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Il mio parere su "Abbiamo sempre vissuto nel castello" Shirley Jackson




"Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti."

Il giardino delle farfalle Dot Hutchison - Recensione



«Noi lo chiamiamo il Giardiniere», disse in tono secco. «Appropriato, no?».
«Cos’è questo posto?»
«Benvenuta nel Giardino delle farfalle»

Ho conosciuto Dot Hutchison grazie alla sua rivisitazione Young Adult di Amleto, A Wounded Name. Mi sono subito innamorata della sua scrittura, ed ero decisa a leggere tutti i suoi altri romanzi. 
Ero abbastanza sorpresa quando ho scoperto che avrebbe pubblicato una serie di thriller, ma devo dire che questo primo volume non mi ha affatto delusa. 
Il giardino delle farfalle è un thriller estremamente dark e coinvolgente. Non si può fare a meno di rimanere affascinati dalla storia di Maya e delle altre Farfalle sin dalla prima pagina.

Qual'è la trama in breve?Un serial killer rapisce da anni giovani ragazze per rinchiuderle nel suo "Giardino" e marchiarle come sue Farfalle, privandole della loro identità. Quando le ragazze vengono liberate, gli agenti in carica del caso cercano di scoprire cos'è successo nel Giardino interrogando Maya, una delle Farfalle.

Il libro viene quindi narrato tramite un incrocio di punti di vista. Vediamo alternarsi il racconto della permanenza nel Giardino, in prima persona della protagonista, al colloquio che la stessa protagonista ha con due agenti in seguito alla liberazione dalla prigionia.
Ho apprezzato molto questa scelta perché cosi facendo l'autrice ha rivelato ciò che è successo nel Giardino in modo graduale, senza sovraccaricare il lettore di informazioni. Inoltre in questo modo ogni segreto rivelato da Maya durante l'interrogatorio risulta essere ancora più sconvolgente.

Eravamo Farfalle e le nostre brevi vite sarebbero terminate nel vetro.

Nonostante la natura della storia il libro non è troppo "grafico". Le scene peggiori vengono lasciate all'immaginazione del lettore, mentre l'autrice si concentra piuttosto sulle conseguenze, fisiche e mentali, che i continui abusi hanno sulle ragazze. 
Un altro aspetto su cui la Hutchison si è particolarmente soffermata è il rapporto che si viene a creare fra le Farfalle. Sono ragazze tutte molto diverse fra loro, ma nel corso della loro prigionia diventano come sorelle: si proteggono a vicenda e molte di loro sopravvivono proprio grazie al supporto delle altre.

L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è stato il colpo di scena finale. Mi chiedo se fosse davvero necessario introdurre un altro twist nella storia, e se il collegamento fatto dall'autrice abbia senso.
A parte questo dettaglio (che è la ragione per cui non do cinque stelline piene al libro), non posso che consigliare The Butterfly Garden a chiunque sia alla ricerca di un thriller forte e coinvolgente. La storia di Maya e delle altre Farfalle non vi lascerà indifferenti.


Difficoltà in lingua: medio-bassa.

Recensione A Madness So Discreet di Mindy McGinnis

Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova recensione, di A Madness so discreet della McGinnis. Scusatemi per la qualità dell'immagine che ho usato oggi ma ho fatto il banner veramente di fretta (e ho dovuto usare un sito online perché il pc dove ho photoshop è fuori uso xD). 



A Madness so Discreet è uno di quei libri il cui inizio ti cattura come poche altre storie, ma che poi non riescono a convincerti fino in fondo. Con questo non voglio dire che il romanzo non mi sia piaciuto, ho trovato infatti la storia creata dalla McGinnis estremamente affascinante e coinvolgente. Quali sono le note negative dunque?Da un lato il fatto che, dopo i primi capitoli, mi aspettavo che la trama si sviluppasse in un certo modo, quando invece ha seguito un orientamento del tutto differente. Dall'altro il finale, che non mi ha lasciato quel senso di completezza che un autoconclusivo (non si hanno notizie del seguito, quindi lo prendo come uno stand-alone), dovrebbe dare. 
A volte i posti più adorabili ospitano i mostri peggiori

La storia, ambientata nell'America di fine '800, ha come protagonista l'aristocratica Grace Mae, che viene rinchiusa in un manicomio perché rimasta incinta di un bambino che la sua famiglia non riconoscerà mai. All'interno del manicomio Grace viene sottoposta a ogni tipo di tortura e umiliazione. Quando trova il coraggio di ribellarsi, viene relegata nelle celle sotterranee, dove solo il buio, e le grida degli altri pazienti, le fanno da compagnia. 
Poi un enigmatico dottore si presenta a Boston e diventa l'ancora di salvezza di Grace. Improvvisamente la ragazza ha una nuova vita: di giorno è la paziente silenziosa dell'ospedale psichiatrico di un'isolata cittadina in Ohio, di notte diventa l'assistente personale del dottor Thornstein, che investiga omicidi sulla base dell'allora nascente psicologia criminale. 

É una pazzia cosi discreta che può camminare per le strade ed essere applaudita da alcuni, ma è pazzia in ogni caso.

Grace è una ragazza sveglia e intelligente la cui vita viene rovinata dalla sua famiglia. Il Dr Thorstein le darà la possibilità di vivere solo come l'ombra della ragazza che una volta era, nascosta da tutto e da tutti e destinata a poter essere se stessa solo di notte. 
Una cosa che ho apprezzato moltissimo del libro è come non vi sia nessun tipo di romance. Continuavo ad aspettarmi che nascesse qualcosa tra i protagonisti, ma una storia d'amore sarebbe stata fuori luogo, e inoltre avrebbe tolto spazio alla storyline principale, che è la rinascita di Grace, quindi sono più che felice della scelta della McGinnis.

Veniamo alle cose che non mi hanno convinto completamente. Innanzitutto, non mi aspettavo affatto la svolta investigativa che ha preso la storia, e anche se non ne sono rimasta esattamente delusa, avrei preferito che questa fosse stata introdotta sin dall'inizio o in ogni caso in modo più graduale. 
Non mi aspettavo nemmeno che la stessa storyline venisse poi interrotta così bruscamente, per sfociare in un finale che, anche se riunisce tutte le questioni lasciate irrisolte, lascia diversi punti interrogativi. 

Hai deciso di iniziare a ignorare un mondo che non ha fatto altro che trattarti male. Non c'è cosa meno folle di questa. 

In definitiva posso dire che A Madness so Discreet è senz'altro un buon libro, che appassiona e riesce a coinvolgere. Ho amato l'ambientazione, lo stile scorrevole e a tratti poetico dell'autrice, e la menzione delle nuove correnti psicologiche e dei primi dibattiti sul trattamento dei pazienti nei manicomi. Lo consiglio a chi è alla ricerca di una lettura storica ben scritta e coinvolgente, a patto che la si affronti con una mente aperta e senza aspettative troppo alte.

Difficoltà di lettura in lingua-media
Lo stile della McGinnis non è difficile, ma si tratta pur sempre di un libro ambientato nell'800, quindi alcune parti potrebbero risultare complesse.






Recensione Hysteria Megan Miranda

Buon sabato a tutti!Ieri ho finito Hysteria di Megan Miranda, un fantastico thriller psicologico che aspettavo di leggere dall'anno scorso e che ho amato sin dalla prima pagina, eccone la più che positiva recensione ;)


Hysteria



Titolo: Hysteria
Autore: Megan Miranda
Editore: Walker Childrens
Pagine: 336
Data di uscita: 5 febbraio 2013
Trama: 
La vita di Mallory sta cadendo a pezzi. Il suo ragazzo è stato accoltellato. E' morto dissanguato nella sua cucina. E' stata Mallory a pugnalarlo. Ma lei non riesce a ricordare quello che è successo quella notte. Ricorda solo la paura. . .Quando i genitori di Mallory decidono di mandarla via in un collegio, lei pensa di poter sfuggire al gossip e le minacce. Ma qualcuno, o qualcosa, l'ha seguita. C'è una mano che le tocca la spalla quando lei cerca di dormire. Una voce sussurra il suo nome. E tutti sanno cosa è successo. Così, quando un alunno viene trovato morto, il nome di Mallory è sulla bocca di tutti. Il suo passato può essere anche dimenticato, ma non sarà mai scomparso del tutto. Riuscirà Mallory a convivere con tutto questo?

 RECENSIONE:

Non leggo molti thriller e quando ho iniziato Hysteria ero sicura si trattasse di un paranormal. Leggendo le varie recensioni su Goodreads ne avevo infatti trovata una in cui il libro veniva paragonato a Mara Dyer, quindi ho semplicemente presunto che appartenesse al suo stesso genere.

In realtà gli elementi paranormali in Hysteria sono praticamente inesistenti, ma l'autrice è riuscita comunque a conquistarmi con un appassionante thriller psicologico che cattura sin dalla prima pagina e ti porta nella mente di Mallory, ridotta a pezzi dopo la morte del suo ragazzo.

"Sapevo come dovevo sentirmi quando ero con lui. Beh, sapevo come non dovevo sentirmi. Non dovevo sentirmi ansiosa. O tesa. Ma forse lo ero. E forse era normale. Cosi lo lasciai sussurrarmi all'orecchio tutti i modi in cui lo stavo lentamente uccidendo.
Nessuno di questi si è rivelato il modo in cui l'ho veramente ucciso."

Doveva essere una serata come le altre per Mallory, diretta ad una festa con la sua migliore amica Coleen. Ed invece è finita con l'uccisione del suo ragazzo Brian, per opera di Mallory.
Lei non ricorda niente di quella notte e il tribunale ha deciso che si trattava di autodifesa in seguito a un'aggressione, ma Mallory continua ad essere tormentata da incubi su Brian, il suo corpo senza vita riverso in cucina in un lago di sangue, e da un orribile e inquietante presenza che sembra seguirla ovunque.
Sperando in un nuovo inizio, i genitori di Mallory la iscrivono alla Monroe Academy, una scuola privata frequentata da suo padre, ma anche lì iniziano ad accadere cose inspiegabili: Mallory si risveglia con lividi e ferite, sente voci chiamarla ogni notte e vede cose che nessun altro sembra notare. Lentamente Mallory ricorderà cos'è successo la notte in cui la sua vita è cambiata, e capirà anche se ciò che le sta accadendo è reale o se è semplicemente tutto nelle sua testa.

"Se fingi qualcosa e ti impegni al massimo per farlo, potrebbe mai diventare reale?"


E' stato quasi impossibile leggere Hysteria in più giorni, se avessi avuto il tempo l'avrei sicuramente finito in poche ore. Anche quando non lo stavo leggendo, la storia di Mallory mi seguiva dovunque e si intrufolava nei miei pensieri, e più andavo avanti, più il bisogno di sapere cosa sarebbe accaduto si faceva disperato. Ad ogni pagina infatti non si può fare a meno di chiedersi cosa sia successo a Mallory, cosa sia pura follia e cosa invece sia reale. Fin dall'inizio sappiamo che è stata la protagonista ad uccidere Brian, ma tutti gli avvenimenti che hanno portato alla sua morte ci vengono rivelati a poco a poco, tramite flashback intervallati dalla storia principale.

Mallory è una ragazza forte e coraggiosa, ma dopo la morte di Brian si è spezzata in mille pezzi, e non ha la minima idea di cosa fare per rimetterli tutti insieme. Oltre a questo il fantasma di Brian e dei mesi passati con lui non fa che tormentarla. Non riesce a ricordare cosa le sia successo o perché lo abbia ucciso, non riesce a capire perché non è riuscita a trovare un altro modo per porre fine a qualunque cosa stava accadendo. Ci sono momenti in cui dubiterà della sua sanità mentale, e il lettore con lei cercherà di scoprire la verità su quella notte e su ciò che sembra perseguitarla.

Hysteria è una lettura appassionante e inquietante, piena di mistero e suspance è impossibile da mettere giù e che rimarrà nella vostra mente anche una volta terminata!
Consigliato a tutti i fan di Mara Dyer!
4 stelline!

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