Recensione Half Wild Sally Green

Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo la recensione di Half Wild di Sally Green, seguito di Half Bad, libro che ho letto l'estate scorsa e che ho a dir poco adorato!Half Wild non mi ha deluso affatto e sono contenta che non abbia sofferto della classica "sindrome da secondo libro".Adesso non vedo l'ora di scoprire come si concluderà la storia in Half Lost!







Titolo: Half Wild
Autore: Sally Green
Pagine: 400
Data di uscita: 24 marzo 2015 (USA)
Trama:
In un Inghilterra moderna dove due fazioni di streghe vivono tra gli umani, il diciassettenne Nathan è un abominio, figlio illegittimo della strega più potente e pericolosa al mondo. Nathan è in fuga da tutto: nessun posto è sicuro e chiunque potrebbe tradirlo. Ora, Nathan ha acquistato il suo Dono magico-ma i cacciatori lo inseguono, e non si fermeranno finché non lo cattureranno e distruggeranno suo padre.








Selvaggio è una parola interessante. Immaginiamo qualcosa di selvaggio come indomabile e fuori controllo, ma di certo la natura non è cosi;la natura è controllata, ordinata, estrememente disciplinata in tutti i suoi elementi. 

Half Bad è stato probabilmente il libro rivelazione del 2014: originale, coinvolgente, intenso..ho finito per adorare ogni singolo elemento della storia di Nathan e del mondo creato dalla Green. Half Wild è una delle uscite del nuovo anno che più aspettavo e non mi ha affatto deluso. Per certi versi l'ho trovato migliore di Half Bad, per altri no, ma nel complesso è un ottimo sequel che ho adorato sin dalla prima pagina.

La storia riprende proprio dove si era interrotta in Half Bad. Nathan, che ha ricevuto i suoi doni e che sta imparando a controllarli, cerca di un modo per ritrovare Gabriel e per salvare Annalise prima che sia troppo tardi, combattendo al tempo stesso i cacciatori che sono disposti a tutto pur di catturarlo ancora. Durante la sua ricerca incontrerà un gruppo di streghe decise a cambiare le cose e a portare avanti una guerra contro il Consiglio. Ma opporsi al Consiglio si rivelerà più difficile del previsto e presto Nathan dovrà cercare di trovare un modo per continuare la rivolta e allo stesso tempo salvare le persone che ama.

E' come se ci fosse qualcuno, qualcosa, che vive dentro di me. E viene fuori e prende il controllo.  So che sono sempre io, che è semplicemente un'altra parte di me, ma si tratta di un me completamente selvaggio e incurante.

Half Wild è stata una lettura ancora più coinvolgente e veloce di Half Bad. Nathan, ormai libero e in fuga dalle streghe bianche, sta imparando a controllare il suo potere e a scendere a compromessi con esso, il tutto cercando di proteggere Annalise e Gabriel. Ho apprezzato molto il fatto che questo libro si concentra sul lato più selvaggio e violento di Nathan che, se in Half Bad era vittima della crudeltà delle streghe bianche, ora agisce e trova un modo per sistemare le cose, pur conservando la propria umanità. E' un personaggio cosi concreto, reale e per l'appunto umano: non si può dire che sia cattivo, ma uccide per ciò che crede sia giusto e non è nemmeno completamente buono. E' proprio il fatto che si trovi in questa "area grigia" che rende questa serie cosi bella. La meravigliosa scrittura della Green poi rende la voce di Nathan unica e distinta, sempre coerente con le sue azioni e la sua mentalità, che tra l'altro vediamo riflessa non solo in ciò che accade ma anche nella scrittura stessa. 

L'unica cosa che non mi è piaciuta, e per cui non ho dato al libro le 5 stelline piene, è stato il personaggio di Annalise e il suo rapporto con Nathan. La maggior parte delle persone che hanno letto il libro non hanno sopportato Annalise e anche se io non sono arrivata esattamente ad odiarla, sono riuscita a capire, o meglio, intuire,solo alla fine il perché della sua presenza,che per la maggior parte del tempo è risultata inutile e in completo contrasto con ciò che stava accadendo. Capisco perché Nathan si sia innamorato di Annalise e perché voglia salvarla a tutti i costi, ma in Half Wild la ragazza è diventata una vera e propria ossessione e se in Half Bad la loro relazione mi era piaciuta, qui l'ho trovata troppo "fuori posto". Il finale ha ovviamente cambiato le carte in tavola e sono curiosa di scoprire come andrà a finire tra i due in Half Lost. 

Prima di chiudere la recensione non posso non spendere due parole per Gabriel che è stato probabilmente il mio personaggio preferito in questo libro. Se non ho apprezzato il rapporto di Nathan con Annalise, ho amato invece quello con Gabriel. Si tratta di una delle relazioni più interessanti di cui abbia mai letto, e che in questo libro in particolare si sviluppa in modo meraviglioso e intenso. 

Il punto di essere buoni è fare la cosa giusta quando è difficile, non quando è semplice.

Non posso che consigliare di leggere questo libro a chiunque abbia amato Half Bad. Alcuni non l'hanno apprezzato come il primo volume, ma personalmente l'ho amato e sono curiosissima di leggere l'ultimo libro. Half Wild porta gli estremi tutti gli elementi che erano stati introdotti in Half Bad, quindi non piacerà sicuramente a chi già non era rimasto convinto dal primo volume. 







Weekly Recap #122


Post della settimana

Half Wild (The Half Bad Trilogy, #2)In My Mailbox
Con un giorno di ritardo arriva anche questa settimana il Weekly Recap!L'unico arrivo cartaceo della settimana è stato La mia fuga più dolce della Cameron, ma l'altro suo libro non mi era piaciuto affatto quindi dubito lo leggerò xD Poi ho preso in ebook Since You've Been Gone di Morgan Matson, Cracked to be e Fall for Anything della Summers, tre libri che avevo in wishlist da un po' e che era arrivata l'ora di iniziare a leggere!

Letture della settimana
Lunedi scorso ho finito di leggere Vanishing Girls della Oliver e l'ho subito recensito qualche giorno dopo. Se avete letto la mia recensione saprete che ho amato questo libro ma che mi ha anche lasciata molto confusa, e magari ve ne parlerò di nuovo, e meglio, in futuro. Ho anche finito, o meglio, divorato, Half Wild di Sally Green, il seguito di Half Bad. Che dire, l'ho adorato e spero di riuscire a scriverne presto la recensione. 
Ho anche letto Since You've Been Gone, e l'ho trovata una lettura carinissima che un po' mi ha ricordato The Museum of Intangible Things. 

In Lettura & Prossime Letture

Ho recuperato di nuovo Non lasciarmi e spero di riuscire a finirlo. Sono solo all'inizio ma per adesso mi sta piacendo. Ho anche iniziato A Darker Shade of Magic, e lo sto adorando. Per le prossime letture invece sono indecisa tra Starter for Ten di Nicholls e The Darkest Minds.

Links I Love
-Denise ha scritto un post carinissimo sui vari modi in cui si può tenere nota delle proprie letture e mi ha fatto scoprire un'agenda dedicata che è subito entrata nella mia wishlist!E ha anche recensito Il buio oltre la siepe!
-Il blog di Giusy, Divoratori di libri, ha compiuto due anni e per l'occasione Giusy ha organizzato un giveaway a dir poco fantastico!

Cover della settimana & Spazio Note
Ieri il Recap è saltato perché sono andata alla fiera del fumetto a Roma con alcuni amici e sono stata lì tutta la giornata. Pensavo che sarei riuscita a postare ieri sera ma il viaggio in pullman si è rivelato molto più lungo del previsto e sono tornata a casa dopo mezzanotte xD Comunque ne è valsa sicuramente la pena, ci siamo divertiti moltissimo e ci andremo di certo anche il prossimo anno!
Nei prossimi giorni pubblicherò sicuramente la recensione di Half Wild e se riesco anche quella di Since You've Been Gone, una lettura che penso sia perfetta per questo periodo!E poi cercherò anche di preparare un post della rubrica Book Blogging 101 su come far conoscere il proprio blog o su idee carine per nuovi post (sono ancora abbastanza indecisa xD)!

Recensione Vanishing Girls Lauren Oliver

Buongiorno, lettori!Qualche giorno fa ho letto il nuovo libro di Lauren Oliver, Vanishing Girls, e oggi ve ne propongo la recensione!Ammetto che scriverla è stato abbastanza difficile perché il libro è particolare a dir poco, diverso perfino dagli altri libri più "particolari" della Oliver (come Panic), e anche se avevo pensato di aspettare un po' prima di parlarne, alla fine ho deciso di proporvi le mie prime impressioni sul libro. 

Vanishing Girls


Titolo: Vanishing Girls
Autore: Lauren Oliver
Editore: HarperCollins
Data di uscita (USA): 20 marzo 2015
Data di uscita (Italia): Maggio 2015
Pagine: 357

Trama:
Dara e Nick erano inseparabili, ma questo era prima dell'incidente che ha lasciato il bellissimo viso di Dara sfregiato e ha fatto si che le due sorelle si allontanassero. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che sia solo uno scherzo. Ma anche un'altra ragazzina, Madeline Snow, è scomparsa, e Nick diventa sempre più convinta che le due cose sono collegate. Adesso Nick deve trovare sua sorella, prima che sia troppo tardi.






La verità è questa: non ci vuole nessuna abilità particolare per quasi-morire, o per quasi-vivere.

Vanishing Girls è un libro particolare, probabilmente è il più particolare della Oliver, almeno per quanto riguarda i Young Adults. Sinceramente mi aspettavo una storia diversa e non sono ancora riuscita a capire se quello che alla fine ci ha dato la Oliver mi sia piaciuto o meno, o meglio, se riesca ad accettarlo o meno. 

Parlare di questo libro in generale si è rivelato difficilissimo perché c'è una prima parte che ho amato, e una seconda che ho amato ugualmente ma che mi ha lasciata confusa al massimo. Come potete notare le mie emozioni sono un po' contrastanti, ma cercherò di parlarvi al meglio di quello che ho apprezzato.

Vanishing Girls è la storia di due sorelle, del rapporto che le ha sempre legate ma che è diventato sempre più complesso, sempre più fragile, fino a quando non si è spezzato completamente. Nick e Dara sono sempre state inseparabili, ma il tragico incidente di cui sono state vittime, e al quale sono sopravvissute per miracolo, le ha cambiate entrambe in modi diversi, e adesso nessuna delle due è capace di fare un passo avanti per ricostruire il rapporto cosi speciale che una volta le univa. Quando una bambina di 9 anni scompare, e dopo qualche settimana succede lo stesso a Dara, Nick non può fare a meno di pensare che le due sparizioni siano collegate e cerca di scoprire la verità su ciò che è successo a sua sorella prima dell'indicente, ciò che l'ha cambiata, sicura che solo cosi riuscirà a ritrovarla. Ma nella sua ricerca si troverà ad affrontare verità molto diverse da quelle che si aspettava.

E' questo che è la vita, più o meno: piena di buchi e grovigli e strade in cui rimanere bloccati. Scomoda e fastidiosa. Un regalo che non hai mai chiesto, mai voluto, mai scelto. Un regalo che dovresti essere felice di indossare, giorno dopo giorno, anche quando preferiresti stare a letto e fare nulla.

Ho letto Vanishing Girls in un giorno, non riuscivo semplicemente a smettere di voltare pagina, per lo stile meraviglioso della Oliver ma anche perché gli avvenimenti si susseguono a una velocità tale che non si può fare a meno di continuare a leggere e cercare di scoprire cosa succederà.
Superata una prima parte un po' lenta infatti, la seconda non è altro che un continuo accumularsi di colpi di scena e azione che portano alla rivelazione finale, dove ogni tessera va al suo posto e al lettore viene svelata la verità su Nick e Dara.

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Il finale è sicuramente l'elemento più discusso del libro. In rete è stato criticato moltissimo e capisco il perché. E' una svolta già vista, una tematica già esplorata in almeno una decina di altri young adults e sono sicura che molti lettori diranno che è qualcosa di già fatto, inutile da riprendere ancora. Ma è un finale che mi ha sconvolto, e anche tanto. Perché non me l'aspettavo, perché l'avevo contemplato ma poi l'avevo subito escluso, perché mi è stato impossibile crederci fino alla fine. Ecco, forse è stato un finale anche troppo inverosimile. Ha senso, è coerente con tutto ciò che è accaduto nel libro, ma è successo in modo cosi veloce e improvviso, ed è contrario a qualsiasi certezza mi ero costruita nelle pagine precedenti. Ammetto che per un attimo mi sono perfino sentita presa in giro dalla Oliver. A distanza di giorni non riesco ancora a realizzare come sia a fare una cosa del genere, e soprattutto a fare in modo che fosse perfettamente coerente e anche in qualche modo giusta per la storia. ma sto lentamente iniziando ad accettarlo e forse anche ad apprezzarlo. 


Ho letto solo altri due romanzi che hanno un finale simile. Il primo, conosciutissimo e famosissimo, riprende praticamente la stessa tematica e quando l'ho letto l'estate scorsa mi è piaciuto e allo stesso tempo non mi ha convinto. Vanishing Girls, forse per lo stile della Oliver, forse per il modo in cui tutto è stato spiegato, l'ho trovato nettamente migliore di entrambi.

A volte il sopra diventa il sotto e il sotto diventa il sopra, e l'amore si trasforma in odio, e le cose su cui più contavi ti vengono spazzate via da sotto i tuoi piedi. 

Ho amato Vanishing Girls, ma come ho detto, è un libro cosi particolare e unico nel suo genere che non mi sento di dargli un rating specifico, né di inserirlo in una categoria precisa. Non è un libro che piacerà a tutti, ma lo consiglio sicuramente ai fan di I'll Give You The Sun, We were Liars e The Sky is Everywhere. Leggetelo con una mente aperta, cercate di non iniziarlo con aspettative particolari, e forse riuscirete ad apprezzarlo quanto me.



Rivisitazioni-Best and worst Retellings



Buon martedi a tutti, lettori!Spero abbiate passato tutti una buona Pasqua!Io non ho fatto molto se non leggere e stare in famiglia, ho anche avuto problemi con la connessione quindi sono stata senza pc per due o tre giorni xD Comunque, nella top ten tuesday di oggi vi parlo di retellings, o meglio rivisitazioni di classici e fiabe, di cui sono particolarmente appassionata. Vi ho sempre proposto dei retellings nelle varie top ten ma non gli ho mai dedicato un'intero post, e visto che ultimamente non ho letto molti libri del genere, ho pensato di fare a una top ten con le migliori e peggiori rivisitazioni che ho letto (questa qui di oggi) e un altro con quelle che ho intenzione di leggere (magari settimana prossima)!
P.S.Nella Top Ten ho inserito i titoli di cui vi ho parlato di meno (tranne Tiger Lily, ma ditemi come facevo a escluderlo), ma bellissimi retellings che vi ho consigliato e consigliato sono anche A Wounded Name, Splintered, Percy Jackson, Everneath e Kissing Shakespeare!

Best and Worst Retellings



Best Retellings

1.For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund-Rivisitazione in chiave distopica di Persuasione. Non ho letto Persuasione (ho intenzione di farlo al più presto), ma la storia creata dalla Peterfreund mi ha completamente conquistata e spero di leggere presto gli altri suoi libri.
2.Tiger Lily Jody Linn Anderson-Ho letto questo libro nel 2013 e da allora non faccio altro che consigliarlo. Non ho più molto da dire su questo retelling (che per chi non lo conoscesse, è un retelling di Peter Pan), quindi vi rimando alla mia recensione per maggiori informazioni.
3.Cinder Marissa Meyer-Ecco un libro di cui non ho parlato mai tanto. Ho adorato Cinder, e ho adorato ancora di più Scarlet, il suo seguito. Sono curiosissima di leggere gli altri volumi della serie, che penso sia una delle rivisitazioni più riuscite degli ultimi anni.
4.Broken A.C. Rought-Una rivisitazione di Frankenstein che ho adorato soprattutto per l'atmosfera gotica e dark e per lo stile dell'autrice.
5.Juliet Immortal Stacey Jay-Come da titolo si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e anche se probabilmente oggi non gli assegnerei le 5 stelline piene che gli ho dato nel 2012, continuo a pensare che sia una lettura stupenda!
6.Cruel Beauty Rosamund Hodge-Questo è una delle migliori letture del 2014, e probabilmente una delle mie rivisitazioni preferite di sempre. Si ispira a La bella e la bestia, ma in un modo cosi originale, complesso e particolare che non ci si accorge quasi che si sta leggendo un retelling. 

Worst Retellings

1.Kill Me Softly Sarah Cross-Una cittadina inquietante dove le fiabe diventano realtà e non sempre conducono a un happy ending. Come si fa a rovinare una premessa cosi interessante?Beh la Cross ci è riuscita in un paio di capitoli, e ci sono rimasta malissimo perché avevo davvero aspettative alte per il libro. Ho sentito anche che è uscito un seguito ma inutile dirvi che lo eviterò a tutti i costi.
2.Entwined Heather Dixon-Entwined è una rivisitazione di Le dodici principesse danzanti uscito nel 2012 se non sbaglio, e che ho trovato carino ma che alla fine non si è rivelato niente di che. Bella l'ambientazione ma speravo in qualcosa di più.
3.Shades Maureen Johnson-Rivisitazione della storia di Jack lo Squartatore. Ancora una volta avevo aspettative altissime, deluse più o meno dalla prima pagina xD
4.Nevermore Kelly Creagh-Questo libro mi ispirava cosi tanto (è una rivisitazione dei libri di Poe, che adoro), ma l'autrice ha reso la storia troppo confusa e soprattutto troppo lunga. 



E questo è tutto per oggi!Quali sono i vostri retellings preferiti?Conoscete/avete letto qualcuno dei titoli del post?Fatemi sapere nei commenti :)

What i've been watching #1 Glue, Underemployed, Glee, the100



Buongiorno, lettori!Ieri ho saputo di essere stata ammessa al corso di laurea per cui avevo fatto il test settimana scorsa e niente, al momento sono al settimo cielo e non riesco ancora a credere che non dovrò preoccuparmi dell'università fino a settembre!Presa dai festeggiamenti, ho deciso di fare qualcosa che mi ripromettevo di fare da mesi: postare la rubrica what i've been watching sulle serie tv di cui vi parlo probabilmente da settembre. 
E' la prima volta che scrivo di serie tv, non so perché ma ho sempre avuto difficoltà a parlare di film e telefilm, quindi le mie mini-recensioni non sono il massimo, ma spero che la rubrica vi piaccia comunque!Tutto il post è ovviamente spoiler-free, anche per quanto riguarda le stagioni successive alle prime ;)
Fatemi sapere se seguite/avete seguito qualcuna delle serie di cui vi parlo, e ovviamente cosa state guardando al momento :)




-Glue è una miniserie inglese descritta come un incrocio tra Skins (con cui condivide l'autore, Jack Thorne) e Broadcurch, con qualche rimando a Pretty Little Liars. Fortunatamente, almeno con quest'ultima serie, Glue condivide poco e niente, mentre presenta la stessa impostazione di Skins, ma in un contesto completamente differente. La storia infatti è ambientata nella campagna rurale inglese e si incentra su un gruppo di ragazzi alla ricerca di un equilibrio tra l'affermazione della propria identità e dei propri desideri e la realtà che la loro cittadina impone. L'apparente stabilità che si respira nel paese viene completamente distrutta quando uno dei ragazzi, Cal, viene ritrovato morto. L'indagine che ne segue, la ricerca dell'assassino e le conseguenze della scomparsa di Cal sono ciò su cui si concentrano gli otto episodi della serie. 

Glue inizia in modo non troppo diverso dalle altre serie tv, ma riesce subito a distinguersi grazie all'originalità del contesto rurale (che non si ferma ad essere semplice ambientazione, ma diventa parte integrante dell'identità dei personaggi) e al talento dei giovani attori per lo più semi-sconosciuti, tra i quali ho particolarmente apprezzato Yasmin Paige e Charlotte Spencer.  I personaggi si distaccano molto dai classici stereotipi che, almeno nel pilot, sembravano rivestire, e anche se non c'è un vero e proprio protagonista (alla maniera di Skins, quasi ogni episodio si incentra su una coppia di personaggi), penso che l'anima dello show sia Ruth Rosen (Yasmin Paige), ragazza madre membro della polizia locale che cerca di trovare l'assassino di Cal. 
Nel complesso la serie mi è piaciuta, ma per certi versi l'ho trovata anche un po' superficiale, molti aspetti della storia e alcuni personaggi (come quello di Annie) potevano essere sviluppati meglio e approfonditi. Carino il finale, non proprio sorprendente, ma coerente e che lascia comunque soddisfatti. 4/5

Underemployed-Con tre anni di ritardo, arrivo anch'io a commentare questa serie che, nonostante non abbia riscosso grande successo, ho trovato carinissima e piacevolissima. Avevo iniziato a guardare i primi episodi due anni fa, penso, e poi avevo abbandonato senza una ragione precisa. Un mesetto fa ho ripreso l'intera serie riguardandola dal primo episodio e che dire, mi è piaciuta tanto. Un po' mi ha ricordato Girls, ma oltre a qualche somiglianza di tematiche e argomenti trattati penso che i due show siano completamente diversi tra di loro. Underemployed è uno show divertente, piacevole e fresco, che riesce a intrattenere e a coinvolgere gli spettatori. Non è originalissimo, non propone niente di nuovo, ma rispecchia bene, e senza pretese, la realtà che molti giovani di oggi vivono. Sapevo che la prima stagione sarebbe stata l'unica, ma una volta arrivata alla fine non ho potuto fare a meno di desiderare altri 12 episodi. 3,5/5

Glee-Sesta stagione-Con questa serie ho avuto un rapporto un po' particolare. Avevo amato le prime stagioni, poi ho completamente abbandonato dopo la terza e ho recuperato la quarta e la quinta solo l'estate scorsa, finendo, come molti, per odiarle entrambe.
Non mi aspettavo molto da questa sesta e ultima stagione, ma ammetto che mi ha sorpresa e che alla fine, nel complesso, mi è piaciuta. Non l'ho amata, ma ho apprezzato il modo in cui si è conclusa la storia e il finale di ogni personaggio . Sono tanti i difetti, le storylines inutili, i personaggi e quelle situazioni assurde di cui si sarebbe potuto fare a meno, ma queste cose in Glee non sono mai mancate e creare una stagione finale perfetta sarebbe stato impossibile. 3/5


The100-Seconda Stagione-La prima stagione di the100 mi è piaciuta davvero molto, per una volta ho trovato una serie tv migliore del libro (che ho trovato terribile a dir poco) e la nuova stagione non fa differenza: piena di azione, colpi di scena e sorprese, si è rivelata molto più bella di quanto mi aspettassi e ha lasciato tanti sbocchi interessanti per una prossima stagione potenzialmente fantastica.
Sono moltissimi gli avvenimenti che vedono protagonisti i 100, e non solo, in questa stagione, ed si susseguono l'uno dopo l'altro con una velocità disarmante. Se la prima era incentrata molto più sulle storylines individuali, questa stagione si concentra tutta sul sacrificio. Fino a dove sono i protagonisti in grado di spingersi, cosa sono disposti a sacrificare, pur di salvare le persone che amano?E' questo l'interrogativo fondamentale su cui si basa l'intera stagione, e che dà vita a una serie di situazioni (ultimi episodi in particolare) dove i personaggi si ritrovano a dover compiere scelte estreme che mettono in seria discussione la loro moralità.
Gli stessi personaggi subiscono un'evoluzione enorme, da Clarke a Bellamy ad Octavia, che è stata probabilmente la mia preferita di questa stagione. Dalla ragazza bella ma superficiale della prima stagione (come dimenticare la battuta we're back bitches!, che inizialmente me l'aveva fatta odiare?), Octavia è diventata una vera e propria guerriera che si pone come unico obiettivo quello di proteggere la sua gente.
Alcuni difetti ci sono certo, ma nel complesso posso dire di aver amato questa seconda stagione e di aspettare con impazienza la terza!4/5

Pretty Little Liars-quinta stagione-Perché continuo a guardare questa serie, esattamente?Dopo quattro stagioni di alti e bassi, arriva la quinta con tante promesse e colpi di scena che di fatto non ci dicono niente di nuovo e che generano solo altri dubbi e domande. Ad eccezione di qualche episodio, ho trovato questa stagione un po' inutile, e l'ultimo episodio della scorsa settimana mi ha lasciata abbastanza perplessa. Dubitavo che sarebbe stata veramente rivelata l'identità di A, e ora che abbiamo avuto la nostra big reveal, se da un lato sono incuriosita, dall'altro temo che le teorie nate negli ultimi giorni siano giuste (considerando che la King stessa ha ammesso che qualcuno sul web ha indovinato) e che l'intera storia alla base di A sia molto più banale e deludente di quanto mi aspettassi. 2,5/5


Spring Reads #2 La mia TBR primaverile + Giveaway!



Buongiorno, lettori!Anche aprile è iniziato, e per questo mese invece della solita TBR ho deciso di creare una più ridotta lista di libri da leggere ed estenderla non ad un solo mese ma fino a giugno!Per i primi mesi di quest'anno ho cercato di seguire una TBR mensile, ma ho spesso finito per leggere libri che non erano in programma e di abbandonare altri invece da leggere quindi per i prossimi mesi cercherò di seguire una mini-tbr che mi lasci molto più libera e che soprattutto riesca a completare xD Oltre a questo, come vi avevo anticipato qualche giorno fa avevo in mente di fare un giveaway per l'inizio della primavera, e dopo la TBR trovate tutti i dettagli sui premi in palio e su come partecipare :)

Spring TBR 



1.Starter for Ten David Nicholls-Ho amato One Day e anche Noi mi è piaciuto moltissimo, e voglio assolutamente leggere qualcos'altro di Nicholls. Qualche mese fa ho comprato Starter for Ten e spero proprio di riuscire a leggerlo questa stagione!
2,3. End of Days Susan Ee & Half Wild Sally Green-Questi sono i sequel più attesi del 2015 e non vedo l'ora di leggerli!Half Wild è già nel kindle e penso di iniziarlo in settimana!
4.Vanishing Girls Lauren Oliver-Altra uscita attesissima e interessantissima, sono proprio curiosa di leggerlo *__*
5.A Darker Shade of Magic-Ultimamente non faccio altro che sentir parlare di quest'autrice e in particolare di questo libro, quindi penso sia arrivata proprio l'ora di leggerlo!                           
6,7.The Wrong Side of Right & 99 Days-Due letture che sembrano perfette per la primavera. 99 Days in particolare mi ricorda A little something different, che ho adorato!
8.A court of Thorns and Roses Sarah J.Maas-Si tratta del nuovo libro della Maas. Ho bisogno di aggiungere altro?xD 
9.Her Fearful Symmetry Audrey Niffenegger-Ho amato La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, e anche se su quest'altro libro ho letto molte recensioni, sono abbastanza fiduciosa. Spero di iniziarlo questo mese!
10.The Darkest Minds Alexandra Bracken-Avrei dovuto iniziare questo libro il mese scorso, ma alla fine l'ho messo da parte. Devo assolutamente leggerlo prima di giugno però!


Giveaway

E adesso passiamo al giveaway!I libri in palio sono questi che vedete qui al lato, si tratta dei titoli che vi ho proposto come letture primaverili la settimana scorsa (qui il post con link alle mie recensioni) e i libri che vi ho appena presentato della mia TBR.

In ordine sono: A Wounded Name Dot Hutchinson, The Museum of Intangible Things Wendy Wunder, I'll Give you the Sun Jandy Nelson, To all the boys i've loved before Jenny Han, Il primo bacio a Parigi Stephanie Perkins, Raccontami di un giorno perfetto Jennifer Niven, Splintered A.G. Howard, Ink Amanda Sun, Hex Hall Rachel Hawkins, The Jelly Bean Crisis, Starter for Ten David Nicholls, End of Days Susan Ee, Vanishing Girls Lauren Oliver, A Darker Shade of Magic, A Court of Thorns and Roses Sarah J.Maas, Her Fearful Symmetry Audrey Niffenegger, Half Wild Sally Green, 99 Days, The Wrong Side of Right, The Darkest Minds Alexandra Bracken.

Un lettore si porterà a casa un libro cartaceo e qualche ebook a scelta, un lettore un solo libro cartaceo, e poi estrarrò qualche altro lettore che riceverà alcuni titoli ma in formato ebook (sempre a scelta).
Ora per quanto riguarda la lingua, se i libri sono disponibili in italiano e volete l'edizione italiana, vi manderò quella, altrimenti spedirò l'edizione originale :)

Per partecipare non dovete far altro che compilare il form. Per diventare effettivamente partecipanti vi basta cliccare su "free entry".
Non serve essere iscritti al blog e non serve commentare questo post, ma se volete entries extra, potete fare entrambe le cose e compilare anche tutti gli altri extra che trovate nel form.


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