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This Savage Song Victoria Schwab-Recensione

Buon sabato, lettori!Mi rendo conto di essere sparita, prossima settimana iniziano gli esami del secondo anno e al momento sono nella fase studio matto e disperato essendo le quattro materie da studiare molto più difficili di quanto mi aspettassi xD 
Quindi, perdonate la mia assenza ancora per un po', intanto continuerò a pubblicare post regolarmente sul blog ^^ E a proposito di post, oggi vi parlo di This savage song della Schwab. Si tratta (oltre che di un libro di un'autrice che amo), anche il primo titolo che ho completato della lista 10 libri preferiti da 10 persone diverse, quindi sono particolarmente soddisfatta di questa lettura (anche se nel libro in sé ho riscontrato un po' di difetti) xD
 


This savage song è il mio terzo libro di Victoria Schwab, un'autrice che finora ho adorato alla follia e che non ha mancato di conquistarmi anche con questo suo ultimo lavoro. 
This Savage Song è un libro dark, a metà tra il paranormal e la distopia, pieno di azione e suspance, che parte da una premessa assolutamente geniale. Mentirei se dicessi che si tratta del mio preferito della Schwab, ma solo perché ho trovato i suoi libri per adulti (Vicious e A Darker Shade of Magic) oggettivamente migliori in termini di storia e personaggi. Questo non significa tuttavia che non abbia amato This Savage Song, e che non lo consigli a chiunque voglia avvicinarsi a quest'autrice.

“We are the darkest acts made light.”

This Savage Song è ambientato nella città di Verity, divisa in due fazioni. Ciò che la contraddistingue dalle altre città è il fatto che sia popolata da mostri, mostri che nascono dalle azioni "malvagie" che le persone compiono. Violenza, omicidi, uccisioni di massa..ogni volta che accade qualcosa del genere, un eco di quell'evento prende la forma di un essere mostruoso che, insieme agli altri, semina il terrore tra le strade di Verity. 

“People are users. It’s a universal truth. Use them, or they’ll use you.” 

I due protagonisti, Kate e August, appartengono alle due fazioni opposte tra loro. Kate torna a Verity per dimostrare a suo padre che è capace di lottare e sopravvivere in una città così pericolosa, dimostrare che anche lei se vuole, può diventare spietata e mostruosa. August al contrario, cerca disperatamente di sentirsi umano, vivo. 
Rispetto agli altri libri della Schwab, in cui i personaggi sono estremamente complessi, quasi impenetrabili, ho trovato Kate e August molto più aperti, molto più semplici da comprendere a livello di pensieri e azioni. Ho anche apprezzato il fatto che, nonostante la storia abbia come protagonisti un ragazzo e una ragazza, nel libro non ci sia nemmeno un accenno di romance. È sempre bello trovare romanzi in cui la storia d'amore non prende il sopravvento sulle vicende a metà libro. 

“Even if surviving wasn't simple, or easy, or fair.

Even if he could never be human.

He wanted the chance to matter.

He wanted to live.” 

Come ho detto, ho trovato la premessa e il world-building fantastici. La sola idea di mostri che nascono dalle cattive azioni degli umani rende il libro speciale. Il fatto che uno dei personaggi principali sia uno dei mostri poi, e che non tutti i mostri siano completamente malvagi rende la storia ancora più interessante. This Savage Song non è un libro perfetto, ma riesce a coinvolgerti e ad appassionarti e merita assolutamente una possibilità.

Difficoltà lettura in lingua: medio-bassa.

Recensione Red Rising Pierce Brown


Avrei vissuto in pace. Ma i miei nemici mi hanno trascinato in guerra. 

Red Rising è uno dei libri di cui si è parlato di più negli ultimi tempi, quindi sorvolerò sulla trama e dettagli vari e vi parlerò direttamente di quella che è la mia opinione sul romanzo. In breve, ho adorato Red Rising e lo considero sicuramente il primo volume di una delle serie più promettenti del momento. 
Ormai tendo a non leggere molti libri appartenenti al genere science fiction/distopia perché dopo averne incontrati già così tanti nel corso degli anni è diventato quasi impossibile che qualcosa di nuovo riesca a conquistarmi completamente. Ora, non ho trovato Red Rising una lettura perfetta, ma mi ha appassionato molto, e in più l'ho trovato estremamente originale e innovativo.  

L'idea da cui parte tutta la storia è a dir poco geniale, e a ciò poi si aggiungono anche un ottimo world-building e una buona caratterizzazione dei personaggi. Ho apprezzato in particolare la struttura che l'autore ha dato alla società in cui vive il protagonista, le diverse caste, la gerarchia, i richiami al mondo romano. Per quanto riguarda i personaggi invece, li ho trovati tutti molto complessi ma allo stesso tempo ben definiti. In un primo momento avevo trovato il protagonista abbastanza piatto e distaccato rispetto agli avvenimenti che lo coinvolgono (un po' anche per l'andamento lento dei primi capitoli), poi ho finito per adorare il suo sviluppo come personaggio. Ho anche apprezzato la narrazione in prima persona, che ha permesso a noi lettori di entrare a tutti gli effetti nella mente di Darrow. Dalle pagine del libro traspariva chiaramente tutto ciò che il protagonista provava, dalla disperazione e il dolore per aver perso ciò che amava, alla sua rabbia verso la società, alla determinazione a portare avanti ad ogni costo ciò che aveva iniziato. 

Come ho anticipato, la parte iniziale del libro è abbastanza lenta, il primo centinaio di pagine infatti è tutto dedicato all'introduzione della vita su Marte, e al lettore vengono fornite tante informazioni che potrebbero un po' disorientare. Tuttavia, superata questa prima parte introduttiva, veniamo trascinati nel pieno dell'azione, e da qui la storia diventa veramente interessante e non si può fare a meno di restare incollati alle pagine per sapere come continuerà.

Altro tratto tipico del romanzo è la sua imprevedibilità. In un certo momento pensi di sapere perfettamente cosa sta succedendo, e poi leggi il capitolo successivo e tutte le tue convinzioni vengono stravolte. In questo senso il libro è pieno di svolte inaspettate e colpi di scena, cosa che insieme al ritmo veloce e scorrevole della seconda parte contribuisce a rendere Red Rising una di quelle letture impossibili da abbandonare.













Weekly Recommendation #10 Across the universe Beth Revis


Buongiorno, lettori!Oggi nuovo appuntamento con la rubrica Weekly Recommendation!Breve riepilogo della rubrica: a ogni appuntamento io e Giusy di Divoratori di libri sceglieremo un libro, letto da entrambe, e in base a quest'ultimo vi parleremo di un libro che abbiamo letto e che vi consigliamo, e un altro che non abbiamo ancora letto ma che è in wishlist! 



Oggi vi parliamo di Across the Universe ti Beth Revis, recentemente pubblicato in una seconda edizione. Ho letto il libro quando uscì per la prima volta in Italia e mi era piaciuto abbastanza, ma non so se continuerò o meno la saga. 
Under The Never Sky di Veronica Rossi è invece uno dei miei distopici preferiti, probabilmente. Come serie non è perfetta, ma è anche diversa dagli altri libri del genere, e poi ho adorato i personaggi, quindi ve la consiglio decisamente se cercate un buon distopico. Chrysalis voglio leggerlo da prima che uscisse in Italia, appena pubblicato negli USA mi ispirava moltissimo, poi l'ho messo un po' da parte ma ultimamente sto pensando di nuovo di prenderlo. Se l'avete letto fatemi sapere se vale la pena leggerlo o meno perché sono abbastanza indecisa xD



Recensione Il Labirinto James Dashner

The Maze Runner (Maze Runner, #1)Buongiorno, lettori!Come vi avevo anticipato ieri oggi vi propongo una nuova recensione, alla fine la mia scelta è ricaduta su Il Labirinto di James Dashner!Questo libro mi è piaciuto tanto, l'ho trovato originale, coinvolgente e un'ottima introduzione alla storia!Ora sono davvero curiosissima di vedere il film *_*
Piccola premessa sulla recensione: ho letto il libro in inglese, quindi ho usato i termini originali usati nel libro, avevo pensato di tradurli ma non ci sono proprio riuscita xD


R E C E N S I O N E
Thomas si sveglia in un ascensore senza nessuna memoria, se non il ricordo del suo nome.
Circondato da ragazzi, tutti adolescenti, tutti senza memoria, Thomas si ritrova in un campo, il Glade, delimitato da mura aldilà delle quali si trova un enorme labirinto. L'unico modo per fuggire è risolvere il labirinto, ma questo cambia ogni notte, e nessuno fino ad ora ha mai trovato una via d'uscita. 


Proprio quando Thomas inizia a cercare di adattarsi al Glade, la vita dei ragazzi viene sconvolta. Una ragazza arriva nel campo, la prima mai arrivata, portando con sé un messaggio che cambierà tutto.



Qual'è lo scopo del labirinto?Esiste davvero una via d'uscita?Cosa significa l'arrivo di una ragazza per i Gladers?Queste sono solo alcune delle moltissime domande che sarà inevitabile porsi durante la lettura, molte delle quali rimarranno senza risposta fino alla fine. 



Era da un po' di tempo che non leggevo un libro come il Labirinto, un libro che non dà spiegazioni, che ti lascia a fare supposizioni e ipotesi fino alle ultime pagine, che ti coglie alla sprovvista ad ogni nuovo capitolo e che ti impone di continuare a leggere solo per avere una risposta.


Sono diversi perché vogliono tornare alla loro vecchia vita, o è solo perché sono cosi depressi dalla realizzazione che la loro vecchia vita non era affatto migliore di ciò che abbiamo adesso?

All'inizio il libro è estremamente confusionario ed è qualcosa che potrebbe sicuramente non piacere a molti lettori. 

Veniamo introdotti a questo mondo cosi misterioso e diverso e, conoscendolo solo attraverso gli occhi di Thomas, ci troviamo nella sua stessa posizione, sapendo poco e niente del Glade e scoprendolo gradualmente, pagina dopo pagina, insieme al protagonista.


Se da un lato i primi capitoli mi hanno disorientata non poco, dall'altro non ho potuto fare a meno di trovare la storia intrigante e di continuare a leggere nonostante l'iniziale confusione. Mano a mano che si prosegue il libro diventa sempre più coinvolgente, la trama si fa sempre più intricata e complessa e la storia si riempie di colpi di scena e svolte inaspettate.


Se non hai paura..non sei umano.

Ho apprezzato molto la caratterizzazione dell'ambiente del Glade  e del linguaggio dei ragazzi, elementi che hanno reso la storia molto più realistica e credibile. 
Inizialmente è stato un po' difficile comprendere i vari termini adoperati dai Gladers (Greenie, Shuck, Shank, direi che nelle prime pagine ho tirato molto a indovinare xD), ma proseguendo con la lettura diventa molto più semplice comprenderli e si arriva anche ad apprezzarli!
Il libro termina con un bel cliffhanger che personalmente non avevo proprio visto arrivare e che mi ha sorpreso abbastanza, ora sono curiosissima di leggere il seguito!

Seguimi e corri come se la tua vita dipendesse da questo. Perché è cosi.

The Maze Runner è decisamente una must-read per tutti i fan dei distopici. Ha un'idea di base unica e originale che lo distingue dalla maggior parte dei libri del genere, e anche se non è un romanzo perfetto, l'ho trovato un'ottima introduzione ad una trilogia che si prospetta essere fantastica!



Mini-recensione Four: A Divergent Story Collection Veronica Roth

Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova mini-recensione, questa volta della raccolta di novelle su Quattro di Divergent che ho letto a luglio!Non ho molto da dire su queste novelle, se avete amato la serie di Divergent amerete anche queste novelle, a me sono piaciute moltissimo e dopo averle lette avevo una voglia matta di rileggere Divergent!

Four: A Divergent Story Collection (Divergent, #0.1 - 0.4)Titolo: Four
Autore: Veronica Roth
Editore: Harper Collins
Data di uscita (USA): 8 luglio
Pagine: 208
Trama:
Due anni prima che Beatrice Prior facesse la sua scelta, il figlio sedicenne del leader della fazione degli Abneganti fece la sua stessa scelta. Il trasferimento di Tobias negli Intrepidi è la sua possibilità per rinascere. Tra gli Intrepidi non viene chiamato con il nome che i suoi genitori gli hanno dato. Tra gli Intrepidi, non lascia che la paura lo trasformi in un ragazzino spaventato.L'appena ribattezzato "Quattro" scopre, durante l'iniziazione, di avere successo tra gli Intrepidi. L'iniziazione però è solo l'inizio; Quattro deve reclamare il suo posto nella gerarchia degli Intrepidi. Le sue decisioni influenzeranno gli iniziati futuri così come i segreti non ancora venuti a galla che potrebbero minacciare il suo futuro, e il futuro dell'intero sistema delle fazioni.Due anni dopo Quattro è pronto ad intervenire per migliorare le cose, ma il corso degli eventi continua a non essere chiaro. Il primo iniziato che salta nella rete cambia ogni cosa. Con lei accanto il modo per aiutare le fazioni inizia a farsi più chiaro. Con lei, essere Tobias potrebbe tornare ad essere possibile. 


Devo continuare a cercarne di più, più di quei brevi momenti di libertà in un mondo che si rifiuta di permetterceli.

La trilogia di Divergent è una delle mie serie distopiche preferite. Ho amato Divergent, amato un po' meno Insurgent, e non sono rimasta affatto delusa da Allegiant. In quest'ultimo volume la Roth aveva introdotto anche il POV di Four e, andando oltre la ragione strutturale per cui l'abbia fatto, è una scelta che ho apprezzato tantissimo. Per quanto abbia amato Four in Divergent e Insurgent, non sono mai riuscita a comprendere del tutto questo personaggio, e avere una doppia narrazione in Allegiant è stato senz'altro interessante e ci ha fatto capire meglio le sue azioni e pensieri.

Ma il punto non è diventare senza paure. Quello è impossibile. Imparare a controllare la tua paura, a liberarti da essa, quello è il punto.

La collezione di novelle su Four fa un po' da chiusura alla trilogia, e nonostante non abbia aggiunto niente di particolarmente rilevante alla storia, ha fatto si che mi chiedessi più volte cosa sarebbe successo se avessimo avuto il POV di Four sin da Divergent, se, conoscendo le sue intenzioni e i suoi pensieri sin dall'inizio, mi sarei fatta un'opinione diversa su di lui.
Tramite Tris lo vediamo come questo ragazzo cosi forte e misterioso, e questa raccolta di novelle ci permette di andare oltre questa sua facciata e conoscere le ragioni di molti dei suoi comportamenti in Divergent. 

Ho smesso di sognare, perché era più doloroso desiderare cose e non averle mai che affrontare con qualsiasi cosa mi si presenti davanti.


Molte delle novelle ci mostrano scene inedite o a cui avevamo avuto solo un accenno nella trilogia, altre invece comprendono anche Tris e ammetto che, conoscendo il finale della serie, sono state le scene più difficili e allo stesso tempo più belle da leggere.

E' passato cosi tanto tempo da quando qualcuno ha pronunciato il mio nome in quel modo, come se fosse una rivelazione e non una minaccia.

In un certo senso leggere le novelle ha reso ai miei occhi Four molto più umano e reale di quanto sia mai stato nella trilogia, e anche se la serie si è ormai già conclusa, penso che questa raccolta faccia da vera conclusione alla storia di Four. Una must-read per chiunque abbia amato Divergent!


Recensione For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund

Buongiorno, lettori!Come vi avevo anticipato qualche giorno fa, oggi vi parlo del libro For Darkness Shows the Stars di Diana Peterfreund, una rivisitazione di Persuasione della Austen in chiave distopica/sci-fi!
Premetto che non ho letto Persuasione (imperdonabile, lo so) e che conoscevo la storia solo in linee generali, ma nonostante ciò non ho potuto fare a meno di amare il libro della Peterfreund!Prima di For Darkness shows the stars avevo letto la novella prequel Among the Nameless Stars, che ho adorato e di cui vi lascio un breve parere all'interno della recensione!


Titolo: For Darkness Shows the Stars
Autore: Diana Peterfreund
Editore: Balzer + Bray
Pagine: 402
Trama:
Sono ormai diverse generazioni da quando un esperimento genetico andato male ha causato la Riduzione, decimando l'umanità e dando origine ad una nobiltà "Luddita" che ha bandito maggior parte della tecnologia..Elliot North ha sempre saputo qual'era il suo posto nel mondo...Quattro anni fa si rifiutò di fuggire con il suo amore d'infanzia, il servo Kai, scegliendo l'obbedienza alla sua famiglia rispetto all'amore.Da allora il mondo è cambiato: una nuova classe di Post-Ridotti ha riavviato la ruota del progresso e la proprietà di Elliot sta naufragando, costringendola ad affittare i suoi terreni alla misteriosa Cloud Fleet, un gruppo di costruttori navali, che include un famoso esploratore, il Capitano Malakai Wentforth, un quasi irriconoscibile Kai...E, mentre Elliot si chiede se questa potrebbe essere la loro seconda chance, Kai sembra determinato a mostrare ad Elliot esattamente a cosa lei ha rinunciato quando lo ha lasciato andare...Ma Elliot scopre ben presto che il suo vecchio amico nasconde un segreto, un segreto che potrebbe cambiare la loro società, o metterla in ginocchio. E, ancora una volta, Elliot è di fronte a una scelta: aggrapparsi a ciò in cui ha sempre creduto, o rischiare la sorte con l'unico ragazzo che abbia mai amato, anche se l'ha perso per sempre...



Chiunque frequenti spesso questo blog sa quanto ami le rivisitazioni e i retellings. Questo tipo di storie ha semplicemente qualcosa di speciale, qualcosa che non manca di catturarmi ogni volta e che riesco a trovare anche nelle letture peggiori.
Questa, tuttavia, è la prima volta che incontro un retelling di una storia che non ho letto. Ammetto che, fino a quando non ne ho cercato la trama, non sapevo nemmeno che For Darkness Shows the stars fosse ispirato a Persuasione. Il titolo cosi poetico, i pareri letti in giro e la cover semplicemente meravigliosa avevano già fatto si che il libro entrasse nella mia wishlist. Quando ho scoperto che si trattava di una rivisitazione avevo pensato di leggere prima il libro della Austen, ma dopo essermi ritrovata tra le mani la novella prequel non ho resistito e ho finito per leggere e adorare sia la novella che il libro in sé.

Questo libro si ispira si ad un classico, in questo caso ad uno dei classici più famosi e più amati della storia, nonostante ciò però assume tratti unici ed originali che non vanno a togliere nulla alla storia di base, ma che al contrario la arricchiscono rendendo For Darkness Shows the Stars molto più di una semplice rivisitazione. 

In un futuro non precisato in cui un esperimento genetico ha decimato gran parte della popolazione, la società è divisa in due classi ben distinte. I Ludditi, i grandi proprietari terrieri che possiedono la maggior parte delle richezze, e i Ridotti che, pagando le conseguenze degli esperimenti genetici, hanno ora capacità mentali limitate e che quindi lavorano per i Ludditi. Tuttavia negli ultimi decenni si è sviluppata una nuova classe sociale, quella dei Post-ridotti, figli di Ridotti che però presentano le stesse facoltà mentali dei Ludditi.
Elliot North è un membro della classe dei Ludditi, e sin da piccola è abituata a prendersi cura della tenuta di famiglia e dei Ridotti che lavorano per suo padre. Quando i North affittano parte della loro proprietà ad un gruppo di esploratori, Elliot non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi davanti il Capitano Wentworth, che si rivela essere non altri che Kai.
Across a Star-Swept Sea (For Darkness Shows the Stars, #2)Kai è un Post-ridotto che lavorava nella tenuta dei North e grande amico d'infanzia di Elliot. Quando, quattro anni prima, Kai ha deciso di lasciare i North per scoprire cosa c'è fuori la tenuta, il cuore di Elliot si è spezzato, perché lei non ha potuto seguirlo.
Adesso Kai è quasi irriconoscibile, e nasconde un segreto che potrebbe causare la distruzione di tutto ciò in cui Elliot ha sempre creduto, un segreto che la costringe ancora una volta a scegliere tra il cuore e il dovere.

Le vecchie poesie dicevano che gli amanti sono fatti per l'un l'altro. Ma ciò non era vero per Kai ed Elliot. Loro non erano fatti per l'un l'altro-al contrario. Ma erano cresciuti insieme, loro due, fino a che non erano diventati come due alberi dello stesso tronco, insieme più forti di quanto avrebbero potuto essere da soli.

For Darkness Shows the Stars è un libro distopico ma, come al classico da cui prende ispirazione, è prima di tutto una storia d'amore. Per quanto gli elementi distopici e sci-fi siano interessanti e ben costruiti, il libro si concentra principalmente sul rapporto tra i due protagonisti, sui due ruoli che essi rivestono all'interno della società e sul percorso di crescita che Elliot compie durante il libro. 

Elliot è una delle eroine migliori che abbia incontrato negli ultimi tempi. E' stata costretta a rinunciare al suo unico vero amore per proteggere il suo mondo e le persone a cui tiene, ma cosi facendo il suo cuore si è ridotto in mille pezzi e, dopo quattro anni, non è ancora guarito del tutto. Il dubbio di aver fatto o meno la scelta giusta non fa che tormentarla, ma nonostante questo continua a prendersi cura della tenuta di famiglia e dei loro dipendenti Ridotti. Quando Kai ritorna alla tenuta, Elliot deve affrontare di nuovo le conseguenze della sua scelta, ritrovandosi davanti a ciò che avrebbe potuto avere se solo le cose fossero state diverse.
Ho trovato Elliot una ragazza estremamente forte, trova il coraggio di andare avanti anche quando dentro di sé sta morendo, e anche se a volte rimpiange la sua scelta, sa che non avrebbe potuto fare altrimenti e non si lascia cadere nella disperazione, al contrario fa di tutto per migliorare le cose attorno a lei. 

Il personaggio di Kai mi ha non poco sorpresa nelle prime pagine. Nella novella prequel, Among the Nameless Stars, che lo segue dopo la sua fuga dalla tenuta di Elliot per cercare fortuna altrove, avevo incontrato un Kai completamente diverso. 
Quattro anni l'hanno cambiato molto, ma anche se è riuscito nel suo intento di trovare un posto nel mondo fuori la tenuta e di avere un futuro migliore, il rancore che prova per Elliot non l'ha mai lasciato, e il dolore che la sua scelta gli ha provocato lo perseguita ancora. 

Non ho bisogno di conoscere la strada per sapere che tu sei alla fine di essa. La bussola di mio nonno potrà non funzionare, ma la mia si.

Il libro è uno stand-alone ed è privo di cliff-hangers. Tuttavia vi è un libro companion, Across a Star-Swept Sea, ambientato nello stesso mondo di For Darkness Shows the Stars ma che vede come protagonisti personaggi e ambientazioni diverse e che io leggerò sicuramente.




Recensione Mystic City Theo Lawrence

Toxic Heart (Mystic City, #2)Buongiorno a tutti, lettori!Da oggi cercherò di rimettermi in pari con le recensioni, e ho deciso di iniziare da Mystic City, che ieri avete votato in molti!
Purtroppo però la recensione non sarà molto positiva. Inizialmente ero partita con un parere abbastanza positivo, avevo deciso di dargli 3 stelline, ma scrivendo ho realizzato che gli aspetti negativi che non mi hanno convinta sono molti più che quelli che mi sono effettivamente piaciuti. 
E dunque ecco la mia recensione. Forse sono stata un po' cattiva, ma ho letto Mystic City subito dopo quella meraviglia di Sinner della Stiefvater e prima di La ragazza che leggeva nei cuori, e beh, non ho potuto fare a meno di trovarlo un libro carino certo, ma il cui grande potenziale è stato sprecato.
Ho sorvolato sulla trama e sono partita subito col spiegare perché il libro non mi è piaciuto, altrimenti la recensione sarebbe diventata davvero troppo lunga xD

Mystic City (Mystic City, #1)Titolo: Mystic City
Autore: Theo Lawrence
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 400
Prezzo: 17,00 euro
Data di uscita: 17 giugno
Trama
:Romeo e Giulietta nella New York del futuro.Manhattan è stata sommersa dall’acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all’energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l’impensabile: Aria, fi glia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

R E C E N S I O N E

Prima di iniziarlo, non mi ero fatta un'idea precisa di Mystic City. La trama, letta di sfuggita, sembrava promettente, le recensioni erano abbastanza positive, e la cover mi aveva conquistata sin dal primo momento.

Ciò che mi incuriosiva di più era l'idea di una New York sommersa, di un mondo rovinato dal riscaldamento globale e tenuto insieme dall'energia dei Mystics, trattati però come mostri da tenere in gabbia. Peccato che questi siano gli aspetti meno approfonditi del libro. 

Perché invece di darci spiegazioni sul come e perché si è arrivati alla realtà attuale, o quale ruolo abbiano avuto i Mystics nella storia, l'autore ha ritenuto più importante passare 400 pagine a descrivere la ricerca disperata della protagonista dei suoi ricordi, la sorta di triangolo amoroso in cui viene coinvolta, e i suoi tentativi di svelare un mistero che noi lettori abbiamo già capito più o meno dal secondo capitolo.
Ed è forse ciò che più ho odiato. Il fatto che cosi tanto potenziale sia stato sprecato per raccontare la stessa banalissima storia in una cornice solo leggermente diversa dalle altre. 


La sola presenza dei Mystics sarebbe bastata per rendere questo libro memorabile. E' giusto che i Mystics siano svuotati dei loro poteri e che siano relegati nei bassifondi quando è la loro energia a sostenere la città?Ma se venissero liberati, ci sono possibilità reali che i loro poteri diventino pericolosi per la comunità?


Sono questi gli aspetti che avrei voluto vedere sviluppati maggiormente, e su cui invece abbiamo avuto il minimo delle informazioni.

Nemmeno il world-building mi ha convinta più di tanto. Oltre al fatto che le città siano piene d'acqua e che il clima sia più caldo, non è cambiato molto dalla realtà attuale. In più ho trovato molti aspetti della realtà in cui vive aria troppo confusi e a volte anche inspiegabili, come il fatto che i palazzi che si trovano ai livelli più bassi debbano essere distrutti perché inabitabili, mentre i sottopassaggi delle metropolitane esistono ancora e vengono addirittura usate dai ribelli. Non dovrebbero essere pieni d'acqua?


L'intera storia era troppo, troppo prevedibile. Di solito non riesco quasi mai a capire ciò che non quadra prima dei protagonisti, e invece qui avevo indovinato tutto già dalle prime pagine, quando Aria invece impiega capitoli e capitoli a fare avanti e indietro dai bassifondi per cercare di svelare questo grande mistero.

E poi ci sono cosi tante cose viste e riviste. Aria che va nei bassifondi e viene attaccata da una banda di ragazzi per poi essere salvata dal ragazzo tenebroso e pieno di mistero. Il suddetto ragazzo tenebroso che la tratta male e la lascia sola subito dopo averla salvata. Il triangolo amoroso che viene sviluppato nonostante sappiamo dall'inizio quale sia il vero amore della protagonista.

In generale, dunque, Mystic City non mi è piaciuto. La storia poteva essere sviluppata molto meglio, i personaggi non mi hanno detto nulla anche se non li ho completamente odiati, e lo sviluppo delle vicende l'ho trovato troppo lento e piatto.
Tuttavia ci sono alcuni aspetti positivi. Come ho detto la storia tutto sommato è carina, e forse se l'avessi letto qualche anno fa il mio parere sarebbe diverso. Ho apprezzato la determinazione di Aria e il suo voler scoprire a tutti i costi cosa le è successo, e in parte ho apprezzato anche Hunter, se non avessi incontrato già cosi tanti personaggi come lui l'avrei sicuramente amato.
Non mi sento di sconsigliare completamente questo libro, ma se come me avete letto fin troppi distopici e young adult, e siete alla ricerca di qualcosa di diverso, allora Mystic City non è la lettura per voi.










Shatter Me Read-Along!Prima tappa: discussione capitoli 1-16


Buona domenica a tutti, lettori!Siamo finalmente arrivati alla prima tappa della Shatter Me Read-Along, organizzata da  me, Frannie di Frannie in the Pages, Susi di Bookish Advisor e Nymeria di Down the Rabbit Hole!
Per tutti i partecipanti che non fanno parte del gruppo fb, questa tappa doveva essere ospitata da Frannie, che però non ha potuto più partecipare, dunque l'ho sostituita io!Non ho avuto molto tempo per preparare questa tappa, quindi non è esattamente venuta fuori come volevo, ma spero la apprezzerete comunque =)
Allora oggi discuteremo i capitoli 1-16, in più vi parlerò un po' del personaggio di Juliette e poi passeremo alla mini-challenge del giorno (che è una mini-challenge a tempo, quindi vi consiglio di vedere subito di cosa si tratta prima di leggere il resto del post)!
Spero che la lettura di queste prime pagine sia andata bene, come ho detto già nel gruppo della read-along se avete problemi o domande per la lingua non esitate a contattarmi ;)
Vi ricordo che questo post contiene spoiler per chi non ha letto i capitoli di questa settimana!Chi non li ha ancora letti potrà recuperare in ogni momento questa tappa, quindi non preoccupatevi di leggere rigorosamente ogni capitolo entro la tappa stabilita ;)




CAPITOLI 1-16
What happened?


All'inizio del libro troviamo la protagonista, Juliette, rinchiusa in una cella a causa della sua letale abilità di uccidere le persone con il semplice tocco. Tre anni prima ha infatti accidentalmente ucciso un bambino. Juliette ha vissuto in isolamento per 264 giorni, e ha avuto come unico conforto un piccolo diario nel quale ha riportato tutto ciò che prova e che è successo.
Presto Juliette conosce Adam Kent, che diventerà suo compagno di cella e che sembra molto familiare alla ragazza. Ma si scoprirà che Adam è in realtà un soldato che lavora per il Ristabilimento, più precisamente per il settore 45.
Il leader del settore, Warner, sembra voler sfruttare l'abilità di Juliette a favore del Ristabilimento, e le offre la libertà a patto che metta il suo potere a servizio del settore.
Juliette rfiuta, ma Warner non sembra intenzionato ad arrendersi.


CHARACTER'S PROFILE

JULIETTE FERRARS



I spent my life folded between the pages of books.In the absence of human relationships I formed bonds with paper characters I am a being comprised of letters, a character created by sentences, a figment of imagination formed through fiction.

Juliette Ferrars ha 17 anni e il suo compleanno è il 18 maggio. Ha capelli lunghi e marroni, e occhi che hanno un colore di mezzo tra il verde e il blu.



I've been screaming for years and no one has ever heard me.

Juliette ha vissuto con i suoi genitori, Eric ed Evelyn Ferrars (che l'hanno sempre considerata una specie di mostro per ciò di cui è capace) fino a 14 anni, quando è stata portata via da casa a causa della morte accidentale di un bambino in un supermercato. Juliette stava cercando di aiutarlo dopo che era caduto, quando il suo tocco l'ha ucciso. Da allora è stata portata in diversi istituti.

Raindrops are my only reminder that clouds have a heartbeat. That I have one, too.


Juliette è una ragazza fragile, spezzata, terrorizzata sia dal mondo esterno che da se stessa, da ciò che in grado di fare. Vorrebbe avere a tutti i costi una vita normale, ma sa che non riuscirò mai a scappare dal suo potere e una piccola parte di lei pensa che ciò che le hanno fatto sia giusto, che sia meglio allontanarla da ogni altro essere umano. Ma allo stesso tempo non può che cercare disperatamente una via d'uscita, e l'incontro con Adam le farà realizzare che forse la libertà non è poi cosi impossibile.

All I ever wanted was to reach out and touch another human being not just with my hands but with my heart.



DOMANDE DI DISCUSSIONE

Ed ecco alcune domande di discussione!Visto che per molti di voi si tratta di una rilettura, non dovete rispondere obbligatoriamente, anche perché le domande sono del tutto indicative!Potete anche farmi sapere semplicemente come sta andando la lettura e cosa ne pensate della storia finora ;)

Qual'è la vostra prima impressione di Juliette?
Che ne pensate delle frasi sbarrate che l'autrice utilizza?Le apprezzate o meno?



MINI-CHALLENGE #2

Questa seconda mini-challenge è semplicissima!Di seguito ritrovate 5 frasi: per partecipare dovete dirmi quale personaggio ha pronunciato le prime tre frasi, e a quale capitolo appartengono le ultime due.
Potete inviarmi le risposte per email o per messaggio su facebook, vinceranno le prime tre risposte corrette!


1)You should hurry. I can show you how everything works.
2)I always have a choice.
3)You can’t just answer a simple question, can you?


4)My bones begin to buckle, snapping in synchronicity with the beats of my heart. I crumble to the floor, folding into myself like a flimsy crepe. My
arms are so painfully bare in this ragged T-shirt.
5)I spin around, so caught off guard by his words I forget myself. He’s staring at me, his face hard, his jaw set, his fingers flexing by his sides. Hiseyes are 2 buckets of rainwater: deep, fresh, clear.Hurt.

CONCLUSIONE TAPPA 

E siamo giunti alla fine di questa prima tappa!Sono curiosa di leggere i vostri commenti a questa tappa e di sapere cosa ne pensate finora del libro!Vi ho chiesto di inviarmi le risposte alla challenge proprio per non creare un macello tra commenti per la sfida e commenti per la tappa xD

Ah quasi dimenticavo!Il commento vincitore della scorsa tappa è quello di...

Valy P.!

Complimenti!Ti contatto subito!


PROGRAMMA READ-ALONG

Ed ecco qui il programma della read-along!La prossima tappa sarà ospitata da Susi di The Bookish Advisor, e con lei discuteremo i capitoli 17-32!
BOOKISH ADVISOR-15 giugno-Seconda tappa-Discussione capitoli 17-32
DOWN THE RABBIT HOLE
-22 giugno-Terza tappa-Discussione capitoli 33-50

Recensione Ignite Me Tahereh Mafi

Buon pomeriggio, lettori!Come vi avevo anticipato nel Weekly Recap di qualche settimana fa, ho da poco terminato Ignite Me di Tahereh Mafi, ultimo libro della serie Shatter Me (in Italia Schegge di Me) e, come spesso mi succede con i capitoli conclusivi di saghe che amo, mi sono presa un po' di tempo per scriverne la recensione, ma alla fine ce l'ho fatta!Ovviamente la review è completamente spoiler free sia per chi non ha ancora letto Unravel Me sia per chi deve leggere solo Ignite Me!Per evitare anticipazioni di alcun tipo, ho inserito nella scheda libro la trama di Unravel Me!

Ignite Me (Shatter Me, #3)





Titolo: Ignite Me
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Harper Collins
Pagine: 416
Data di uscita: 4 febbraio 2014
Trama:
Tickticktickticktickè quasi ora della guerra.Juliette è fuggita all'Omega Point. E' un posto per persone come lei, persone con dei doni, ed è anche il quartier generale della resistenza ribelle.E' finalmente libera dal Ristabilimento, libera da loro piano di usarla come un'arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco mortale. O da Warner, che vuole Juliette molto più di quanto lei pensava.



Shatter meE' sempre difficile dire addio a una serie che ami, e ancor più difficile è trasformare tutti i pensieri e sentimenti provati in parole, soprattutto se la serie in questione occupa un posto speciale nel tuo cuore. E sin dal primo volume, la storia di Juliette è stata molto speciale per me.
Ammetto che, quando decisi di leggere proprio Shatter Me tra i tanti titoli in lingua trovati su Goodreads, non avrei mai immaginato che questa serie mi avrebbe colpita cosi nel profondo, e che, a distanza di tre anni, mi sarei ritrovata ad amare cosi tanto questo suo ultimo libro. 
Perché Ignite Me è stata la conclusione più bella che potessi desiderare, e nonostante si sia rivelata una lettura completamente diversa da ciò che mi aspettavo, non ho potuto fare a meno di trovarla un finale perfetto per la storia di Juliette.

E siamo solo punti interrogativi, invertiti e alla rovescia, aggrappati l'un l'altro alla fine di questa vita condannata. Intrappolati da vite che non abbiamo scelto.

.Ho letto Ignite Me in una serata, incapace di fermarmi e di abbandonare le sue pagine, ma il giorno dopo mi sono un po' pentita di averlo divorato cosi velocemente, quando avrei voluto perdermi tra le parole della Mafi per sempre. Nonostante siano passate settimane dalla sua lettura, mi sembra ancora impossibile pensare a Shatter Me come una serie ormai conclusa, e riuscire ad accettare il fatto che non leggeremo altro su Juliette e gli altri personaggi, anche se la Mafi ha scritto un finale cosi perfetto che non mi risulta affatto difficile immaginare come continuerebbe la loro storia dopo Ignite Me.

Le parole, penso, sono delle cosi imprevedibili creature. 
Nessuna pistola, pugnale, esercito o re sarà mai più potente di una frase. I pugnali posso anche tagliare e uccidere, ma le parole ti colpiranno e resteranno a seppellire se stesse nelle nostre ossa per diventare corpi che porteremo sempre dentro di noi, e per tutto il tempo scaveranno e falliranno nel tirare via i loro scheletri dalla nostra carne.

In Shatter Me, Juliette era finalmente riuscita a scappare dalla sua prigione con il ragazzo che pensava di amare per trovare un luogo che credeva potesse diventare la propria casa, mentre in Unravel Me tutte le sue convinzioni vanno in frantumi e  si ritrova da sola a lottare contro se stessa. 
Con Ignite Me, Juliette prende finalmente in mano la sua vita, impara ad affrontare le sue paure e i suoi veri sentimenti invece di fuggire da essi, e soprattutto comprende ciò che davvero desidera e lotta con tutta se stessa per raggiungere i suoi obiettivi.
Untitled

Posso fare qualsiasi cosa desideri.
Stare con qualunque persona voglia.
E sarà una mia scelta.

Quella di Ignite Me è una Juliette cosi diversa da quella dei precedenti volumi che inizialmente il suo nuovo modo di comportarsi e di pensare mi ha lasciata un leggermente sopresa, ma non ho potuto fare a meno di apprezzare questo suo cambiamento che aspettavo ormai da molto tempo. 
La Juliette fragile, spezzata, incapace di combattere per la propria libertà,  terrorizzata dal suo potere e dal mondo esterno, lascia il posto a una ragazza estremamente forte, sicura di sé e di ciò che in grado di fare e che pagina dopo pagina abbatte tutti i muri che lei stessa si era imposta, una ragazza finalmente in grado di lottare contro chi per cosi tanto tempo l'ha tenuta prigioniera considerandola un mostro.

E' il genere di bacio che ispira le stelle ad arrampicarsi nel cielo e illuminare il mondo.

I personaggi secondari sono stati anche in questo libro meravigliosi, e mi è risultato impossibile non amarli tutti, dal primo all'ultimo, compreso Adam che da molti è stato disprezzato. Se la mia reazione iniziale ai suoi comportamenti e al suo carattere, cosi diversi da quelli del ragazzo che avevo conosciuto in Shatter Me, è stata di odio puro, dopo aver finito Ignite Me e averci riflettuto su, ho realizzato che non riesco proprio a odiarlo, e che forse questo libro ci ha permesso di conoscerlo molto meglio di quanto avessimo fatto nei volumi precedenti, in cui la relazione tra lui, Juliette e Warner aveva oscurato completamente il vero Adam.
Warner invece l'ho amato sin dall'inizio e ho continuato ad amarlo anche in Ignite Me, dove ci mostra sempre più lati nascosti di sé che, se possibile, non hanno fatto altro che far innamorarmi ancora di più di lui. 

Sarò implacabile. Vivrò senza rimorsi. Raggiungerò il centro della terra e strapperò da esso tutte le ingiustizie e le schiaccerò con le mie mani nude.

Shatter Me è una serie distopica, ma nonostante questo, più che il mondo creato dalla Mafi, riguarda il percorso compiuto da Juliette nel trovare se stessa, trovare la sua identità e quella forza che si nascondeva dentro se stessa, per raggiungere la libertà che per cosi tanto tempo le è stata negata. E Ignite Me non è altro che il punto d'arrivo di questo viaggio meraviglioso.

Recensione The Hallowed Ones Laura Bickle

Buongiorno, lettori!Nel Weekly Recap di domenica scorsa vi avevo promesso alcune mini-reviews, ma quando ho iniziato a scrivere quella di The Hallowed Ones mi sono accorta di avere fin troppe cose da dire su questo libro e che una mini-recensione sarebbe stata impossibile!Quindi eccone una completa su questo particolarissimo primo volume di una trilogia Young Adult/Post-apocalittica/Paranormal che se da un lato ho adorato, dall'altro non mi ha lasciata completamente soddisfatta!

The Hallowed Ones (The Hallowed Ones, #1)


Titolo: The Hallowed Ones
Autore: Laura Bickle
Data di uscita: 25 settembre 2012
Pagine: 320
Trama:
Katie è alle soglie del suo Rumspringa, quel periodo nella vita Amish dove gli adolescenti possono sperimentare il mondo reale. Ma il mondo reale si presenta a Katie come una storia distopica con un'inclinazione filosofica. Voci di un enorme tumulto abbondano. Qualcosa di mortale è lì fuori. I saggi Amish creano una regola: nessuno esce, nessuno entra. Ma quando Katie trova un giovane uomo gravemente ferito, non può lasciarlo a morire. Lo porta di nascosto nel fienile della sua famiglia, ma a quale costo per la sua comunità?






Ho scoperto questo libro grazie alla copertina del suo secondo volume che ho scovato per la cover della settimana del Weekly Recap, e non appena ne ho letto la trama ho capito che dovevo assolutamente leggerlo. Ormai il tema dei vampiri è stato proposto e riproposto in ogni modo possibile, ma mescolare le creature sanguinarie e senz'anima della tradizione con una specie di apocalisse, il tutto narrato da una protagonista appartenente alla rigida cultura Amish?E' qualcosa di mai visto prima.

The Outside (The Hallowed Ones, #2)Inutile dire che ero curiosissima di come la Bickle avrebbe sviluppato una storia del genere, e sorprendentemente l'ha fatto in modo originale e decisamente non convenzionale, unendo quasi perfettamente tutti questi elementi all'apparenza cosi discordanti tra loro.

Katie si prepara da mesi per il suo Rumspringa, una specie di rito di passaggio in cui gli adolescenti della cultura Amish lasciano casa per vedere com'è il mondo al di fuori del proprio villaggio. Ma i suoi propositi di andarsene vengono distrutti quando the outside, il fuori, viene distrutto da esseri crudeli e sanguinari, che alcuni chiamano vampiri. I luoghi consacrati sembrano le uniche in cui le persone possono ripararsi e proteggersi, dunque i saggi del popolo Amish decidono di non far entrare né uscire nessuno dalla loro terra.
Katie però rompe la legge inflitta dagli Elders e soccorre un ragazzo in fin di vita vicino ai cancelli, che le dice che fuori il mondo sta crollando. La ragazza si trova ben presto a dover decidere tra le leggi degli Amish e il ragazzo che ha salvato, e in gioco non c'è solo la sua vita, ma anche quella dell'intero villaggio...

E' stato interessante conoscere meglio la cultura degli Amish, le loro tradizioni, le usanze e il loro modo di pensare di cui ho sempre avuto solo una vaga idea. In particolar modo ho apprezzato il modo in cui l'autrice ha fatto scontrare il mondo Amish e il mondo al di fuori grazie ai personaggi di Katie e Alex, completamente opposti ma che, alla fine, si ritrovano ad essere più simili di quanto pensassero.
Katie ha sempre seguito le leggi della sua gente e non ha mai dubitato delle sue tradizioni, ma quando arriva l'apocalisse e il suo popolo nega davanti all'evidenza cosa sta succedendo, rifugiandosi nella preghiera e rifiutandosi di aprire gli occhi, si accorge di essere diversa dai suoi coetanei e che, nonostante ciò che gli Amish le impongono, vuole prendere le proprie decisioni da sola e pensare con la propria testa.

L'incontro con Alex farà scontrare Katie con un'altra realtà, una realtà che ha sempre criticato e in cui non ha mai davvero voluto vivere, se non per il breve periodo del Rumspringa. Eppure, più tempo passa con Alex, più Katie si rende conto che la cultura Amish non è tutto ciò che esiste, che al mondo ci sono tantissime cose di cui non sapeva nemmeno l'esistenza, e il suo desiderio di libertà-di poter dire ciò che realmente pensa, di poter leggere qualcosa di diverso dalla Bibbia, di poter fare ciò che vuole della propria vita-non farà che aumentare. Nel corso della storia Katie intraprende un vero e proprio percorso di crescita, un percorso grazie al quale inizia lentamente a distaccarsi dal mondo da cui proviene per aprirsi a una realtà completamente diversa da tutto ciò che ha sempre conosciuto.
Ho adorato il fatto che abbia avuto il coraggio di seguire ciò che il cuore le diceva nonostante farlo significasse non rispettare le leggi del suo popolo, e che fino alla fine abbia seguito la sua decisione senza mai tirarsi indietro.

Una cosa che ho particolarmente apprezzato è stato il ritorno di vampiri all'essere creature brutali e assetate di sangue, senza nemmeno una parvenza di umanità o di ricordo della vita passata. Sicuramente una piacevole novità che non vedevo da un po' in libri di questo genere.

Nonostante mi sia piaciuto molto, la prima parte del libro è stata un po' troppo lenta, e il fatto che la storia fosse ambientata in un piccolo villaggio isolato ha mantenuto l'azione al minimo più o meno fino alla fine.
Il finale stesso però lascia pensare a un secondo volume decisamente più movimentato, che leggerò sicuramente soprattutto perché la storia rimane completamente in sospeso.

Inizialmente avevo dato al libro 3,5 stelline, ma dopo averci pensato ho deciso di arrotondare a 4 per l'originalità della storia e i vari temi trattati!




BOOK TRAILER



Recensione Never Sky Veronica Rossi

Buona serata a tutti!Come promesso ecco la mia recensione di un libro che ho amato e che mi è davvero entrato nel cuore!Vi anticipo che presto avrete la possibilità di vincerne una copia!
Intanto vi do appuntamento a domani, per la presentazione della nuova iniziativa in collaborazione con altri tre blog!Vi spiegherò tutto domani mattina ;)






Titolo: Never Sky. Sotto un cielo selvaggio
Autore: Veronica Rossi
Editore: Sonzogno
Data di uscita: 17 ottobre
Pagine: 352
Trama:
Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione.
La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue.
La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine.
È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l’ideale con il reale.





CITAZIONI PREFERITE

«E l’Etere? Se ne va mai via?» 
«Mai. Talpa. L’Etere non se ne va mai.» Lei guardò in alto. «Un mondo selvaggio sotto un
cielo selvaggio.»

«Le persone possono essere più crudeli proprio
verso coloro che amano.»

«Assorbì il terrore e la bellezza del suo
mondo. Di ogni singolo momento vissuto insieme nei
giorni trascorsi. Tutto quello le entrò dentro,
colmandola come il primo respiro della sua vita. Una
vita che mai aveva amato così tanto.»

E’ sempre molto difficile parlare di un libro che ho adorato. Non mi sembra mai di trovare le parole giuste e alla fine ne esce quasi sempre una recensione fiacca, banale e anonima. Cercherò comunque di esprimere al meglio il mio amore per questo libro e di convincervi a dargli una possibilità.

Cover originale
Avevo delle grandi aspettative per Never Sky. Se ne è parlato per mesi in America e ha riscosso davvero tanto successo, stuzzicando la mia curiosità. Avevo deciso di comprarlo in lingua, ma quando ho saputo che la Sonzogno l’avrebbe pubblicato ho aspettato con impazienza la sua uscita italiana.

Iniziato non appena mi è arrivato e divorato in un pomeriggio, Never Sky è un libro da cui è davvero difficile staccarsi. Normalmente non riesco mai a leggere dei distopici in cosi poco tempo, ma questo è stato davvero un’eccezione!

I primi capitoli sono decisamente confusionari, veniamo subito catapultati in un mondo completamente diverso dal nostro e di cui non sappiamo assolutamente niente. L’alternarsi dei due punti di vista dei protagonisti, Aria e Perry, ha contribuito a disorientarmi leggermente, ma dopo circa 30 pagine sono riuscita a inquadrare meglio la storia e i vari personaggi.

Il punto forte del libro è sicuramente l’idea di base che fa da fondo all'intera storia. 
L’originalità con cui l’autrice riesce a descrivere questo mondo cosi particolare ma allo stesso tempo cosi realistico è la ragione principale per cui questo libro mi è entrato nel cuore. Fino ad ora Never Sky è il distopico più realistico che abbia mai letto. Non è difficile immaginare un mondo come quello in cui vivono Aria e Perry, pieno di tecnologia e illusione ma con piccoli sprazzi di vita vera al di fuori delle Biosfere.

Come ho già detto la storia è narrata dal punto di vista di Aria e Perry, due ragazzi completamente diversi l’uno dall’altra le cui vite però sono destinate a intrecciarsi irrimediabilmente.


Cover UK
Il mondo è diviso in due. Ci sono le Biosfere, aree protette dalla continua tempesta che infuria in un cielo pieno di Etere, in cui la popolazione vive sicura grazie ad un’altissima tecnologia che consente di viaggiare in mondi infiniti con la forza del pensiero, i Reami. E poi ci sono le zone non protette, quelle al di fuori delle biosfere. Qui si dice vivano i Selvaggi, cannibali che non hanno nessuna conoscenza della tecnologia e che vivono in piccole comunità isolate, costantemente in pericolo. 

Aria appartiene alle Biosfere, a una vita sicura e al riparo da ogni tipo di pericolo. Perry invece è un Outsider, un cacciatore dai sensi sviluppatissimi, che è abituato a vivere nella natura da sempre. Ma quando Aria viene cacciata ingiustamente dalla sua Biosfera, e lasciata sola nel deserto, nella natura selvaggia, tutto cambia. I due ragazzi si incontrano e diventano nemici, poi alleati, amici e infine qualcosa in più.

Il mondo in cui vive, o meglio viveva, Aria, è inquietante e affascinante allo stesso tempo. Poter andare dovunque vuoi, quando vuoi e con chi vuoi, viaggiare attraverso il tempo e lo spazio in pochi secondi, senza correre mai nessun pericolo, è un’ipotesi che incuriosisce e mette paura contemporaneamente.

Nei Reami, questi mondi infiniti dove puoi fare ciò che vuoi, quanto c’è di finzione e quanto di realtà?
Aria conosce queste dimensioni parallele fin da piccola, passa la maggior parte del tempo all’interno di esse e pensa che non potrà mai farne a meno. Ma quando viene cacciata via dalla Biosfera, deve imparare a vivere in un mondo nuovo, un mondo dove le emozioni e i sentimenti sono reali, dove nessuno è davvero al sicuro e dove il cielo può spazzarti via da un momento all’altro. Giorno dopo giorno Aria si rende conto che la vita che ha vissuto per cosi tanti anni è stata solo un’illusione, e che la vita vera è completamente diversa da quella dei Reami. Aria è debole, disorientata, appena catapultata in un mondo che non è il suo, in una vita che non le appartiene. E’ impossibile non entrare subito in empatia con lei. All’inizio è un personaggio un po’ fiacco e anonimo, poi diventa forte, impara a sopravvivere nella natura e prende decisioni che non avrebbe mai pensato di poter compiere.
Secondo volume

Perry invece mi ha conquistato fin dal primo capitolo. E’ un personaggio davvero molto particolare, con i suoi sensi talmente sviluppati da poter fiutare gli umori degli altri, da poter capire i loro pensieri. Non è un potere facile da gestire, con cui vivere. In più ha sviluppato un legame molto speciale con suo nipote, malato da mesi, e cerca di proteggerlo a tutti i costi, anche se sa che la malattia lo renderà sempre più debole. Quando incontra Aria, la vede come un nemico, una “Talpa” che vive nelle Biosfere e che non ha niente a che vedere con lui.

Il rapporto tra Aria e Perry è stato uno degli elementi del libro che ho apprezzato di più. Il loro non è il solito insta-love, un amore immediato, anzi, all’inizio i due ragazzi hanno una relazione a dir poco burrascosa. Odio quando i due protagonisti si innamorano a prima vista, e a meno che la relazione tra i due non sia costruita molto bene, il libro avrà un voto negativo a priori.

Aria e Perry non sono i classici innamorati sventurati. Si incontrano da nemici, diventano alleati per un puro bisogno di sopravvivenza, e lungo tutto il loro percorso imparano a conoscersi e apprezzarsi l’un l’altro, fino a quando l’amicizia, a libro inoltrato, non diventa qualcosa in più…

Il mio voto è di 4.5 stelline!Never Sky è un libro originale, innovativo, pieno di azione e anche della giusta dose di romance!Consigliato a tutti i fan dei distopici!




ABOUT THE COVER






Sinceramente sono davvero felicissima che la Sonzogno alla fine abbia deciso di mantenere la cover originale, è davvero stupenda!I colori sono bellissimi, e lo sfondo pieno di quello che posso intuire sia Etere, è a dir poco meraviglioso!Il font è meraviglioso!

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