra,ma il libro in sè non è niente di tutto questo.Infatti Wake si è rivelato un enorme delusione.
Il mondo onirico mi ha sempre incuriosito e appena ho scoperto questo romanzo non ho esitato ad acquistarlo,pensando che non potesse assolutamente mancare nella mai libreria,tanto che ho preso anche il seguito,da stupida che sono.E ora mi toccherà leggere anche quello.
La storia non è affatto male,ma c'è da dire che l'autrice aveva tantissimo materiale sul quale lavorare,essendo il campo completamente inesplorato,che però non ha sfruttato minimamente.La narrazione a forma di diario/lista della spesa non mi è piaciuta per niente,una perenne cronaca degli avvenimenti che provocano sbadigli su sbadigli:
ore 14:32 Janie fa questo,ore 16:12 Janie fa quello,ma insomma!I libri scritti come un diario non mi sono mai dispiaciuti,anzi sono quelli in cui riesco a mantenere maggiormente l'attenzione,ma questo va ben oltre il limite di noia sopportabile!
In più,oltre ad essere strutturato male,lo stile dell'autrice è troppo freddo e distaccato.
Vivi tutta la vicenda come se stessi guardando un film,da semplice spettatore,non riesci a immedesimarti nei personaggi,nè a capire il loro punto di vista,ho già dimenticato la maggior parte dei loro nomi.
E questo per non parlare del finale.Ho finito il libro e mi sono ritrovata a pensare Tutto qui?
Proprio quando tutta la faccenda comincia ad ingranare e a dare un vago senso alla storia,improvvisamente finisce,senza che te ne renda nemmeno conto il romanzo si conclude e tu non hai ancora capito dove vuole andare a parare. 
E' vero che è una trilogia,però mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più consistente,sensato,non una specie di prologo allungato che serve solo ad incuriosire il lettore spingendolo a comprare il seguito. In definitiva Wake si è dimostrata una lettura per niente piacevole e molto deludente,leggerò il secondo libro solo perché ormai l'ho comprato,sperando che si riprenda almeno un pò.


2 stelline!

Recensione Switched Amanda Hocking

Titolo:Switched-Il Degreto del Regno Perduto
Autore:Amanda Hocking
Editore:Fazi
Euro:12,00 euro
Pagine:334
Trama:
Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave de suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere.



"Pensaci bene,Wendy.Non ti sei mai realmente integrata da nessuna parte.Sei iraconda.Sei molto intelligente e hai gusti difficili a tavola.Odi portare le scarpe.I tuoi capelli,per quando belli,sono praticamente indomabili.Hai occhi e capelli bruni"

Prima di iniziare con la recensione vera e propria vorrei comunicarvi che,almeno secondo quanto dice la citazione di Switched qui sopra,anche io potrei essere una Troll,come del resto circa la metà delle adolescenti di tutto il mondo!
Perciò,restante 50%,guardatevi bene le spalle!I Troll potrebbero essere dietro l'angolo!

Come avrete potuto intuire,Switched non mi è piaciuto per niente.
Non che mi aspettassi un qualcosa di eccezionale,ma pensavo che,visto tutto il suo successo in America,sarebbe almeno stato un libro accettabile!
Non mi è neanche passato per la mente che avrei avuto a che fare con una cosa cosi...cosi...
ok,non riesco proprio a trovare l'aggettivo appropriato,ma anticipo che non è nulla di carino.
Siete stati affascinati dalla trama?
I cosiddetti "Trylle" vi hanno catturato fin dalla prima volta che avete sentito parlare di Switched?
Credevate fosse finalmente qualcosa di diverso,una bella ventata di novità da aggiungere alla vostra libreria?
In questo caso,siete caduti nel mio stesso tranello.
Il prologo è assolutamente fantastico:
"Una madre che cerca di uccidere la figlia il giorno del suo sesto (o settimo,non ricordo bene) compleanno"
Ti riempie di aspettative,ed è proprio lì che scatta la trappola,perchè dal primo capitolo in poi,tutto ciò che ti aveva conquistato nelle pagine precedenti,scompare.
E si ripete la stessa storiella YA trita e ritrita:
"L'ignara protagonista che non sa chi è realmente finchè non arriva il belloccio di turno (Finn) che le spiega la sua vera natura e la conduce in un nuovo mondo di cui lei non avrebbe mai immaginato l'esistenza."
Ma non è finita qui.Wendy scoprirà di essere la futura regina del popolo Trylle e,tanto per cambiare,verrà a conoscenza che il grande amore tra lei e Finn (nato in quanto?due settimane?) è impossibile.
Tranne per l'elemento Troll,potrei benissimo dire che Switched è solo un altro numeretto che va ad aggiungersi alla lista ormai chilometrica di Urban Fantasy fatti con lo stampino.
In più vorrei sottolineare la stupidità e soprattutto l'inesistente delicatezza della protagonista.
1.Per arrivare ai tuoi obiettivi arrivi a manipolare la mente di chiunque,perfino di tuo fratello,e poi ci stai male e ti senti in colpa!
2.Lasci per sempre la tua famiglia(che si è presa cura di te fin da bambina,nonostante il tuo caratteraccio)con una telefonata!
3.Non credi alla storia dei Trylle ma dopo un paio di giorni cadi subito tra le braccia di Finn!
4.Ti rendi conto che sei stata scambiata con un altro bambino dalla nascita,eppure non ti passa neanche per l'anticamera del cervello di chiederti dove vadano a finire i bambini umani scambiati,e anche quando te ne ritrovi più di uno davanti,non capisci!
Mi fermo qui,ma sono sicura che potrei continuare cosi per giorni!
2 stelline per Switched,non lo consiglio per niente!

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