Buongiorno, lettori!Come vi avevo anticipato ieri, ecco la recensione di
Don't You Forget About Me, un libro stupendo che ho adorato proprio come
Another Little Piece!
Si tratta di un libro difficile da descrivere, è diverso da qualsiasi altra cosa abbia letto finora e vi premetto che non è una lettura adatta a tutti. Dovete iniziarlo con una mente aperta e cercare di accettare la storia cosi com'è, e se non vi piacciono i libri che confondono e in cui si è all'oscuro per buona parte della storia, Don't You Forget About Me non è decisamente la lettura per voi.
Titolo: (Don't You) Forget About Me
Autore: Kate Karyus Quinn
Editore: Harper Teen
Pagine: 336
Data di uscita (USA): 10 giugno 2014
Trama:
Benvenuti a Gardnerville. Un posto dove nessuno si ammala. E nessuno muore.Ogni quarto anno, lo strano potere che alimenta la città riscuote il suo prezzo infettando gli adolescenti con impulsi mortali.
In un anno normale, in Gardnerville, gli adolescenti possono smettere di parlare con i propri amici. In un quarto anno, li uccidono.
Quattro anni fa, la sorella di Skylar, Piper, è stata rinchiusa dopo aver condotto sedici dei suoi compagni alla tomba. Da allora, Skylar ha vissuto in modo confuso, lottando contro il passato e il dolore di aver perso sua sorella.
Ma i segreti e i ricordi che Piper si è lasciata dietro continuano a tentare Skylar-sussurrando che l'unico modo di riavere sua sorella è fermare il ciclo di uccisioni di Gardner una volta per tutti.
Ho incontrato per la prima volta la scrittura della Quinn l'estate scorsa, quando ho letto
Another Little Piece rimanendone completamente ipnotizzata.

La Quinn aveva debuttato con un libro che avevo descritto come
"terrificante e meraviglioso", un libro cosi unico, cosi diverso, cosi particolare che era entrato nella mia lista di preferiti senza un attimo di esitazione.
E
Don't You Forget About Me è un degno successore ad Another Little Piece. Con questo romanzo, sempre autoconclusivo proprio come il primo, la Quinn ha superato se stessa.
Terrificante e meraviglioso sono termini che ancora una volta si applicano perfettamente a ciò che l'autrice è riuscita a creare. Ma rispetto ad Another Little Piece,
vi ho trovato qualcosa in più. L'ho trovato ancora più unico, ancora più diverso, ancora più particolare. Più inclassificabile.
Gardnerville è una piccola cittadina americana che molti chiamerebbero paradiso terrestre. Un posto dove le malattie non esistono, dove si vive cento anni, se non di più. Un posto dove il terreno è sempre fertile, dove non manca mai niente, dove la tecnologia si è fermata a semplici telefonini e dove internet è quasi un mito. Felicità, pace e tranquillità sembrano regnare a Gardnerville...
almeno all'apparenza. C'è un prezzo da pagare per vivere in paradiso. E questo Skylar lo sa bene.
Sua sorella è stata vittima della pazzia che colpisce quasi tutti gli adolescenti di Gardnerville ogni quattro anni. Un tipo di pazzia che ti fa diventare un mostro, e dalla quale non ti liberi mai più.
E' divertente-non ricordo nemmeno da cosa mi sto nascondendo; tutto ciò che so e che non voglio sapere.
Sin da quando ha perso sua sorella,
Sky sta cercando di dimenticare. Sta cercando di dimenticare cosi disperatamente che ormai vive in una nebbia confusa, a volte incapace di ricordare perfino il suo nome. Ogni giorno, tutto ciò a cui riesce a pensare è il modo in cui procurarsi la prossima pillola viola, la prossima non-ti-scordar-di-me, che le garantisce l'oblio.
Ma un altro quarto anno si sta avvicinando,
e la pazzia si sta lentamente impadronendo dei ragazzi della città, e forse anche di Sky. Improvvisamente i frammenti di memoria che Sky vuole cosi tanto lasciar andare-ricordi di sua sorella, ricordi di una vita senza pillole a scandire le giornate-si abbattono nella sua mente sempre più vividi, sempre più difficili da dimenticare.
Ma cosa è davvero successo e cosa deriva dalla sua immaginazione?Cosa è realtà e cosa è pazzia?Perdere se stessa per Sky è stato semplice..ma ritrovarsi non lo sarà affatto.
Leggere questo libro è stato strano e bellissimo allo stesso tempo. E' stato un po' come fare un puzzle.
Un po' come cercare di ricostruire i pezzi di un sogno ormai dimenticato. Sono solo immagini confuse e frammentate quelle che hai a disposizione, e non sai nemmeno quanto di ciò che hai è realtà e quanto è semplice frutto della tua immaginazione. Una volta iniziato,
non è stato difficile immedesimarmi nella protagonista, perché mi sentivo esattamente come lei. Confusa, persa, spaesata. Sono stata catapultata nel bel mezzo della storia, nel bel mezzo di Gardnerville, nel bel mezzo della vita spezzettata di Skylar...
e non avevo idea di ciò che stava accadendo. E stranamente non mi importava.

La curiosità, o forse bisogno, di scoprire cosa si celava dentro la mente di Sky era fin troppo forte per smettere di leggere anche solo per un minuto.
Perché Don't You Forget About Me è un libro che fa esattamente ciò che il titolo promette. Perché è un libro che gioca con la tua mente sin dalla prima pagina, che ti confonde, che ti affascina e ti ipnotizza e diventa indimenticabile una volta finito.
Bellissime le canzoni anni '80 che accompagnano i diversi capitoli. Mi sono ritrovata a canticchiare un po' per tutto il libro, e ogni volta sono rimasta sorpresa da quanto azzeccata fosse ogni canzone. Perfetta poi quella più importante,
Don't You Forget About Me, che incarna la vera anima del libro.