Visualizzazione post con etichetta 3 stelline. Mostra tutti i post

Illuminae Amie Kaufman & Jay Kristoff - Recensione

Buon martedi lettori, come state?Io sono appena tornata a Bologna dopo un paio di settimane di viaggio, non ero decisamente preparata al caldo che fa qui in questi giorni xD Oggi vi propongo la recensione di un libro letto un po' di tempo fa, Illuminae!Nei prossimi giorni tornerò a postare con regolarità e presto pubblicherò il wrap-up di luglio!



Ho sentito parlare moltissimo di Illuminae ed ero davvero curiosa di leggerlo. Il libro nel complesso mi è piaciuto, ma mi aspettavo qualcosina in più. 


Illuminae è uno sci-fi la cui storia è ambientata in un futuro lontano. I due protagonisti,Kady e Ezra, sono costretti ad abbandonare Kerenza, il loro pianeta improvvisamente sotto attacco, e vengono trasferiti su due navi diverse, l'Alexander e la Hypathia. Tuttavia la crisi è ben lontana dall'essere risolta: il nemico continua ad inseguire le navi superstite, un virus estremamente pericoloso si sta diffondendo tra le navi e l'intelligenza artificiale di una di queste sembra dare segni di cedimento. Kady cercherà di fare luce sulla situazione grazie alle sue abilità informatiche, mentre Ezra diventerà un soldato a servizio dell'Alexander. 

Ciò che rende il libro unico è sicuramente il modo in cui i fatti vengono narrati. Report, spezzoni di dialoghi e chat sono tutto ciò che abbiamo per costruire la storia nella nostra mente. Si tratta di un'idea davvero originale che rende la storia molto interessante, ma che rappresenta un po' anche un punto debole. Una struttura del genere non fa per tutti e anche se personalmente non ho avuto troppi problemi, riconosco che non è facile capire cosa stia succedendo e visualizzare i diversi eventi che hanno luogo. 
L'ambientazione, così come il world-building mi sono piaciuti moltissimo. La maggior parte della storia è ambientata nelle navi superstiti, descritte da reports ma anche disegni e altri elementi grafici. 
Per quanto riguarda la storia, devo dire che la trama è piena di colpi di scena, molti dei quali non ho visto arrivare). Questi però arrivano per lo più nella seconda parte, i primi capitoli sono al contrario abbastanza noiosi e difficili da superare.  
Passando ai personaggi, Kady ed Ezra non hanno nulla che non va, ma allo stesso tempo non li ho considerati come protagonisti memorabili. E questo è un sentimento che si riflette su tutto il libro: bello, ma non memorabile. 


Difficoltà lettura in lingua: bassa

Confess & Forse un Giorno di Colleen Hoover



Buongiorno lettori!Oggi vi parlo di due libri della stessa autrice: Colleen Hoover. Ho un rapporto un po' strano con quest'autrice, alcuni suoi libri mi conquistano, altri non riescono proprio a convincermi. Ho letto Forse un Giorno a fine 2016, ed è stato uno dei romance più belli dell'anno. Ho letto Confess qualche settimana fa, spinta dalla curiosità soprattutto verso la serie tv, ma non mi è piaciuto poi così tanto. Ma meglio parlarvi dei due libri separatamente. 

Landline di Rainbow Rowell-Recensione




Landline è l’ultimo libro, tra quelli pubblicati finora dalla Rowell, che mi rimaneva da leggere, e ammetto che mi ha un po’ deluso. Probabilmente se non avessi letto nient’altro della Rowell l’avrei amato alla follia, ma è proprio perché ho letto e adorato Eleanor & Park, Fangirl e Carry On, così come il suo primo lavoro, Attachments, so che Landline non esprime a pieno le potenzialità di quest’autrice. Ci tengo a dire che in ogni caso il libro è ben scritto, parte da una premessa stupenda e affronta tanti temi importanti che spingono anche a riflettere. Il mio è un parere un po’ di parte, perché ho semplicemente constatato che in Landline manca quel qualcosa in più che caratterizza e ha reso speciali gli altri suoi romanzi. 

La storia ruota intorno a Georgie, una donna che persegue la sua carriera con passione e dedizione, a volte però a discapito della sua famiglia e soprattutto di suo marito Neal. Quando, proprio a causa del lavoro, è costretta a rimanere a casa durante le vacanze natalizie, mentre il resto della famiglia si sposta nella città natale di suo marito, Georgie ha l’opportunità di riflettere sui 15 anni passati insieme a Neal, rivivendo così tutto ciò che hanno passato insieme. Un telefono “magico” l’aiuta a connettersi al passato, dandole la possibilità di rivedere gli eventi, gli incontri e le conversazioni con Neal in una luce tutta nuova. 

Ho apprezzato molto il tema centrale del libro, la domanda che ognuno di noi non può fare a meno di porsi guardando al passato: “e se avessi preso una decisione diversa?E se avessi scelto l’altra strada?”. Ho anche adorato il concetto dell’amore e del matrimonio che la Rowell fa trasparire dalle pagine del romanzo: come l’amore non è sempre abbastanza, ma fai del tuo meglio affinché lo sia, affinché due persone completamente diverse riescano a incastrare le loro vite, nonostante tutto. 

Cosa allora non mi ha convinto?Innanzitutto la Georgie e il Neal del presente, la prima troppo accecata dalla sua carriera per realizzare di essere in procinto di perdere la famiglia, il secondo troppo distante e lontano, apparentemente deciso a non risolvere la situazione. E a proposito di Neal, avrei voluto conoscere meglio anche il suo punto di vista. Non sappiamo molto di cosa gli succede nel periodo lontano da Georgie, e a tal proposito il finale lascia tante domande senza risposta.
A livello di trama poi non succede poi molto. È vero che dal punto di vista temporale la storia si svolge nel corso di una settimana, ma a parte gli eventi di inizio e fine libro, e i flashback sul passato, Georgie non fa che ripetere le stesse azioni per tutta la parte centrale di Landline. 

Infine, mi è mancata un po’ l’ironia che caratterizza la scrittura della Rowell. Mi rendo conto che questo è un libro per adulti, e che i temi affrontati sono più importanti e delicati rispetto ad Attachments, ma si tratta di un qualcosa che distingue la Rowell come autrice, e mi sarebbe piaciuto vederla anche in questo libro.

Difficoltà lettura in lingua-bassa.

Mini-reviews-Il Miniaturista, Simon vs.the Homo Sapiens Agenda, Ugly Love


Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo un post un po' diverso dal solito, un insieme di mini-pareri di libri che ho letto ormai da mesi, ma di cui non sono mai riuscita a scrivere le recensioni complete. Si tratta di tre titoli che ho letto tra la fine del 2015 e l'inizio dell'anno nuovo, Simon vs.the Homo Sapiens Agenda, Il miniaturista, e Ugly Love della Hoover ^^



Recensione Chaos. La Fuga Patrick Ness


Buongiorno, lettori, oggi vi parlo di un libro letto qualche settimana fa, The Knife of Never Letting Go di Patrick Ness, tradotto in Italia col titolo Chaos. La Fuga. Si tratta di un romanzo conosciutissimo, amato un po' da tutti, che io stessa puntavo da un po' di tempo e che alla fine ho apprezzato molto, anche se meno di quanto avrei voluto. Nonostante abbia trovato la premessa a dir poco geniale e in generale la storia mi sia piaciuta, ci sono alcuni aspetti che non mi hanno convinto del tutto. 
Chaos è uno di quei pochi libri per cui, negli ultimi tempi, nutrivo alte aspettative. Volevo davvero amarlo, ma alla fine-forse perché mi aspettavo qualcosa di diverso o forse perché non l'ho letto al momento giusto-ha finito per deludermi, anche se di poco. Cosa che tra l'altro mi ha sorpreso molto, considerando che sono mesi che non faccio che leggere recensioni adoranti e pareri più che positivi. 

 Ma con questo non voglio dire che il libro non mi sia piaciuto, anzi. L'idea di base, un mondo in cui tutti possono sentire i pensieri altrui, è estremamente interessante, e ho adorato come Ness l'ha sviluppata. Il protagonista, Todd, è un normale ragazzino di tredici anni che vive nella cittadina di Prentisstown, e che come tutti è abituato a sentire costantemente il Rumore (prodotto dai pensieri degli altri). E poi un giorno trova un luogo in cui il Rumore non c'è. E poi è costretto a scappare dalla città perché in pericolo, da qualcosa che non gli viene rivelato.

La scrittura non mi ha particolarmente infastidita, al contrario ha reso il personaggio di Todd, e la storia in generale molto più realistica e autentica. Ho adorato il suo rapporto con Viola, la ragazza che incontra nella sua fuga e che diventerà sua compagna, un rapporto ben costruito e credibile. Viola stessa è un personaggio che non si può fare a meno di apprezzare-intelligente, pratica, capace di proteggersi da sola. 
Mi sarebbe piaciuto vedere tuttavia i personaggi secondari più sviluppati, basti pensare a Ben e Cillian, le due persone che hanno cresciuto Todd, di cui sappiamo molto poco.
E arriviamo alla cosa che ho apprezzato da un lato e odiato dall'altro. Da lettori, sappiamo solo ciò che Todd conosce, e Todd conosce poco e niente. Nelle prime pagine gli viene detto di fuggire, ed è ciò che Todd fa-fuggire, correre, sopravvivere-per tutto il libro. Non sappiamo perché è in pericolo o perché sta scappando fino alla fine. La grande rivelazione avviene un po' troppo in ritardo, e mescolata ad altre tante rivelazioni che Todd apprende, non ha nemmeno questo enorme effetto sul lettore. Il libro termina con un grande cliffhanger, che però non mi ha infastidito più di tanto. 

In alcuni punti ho amato questo libro, e anche molto, altre parti mi sono piaciute un po' meno, ma nel complesso penso che Chaos è un romanzo che consiglierei, soprattutto a chi è in cerca di una lettura unica, diversa dal solito, strana, particolare. Leggerò sicuramente i seguiti che, a quanto ho letto, sono decisamente migliori del primo volume, e ho intenzione di farlo al più presto. Chaos non si è rivelato essere il libro che mi aspettavo, ma l'ho trovata comunque una bella lettura, e sono decisa a leggere presto anche gli altri romanzi di Ness.


Recensione Attraverso il fuoco Josephine Angelini

Buongiorno a tutti, lettori!Come vi avevo anticipato qualche giorno fa oggi vi propongo la recensione di Attraverso il fuoco della Angelini, un libro che si è rivelato meglio di quanto mi aspettassi ma che comunque non è riuscito a conquistarmi del tutto. So che ormai praticamente tutta la blogosfera ha letto e recensito questo libro, ma ci tenevo comunque a parlarvene e a condividerne la mia contorta opinione!Infatti non ho finito né per amarlo né per odiarlo, trovandomi esattamente nel mezzo.

Titolo: Attraverso il fuoco
Autore: Josephine Angelini
Editore: Giunti
Pagine: 416
Prezzo: 16,50
Data di uscita: 17 settembre
Trama: Finalmente è arrivato il momento che Lily aspettava da una vita: Tristan, il ragazzo più bello e corteggiato di Salem, l’ha invitata alla festa del liceo. Proprio lei, timida e impacciata, che non ha mai partecipato a un party a causa delle devastanti crisi allergiche di cui soffre. Ma quando alla festa Tristan bacia un’altra ragazza, Lily viene scossa da violente convulsioni proprio di fronte a tutti i suoi compagni di scuola. Dopo questa insopportabile umiliazione vorrebbe solo sparire… E se il suo desiderio si avverasse? Improvvisamente risucchiata in un mondo parallelo, dominato da creature spietate, Lily si ritrova faccia a faccia con la perfida Lillian, la Strega di Salem, identica a lei, solo diabolica. Con l’aiuto dell’affascinante Rowan, scoprirà a poco a poco di possedere poteri straordinari e mentre l’attrazione fra lei e il ragazzo diventa innegabile, la furia di Lillian esplode come un tornado e lo scontro con la potentissima gemella non può più essere rimandato: riuscirà Lily a sconfiggere le forze del Male visto che la sua acerrima nemica è proprio... lei stessa?


La serie Starcrossed non mi è affatto piaciuta. Avevo aspettative altissime per il primo libro, che ha finito per deludermi, e aspettative basse per il secondo, che ho trovato leggermente migliore. L'ultimo volume non sono nemmeno riuscita a finirlo. In breve, la prima saga della Angelini per me è stata una delusione colossale. Perché ho letto il suo nuovo libro?Un po' perché la trama mi ispirava parecchio, un po' perché volevo dare un'altra possibilità alla Angelini.


Una volta iniziato, la mia prima impressione non è stata delle migliori. La protagonista mi sembrava abbastanza irritante e la sua storyline nella nostra realtà non mi interessava più di tanto, ma quando, dopo circa una quarantina di pagine, c'è stato il passaggio alla dimensione alternativa di Salem, le cose sono nettamente migliorate.

L'idea di mondi alternativi è di per sé estremamente affascinante, ed ero molto curiosa di vedere come l'autrice l'avrebbe collegata alle streghe e ai loro poteri. Ho per la maggior parte apprezzato il modo in cui la Salem alternativa e il ruolo delle streghe all'interno di essa sono state sviluppate, anche se non mancano alcune assurde incongruenze che infastidiscono non poco.

Come ho detto prima nelle prime pagine ho trovato la protagonista, Lily, abbastanza snervante, ma proseguendo con la lettura l'ho rivalutata, soprattutto perché subisce una grande evoluzione e cambia radicalmente, trasformandosi da ragazza debole e indifesa a strega piena di potere. Il fatto che sia vegana e ambientalista è di certo una novità nel mondo dei Young Adults, non penso di aver incontrato mai un personaggio del genere e se da un lato ho apprezzato molto la cosa, dall'altro l'ho trovata un po' troppo forzata.

Il romance non l'ho trovato malaccio, ma l'autrice avrebbe di certo potuto svilupparlo meglio, magari evitando di inserire quella specie di triangolo che spero non sarà presente nei prossimi volumi.
E parlando dei personaggi maschili, mi sono sembrati tutti un po' troppo stereotipati e prevedibili, si riesce infatti a intuire quasi subito cosa accadrà sia con Tristan che con Rowan.

La Lily della dimensione alternativa di Salem, Lillian, e sua sorella, Juliet, sono due dei personaggi che mi interessavano di più, ma non sono stati molto approfonditi, soprattutto Lillian che sarà comparsa si e no cinque volte in tutto il libro.

Tirando le somme, ho trovato Attraverso il fuoco una lettura scorrevole, che si lascia leggere velocemente e che sa essere anche piacevole, se non si dà troppa attenzione ai dettagli e alle piccole incongruenze presenti nella storia.
3 piumette, per l'idea di base originale e affascinante e perché l'ho trovato decisamente migliore di Starcrossed!

Mini-Review-A little Something Different Sandy Hall

Buon lunedi e buon inizio settimana a tutti!Come promesso ecco la mia recensione di A little something different di Sandy Hall!Inizialmente avevo intenzione di scrivere una normale recensione, ma non avevo molto da dire su questo libro e non volevo nemmeno soffermarmi molto sulla trama e personaggi per non darvi anticipazioni, quindi alla fine ho optato per una mini-review :)

A Little Something Different

Titolo: A little something different
Autore: Sandy Hall
Editore: Swoon Reads
Pagine: 272
Data di uscita (USA): 26 agosto 2014
Trama:L'insegnante di scrittura creativa, il ragazzo delle consegne, i commessi dello Starbucks locale, il suo migliore amico, la sua compagna di stanza, e lo scoiattolo nel parco hanno tutti una cosa in comune-credono che Gabe e Lea dovrebbero mettersi insieme. Lea e Gabe sono nella stessa classe di scrittura creativa. Hanno gli stessi riferimenti culturali, ordinano lo stesso cibo cinese, ed escono negli stessi posti. Sfortunatamente, Lea è riservata, Gabe ha problemi, e nonostante la loro iniziale cotta ricambiata, sembra che non riusciranno mai a risolvere la situazione. Ma in qualche modo anche quando non succede niente, qualcosa succede tra di loro, e tuttiriescono a vederlo. Il loro insegnante di scrittura creativa li spinge a stare insieme. I commessi dello Starbucks osservano la loro relazione come uno show televisivo. L'autista del bus racconta a sua moglie di loro. La cameriera al ristorante li fa sedere automaticamente insieme. Perfino lo scoiattolo che vive nel parco del college crede nella loro relazione. 
Sicuramente Gabe e Lea troveranno un modo di capire se sono destinati l'uno all'altra...




Lena e Gabe studiano alla stessa università, vivono nella stessa residenza studentesca, seguono entrambi le lezioni di scrittura creativa. Si piacciono, ma non lo sanno, o almeno non sono ancora pronti ad ammetterlo.
I loro amici, la loro professoressa, l'autista del bus che prendono insieme ogni giorno e la commessa dello Starbucks che entrambi frequentano sono invece fin troppo consapevoli dell'attrazione che c'è tra i due e sono pronti a tutto pur di far capire a Lena e Gabe che sono perfetti l'un per l'altra.

Sono seduti lì nel coffe shop per quasi un'ora, senza parlare, ma lanciandosi occhiate da dietro i loro libri, in qualche modo flirtando anche se non con parole. Sarebbe strano se non fosse cosi adorabile.

Ciò che rende questo libro unico è il fatto che vi sono ben 14 punti di vista, nessuno dei quali appartenente ai due protagonisti, che si alternano all'interno della storia e ci danno una panoramica di ciò che sta accadendo tra Lena e Gabe, ognuno da una prospettiva differente. Ma non solo, la Hall ci permette anche di dare un piccolo sguardo a ogni singola personalità che narra, dalla barista al fratello di Gabe alla migliore amica di Lena alla professoressa di scrittura creativa!Abbiamo anche i due particolarissimi punti di vista dello scoiattolo e della panchina del parco che sia Lena e Gabe frequentano, probabilmente i POVs più divertenti da leggere dell'intero libro.

Coleção Cenas de Romance Cativantes | Abduzeedo | Graphic Design Inspiration and Photoshop Tutorials
"Guarda questi due" dice lui. "Perché?" "Perché vengono qui ogni tanto, e lei va ad un angolo e lui ad un altro, e poi si muovono nel negozio creando parabole mentre si avvicinano e allontanano. Sono la coppia più strana della terra. Voglio scrivere equazioni matematiche su di loro.

A Little Something Different è una delle letture più dolci e divertenti che abbia mai fatto. 
E' una storia leggera e veloce, perfetta per un pomeriggio in cui si è in vena di una lettura romantica e non troppo pesante!Ora aspetto con impazienza altri libri della Hall!


Difficoltà di lettura in lingua:
Molto bassa!Lo stile è scorrevolissimo e molto semplice, un po' come Hex Hall e Babe in Boyland!

Recensione The Girl from the Well Rin Chupeco

Buongiorno lettori e buon inizio settimana a tutti!La Bout of Books Read-a-thon è iniziata e io ho già finito il primo libro della TBR per questa settimana, Between the Spark and the Burn!L'ho adorato come Between the Devil and the Deep Blue Sea, però è finito fin troppo presto e non ho ancora capito se il finale mi è piaciuto o meno xD Ma di questo vi parlerò meglio in un altro post!
Passiamo invece alla recensione che vi propongo oggi, The Girl from the Well di Rin Chupeco!

The Girl from the Well



Titolo: The Girl from the Well
Autore: Rin Chupeco
Editore: Sourcebooks Fire
Pagine: 304
Data di uscita: 5 agosto 2014
Trama:
Potrete pensare che parto prevenuta, essendo stata io stessa assassinata. Ma il mio stato attuale non ha niente a che vedere con la curiosità verso la mia specie, se possiamo chiamarci cosi. Non andiamo docili, come il vostro poeta suggerisce, in quella buona notte.
Una ragazza morta cammina per le strade.Caccia gli assassini. Assassini di bambini, un po' come l'uomo che ha buttato il suo corpo in un pozzo trecento anni prima.E quando un ragazzo sconosciuto con strani tatuaggi si trasferisce nel vicinato, lei scopre che con lui è arrivato qualcos'altro. E presto entrambi saranno attirati nel mondo di inquietanti rituali con le bambole e oscuri esorcismi Shinto che li porteranno da una periferia americana alle valli di Aomori, Giappone.


Ho parlato di questo libro qui sul blog per settimane, forse ne sono anche diventata un pochino ossessionata, non vedevo davvero l'ora di leggerlo. Ebbene l'ho finalmente letto e lo ammetto, mi ha un po' delusa. E' senz'altro una bella lettura, è inquietante e piena di mistero, e mi ha ricordato un po' Anna vestita di sangue (cento volte più dark però) e forse mi ha ricordato un po' troppo The Ring
Per dirla in breve, l'autrice è partita con una buona, anzi no, fantastica idea di base, e a fine lettura non ho potuto fare a meno di pensare che avrebbe potuto fare molto di più. Ne è venuta fuori una lettura carina, inquietante, a tratti quasi horror e ricca di personaggi interessanti. Ma mancava quel qualcosa in più.

Al centro della storia ci sono Okiku e Tark. Lei è un fantasma ucciso trecento anni prima in un pozzo in Giappone, e che ha deciso di vendicare tutte le vittime per omicidio. Lui è un ragazzo che è stato quasi ucciso dalla propria madre e che da allora viene perseguitato da uno spirito maligno. Okiku si ritrova ad aiutare Tark in un viaggio che li conduce nella sua terra natale, il Giappone, dove tra esorcismi e uccisioni cercheranno di liberare Tark dal fantasma che lo tormenta prima che scateni il caos.

Premetto che quella che tra Okiku e Tark non è una storia d'amore. Nel libro il romance manca completamente e non posso che esserne felice, la sua presenza sarebbe stata decisamente fuori luogo e pressoché inutile.
Ho apprezzato particolarmente l'inserimento delle leggende e dei miti giapponesi all'interno della storia. La mia ultima esperienza letteraria col Giappone non è andata molto bene (Ink si è rivelata una delusione totale), ma sono stata piacevolmente sorpresa dal modo in cui la Chupeco ha intrecciato la storia di Tark e della sua famiglia con quella di Okiku (la cui storia appartiene realmente al folklore giapponese). Ho trovato molto belle anche le descrizioni dei vari luoghi che i protagonisti visitano in Giappone, e ammetto che la scena del pozzo nel quale Okiku è morta è stata una delle pagine più inquietanti che abbia mai letto.

Lo stile della Chupeco è abbastanza inquietante di per sé, dal modo in cui imposta le parole le frasi alle descrizioni che fa delle scene, che risultano essere molto vivide e che restano senz'altro impresse nella mente (quelle horror che comprendevano esorcismi e bamboline dagli occhi neri mi hanno dato letteralmente i brividi). 
L'organizzazione dei punti di vista è abbastanza confusionaria ed è qualcosa che non tutti i lettori potrebbero apprezzare. Ho impiegato un po' di pagine a capire chi fosse il narratore, ma una volta compresa l'impostazione dei POV non ho avuto problemi a continuare la lettura.

Come ho detto prima The Girl from the Well mi ha ricordato un po' Anna vestita di sangue e molto The Ring (nella trama ufficiale viene descritto anche come un incrocio tra Dexter e The Grudge), quindi se conoscete questi titoli potete farvi un'idea del libro in generale. The Girl from the Well è a metà tra un Young Adult molto dark e un horror abbastanza soft, è perfetto per chiunque sia alla ricerca di una lettura veloce, interessante, e inquietante. 





Recensione Kill Me Softly Sarah Cross

Ciao a tutti!Dopo la recensione di Between the Devil and the Deep Blue Sea, ecco quella di Kill Me Softly, per cui, come avevo accennato nel Weekly Recap di qualche settimana fa, nutrivo altissime aspettative, ma che purtroppo non mi ha convinto del tutto!


Kill Me Softly


Titolo: Kill me Softly
Autore: Sarah Cross
Editore: Egmont USA
Data di uscita (USA): 10 aprile 2012
Trama: Il passato di Mirabelle è avvolto nel mistero, dalla tragica morte dei suoi genitori alle mezze verità dei suoi tutori sul motivo per cui non può tornare nel posto in cui è nata, Beau Rivage. Desiderando disperatamente di vedere la città, Mira scappa via una settimana prima del suo sedicesimo compleanno-e scopre un mondo che non avrebbe mai immaginato. A Beau Rivage, niente è come sembra-la ragazza pallida e strana con un morboso interesse per le mele, l'odioso playboy che si comporta da bestia con chiunque incontri, il ragazzo dai modi cavallereschi che ha un debole per le damigelle in pericolo. Qui, le fiabe prendono vita, le maledizioni si risvegliano, e le antiche storie vengono ripetute ancora e ancora. Ma le fiabe non sono sempre belle, e non finiscono sempre in modo piacevole. Mira ha un ruolo da giocare, una destino da abbracciare o a cui resistere. Mentre cerca di prendere il controllo del suo destino, Mira è attirata nelle vite di due fratelli, vittime di una delle maledizioni della città...fratelli che condividono un oscuro segreto. E Mira scoprirà che l'amore, cosi come le fiabe, può avere spigoli appuntiti e spine nascoste.

RECENSIONE:

"Perché, se puoi amare qualcuno, e continuare ad amarlo, senza essere ricambiato...allora quell'amore deve essere reale. Fa troppo male per essere qualcos'altro."

Quando ho visto per la prima volta questo libro tra le pagine di Goodreads, ogni cosa, dalla trama cosi promettente alla splendida cover alle recensioni da quattro e cinque stelline, sembrava gridare "leggimi, mi adorerai", ed io ero davvero sicura che sarebbe stato cosi.
Tutto sommato, Kill Me Softly si è rivelata una bella lettura, ma (e odio doverlo dire) l'autrice non ha saputo cogliere tutte le possibilità che una premessa del genere conteneva, e ha invece deciso di sviluppare la storia nel più banale e classico dei modi, quando avrebbe potuto creare un vero e proprio capolavoro.

Per tutto il libro non ho fatto altro che pensare "quanto potenziale sprecato", continuando a sperare che la Cross mi sorprendesse con una svolta geniale e o un colpo di scena ben strutturato, e invece ogni pagina, ogni capitolo letto mi ha lasciato sempre più delusa.
Con questo non voglio dire che Kill Me Softly è stato un completo disastro, al contrario mi è piaciuto nonostante i tanti elementi negativi e l’ho perfino adorato in alcuni aspetti, ma mi aspettavo una lettura meravigliosa, e invece mi sono ritrovata una storia bella e piacevole, si, ma memorabile?Assolutamente no.

"Continuo a ripetermi che l'amore non è qualcosa che ti distrugge. Perché non voglio credere che lo sia. Deve essere cosi. Ma ogni relazione che ho avuto è finita in modo disastroso. Cosi penso che forse l'amore ti distrugge veramente. Forse è tutto ciò che fa."

Mirabelle è stanca dei segreti e dei continui divieti delle sue madrine, che l’hanno adottata dopo la morte dei suoi genitori quando lei era una neonata. Soprattutto, è stanca dei continui “no”che le rivolgono entrambe al suo desiderio di visitare il posto da cui proviene, Beau Rivage, cosi decide di scappare, una settimana prima del suo sedicesimo compleanno, per scoprire cos'è successo davvero ai suoi genitori tanti anni prima.
Ma la strana e inquietante cittadina in cui si ritrova non è esattamente ciò che Mira si aspettava.
A Beau Rivage, quasi ogni abitante è destinato a vestire i panni di un personaggio delle fiabe, fino a rivivere l’intera storia, che non sempre termina con un lieto fine.
Anche Mirabelle scopre di esser stata maledetta, ma al contrario degli altri, non riesce ad accettare che il suo destino sia già stato segnato, e ha intenzione di cambiare a tutti i costi ciò che l’attende il giorno del suo compleanno.

"Non puoi nasconderti dalle cose cattive e fingere che non esistano-fare cosi ti lascia in un sogno, e alla fine i sogni si sbriciolano. Devi affrontare la verità. E poi decidere cosa vuoi fare."

Ripeto, con una trama del genere, l’autrice avrebbe potuto scrivere un libro a dir poco magnifico. Non riesco ancora a capire come abbia potuto sprecarla.
Ciò che ha più rovinato la storia, almeno per me, è la protagonista, l’unico personaggio che ho odiato.Ho letto davvero tanti YA, eppure ho incontrato poche eroine stupide come Mirabelle. 
La notte in cui arriva a Beau Rivage si ritrova in un casinò (vorrei tanto capire come ci sia entrata, avendo solo quindici anni), incontra questo ragazzo, o meglio, uomo, sconosciuto di 21 anni, Felix, che gestisce l’intera struttura e di cui si innamora immediatamente. Dopo nemmeno un giorno dice di amarlo e si fida ciecamente di lui, nonostante ogni singola persona in città, compreso il fratello di Felix, Blue, le dice di stargli lontano. Intanto si comporta malissimo con i suoi amici, che non fanno altro che cercare di proteggerla da Felix.
Insomma, Mira è egoista, stupida, maleducata e saccente, eppure viene amata da tutti e non ha un solo ragazzo che le corre dietro, bensì tre

"Non avrei mai immaginato che saresti stata cosi difficile." Mormorò.
"Forse è per questo che dovevi incontrarmi quando ero senza sensi. In questo modo non avrei fatto scoppiare la tua bolla di illusioni immediatamente."

I due fratelli, Blue e Felix, sono entrambi maledetti, e nonostante l’autrice abbia voluto mantenere segreto il loro destino, chiunque abbia letto la fiaba a cui si ispira può indovinare cosa succederà. Io che la conosco sin da piccola, ho capito qual’era la maledizione nel momento in cui Blue si è presentato a Mira, nei primi capitoli, quando avrei dovuto scoprirlo solo alla fine del libro.

Blue è sicuramente il personaggio che ho amato di più. Inizialmente sembra il classico bad boy della situazione, ma in realtà c’è una ragione dietro al suo comportamento. Soffre terribilmente per un errore del passato, ed è deciso a non commetterlo di nuovo. Ogni cosa che fa è infatti volta a proteggere Mira, anche se a lei non importa minimamente.
I personaggi secondari sono fantastici, a partire da Freddie, il ragazzo dolce e gentile destinato a diventare un principe e a salvare una ragazza dal sonno eterno,(che ovviamente Mira tratta in modo orribile) a Jewel, che vomita fiori e gioielli, e a Viv e Henley, che rivivranno le storie di Biancaneve e il cacciatore.
Dimmi una cosa: perché i tuoi amici sono cosi strani?"
"Freddie non è strano," rispose Blue.
"Um, gli animali lo inseguono e si raccolgono intorno a lui come se fosse fatto di caramelle."
"Questo rende gli animali strani, non lui."

L’ambientazione è sicuramente uno dei punti forti del libro. Beau Rivage è una cittadina isolata, antica e a tratti inquietante, cosi surreale che sembrava trovarsi in una dimensione diversa da quella terrena. 
Anche lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto. Fortunatamente ha deciso di narrare la storia in terza persona, se fosse stata in prima non penso sarei riuscita a terminare il libro.

Voto, 3 stelline!Kill Me Softly è una lettura carina e piacevole (autoconclusiva) ma che aveva le potenzialità di diventare molto di più. Avrei davvero voluto dargli almeno 4 stelline, ma tutti gli elementi che ho amato sono stati rovinati irrimediabilmente dalla terribile protagonista. 

Recensione Vanish. La Traditrice di Sophie Jordan



Titolo: Vanish. La traditrice
Autore: Sophie Jordan
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Trama:
Per salvare la vita del ragazzo che ama Jacinda ha fatto l'impensabile: ha tradito il più prezioso segreto della sua razza. Ora deve tornare sui propri per proteggere il proprio orgoglio, sapendo che potrebbe non rivedere Will mai più— e peggio ancora, che a causa dell'incantesimo di offuscamento di cui è vittima, le memorie di Will su quella fatidica notte e sul perché lei è dovuta volare via, sono scomparse. 
Una volta a casa, Jacinda viene accolta con ostilità e deve lottare per provare la propria lealtà per la propria famiglia e la propria razza. Tra i pochi che ancora le rivolgono la parola c'è Cassian, il fiero erede Draki che l'ha sempre desiderata e sua soralla, Tamra, che è cambiata per sempre a causa di un gioco del destino. Jacinda sa che dovrebbe dimenticare Will e andare avanti—che se lui ricordasse e mantenesse la sua promessa di trovarla, servirebbe solo a mettere entrambi in pericolo. Eppure si aggrappa alla speranza che un giorno saranno ancora assieme. Quando arriverà l'opportunità di seguire il proprio cuore, sarà disposta a rischiare tutto per amore?


RECENSIONE:



Firelight (qui la mia recensione) non mi aveva colpito particolarmente. Avevo riposto tante speranze in un libro che sembrava meraviglioso, ma che poi mi ha completamente deluso.

Speravo in un grosso miglioramento in Vanish, miglioramento che però non è stato esattamente come me lo aspettavo. Devo dire però che questo sequel mi è piaciuto molto di più di Firelight, soprattutto perché ho imparato a vedere e ad apprezzare la serie semplicemente per quello che è, e non per quello che dovrebbe essere.

Mi spiego. Il tema dei Draki era cosi originale e innovativo, l’autrice avrebbe potuto creare un capolavoro, eppure ha creato una storia banale con dei personaggi anonimi e per niente sviluppati. 
Cover originale
Finendo Firelight ero cosi delusa e amareggiata che ho iniziato ad odiare immediatamente la serie. Ho invece iniziato Vanish senza nessuna particolare aspettativa, e alla fine il libro si è dimostrato abbastanza piacevole e a tratti perfino emozionante!

Questo però non cambia il fatto che Vanish abbia, come Firelight, più tratti negativi che positivi, come i continui cliché del genere YA, il tanto odiato triangolo amoroso senza senso, e la classica protagonista “Mary Sue” agli occhi degli altri ma che in realtà per me non ha nulla di perfetto.
Vanish quindi mi è piaciuto molto di più di Firelight, ma questo non cambia la presenza delle tantissime lacune in una serie che aveva tantissimo potenziale.

Partiamo dai lati positivi. Primo fra tutti, l’ambientazione nel clan dei Draki. Firelight era ambientato nel mondo degli umani, ed era una cosa che non mi era piaciuta per niente.
Con questo sequel invece conosciamo meglio il mondo dei Draki, il clan di Jacinda e i suoi membri. Ovviamente l’autrice non ha perso tempo a descriverci in modo dettagliato la mitologia di queste creature e il funzionamento del clan, Jacinda che rimuginava su Will e Cassian era una cosa molto più importante di cui parlare.

Altro lato positivo è Tamra, che è sinceramente il mio personaggio preferito. In Vanish subisce un gran bel cambiamento, che la porterà a competere con Jacinda, da sempre 
elogiata e apprezzata da tutti. 
Primo volume
Finalmente Tamra esce dall’ombra di sua sorella ed inizia a essere vista diversamente dal clan, e ho molto apprezzato questo suo maggior coinvolgimento nella storia. Con Vanish ho capito che avrei preferito di gran lunga se a narrare la storia fosse stata Tamra, o meglio, se la storia fosse stata incentrata su Tamra. La serie sarebbe stata di gran lunga più interessante.

Jacinda ovviamente non mi è piaciuta per niente. E’ sempre più egoista ed egocentrica. Non riesco davvero a capire perché tutti sembrano amarla cosi tanto. Will è ossessionato da lei, Cassian è ossessionato da lei, perfino un altro personaggio in Vanish sarà ossessionato da lei!
E io mi chiedo, perché?Cassian più volte dice che lei è diversa dalle altre, ma escludendo il suo egoismo e la sua superficialità, non vedo cosa possa avere di diverso da qualsiasi altra adolescente.
                                                                                                                                   
Come ho già detto è egoista, si lamenta e piagnucola tutto il tempo su quanto le manca Will. Le piace volare, ma mi sembra una cosa più che normale considerando il fatto che ha delle ali. Escluso questo, non mi sembra poi cosi diversa.

A un certo punto Tamra chiede perfino a Cassian cosa trova di speciale in Jacinda, e questo è stato sicuramente uno dei momenti più spassosi del libro, perché effettivamente Cassian non sapeva cosa risponderle!

Anche in questa serie compare il tanto odiato, da me e da tutti penso, triangolo amoroso, che avevo già intravisto in Firelight. Il triangolo è l’elemento principale del libro, infatti in circa 300 pagine essenzialmente non accade nulla, ovvero, qualcosa di rilevante succede, ma è talmente inutile e superfluo che non riesco nemmeno a considerarlo come evento importante.
Terzo volume

Will in questo volume è fisicamente inesistente, se non per qualche sporadica comparsa, mentre è costantemente presente nei pensieri di Jacinda. Se nello scorso libro Will non mi era andato tanto a genio, in questo l’ho praticamente odiato. Non riesco a capire perché Jacinda ne sia cosi innamorata, o perché Will sia cosi innamorata di lei.

Il fatto è che l’autrice ci descrive un amore cosi forte e potente che potrebbe superare tutto, ma che non riesco a vedere nei due personaggi. Quando Will e Jacinda sono insieme sembrano solo una normale coppia di adolescenti innamorati, tra di loro non c’è quel qualcosa di magico o speciale, quel qualcosa che può rendere il loro amore unico ed eterno.

Passando al contenuto della storia, in Vanish non accade niente di che. A parte due o tre eventi abbastanza importanti, assistiamo constantemente a una Jacinda che non riesce ad andare avanti e che passa da Will e Cassian come una pallina da ping pong. Il finale lascia praticamente tutto in sospeso (anche se non è un vero e proprio cliffhanger), perché ovviamente due libri non bastano per contenere tutti questi eventi cosi importanti ed essenziali.

3 stelline per Vanish, perché innanzitutto è stato migliore di Firelight e perché tutto sommato è una lettura piacevole! Consiglio di leggerlo solo a chi ha davvero amato il primo volume. Sconsiglio la serie ha chi ha già letto molti YA, i tanti cliché e soprattutto il triangolo amoroso ve la farebbero odiare, mentre direi che è più adatta a chi si sta approcciando al genere solo adesso!

Recensione La Colonia Sommersa Kat Falls


Titolo: La Colonia Sommersa
Autore: Kat Falls
Editore: Fazi
Collana: Lain
Grazie alla Fazi per avermi inviato una copia da recensire!!

Trama:

Un romanzo ambientato in un universo post-apocalittico in cui, a causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre. A seguito di questa catastrofe ecologica l’intero genere umano è posto di fronte alla scelta di disputarsi il poco spazio rimasto a disposizione, o spostarsi negli sconfinati abissi oceanici.
In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere.

RECENSIONE:

La Colonia Sommersa è un libro piacevole e molto ben costruito, ma mi aspettavo qualcosina in più e non nego che le mie aspettative sono state un pò deluse.

Ty è il primo bambino a essere nato e cresciuto nell'oceano, emergendo pochissime volte in superfice e vedendo praticamente mai la luce del sole. Da quando l'innalzamento delle acque ha sommerso buona parte della terra, alcune famiglie hanno deciso di trasferirsi tra i fondali marini e costruirsi lì una nuova vita. Ma quando il governo decide di tagliare le risorse alla sua comunità, Ty cerca di fare il possibile per salvare l'unica casa che abbia mai avuto.

Quando ho iniziato La Colonia Sommersa, mi aspettavo un distopico, ma se c'è un genere sotto il quale questo libro non può classificarsi, quello è la distopia.
Cover originale
Sul serio, il romanzo della Falls non ha assolutamente niente di distopico. E' a malapena un Sci-fi. Qualche catastrofe naturale ha sommerso maggior parte del mondo e ora la terraferma riesce a stento a ospitare la popolazione umana, cosi alcune famiglie decidono di trasferirsi nell'oceano. Sinceramente mi è sembrato più una specie di Young Adult Post Apocalittico con alcuni elementi Western qua e là che un distopico vero e proprio.

Molto probabilmente avrei apprezzato di più questo libro se l'avessi letto in lingua originale, perché uno dei problemi che ho avuto con La Colonia Sommersa è stata proprio la narrazione scelta per l'edizione italiana, ovvero il passato prossimo.
Non avevo mai letto niente con una narrazione del genere e all'inizio sono riuscita a stento a seguire la lettura, che ho impiegato quasi una settimana a terminare, nonostante lo stile dell'autrice non sia affatto pesante e il libro superi a stento le 300 pagine.

Fortunatamente dopo le prime 150/200 pagine diversi colpi di scena hanno riempito la storia di azione, facendo in modo che la mia attenzione si concentrasse completamente sulle scoperte di Ty e Gemma.

Ma passiamo alle cose che mi sono piaciute.
Ho adorato l'ambientazione sottomarina e la descrizione della vita in fondo l'oceano. Sotto questo punto di vista la Falls ha curato ogni aspetto del mondo da lei creato, rendendolo perfettamente realistico.
Secondo volume
Non ho avuto alcuna difficoltà a immaginare la realtà sottomarina in cui vive Ty, e ho trovato i vari elementi che rendono la vita nell'oceano fattibile, dall'ossigeno liquido alle case a forma di medusa, altrettanto realistici e verosimili.

Ho apprezzato molto il fatto che il libro sia narrato dal punto di vista di Ty. Se avrei letto l'intera storia con gli occhi di Gemma (la protagonista femminile), sono sicura che mi sarei annoiata a morte, perché ovviamente essendo una superna (che vive in superfice) non avrebbe saputo niente della vita sottomarina e sarebbe diventata la classica eroina lagnosa che viene tenuta all'oscuro di tutto.

Parlando sempre di Gemma, devo dire che è una co-protagonista forte e decisa, e come direbbe Ty, è davvero una tipa tosta.
E' pronta a tutto pur di ritrovare suo fratello, ha abbandonato perfino la sua vita sulla terraferma per lui ed è arrivata fino alla Colonia per trovarlo!

Anche il finale non mi è dispiaciuto. Non ha lasciato quasi niente in sospeso e abbiamo avuto un bel Happy End per i nostri due protagonisti. Sono curiosa di leggere il seguito!

3 stelline!

Blog Tour (Review+Giveaway) Blood of Anteros Georgia Cates









Title: Blood of Anteros
Author: Georgia Cates
Genre: YA Paranormal Romance
Release Date: September 21, 2011
Summary:
Cruel circumstances turned Curry Brennan into the wretched monster he hates and refuses to accept, but when an expected turn of events releases him from the bond of his obsessive maker, he returns to the home he knew 161 years earlier and finds the return of happiness and joy in something he didn’t know existed.
Puzzled by his growing attraction to Chansey Leclaire, a human, he is unable to resist the captivating relationship that threatens to reveal his existence as a vampire. He eventually discovers the reason he was destined to find what he didn’t know he searched for and is faced with the cruel realization that the living and the immortal undead will always be separated by one thing. Eternity.



MY REVIEW

Curry Brennan was killed and turned into a vampire by a psychotic and obsessed bloodsucker, Marsala, when he was 26. From that moment, he begins to hate himself and what he became
When he decides to end his life, something unexpected happens, and everything changes. He finally has the opportunity to leave Marsala and have a second chance of life. 
Returning to his old home in Mississippi, Curry meets Chansey, a human girl who will fall in love with him.

I really enjoyed this book. At first i didn't like it very much, the story was a bit too slow and boring, but then Curry met Chansey and i started to love it! 

What i really loved about this book is the fact that it was narrated from a male POV. I don't read many books about vampires that don't have a girl's POV, and i think the author made an excellent and courageous choice, deciding to base the entire book on Curry's POV. 

An other thing i loved is the relationship between Chansey and Curry!They don't fall in love with each other at their first meeting, but their love grows page afer page! 

 What i didn't like instead is the old way characters speak. I expected it from Curry, who was born in another time, but what about Chansey?It's really weird for such a young girl speak that way! 

Another thing that left me a bit confused are some background things that were never explained. For example, where did Curry get his blood, when he was in his old home?He possibly didn't need blood?Then why?

I give the book a rating of 3 stars!The story was really interesting and original! I can't wait to read the sequel, Blood of Jewel!


FAVOURITE QUOTES


"I’ll be waiting for you right here, inside my heart, always."

"There would be many that would take back the experience of falling in love if it meant also carrying the pain associated with losing them, but I couldn’t agree less. To feel the pain of loss is to know you once had something worth losing and I would always carry the memory of how the world was once right, when I laid on a couch, holding the woman I loved in my arms while she slept."



There is also a GIVEAWAY!!You can fill out the Rafflecopter form to enter the giveaway from here or on any of the other blogs on the tour!


a Rafflecopter giveaway

Recensione Beauty Scott Westerfeld

Titolo: Beauty La Trilogia
Autore:Scott Westerfeld
Editore: Mondadori
Pagine: 1024
Prezzo: 22 euro
Trama:
Tally vive in un futuro non troppo lontano, in cui tutti, allo scadere dei sedici anni, vengono sottoposti a complesse operazioni di chirurgia plastica per diventare perfettamente belli. Ecco perché non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma è davvero tutto così perfetto come sembra? L'incontro con Shay e un gruppo di ribelli le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione, e soprattutto un'inquietante verità: a cambiare non è solo l'aspetto fisico, ma anche la mente e i ricordi. E se ci fosse una cura? La dura ricerca di Tally potrebbe costare molto cara: l'amicizia, l'amore e il suo passato.  







Ebbene si,sono finalmente riuscita a terminare questa trilogia!

Aspettavo da molto tempo l'uscita di Beauty,negli anni precedenti avevo sentito parlare molto bene dei primi due libri della serie e ho aspettato pazientemente l'uscita del terzo.Sono stata felicissima quando ho saputo che questo terzo volume sarebbe stato pubblicato insieme ai precedenti(un pò meno contenti penso siano stati coloro che avevano già acquistato gli altri libri) e il giorno della sua uscita(si parla del lontano ottobre)mi sono fiondata in libreria,naturalmente non trovandolo.Dopo circa due mesi ad aspettare che la serie arrivasse nella mia città,mi sono finalmente decisa ad ordinarlo su Amazon,e quando l'ho avuto tra le mani,l'ho subito iniziato,per poi abbandonarlo e riprenderlo due settimane fa.


Fin dalla prima pagina questa serie mi ha catturato,l'idea di base è geniale e anche il modo in cui l'autore è riuscito a sviluppare la storia,rendendola perfettamente realistica,non è per niente male. 
Ho divorato in pochi giorni il primo libro,Brutti,e appena finito mi sono lanciata sul seguito,Perfetti,che mi ha leggermente delusa ma che ho comunque amato,fino ad arrivare all'ultimo volume,Speciali,che purtroppo sono riuscita a terminare a stento e il cui finale non mi ha del tutto convinta.
Non mi sono ancora fatta un'idea precisa su Beauty. Sarebbero tantissimi i punti da analizzare e so che ne uscirei con una recensione interminabile che vi annoierebbe a morte,quindi sarò abbastanza breve.


Cominciamo con gli elementi che ho amato:
-La storia. Potrebbe sembrare ovvio,ma mi sento in dovere di ripetere che l'idea di fondo è meravigliosa!
Tra tutti i distopici che ho letto(ormai questo genere sta diventando una vera e propria fissazione) questo è sicuramente quello più originale e innovativo!
-Le scelte linguistiche.E' vero all'inizio termini come "stuffoso" o "frizzolo" mi hanno leggermente spiazzato,ma man mano che proseguivo con la lettura mi ci sono abituata ed è proprio grazie a questo linguaggio che sono riuscita ad immedesimarmi nei personaggi e ad addentrarmi immediatamente nella storia.
-Lo stile dell'autore.Fluido,fresco e scorrevole,in una sola parola,perfetto.Sono sempre più convinta a leggere qualcos'altro di questo scrittore!


Passiamo ora a ciò che non mi è piaciuto:
-L'evoluzione dei personaggi. Questo non so bene se sia un pregio o un difetto.
Mi spiego meglio:da un lato è un bene che durante la storia ogni personaggio abbia una sua evoluzione e cambi nel tempo,il tutto gradualmente però. In Beauty invece questo cambiamento avviene drasticamente,tanto che si fatica a riconoscere molti dei personaggi da libro a libro!
-Il prolungamento un pò forzato della storia.Ho amato Brutti e Perfetti,nonostante quest'ultimo mi sia piaciuto di meno,ma Speciali non sono proprio riuscita a mandarlo giù. C'erano tanti,forse troppi elementi dei libri precedenti,e malgrado ci sia qualche cambiamento qua e là,mi è sembrato solo una brutta copia del secondo volume.
-Il finale.Dopo tutti i colpi di scena avvenuti,mi aspettavo decisamente qualcosa di più.Solitamente i libri distopici lasciano con l'amaro in bocca,invece il finale di Beauty è stato una sorta di Happy End che,da un lato mi ha sorpreso e sollevato,ma dall'altro mi ha deluso non poco.


Dando un voto ai singoli libri(Brutti:4 stelline;Perfetti:3 stelline;Speciali:2 stelline)e facendo la media,il mio voto finale è di 3 stelline!Consiglio sicuramente la lettura del primo e del secondo volume,dell'ultimo un pò meno,ma nel complesso è una bella serie,che nessun amante dei distopici può perdersi!

3 stelline!

Featured Slider