Visualizzazione post con etichetta mini-recensioni. Mostra tutti i post

Roseblood A.G. Howard - Recensione

Buon lunedi, lettori!Oggi vi parlo di Roseblood della Howard, autrice della trilogia Splintered (qui la mia recensione della serie). Nonostante qualche difetto, Splintered mi era piaciuto abbastanza, ma questo nuovo titolo della Howard non mi ha convinto per nulla.



Sapete quanto amo i retelling e di certo non potevo lasciarmi scappare Roseblood di A.G. Howard, una rivisitazione di Il Fantasma dell'opera. Purtroppo il libro si è rivelato essere il solito young adult pieno di idee viste e riviste, e della storia originale a cui si ispirava è rimasto ben poco. 

Abbiamo una protagonista con poteri speciali che si trasferisce in una nuova scuola, dove  si fa subito nemica la ragazza bella e popolare e dove incontra il protagonista maschile (bello e dannato), che non fa altro che apparire e scomparire misteriosamente. Cosa ha che fare tutto questo con Il fantasma dell'Opera?Poco e nulla. La Howard ha semplicemente utilizzato alcuni elementi del libro originale e li ha completamente stravolti per adattarli a una storia di cui si poteva fare anche a meno. 

Sorvolando l'intera storia della rivisitazione (che, a mio parere, non esiste), credo che Roseblood non sia nemmeno un buon classico young adult vecchio stile. Il libro è pieno di incongruenze ed elementi poco credibili inseriti nella trama, e la parte paranormale lascia molto a desiderare (senza fare spoiler, non è niente di innovativo). 

In generale Roseblood non mi ha convinto ed anzi, potrebbe essere una delle letture peggiori del 2018.
Difficoltà letture in lingua- bassa.

Tre libri letti e amati ultimamente: Restore Me Tahereh Mafi, Dieci piccoli indiani, Sogni di mostri e divinità Laini Taylor



Buongiorno e buona domenica a tutti, lettori!In questi giorni sono stata un po' assente, una mia cara amica è venuta a visitarmi a Bologna e abbiamo passato tutta la settimana a girare per la città, e ho dimenticato completamente studio e lettura xD In ogni caso oggi vi propongo ben tre mini-recensioni: i libri in questione sono tutti molto diversi fra loro, ma mi sono piaciuti tanto e se non l'avete già fatto vi consiglio assolutamente di dargli una possibilità ^^
P.S.Per quanto riguarda Restore Me e il libro della Taylor, il mio parere è spoiler-free!

Libri letti di recente: Wintersong, Mistborn, Sophie sui tetti di Parigi


Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo tre brevissime recensioni su dei libri che ho letto ultimamente. Con "ultimamente" mi riferisco per lo più allo scorso mese visto che solo da pochi giorni ho ripreso a leggere quotidianamente xD

TRE CLASSICI LETTI E AMATI QUEST'ESTATE


Buongiorno, lettori!Sono arrivata a Edimburgo venerdì e da allora non faccio che correre da una parte all'altra della città per faccende ed eventi vari. Per fortuna le lezioni iniziano settimana prossima, quindi ho un po' di tempo per visitare un po' la città (che per ora adoro). Tornando al blog, oggi vi parlo di tre classici letti negli ultimi mesi. Quest'estate mi sono impegnata e ho finalmente raggiunto il mio obiettivo di leggere qualche classico in più!




L O L I T A    V L A D I M I R    N A B O K O V

 "La guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo."

Lolita è uno di quei libri che ho sempre voluto leggere: ne conoscevo trama, ne avevo letto diversi spezzoni, sapevo che è considerato da molti uno dei capolavori del '900. Eppure ne ho sempre rimandato per tanto tempo l'effettiva lettura, probabilmente perché mi sentivo alquanto intimorita dalla storia. Ebbene, Lolita non è stata una lettura semplice. Ho, come mi aspettavo, trovato il libro in sé meraviglioso e l'autore geniale per averlo reso tale nonostante il tema trattato. Per quanto riguarda la storia, non ho potuto fare a meno di rimanerne disgustata e allo stesso tempo affascinata. Penso di aver letteralmente divorato la prima metà del libro. Una volta entrati nella mente del protagonista e aver iniziato ad assistere alla descrizione della sua perversione, diventa difficile staccarsi dalla lettura. 

Qualche parola va alla scrittura magistrale di Nabokov, che è sicuramente ciò che ha reso il romanzo così unico. Il suo stile è ricco e accurato, non si può non rimanerne incantati. Ho letto Lolita in italiano, ma adesso sono decisa a rileggerlo anche in lingua originale. 


Per quanto riguarda l'ultima parte del libro, al contrario della prima, devo dire che l'ho trovata abbastanza pesante. Spesso ho perso il filo della narrazione, e in generale non sono riuscita a seguire attentamente la storia come nel resto del libro. Unica nota negativa in un romanzo senz'altro memorabile. 

I L   L U P O   D E L L A   S T E P P A   H E R M A N    H E S S E

"La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri."

Nonostante conosca Hesse e abbia sempre voluto leggere i suoi libri più famosi, non avevo mai notato tra i suoi titoli Il lupo della Steppa fino a quando non mi è stato consigliato. Ho deciso di leggerlo e ne sono rimasta alquanto colpita. 
Parlerò in breve della trama: il protagonista del libro è Harry Haller, un uomo di mezza età la cui storia viene raccontata grazie al del nipote della signora che ha affittato una stanza allo stesso Harry. Quest'ultimo lascia un manoscritto in cui narra le sue vicende. 
In Harry si dividono due anime: la prima è quella di un uomo per bene, acculturato e riflessivo. La seconda è quella di "un lupo della steppa", selvaggio e solitario, che ha perso fede nella società e nel genere umano e che si distanzia da tutto e tutti.
Questo conflitto diventa insopportabile per Harry: ha senso continuare a vivere?Quando una serie di avvenimenti e incontri stravolgono la sua vita, Harry è costretto a rivalutare tutto ciò in cui ha sempre creduto. 

Il cambio da realtà e immaginazione è molto sottile, quasi impercettibile. Nella seconda metà del libro, e ancora di più nella parte finale, la narrazione più o meno lineare lascia il posto a una più onirica e psicanalitica. Seppur confusa, devo dire che l'ho quasi preferita rispetto alla parte iniziale. 
La storia di Harry è senza tempo, non è difficile immedesimarsi nella sua situazione. Un'altra particolarità del romanzo è che è composto da diversi "strati" di lettura. Si possono cogliere alcuni significati così come trascurarne altri: ogni lettore può darne un'interpretazione diversa, come dice lo stesso autore nelle note.
In questo libro Hesse infatti affronta molteplici temi, primi fra tutti la critica alla società borghese e la pluralità dell'io, che si incastrano l'uno con l'altro fino a formare una storia complessa ma che non può fare a meno di catturare il lettore. Come ho detto, sono rimasta piacevolmente sorpresa da Il lupo della steppa e leggerò senz'altro anche gli altri titoli di Hesse.


I L   G R A N D E   G A T S B Y  S C O T T   F I T Z G E R A L D

"Ogni volta che ti viene voglia di criticare qualcuno, ricorda che non tutti al mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu"

Anche Il grande Gatsby è un classico che volevo leggere da tempo. Tuttavia avevo solo una vaga idea della trama e non sapevo bene cosa aspettarmi. A lettura ultimata, posso dire che il libro mi è decisamente piaciuto. Seppur breve, si tratta di una storia che colpisce e fa appassionare il lettore.  

L'intera vicenda viene narrata attraverso gli occhi di Nick, che osserva e descrive ciò che succede restando sempre un po' in disparte, pur facendo a tutti gli effetti parte della storia. Il vero protagonista è ovviamente Gatsby: all'inizio questo personaggio rimane avvolto da un alone di mistero. Tutti lo conoscono, tutti partecipano alle sue feste, ma chi è davvero?Nel corso del libro Gatsby rivela il suo passato e la sua storia a Nick, e quindi anche a noi lettori. 
In particolare scopriamo del grande amore di Gatsby, ciò su cui ormai ruota tutta la sua vita. Una storia d'amore che ha fatto si che questo personaggio rimanesse ancorato al passato cercando disperatamente di riviverlo. Tuttavia è impossibile riportare indietro qualcosa che è ormai andato via, e Gatsby se ne renderà conto a fine libro, in un epilogo estremamente triste che lascia il lettore con un profondo senso di amarezza. 
Il Grande Gatsby è una lettura scorrevole che, grazie a descrizioni vivide e dettagliate, immerge completamente il lettore nel periodo degli anni '20, con tutte le sue ombre e contraddizioni. Decisamente consigliato!

Thirteen Reasons Why, Unfiltered & Franny e Zooey - Minirecensioni







 T H I R T E E N   R E A S O N S  W H Y   J A Y   A S H E R

“No one knows for certain how much impact they have on the lives of other people. Oftentimes, we have no clue. Yet we push it just the same.”

Tre libri letti e amati nelle ultime settimane



Buona domenica a tutti, lettori!Oggi vi parlo di tre libri che ho letto in questo mesetto di pausa dal blog, tutti molto diversi fra loro ma che ho finito per amare. Li conoscete?Li avete letti?Fatemi sapere nei commenti ^^

Mini-recensioni: Nimona, Attachments, La Straniera



Cosa significa, "ci sono regole"?Perché dovresti seguire le regole?Non è quello l'intero punto dell'essere un cattivo, non seguire le regole?


Nimona è in assoluto la mia prima graphic novel, e se inizialmente ero un po' insicura su quanto mi sarebbe effettivamente piaciuta (per qualche motivo ho sempre pensato che le graphic novel non facessero per me), mi sono ritrovata a divorarla in un pomeriggio. 

Si tratta di una storia ambientata in un mondo medioevale (dove tuttavia è presente anche la tecnologia) che si incentra su tre personaggi principali: Nimona, Ballister Blackheart e Ambrosius Goldenloin. Tutto ha inizio quando Nimona, una ragazza con la capacità di trasformarsi in qualsiasi essere vivente, animale o umano, si propone come aiutante del malvagio Ballister Blackheart, che è apparentemente il cattivo della storia. Ma ciò che ho amato di più di Nimona è proprio il modo in cui la Stevenson gioca sulle identità dei personaggi: in questa graphic novel le linee tra chi è buono e cattivo, tra ciò che è giusto e sbagliato, si confondono sempre di più ad ogni pagina. In più la Stevenson affronta anche tanti altri temi importanti: amicizia, fiducia, vendetta, morale..tutti elementi che arricchiscono ancora di più la storia.

Come avrete capito Nimona mi ha appassionato davvero tanto e sono felice di avergli dato una possibilità, perché adesso sono decisa a prendere ogni altro lavoro della Stevenson al più presto. 



Finora ho amato ogni singolo libro e novella di Rainbow Rowell, ed ero sicura che Attachments non facesse eccezione. In realtà questo libro non si è rivelato all'altezza dei suoi altri romanzi, ma mi è piaciuto tanto in ogni caso, e poi si tratta pur sempre del suo primo lavoro in assoluto, quindi la presenza di elementi non del tutto convincenti è più che comprensibile.

Attachments ha una struttura un po' particolare, nel libro infatti si alterna la narrazione degli eventi dal punto di vista del protagonista principale, Lincoln, e lo scambio di email tra altri due personaggi significativi, Jennifer e Beth (che Lincoln, a causa del suo lavoro, finisce col leggere). La storia che ne emerge è sicuramente molto originale, e la Rowell riesce anche a rendere gli eventi che portano al finale abbastanza realistici. Ovviamente la cosa che ho più apprezzato del libro è la freschezza della storia e le relazioni che si instaurano tra i personaggi, oltre allo stile dell'autrice che ho imparato ad amare con gli altri suoi titoli. 
In più ho anche adorato la scelta di ambientare la storia alla fine degli anni '90, a ridosso del nuovo millennio, quando computer ed email erano ancora una novità per molti. 


Ce ne ho messo di tempo, ma alla fine mi sono decisa anch'io a leggere La straniera. E devo dire che non mi ha affatto delusa. Come serie mi ha sempre intimidito abbastanza, un po' per le dimensioni di ogni volume, un po' perché non ho molto esperienza con i libri storici e non avevo idea di cosa aspettarmi. Ma la Gabaldon è riuscita a conquistarmi totalmente con la sua scrittura, i suoi personaggi e le ambientazioni che troviamo nel libro. 

Ammetto che ho avuto un po' di difficoltà con i capitoli iniziali, ma dopo aver superato il primo centinaio di pagine, il viaggio di Claire mi ha appassionato moltissimo, e mi sono ritrovata a finire il libro in pochi giorni. 

La storia è piena di svolte inaspettate e colpi di scena, e se l'aspetto principale è il romance, c'è anche da dire che La Straniera ruota attorno a moltissimi altri temi ed elementi che vengono esplorati dalla Gabaldon e che contribuiscono a rendere il romanzo semplicemente unico.

Mini-reviews-Il Miniaturista, Simon vs.the Homo Sapiens Agenda, Ugly Love


Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo un post un po' diverso dal solito, un insieme di mini-pareri di libri che ho letto ormai da mesi, ma di cui non sono mai riuscita a scrivere le recensioni complete. Si tratta di tre titoli che ho letto tra la fine del 2015 e l'inizio dell'anno nuovo, Simon vs.the Homo Sapiens Agenda, Il miniaturista, e Ugly Love della Hoover ^^



Mini-recensioni: Let It Snow, Le domande di Brian, Modern Monsters

Buongiorno, lettori!Alla fine sono riuscita a trovare un modo per accedere a internet (anche se per un'oretta al giorno), e visto che non volevo lasciare il blog vuoto tutta la settimana, per oggi ho pensato di proporvi tre mini-recensioni, tra le quali ho inserito anche la raccolta Let It Snow (so che di questo libro se ne è parlato ormai tantissimo, ma volevo farvi conoscere anche il mio parere). Ci sono poi due titoli che dovevo recensire da tantissimo: Le domande di Brian di David Nicholls (Starter for Ten), e Modern Monsters di Kelly York. Il primo molto carino (è pur sempre Nicholls), il secondo molto coinvolgente (anche se non la consiglio come lettura natalizia xD).
Me ne sono accorta solo alla fine, ma ho dato a tutti e tre i libri esattamente lo stesso voto xD


Let It SnowQuest'anno Let It snow è stata la mia unica lettura natalizia e anche se non mi ha conquistata del tutto, non posso nemmeno dire che non mi sia piaciuta. 
Probabilmente conoscerete già a grandi linee in cosa consiste questa raccolta, quindi salterò direttamente al mio parere. 
In ogni raccolta di storie c'è quella novella che trovi più bella delle altre, quella che ti piace ma da cui ti aspettavi un tantino di più, e quella che invece non ti convince dall'inizio alla fine. E questo è esattamente quello che è successo con le tre storie della Johnson, di Green e della Myracle. 
Non ho particolarmente amato i libri della Johnson, ma devo ammettere che con le novelle ci sa fare. The Jubilee Express è stata la mia preferita tra le tre storie. Una ragazza rimane bloccata in una cittadina in mezzo al nulla a causa di una bufera di neve, e da lì si snoda tutta una serie di eventi che la porta a riconsiderare la sua relazione con il ragazzo che pensava di amare. L'ho trovata una storia molto dolce e divertente, la protagonista è il classico personaggio sveglio e ironico che non puoi fare a meno di apprezzare. È vero, certe situazioni erano al limite del ridicolo, ma durante la lettura vieni semplicemente trascinato dagli eventi senza accorgerti di quanto questi possano essere irrealistici. 4 stelline!
Ammetto invece di essere rimasta un po' delusa da A Cheertastic Christmas Miracle. Sarà che da John Green mi aspettavo qualcosina in più, ma in generale l'ho trovata una storia si carina, si scritta bene, ma non così appassionante. La prima parte è stata un po' lenta e in realtà le scene che mi sono piaciute di più sono proprio le ultime. 3 stelline!
L'ultima novella, The Saint Patron of Pigs, è stata invece quella che mi è piaciuta di meno. L'idea di base, una ragazza egocentrica che si rende conto degli errori commessi e matura, il tutto a causa di una serie di eventi dallo sfondo natalizio, non era affatto male. Il problema è che la protagonista non è riuscita proprio a conquistarmi, nemmeno quando inizia a comprendere che il modo in cui si comporta è sbagliato e decide di fare qualcosa a riguardo. L'intera faccenda del maialino però l'ho trovata carinissima. 2,5 stelline!
Voto complessivo: 3,5 stelline
Difficoltà in lingua-bassa. Il fatto che sia una raccolta di short stories poi rende il libro molto adatto per principianti ^^



Starter for Ten
Starter for ten è (in Italia, Le Domande di Brian) il primo libro di David Nicholls, autore che, prima col bellissimo Un giorno, e poi con il più recente Noi, si è ormai fatto strada nella lista dei miei scrittori preferiti.Ero curiosa di leggere Starter for Ten, nonostante i pareri contrastanti, perché si trattava pur sempre di Nicholls, e perché ormai sono decisa a leggere tutti i suoi libri. E alla fine non mi ha esattamente deluso, ma non l’ho nemmeno amato come avrei voluto. In breve, si tratta di un libro lontanissimo sia da Noi che da Un Giorno, e che probabilmente deluderà i lettori che hanno amato i suoi ultimi lavori, perché leggendolo non si può fare a meno di paragonarlo all’uno o l’altro titolo-entrambi nettamente migliori di Starter for Ten.
Questo non significa che il libro non mi sia piaciuto, anzi. È una storia molto carina, che si legge velocemente e che diverte, ma a cui manca semplicemente quel qualcosa in più presente invece negli altri libri di Nicholls. 
La trama si incentra su un ragazzo alle prese col primo anno di college: Brian è disposto a tutto pur di rendere la sua esperienza universitaria perfetta. I suoi obiettivi?Far parte del team di un famoso show televisivo dedicato agli studenti, conquistare la ragazza dei suoi sogni, unirsi a decine di club e società. Ma tante cose possono andare storte, e l’anno si rivelerà completamente diverso da ciò che Brian si aspettava.

Come ho detto la storia è molto carina, ho apprezzato il modo in cui Nicholls ha sviluppato la trama e anche il finale mi è piaciuto abbastanza. Ma se c’è una cosa che mi ha dato fastidio sono le troppe situazioni inverosimili, quasi forzate, di cui è protagonista Brian. È difficile pensare che un personaggio cosi imbranato, goffo e ingenuo, possa esistere anche nella realtà. 
Starter for ten è dunque nel complesso un buon libro, ma se sono sicura che Noi, farà parte dei preferiti dell’anno, Starter for Ten rimarrà qualche gradino più in basso, e troverà il suo posto tra le letture piacevoli, ma non speciali. 
Difficoltà in lingua-alta. Lo stile in sé non è difficile, ma lo slang inglese non è affatto semplice da capire, quindi non la consiglio affatto come prima lettura!


Modern Monsters
Modern Monsters è una storia di stupro raccontata dal punto di vista del ragazzo accusato come responsabile. Quando l’ho visto ho subito pensato che sarebbe stato un libro interessante da leggere. E che dire, non l’ho trovata una lettura perfetta, e non l’ho nemmeno particolarmente amata, ma nel complesso mi è piaciuta. L’argomento affrontato poi è difficile e intenso e l’autrice è riuscita a trattarlo, molto bene, oltre da una prospettiva mai vista prima. 
Vic è il classico bravo ragazzo della porta accanto. Timido, riservato, solitario. Non penseresti mai che sarebbe capace di marinare la scuola, tanto meno di violentare una ragazza ubriaca a una festa. E poi la polizia si presenta davanti alla sua porta di casa, e compare una foto che lo mostra con la vittima, ed ecco che per tutti diventa un mostro e improvvisamente nemmeno sua madre riesce più a guardarlo negli occhi. Vic è innocente, ma non può provarlo, a meno che non trova il vero colpevole.
L’intera storia si concentra sulla ricerca del ragazzo che ha violentato Callie Wheeler, ricerca che si intreccia a problemi familiari di Vic e un legame con un’amica di Callie che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. 
Modern Monsters si legge in mezza giornata, ha un ritmo veloce e incalzante e cattura il lettore sin dalla prima pagina. Non è di certo paragonabile a titoli come All the rage o Speak, ma nel complesso si è rivelata una lettura interessante e terrò sicuramente d’occhio l’autrice se mai scriverà altri libri.

Difficoltà in lingua-bassa. Il linguaggio è molto semplice e in generale il libro si legge velocemente.

Featured Slider