Recensione The Muse Jessie Burton




Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova recensione, del libro The Muse di Jessie Burton!Approfitto anche del post per dirvi che, come avrete notato, in questi giorni sto facendo davvero fatica a pubblicare qualcosa e a dedicarmi in generale alla lettura!Ho deciso di provare a fare circa sei esami nel prossimo mese, e ciò misto al fatto che sto cercando di visitare Edimburgo il più possibile, mi impedisce di fare molto altro. Quindi continuerò a non essere molto presente nelle prossime settimane, ma una volta arrivata in Italia probabilmente il blog tornerà alla normalità!


R E C E N S I O N E


“...Is there ever such a thing as a whole story, or an artist's triumph, a right way to look through the glass? It all depends on where the light falls.” 

Conoscevo già Jessie Burton per il suo primo libro, Il miniaturista, che mi era piaciuto abbastanza, pur non convincendomi del tutto nel suo sviluppo. The Muse non parte da un'idea di base geniale come era successo per Il miniaturista, ma sorprendentemente mi ha colpito molto di più. 

Il libro segue due storylines diverse, ambientate in due periodi storici diversi. Da un lato abbiamo la storia di Olive Schloss, una giovane ragazza con la passione per la pittura che vive con la sua famiglia nella Spagna degli anni '30. Dall'altro abbiamo Odelle Bastien, negli anni '60, arrivata a Londra da Trinidad per inseguire una carriera nella scrittura. 
Le vite delle protagoniste sono collegate da un dipinto misterioso che ha origine nella storyline di Olive e che raggiunge nel 1960 la galleria d'arte per cui inizia a lavorare Odelle a Londra. Da dove viene quel dipinto e chi è il suo vero autore?Qual'è la connessione tra il quadro e il ragazzo che l'ha ritrovato?Queste sono le domande a cui Odelle e il suo capo cercheranno di dar risposta nel corso del romanzo. 

Pur avendo luogo in due tempi storici differenti, le storie di Olive e Odelle sono molto simili. Entrambe sono arrivate da poco in una terra a loro estranea: Olive si è trasferita in Spagna e Odelle è un immigrata in Inghilterra. Entrambe sono giovani ragazze che cercano di trovare se stesse inseguendo le loro passioni, ma che al tempo stesso nascondono il loro lavoro dal pubblico perché temono di venir giudicate. Si sentono schiacciate dalle aspettative che gli altri impongono su di loro e dalle possibilità limitate che hanno di aver successo come donne nel loro periodo storico. 
Il cuore della storia rimane per tutto il tempo l'opera d'arte, in questo caso il dipinto, e la relazione che le protagoniste hanno con esso. In generale la Burton esplora il tema dell'arte e della creatività, delle sfide che gli artisti incontrano e le difficoltà nel trovare ispirazione: sia Olive che Odelle sono legate a persone o cose che ispirano il loro lavoro e fungono da "muse", senza delle quali non si sentono in grado di creare arte. 
La cosa interessante è che questi temi sono collegati alla vita personale della Burton, che ha ricevuto molta pressione da editori e dal pubblico di lettori dopo il successo di Il Miniaturista. Quindi in The Muse riusciamo a intravedere anche un po' dei problemi che la stessa autrice ha dovuto affrontare nella scrittura. 


“Like most artists, everything I produced was connected to who I was - and so I suffered according to how my work was received. The idea that anyone might be able to detach their personal value from their public output was revolutionary.” 

I settings scelti dalla Burton sono abbastanza inusuali e credo che ciò abbia contribuito a rendere la storia così unica. Tra le due, la Spagna durante la guerra civile è probabilmente quella che è stata dipinta meglio: dalla lettura risulta evidente che l'autrice ha condotto una grande quantità di ricerche per rendere l'ambientazione il più accurata possibile. In ogni caso, anche vedere la relazione tra l'Inghilterra e gli altri membri dell'impero inglese dell'epoca (come appunto Trinidad), è stato interessante. 

“Why are we so trapped by the hours, the minutes of every day? Why can't we live the life that's always out of reach?” 

 Difficoltà di lettura in lingua: medio/alta. 


Recensione The spellbook of the lost and found Moïra Fowley-Doyle


Conoscevo già Moira Doyle, avendo letto il suo primo lavoro, The Accident Season. Se ricordate la mia recensione di quel libro, saprete che ciò che mi aveva colpito di più della storia era l'atmosfera surreale e magnetica del libro. Ecco, Spellbook of the Lost and Found in questo non è molto diverso da The accident season, ma ha un qualcosa tra le sue pagine che me l'ha fatto adorare ancora di più. 

“Be careful what you wish for; 
Not all lost things should be found.”

Il libro è incentrato intorno alle vite di diversi adolescenti, inizialmente sconnesse tra loro. Tutto comincia quando tre ragazze, Ash, Holly e Laurel, trovano un libro di incantesimi e ne mettono in atto uno per ritrovare cose perdute. Ma tralasciano una parte dell'incantesimo: per ogni oggetto ritrovato, qualcosa deve essere sacrificato, o la magia deciderà da sola cosa prendersi in cambio. Intanto, Olive e la sua migliore amica Rose iniziano a perdere le loro cose, insieme agli altri abitanti della città, e cercano di capire il perché di queste scomparse.
Lo stesso succede a Ivy, Rowan e sua sorella Hazel. Strani eventi fanno sì che i cinque ragazzi si incontrino. Insieme, proveranno a rimediare a ciò a cui Ash, Holly e Laurel hanno dato inizio.

La trama sembra confusa e non nascondo che nelle prime pagine il lettore non ha la minima idea di cosa stia accadendo: abbiamo almeno cinque punti di vista diversi, con varie timelines ed eventi che si incrociano o che vengono narrati con prospettive differenti. All'inizio può essere difficile seguire tutto, ma la scrittura della Doyle rende impossibile abbandonare la lettura.  

“If you’re not careful you can spend your whole life looking for what you’ve lost.” 

La storia è ambientata nella campagna irlandese, tra foreste che nascondono angoli magici e misteriosi (in questo, mi ha ricordato un po' The raven boys), fiumi che scompaiono e compaiono e case vecchie di secoli. Come mi era successo con The Accident Season, anche qui la cosa che più ho adorato è il fatto che tutta la narrazione si basa sulle percezioni dei protagonisti, che molte volte sono distorte. Non sappiamo bene cosa stia accadendo, e anche se ci sono eventi decisamente soprannaturali,  per la maggior parte non sappiamo se quello che leggiamo è reale o è solo frutto della mente del personaggio. 

Lo stile della Doyle è molto scorrevole ma allo stesso tempo poetico e pieno di metafore. Lascia diversi indizi nel corso del libro e incastra tutto insieme nelle ultime pagine. Non viene lasciato nulla in sospeso, essendo un auto conclusivo, quindi il finale risponde a tutte le domande sollevate durante la lettura. 

The spellbook of the lost and found è un libro coinvolgente e veloce da leggere, con un'aria di mistero (e a tratti di inquietudine) che lo rende perfetto per questa stagione. Se amate il genere del realismo magico e cercate un young adult un po' diverso dal solito, questa lettura fa per voi!

Difficoltà in lingua - medio/bassa (ambientato in Irlanda quindi c'è un po' di slang presente, ma niente di troppo incomprensibile)

5 serie tv scoperte (e amate) quest'anno


Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di cinque serie tv che ho iniziato a guardare quest'anno e che mi sono particolarmente piaciute. Devo dire che quest'anno non ho seguito moltissimi telefilm, ma ho finito per amare i pochi che sono riuscita a guardare. Avete seguito qualcuno di questi?Fatemi sapere nei commenti ^^


How i met your mother - È stata sicuramente la rivelazione dell'anno. Come serie l'ho sempre un po' snobbata, ero sicura che non facesse per me. E quanto mi sbagliavo!Ho iniziato la serie a febbraio e, insieme a qualche altro telefilm, è stata praticamente l'unica cosa che ho seguito fino a quando non l'ho terminata a inizio luglio. Ammetto che l'ultima stagione non mi è piaciuta come le altre, ci ho messo un po' di tempo a digerire il finale che mi aveva abbastanza sconvolto, ma in generale ho amato la storia e ciò che voleva trasmettere. È passato solo qualche mese da quando l'ho conclusa, ma so già che la inizierei volentieri da capo. 

Outlander- Outlander in realtà l'ho iniziata l'anno scorso, quando avevo appena finito di leggere il primo libro della serie. Tuttavia poi l'ho abbandonata per dare precedenza ad altro e l'ho ripresa solo quest'estate. Avevo amato il libro e mi aspettavo di amare anche la serie, e così è stato. Sono arrivata a metà della seconda stagione e conto di mettermi in pari per la fine dell'anno. 

The handmaid's Tale - Questa era una delle serie che mi ero ripromessa di recuperare quest'estate e sono contenta di esserci riuscita. La storia narrata è agghiacciante, ma non si può fare a meno di continuare a guardare. Adesso sono decisa a leggere anche il libro. 

Black mirror & Big Little Lies- Con Black Mirror sono partita dalla terza stagione perché era quella che mi ispirava di più, e infatti mi è piaciuta davvero tanto. Mi sono poi convinta a recuperare anche le altre due, e al momento mi mancano un paio di episodi per completarla. 
Di Big Little Lies vi ho già parlato nel post dedicato quindi sarà breve: ho adorato come hanno adattato il telefilm al libro, il cast è fantastico, e non vedo l'ora di scoprire cosa ci riserverà la seconda stagione! 


Book Haul di settembre - Nuovi arrivi in libreria


Settimana scorsa ho avuto modo di visitare un po' di librerie della città. A parte l'immancabile Waterstones, sono andata anche in altre piccole librerie indipendenti e ho finito col prendere almeno un libro in ognuna di esse. Il risultato è che mi sono lasciata un po' prendere la mano, ma era così tanto che non compravo libri cartacei che mi sono sentita giustificata. I prezzi poi erano davvero bassi, quindi come potevo non approfittarne?



The Lesser Bohemians Eimear McBride - Non conoscevo assolutamente questo titolo né Eimear McBride ma appena l'ho visto e ho letto la trama ho deciso di volerlo leggere. Motivi per cui mi ispira: ambientazione londinese di fine '900, protagonista irlandese che si trasferisce in Inghilterra, storia d'amore tra due attori. È stato descritto come "A celebration of the dark and the light in love". Insomma, non vedo l'ora di iniziarlo. Qui la trama se volete saperne di più.

Dr Jekyll & Mr Seek Anthony O'Neill - Questo libro era sponsorizzato ovunque perché l'autore è scozzese e il libro in sé è una rivisitazione/sequel di un libro di un autore scozzese, Dr Jekyll & Mr Hyde di Stevenson, quindi mi ha incuriosito sin da subito. Trama qui!

The Wonder Emma Donoghue  - La prima cosa che mi ha colpito di questo titolo è stata la cover (non è magnifica?). Poi ho letto il nome dell'autrice e da lì non c'è voluto molto per convincermi a prenderlo. Emma Donoghue ha scritto Room (Stanza, letto, armadio in Italia), libro che ho adorato, e anche se The Wonder appartiene a un genere completamente diverso, sono abbastanza sicura che mi piacerà anche questo!



Truly Madly Guilty Liane Moriarty - Se avete letto la mia recensione di Big Little Lies saprete che mi sono innamorata della scrittura di Liane Moriarty. Dopo Big Little Lies volevo assolutamente leggere qualcos'altro di suo e quando ho visto questo libro sugli scaffali l'ho preso senza esitare.

Replica Lauren Oliver - Di questo libro avevo già l'ebook, ma visto che sembra non riesca a decidermi a leggerlo, ho pensato che avere il cartaceo mi avrebbe motivato un po' di più. L'edizione è molto carina, dal davanti si legge la storia di una ragazza e dall'altro si legge la storia dal punto di vista della seconda ragazza (entrambe sono le protagoniste del romanzo).

Cos'è successo questo mese - Edimburgo & nuove letture



Buongiorno a tutti, lettori!Ottobre è ufficialmente arrivato, e come ogni mese vi propongo un breve recap del mese precedente. Settembre è stato un mese di nuovi inizi e avventure, ma nonostante gli impegni sono riuscita a pubblicare (quasi) regolarmente sul blog e non potrei esserne più contenta. 

P O S T   P U B B L I C A T I   A   S E T T E M B R E

IL MESE IN BREVE


Il 1 settembre sono arrivata ad Edimburgo, e anche se è passato già un mese devo ancora realizzare bene che starò qui fino a dicembre!Mi sono completamente innamorata della città, devo dire che questo mese l'ho girata quasi tutta e ho adorato ogni singolo posto visitato, dal centro storico ai parchi alla costa.
Pensavo di fare una serie di post dedicati a Edimburgo (che tra l'altro è piena di attrazioni letterarie) e all'esperienza erasmus, fatemi sapere se potrebbero interessarvi ^^

Per quanto riguarda l'erasmus vero e proprio, il sistema educativo qui è molto diverso da quello italiano, ma mi ci sto gradualmente abituando!L'università è molto organizzata, ci sono tantissime iniziative e associazioni a cui prender parte, e poi mi piace moltissimo l'atmosfera internazionale che si respira in campus ogni giorno!

L E T T U R E   D E L   M E S E



Dato che sono stata in giro tutto il mese e quando non son stata in giro ho studiato, non ho avuto molto tempo da dedicare alle letture. Infatti questo mese ho concluso un solo libro, ma considerando che ho in lettura Mistborn di Sanderson, che sono 600 e più pagine, posso dirmi giustificata?
In compenso ad agosto ho letto Il grande Gatsby, di cui vi ho già parlato qui, e The Muse di Jessie Burton. Se ricordate la mia recensione di Il miniaturista saprete che non mi aveva convinto completamente. The Muse mantiene lo stesso tono e stile ma a mio parere il modo in cui è stata sviluppata la storia è mille volte meglio rispetto a The Miniaturist. Ve ne parlerò presto in una recensione. Infine ho anche finito Il signore delle mosche (altro titolo dalla mia lista di classici da leggere).

Per quanto riguarda il singolo libro letto a settembre, si tratta di The spellbook of the lost and found. Non vedo davvero l'ora di parlarvene, perché mi ha colpito moltissimo e la considero una perfetta lettura per questa stagione, quindi se siete in cerca di qualcosa in vena autunnale non esitate a prenderlo.


Questo è tutto per oggi!Come è andato il vostro mese?
Quali letture avete fatto?

Cuore oscuro di Naomi Novik - Nel mondo di Uprooted



Buon venerdi a tutti, lettori!Non sono solita fare blog tour, ma questa volta mi hanno proposto di parlare di un libro che ho amato alla follia e non potevo rifiutare. Cuore Oscuro (Uprooted) di Naomi Novik è un fantasy di stampo classico che combina tanti elementi della mitologia per creare una storia davvero unica. In questo post vi parlerò in particolare dell'ambientazione, che è forse uno degli elementi che ho amato di più!Qui invece trovate la mia recensione del libro!

I L   M O N D O   D I   C U O R E   O S C U R O

Nel mondo di Uprooted esistono due regni vicini ma spesso in guerra: Polnya e Rosya. Polnya è il regno in cui vive la protagonista e la sua famiglia. Più precisamente la storia ha inizio nel villaggio di Dvernik, che insieme ad altri villaggi è controllato da Il Drago. Chi è Il drago?Si tratta di uno stregone che protegge gli abitanti di Dvernik e dintorni da Il Bosco e "contiene" la sua influenza negativa sulla valle. 

"Nessuno entrava nel Bosco e poi ne usciva, almeno non come prima. A volte ne venivano fuori ciechi e urlanti, altre così ritorti e deformi da risultare quasi irriconoscibili, altre volte ancora, ed era il caso peggiore, sem- bravano gli stessi, ma in realtà erano cambiati dentro, trasformati in assassini."

Il Bosco è sostanzialmente una foresta magica. È viva, cosciente, ed estremamente malvagia. Corrompe qualsiasi persona entri in contatto con esso e li usa per i propri piani malefici. Le persone intrappolate da Il Bosco vengono considerate perdute, perché in loro non rimane nulla di umano. 
Ed essendo Dvernik il paese più vicino a Il Bosco, è anche quello che risente di più della sua influenza. 
Il Bosco può essere considerato come un vero e proprio personaggio: è insidioso e corrotto, creature orribili emergono da esso e innumerevoli sono le persone che cadono sua preda. I due regni di Polnya e Rosya continuano a farsi la guerra a causa di vecchi rancori, senza accorgersi che il vero nemico è una forza inarrestabile che sta crescendo sempre di più.
Nel corso del libro abbiamo l'opportunità di scoprire cosa ha portato effettivamente all'origine di quest'entità e il modo in cui si è evoluta fino a diventare la grande minaccia che i protagonisti si ritrovano a combattere. 
I L   G I V E A W A Y

-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita;
-Essere follower dei blog partecipanti;
-Commentare TUTTE le tappe;
-Seguire la pagina FB di Born to Read e della Mondadori;
-Condividere l'iniziativa sui vostri social;

Il Giveaway inizia il 25 Settembre e termina il 6 Ottobre. Il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

I L  C A L E N D A R I O

25/09 - Iniziamo con un pò di musica - Liber Arcanus 
26/09 - Senti chi parla! Opinioni in anteprima - Le tazzine di Yoko - Orange Dinosaur Rawr - Please another book 
27/09 - Conosciamo i personaggi - Tana di una Booklover 
28/09 - Cosa troviamo nel romanzo? - Petrichor 
29/09 - Visitiamo insieme questo mondo - Sweety Readers
30/09 - Quattro chiacchiere con l'autrice - My Crea Bookish Kingdom

Libri in lettura quest'autunno

Buon giovedì a tutti, lettori!Oggi vi parlo di quattro libri che sto leggendo o ho intenzione di leggere quest'autunno!Non mi sono prefissata una tbr enorme perché sono abbastanza sicura che non riuscirei a completarla, quindi ho scelto pochi libri che voglio essere certa di leggere!


Spell book of the lost and found Moira Doyle - L'autunno è una delle mie stagioni preferite e mi piace sempre fare letture un po' a tema. E quando si è in cerca di una lettura autunnale, penso che la Doyle sia una garanzia. 
Ho iniziato a leggere questo libro qualche giorno fa e lo sto adorando. Della stessa autrice avevo già letto The accident season (qui la recensione), che mi era piaciuto principalmente per gli elementi paranormal e per l'ambientazione irlandese.

Release Patrick Ness- Patrick Ness è uno dei miei autori preferiti, almeno per quanto riguarda il genere young adult. Release sembra essere un libro particolarissimo e che non posso assolutamente perdermi: presenta due storylines, appartenenti a due generi completamente diversi (contemporaneo da un lato, e fantasy dall'altro). Sono davvero curiosa di vedere come Ness riuscirà a mettere insieme un libro del genere (non ho dubbi sul fatto che ci riuscirà).

Nevernight Jay Kristoff- Ho questo libro sul mio kindle da circa un anno, e ancora non sono riuscita a iniziarlo nonostante mi ispiri tantissimo. Riuscirò a farcela stavolta?xD

The becoming of Noah Shaw Michelle Hodkin - Chi ricorda la serie di Mara Dyer di Michelle Hodkin?A quanto pare non si è conclusa con The Retribution of Mara Dyer, ma al contrario la storia continuerà con un'altra serie che credo sia scritta dal punto di vista di Noah. Piccolo riassunto della mia esperienza con questa serie: Chi è Mara Dyer non mi aveva convinto, mentre ho adorato i successivi due volumi. Non credo che rileggendoli oggi mi piacerebbero così tanto, ed è per questo che sono curiosa di leggere The becoming of Noah Shaw: riuscirà a convincermi?


BIG LITTLE LIES -COSA NE PENSO DEL LIBRO (E SERIE TV)



Big Little Lies è stato il mio primo romanzo di Liane Moriarty, ma non sarà di certo l'ultimo. Conoscevo quest'autrice da tempo ma avevo erroneamente visto sempre i suoi romanzi come soliti chick-lit contemporanei che fatico a leggere e ad apprezzare. L'uscita della serie tv però non ha potuto fare a meno di incuriosirmi, e così ho deciso di dare una possibilità al libro, soprattutto per conoscere la storia da cui era tratto il telefilm. Il risultato?Ho adorato sia il romanzo che la sua trasposizione.

Partendo dal libro, devo dire che una volta iniziato è stato difficile smettere di leggere. La storia mi ha affascinato sin dalle prime pagine, e nonostante il libro in sé non sia brevissimo, l'ho terminato nel giro di pochi giorni.
Al centro della trama ci sono tre donne, le cui vite sono molto diverse ma allo stesso tempo profondamente connesse, in modi che nemmeno loro immaginano inizialmente. Madeline, sfrontata e brutalmente onesta, non ha paura del confronto e di difendere le persone che ama. Jane, mamma single, nuova arrivata in città e immediatamente emarginata perché suo figlio viene accusato di bullismo. E infine Celeste, che sembra condurre la vita perfetta. In realtà ognuna di queste donne nasconde segreti, che verranno rivelati a poco a poco e che le porteranno ad avvicinarsi sempre di più l'una all'altra.

Ogni personaggio presenta diverse sfaccettature. Nessuno di loro è perfetto, al contrario commettono errori, feriscono e vengono feriti a loro volta, e ciò contribuisce a renderli credibili e tangibili agli occhi del lettore.
I temi affrontati dalla Moriarty in questo libro sono abbastanza impegnativi- si va dalla violenza domestica, all'abuso, al bullismo - ma vengono sviluppati in modo tale da non farli mai apparire eccessivamente pesanti. Ciò grazie alla scrittura diretta e scorrevole dell'autrice, caratterizzata molto spesso da note di ironia e umorismo. 

Passando invece alla serie tv, devo dire che il pilot, nonostante mi fosse piaciuto, non mi aveva poi colpito più di tanto. Guardando gli episodi successivi però mi sono appassionata sempre di più, finendo per apprezzare moltissimo anche la trasposizione su piccolo schermo della storia.
In soli sette episodi i produttori sono riusciti a raccontare in modo fantastico le vite di Madeline, Jane e Celeste. Ci sono stati diversi cambiamenti rispetto al libro, ma fondamentalmente ha rispecchiato la storia e i personaggi così come sono stati definiti dalla Moriarty. Ho adorato poi il cast, che penso abbia contribuito a rendere davvero speciale questa piccola serie. 
Adesso sono molto curiosa di vedere come proseguirà la serie con la seconda stagione, data la natura autoconclusiva del romanzo!

Difficoltà lettura in lingua: medio-bassa.


5 autobiografie/memoirs che voglio leggere



Buon mercoledì, lettori!Oggi vi propongo una mini lista di libri che vorrei leggere prossimamente, più nello specifico si tratta di titoli appartenenti al genere autobiografico/memoirs. Penso di aver letto solo un paio di autobiografie e direi che è arrivato il momento di recuperare ed esplorare meglio questo genere. Voi leggete titoli di questo tipo?Quali sono i vostri preferiti (ogni consiglio è ben accetto). 



Why not Me? - Mindy Kaling - Why not me è una collezione di essays in cui Mindy Kaling (star della sit-come The Mindy Project). Non ho mai guardato The Mindy Project (anche se ho decisamente intenzione di farlo in futuro), ma la vita di Mindy mi affascina parecchio, e tra i due memoirs pubblicati, Why not Me? è quello che mi ispira di più.
Furiously Happy Jenny Lawson & Eat, Pray, Love- Di Furiously Happy ho sentito parlare tanto e bene, è ormai da un po' nella mia lista di libri da leggere. E poi la cover non è fantastica?Di Eat, Pray, Love ho visto il film che ne è stato tratto (anni e anni fa) e ricordo di essermi innamorata della storia. Sono sicura che anche il libro sarà capace di conquistarmi.
Orange is the new black Piper Kerman - Sono una fan della serie tv di Orange is the new black e, sebbene abbia letto che libro e telefilm sono molto diversi, sarei davvero molto curiosa di leggere la storia originaria da cui è stato tratto poi il telefilm.
Seriously...I'm kidding - Chi non adora Ellen Degeneres?Da fan del suo show, mi piacerebbe leggere un po' tutti i libri che ha pubblicato nel corso degli anni. Credo che Seriously..I'm kidding sia uno dei più recenti, e mi sembra un ottimo inizio!

TRE CLASSICI LETTI E AMATI QUEST'ESTATE


Buongiorno, lettori!Sono arrivata a Edimburgo venerdì e da allora non faccio che correre da una parte all'altra della città per faccende ed eventi vari. Per fortuna le lezioni iniziano settimana prossima, quindi ho un po' di tempo per visitare un po' la città (che per ora adoro). Tornando al blog, oggi vi parlo di tre classici letti negli ultimi mesi. Quest'estate mi sono impegnata e ho finalmente raggiunto il mio obiettivo di leggere qualche classico in più!




L O L I T A    V L A D I M I R    N A B O K O V

 "La guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo."

Lolita è uno di quei libri che ho sempre voluto leggere: ne conoscevo trama, ne avevo letto diversi spezzoni, sapevo che è considerato da molti uno dei capolavori del '900. Eppure ne ho sempre rimandato per tanto tempo l'effettiva lettura, probabilmente perché mi sentivo alquanto intimorita dalla storia. Ebbene, Lolita non è stata una lettura semplice. Ho, come mi aspettavo, trovato il libro in sé meraviglioso e l'autore geniale per averlo reso tale nonostante il tema trattato. Per quanto riguarda la storia, non ho potuto fare a meno di rimanerne disgustata e allo stesso tempo affascinata. Penso di aver letteralmente divorato la prima metà del libro. Una volta entrati nella mente del protagonista e aver iniziato ad assistere alla descrizione della sua perversione, diventa difficile staccarsi dalla lettura. 

Qualche parola va alla scrittura magistrale di Nabokov, che è sicuramente ciò che ha reso il romanzo così unico. Il suo stile è ricco e accurato, non si può non rimanerne incantati. Ho letto Lolita in italiano, ma adesso sono decisa a rileggerlo anche in lingua originale. 


Per quanto riguarda l'ultima parte del libro, al contrario della prima, devo dire che l'ho trovata abbastanza pesante. Spesso ho perso il filo della narrazione, e in generale non sono riuscita a seguire attentamente la storia come nel resto del libro. Unica nota negativa in un romanzo senz'altro memorabile. 

I L   L U P O   D E L L A   S T E P P A   H E R M A N    H E S S E

"La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri."

Nonostante conosca Hesse e abbia sempre voluto leggere i suoi libri più famosi, non avevo mai notato tra i suoi titoli Il lupo della Steppa fino a quando non mi è stato consigliato. Ho deciso di leggerlo e ne sono rimasta alquanto colpita. 
Parlerò in breve della trama: il protagonista del libro è Harry Haller, un uomo di mezza età la cui storia viene raccontata grazie al del nipote della signora che ha affittato una stanza allo stesso Harry. Quest'ultimo lascia un manoscritto in cui narra le sue vicende. 
In Harry si dividono due anime: la prima è quella di un uomo per bene, acculturato e riflessivo. La seconda è quella di "un lupo della steppa", selvaggio e solitario, che ha perso fede nella società e nel genere umano e che si distanzia da tutto e tutti.
Questo conflitto diventa insopportabile per Harry: ha senso continuare a vivere?Quando una serie di avvenimenti e incontri stravolgono la sua vita, Harry è costretto a rivalutare tutto ciò in cui ha sempre creduto. 

Il cambio da realtà e immaginazione è molto sottile, quasi impercettibile. Nella seconda metà del libro, e ancora di più nella parte finale, la narrazione più o meno lineare lascia il posto a una più onirica e psicanalitica. Seppur confusa, devo dire che l'ho quasi preferita rispetto alla parte iniziale. 
La storia di Harry è senza tempo, non è difficile immedesimarsi nella sua situazione. Un'altra particolarità del romanzo è che è composto da diversi "strati" di lettura. Si possono cogliere alcuni significati così come trascurarne altri: ogni lettore può darne un'interpretazione diversa, come dice lo stesso autore nelle note.
In questo libro Hesse infatti affronta molteplici temi, primi fra tutti la critica alla società borghese e la pluralità dell'io, che si incastrano l'uno con l'altro fino a formare una storia complessa ma che non può fare a meno di catturare il lettore. Come ho detto, sono rimasta piacevolmente sorpresa da Il lupo della steppa e leggerò senz'altro anche gli altri titoli di Hesse.


I L   G R A N D E   G A T S B Y  S C O T T   F I T Z G E R A L D

"Ogni volta che ti viene voglia di criticare qualcuno, ricorda che non tutti al mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu"

Anche Il grande Gatsby è un classico che volevo leggere da tempo. Tuttavia avevo solo una vaga idea della trama e non sapevo bene cosa aspettarmi. A lettura ultimata, posso dire che il libro mi è decisamente piaciuto. Seppur breve, si tratta di una storia che colpisce e fa appassionare il lettore.  

L'intera vicenda viene narrata attraverso gli occhi di Nick, che osserva e descrive ciò che succede restando sempre un po' in disparte, pur facendo a tutti gli effetti parte della storia. Il vero protagonista è ovviamente Gatsby: all'inizio questo personaggio rimane avvolto da un alone di mistero. Tutti lo conoscono, tutti partecipano alle sue feste, ma chi è davvero?Nel corso del libro Gatsby rivela il suo passato e la sua storia a Nick, e quindi anche a noi lettori. 
In particolare scopriamo del grande amore di Gatsby, ciò su cui ormai ruota tutta la sua vita. Una storia d'amore che ha fatto si che questo personaggio rimanesse ancorato al passato cercando disperatamente di riviverlo. Tuttavia è impossibile riportare indietro qualcosa che è ormai andato via, e Gatsby se ne renderà conto a fine libro, in un epilogo estremamente triste che lascia il lettore con un profondo senso di amarezza. 
Il Grande Gatsby è una lettura scorrevole che, grazie a descrizioni vivide e dettagliate, immerge completamente il lettore nel periodo degli anni '20, con tutte le sue ombre e contraddizioni. Decisamente consigliato!

PRIMA DI DOMANI - RECENSIONE LIBRO & FILM


Buongiorno, lettori!Nonostante mi fossi ripromessa di continuare a pubblicare anche ad agosto sul blog, ho dovuto prendermi una pausa involontaria per diverse ragioni, di cui magari vi parlerò meglio in qualche altro post. 
Oggi invece torno ufficialmente sul blog con una doppia recensione, del libro e del film di Prima di Domani (E finalmente ti dirò addio di Lauren Oliver). Recentemente ho riletto il libro e visto il film, quindi ho pensato di "rivisitare" la mia vecchia recensione del romanzo (ormai vecchia di cinque anni!) e di dirvi anche cosa ne penso della sua trasposizione. Voi avete già visto il film?Fatemi sapere nei commenti!

C O S A   N E   P E N S O   D E L   L I B R O


Ho letto E finalmente ti dirò addio nel lontano 2012. Prima di iniziarlo conoscevo la Oliver solo attraverso la sua serie Delirium, che avevo amato alla follia e che mi aveva convinto a leggere qualsiasi lavoro della Oliver. Salto nel 2017, e ho effettivamente letto quasi tutti i libri di quest'autrice. Ma E finalmente ti dirò addio rimane sicuramente uno dei miei preferiti tra i suoi romanzi e tra i romanzi young adults in generale.


"Forse voi potete permettervi di aspettare. Forse per voi un domani c’è. Forse avete
mille domani, o tremila, o dieci, tanto tempo da poterci sguazzare, rotolare, dilapidarlo come monete.
Tanto tempo da poterlo sprecare.
Ma per qualcuno di noi c’è soltanto l’oggi. E la verità è che non si può mai sapere con certezza."

Sam Kingston è la classica ragazza bella e super popolare, con un fidanzato altrettanto bello e popolare e tre amiche con le quali condivide tutto. La sua è una vita meravigliosa- fino a quando non muore in un tragico incidente stradale. 
Ma le accade qualcosa di strano. Sam si risveglia nel suo letto, nello stesso momento del giorno precedente, con la sua sorellina che le va incontro. Ben presto Sam si rende conto che non si tratta di un semplice déjà-vu, ma che al contrario sta rivivendo il giorno della sua morte ancora e ancora. 
Intrappolata in una sorta di limbo, Sam dovrà riuscire a capire il perché della sua presenza sulla terra per liberarsi e trovare pace. 

Prima ho scritto che la vita di Sam è meravigliosa, lei si crede felice, ma è una felicità solo apparente: le sue amiche sono pronte a voltarle le spalle al primo passo falso. Il suo ragazzo non è poi così perfetto come tutti pensano. E Sam non è una brava persona. È abituata a trattar male le persone, incurante dei loro sentimenti e di come le sue azioni possano influire sugli altri. Lo fa per sentirsi bene con se stessa, per credersi migliore degli altri, ma anche perché vuole essere accettata da tutti. 
Rivivere il suo ultimo giorno le farà gradualmente realizzare di quanto sia stato sbagliato e ingiusto il suo comportamento. Ma forse non è troppo tardi per cambiare qualcosa. 

L’autrice ha fatto una scelta abbastanza coraggiosa e anche rischiosa, scegliendo come protagonista la classica ragazza “cattiva” che solitamente tormenta l’eroina di ogni altro romanzo. 
Non si può fare a meno di odiare Sam all'inizio del libro, e alla fine non si può fare a meno di amarla. Questo perché la Oliver è riuscita a farle avere un cambiamento tanto radicale quanto realistico. Sam non può tornare indietro e rimanere in vita, ma può salvare la vita di qualcun altro e in qualche modo, salvare così anche se stessa. 

C O S A   N E   P E N S O   D E L   F I L M

Passando alla trasposizione cinematografica, ho notato che il film è stato ampiamente criticato, definito banale e ripetitivo e non abbastanza fedele al libro. Si, sono state lasciate fuori tante scene e tanti dettagli, il passato di molti personaggi non viene esplorato a dovere o non viene esplorato affatto, alcuni elementi sono stati un po' stravolti. Ma alla fine il passaggio da libro a film necessita di tagli e cambiamenti, e ovviamente nessuna trasposizione sarà tanto comprensiva e approfondita quanto il libro. Detto questo, non credo che Prima di Domani sia un film perfetto, ma nel complesso mi è piaciuto e ho apprezzato il modo in cui la storia di Sam sia stata ricreata su grande schermo. 

Ho adorato Zoey Dutch nei panni di Sam. Nel film Sam non viene resa come la ragazza cattiva vera e propria, in quello spicca la sua migliore amica Lindsay, ma più come la ragazza fondamentalmente buona che però si è lasciata trascinare dagli altri fino a perdere se stessa. Esempio emblematico è la scena in cui Sam, in una delle sue "ripetizioni", chiede alle amiche il motivo esatto per cui odiano così tanto Juliet, la ragazza strana ed emarginata che si divertono a tormentare. Penso che ciò abbia reso ancora più credibile il personaggio di Sam: è facile lasciarsi influenzare e ignorare le conseguenze delle proprie azioni solo perché altri fanno lo stesso. 

"Forse dirsi addio è sempre così: come tuffarsi da uno scoglio. La parte peggiore è decidere. Una volta
che sei in aria non puoi fare altro che lasciarti andare."

In generale credo che Prima di Domani sia riuscito senz'altro a catturare lo spirito del libro della Oliver e il messaggio che questa voleva trasmettere. Ne consiglio la visione a chiunque abbia amato il libro!

WRAP-UP DI LUGLIO - COS'È SUCCESSO QUESTO MESE


Buongiorno, lettori!Era da tempo che non facevo un wrap-up mensile vero e proprio, oggi vi parlo di letture, novità e altre cose del mese di luglio, un po' in anticipo perché sto per tornare a casa a Benevento e come al solito lì la connessione internet è sempre incerta xD

I L   M E S E   I N   B R E V E




A inizio luglio ho finito tutti gli esami e non potrei essere più soddisfatta di come è andato questo secondo anno. Pensavo di essere ufficialmente in vacanza fino a settembre, e poi ho scoperto che se voglio prepararmi come si deve ai test di ammissione per le magistrali (per il 2018) devo iniziare a studiare già da ora xD Per il resto luglio è stato un mese abbastanza tranquillo: mi sono dedicata (tanto) alla lettura, e anche se ho continuato a lavorare in biblioteca, sono riuscita a fare qualche piccola gita fuori porta (sono andata in Valtellina per qualche giorno e per la prima volta ho visitato come si deve i colli bolognesi). 
Sto finalmente completando i preparativi per la partenza a Edimburgo: tra documenti vari, applications e registrazioni mi sembrava di non finire più, ma ormai mi mancano solo le ultime cose e sono pronta per partire!
Domani invece tornerò a casa a Benevento per una settimana, il che significa niente internet, ma ho programmato qualche post quindi il blog non resterà vuoto!

C O S A   H O   L E T T O

Come ho detto a luglio mi sono data da fare con le letture, in particolare ho voluto finalmente concretizzare il mio proposito di leggere classici: Lolita, Il Giovane Holden e Il Lupo della Steppa di Herman Hesse sono stati i tre titoli che ho scelto per questo mese. Sia Lolita che Il Lupo della Steppa mi hanno colpito molto, mentre da Il Giovane Holden mi aspettavo qualcosa in più, e per quanto lo abbia comunque apprezzato, non mi ha convinto appieno. 
Oltre a questi tre classici, ho letto The Butterfly Garden (che vi ho già recensito qui) e Big Little Lies (di cui sto guardando ora la serie tv, quindi vi parlerò a breve di entrambi!). 

I N   L E T T U R A

Ho due titoli in lettura: Il Grande Gatsby, per continuare col proposito dei classici, e The Muse di Jesse Burton. 
Il Grande Gatsby mi sta piacendo molto, ormai l'ho quasi concluso!
Di Burton invece avevo già letto Il Miniaturista (qui la recensione), che però mi aveva un po' delusa. 
Con The Muse sono ancora all'inizio, ma si tratta di una storia completamente diversa e che promette davvero bene. Vedremo se riuscirà a convincermi o meno!


C O S A   H O   G U A R D A T O / S T O   G U A R D A N DO


Tra maggio e giugno ho messo sia letture che serie tv in pausa per dedicarmi agli esami, e questo mese ho cercato (e sto cercando tutt'ora) di recuperare tutto ciò che mi sono persa. 
Ho terminato How I Met Your Mother, che avevo iniziato qualche mese fa, e nonostante l'abbia amata sin dall'inizio il finale di serie non sono ancora riuscita ad accettarlo xD Visto che dopo averla conclusa ero a corto di comedy da guardare, ho deciso di procedere con 2 Broke Girls che, almeno per ora, mi sembra molto carina!
Ho poi cominciato Big Little Lies e The Handmaid's tale, come vi avevo anticipato qualche settimana fa nel post delle Serie TV da iniziare quest'estate, entrambe mi stanno piacendo molto. 
Infine sto guardando anche la quinta stagione di Orphan Black. Adoro questa serie e non vedevo l'ora che uscisse la nuova stagione!


ALTRI 5 BLOG NON LETTERARI CHE SEGUO


Buon martedi a tutti, lettori!Tempo fa vi avevo parlato di alcuni blog a tema non letterario che seguivo (e seguo tutt'ora). Visto che è passato un anno da quel post, e nel frattempo ho scoperto tanti altri blog interessanti, ho pensato di fare una lista aggiornata. Quindi ecco altri 5 blog non letterari che seguo (qui il link al post precedente).


Il giardino delle farfalle Dot Hutchison - Recensione



«Noi lo chiamiamo il Giardiniere», disse in tono secco. «Appropriato, no?».
«Cos’è questo posto?»
«Benvenuta nel Giardino delle farfalle»

Ho conosciuto Dot Hutchison grazie alla sua rivisitazione Young Adult di Amleto, A Wounded Name. Mi sono subito innamorata della sua scrittura, ed ero decisa a leggere tutti i suoi altri romanzi. 
Ero abbastanza sorpresa quando ho scoperto che avrebbe pubblicato una serie di thriller, ma devo dire che questo primo volume non mi ha affatto delusa. 
Il giardino delle farfalle è un thriller estremamente dark e coinvolgente. Non si può fare a meno di rimanere affascinati dalla storia di Maya e delle altre Farfalle sin dalla prima pagina.

Qual'è la trama in breve?Un serial killer rapisce da anni giovani ragazze per rinchiuderle nel suo "Giardino" e marchiarle come sue Farfalle, privandole della loro identità. Quando le ragazze vengono liberate, gli agenti in carica del caso cercano di scoprire cos'è successo nel Giardino interrogando Maya, una delle Farfalle.

Il libro viene quindi narrato tramite un incrocio di punti di vista. Vediamo alternarsi il racconto della permanenza nel Giardino, in prima persona della protagonista, al colloquio che la stessa protagonista ha con due agenti in seguito alla liberazione dalla prigionia.
Ho apprezzato molto questa scelta perché cosi facendo l'autrice ha rivelato ciò che è successo nel Giardino in modo graduale, senza sovraccaricare il lettore di informazioni. Inoltre in questo modo ogni segreto rivelato da Maya durante l'interrogatorio risulta essere ancora più sconvolgente.

Eravamo Farfalle e le nostre brevi vite sarebbero terminate nel vetro.

Nonostante la natura della storia il libro non è troppo "grafico". Le scene peggiori vengono lasciate all'immaginazione del lettore, mentre l'autrice si concentra piuttosto sulle conseguenze, fisiche e mentali, che i continui abusi hanno sulle ragazze. 
Un altro aspetto su cui la Hutchison si è particolarmente soffermata è il rapporto che si viene a creare fra le Farfalle. Sono ragazze tutte molto diverse fra loro, ma nel corso della loro prigionia diventano come sorelle: si proteggono a vicenda e molte di loro sopravvivono proprio grazie al supporto delle altre.

L'unica cosa che non mi ha convinto del tutto è stato il colpo di scena finale. Mi chiedo se fosse davvero necessario introdurre un altro twist nella storia, e se il collegamento fatto dall'autrice abbia senso.
A parte questo dettaglio (che è la ragione per cui non do cinque stelline piene al libro), non posso che consigliare The Butterfly Garden a chiunque sia alla ricerca di un thriller forte e coinvolgente. La storia di Maya e delle altre Farfalle non vi lascerà indifferenti.


Difficoltà in lingua: medio-bassa.

LIBRI PREFERITI DEL 2017, FINORA




Buongiorno, lettori!Come faccio da un po' di tempo ormai, anche quest'anno vi ripropongo il post con le mie letture preferite dei primi sei mesi del 2017!
Quest'anno sto leggendo decisamente di meno, ma ho avuto comunque la fortuna di incontrare libri stupendi. Di alcuni vi ho già parlato abbastanza, altri invece li ho letti solo nelle ultime settimane e presto pubblicherò le rispettive recensioni. Fatemi sapere se ne avete letto qualcuno, e ovviamente quali sono state le vostre letture preferite finora!

MARE DI LIBRI 2017 - INTERVISTE JENNIFER DONNELLY, NATASHA PULLEY, KATHERINE RUNDELL


Buon sabato a tutti, lettori!Il post di oggi è dedicato alle tre interviste che io e altre tre blogger (Denise, Veronica e Valentina) abbiamo avuto la possibilità di fare a Mare di Libri: Jennifer Donnelly (autrice di Una strada nell'ombra), Natasha Pulley (L'Orologiaio di Filigree Street) e Katherine Rundell (Sophie sui tetti di Parigi). In questo post troverete alcune delle domande che abbiamo fatto : andate sui blog di Denise, Veronica e Valentina per leggere il resto delle interviste!

6 Serie TV che voglio iniziare quest'estate


Buongiorno, lettori!Nei prossimi giorni pubblicherò il post con le interviste fatte a Mare di libri. Intanto oggi vi parlo di serie tv, nello specifico quelle che voglio iniziare prossimamente!Nelle ultime settimane non sono riuscita a star dietro alle letture né alle serie tv a causa di esami e altri impegni, ma adesso che sto per finire sto finalmente recuperando i vari arretrati, e di conseguenza sto anche pensando a quali nuovi telefilm potrei iniziare a seguire quest'estate. 


MARE DI LIBRI 2017 - LA MIA ESPERIENZA


Buongiorno, lettori!Come avrete notato, ho appena cambiato la grafica del blog. Era da più di un anno che avevo quella precedente, e ho pensato che l'arrivo della stagione estiva fosse il momento perfetto per cambiare un po'. Che ne dite?Sto ancora sistemando un paio di cose (archivio, liste recensioni ecc), entro i prossimi giorni dovrei riuscire a finire tutto!
Passando all'argomento del post, oggi vi parlo della mia esperienza a Mare di libri. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un festival letterario per ragazzi che viene organizzato ogni anno a Rimini. Vengono sempre ospitati autori molto interessanti e avendo partecipato già l'anno scorso non ho esitato ad andarci di nuovo quest'anno.

Wrap Up maggio/giugno: Letture, blog e altro


Buon lunedi a tutti, lettori!Scusatemi l'assenza degli ultimi giorni, la sessione di esami è iniziata e questa volta non sono riuscita a organizzarmi con post e letture. Oggi vi faccio un piccolo recap di ciò che è successo nell'ultimo mesetto, a partire dai (pochi) libri che ho letto!

4 libri per entrare nel mondo del realismo magico


Se c'è un genere che amo, è quello del realismo magico. È quasi impossibile trovare un libro di questo genere che assomiglia ad un altro, quasi tutti sono unici (a livello di trama, personaggi, elementi inseriti) ed è forse per questo che mi piacciono così tanto. Oggi vi propongo quattro delle migliori letture che abbia fatto su questo genere. Se avete qualche altro titolo da consigliarmi, fatemi pure sapere nei commenti!

Confess & Forse un Giorno di Colleen Hoover



Buongiorno lettori!Oggi vi parlo di due libri della stessa autrice: Colleen Hoover. Ho un rapporto un po' strano con quest'autrice, alcuni suoi libri mi conquistano, altri non riescono proprio a convincermi. Ho letto Forse un Giorno a fine 2016, ed è stato uno dei romance più belli dell'anno. Ho letto Confess qualche settimana fa, spinta dalla curiosità soprattutto verso la serie tv, ma non mi è piaciuto poi così tanto. Ma meglio parlarvi dei due libri separatamente. 

Classici che vorrei leggere quest'anno


Buongiorno, lettori!Uno dei miei obiettivi per quest'anno è quello di leggere più classici. A parte Franny e Zooey e i racconti di Lovecraft, per ora non ho tenuto molta fede al mio proposito. È per questo che ho deciso di stilare una piccola TBR di classici che voglio leggere entro la fine dell'anno, sperando che avere una lista qui sul blog mi motivi un po'. 

Parigi - 5 posti che ho amato


Buon martedì a tutti, lettori!Vi avevo promesso un post dedicato al mio breve viaggio a Parigi, ma tra una cosa e l'altra finora ho dato spazio a tutti gli altri post a tema letterario. Invece di fare un recap completo di ciò che ho fatto e visto, vi lascio una lista di cinque posti che ho visitato ed amato. Ho deciso di includere anche alcuni luoghi un po' meno conosciuti, ma che mi hanno comunque conquistato.