Covers Around The World #14 Starcrossed Josephine Angelini

Ritorna, con un giorno di ritardo, la rubrica Covers Around The World, ideata dal blog Endlessly Bookish che consiste nel presentare le diverse cover di un libro pubblicate nel mondo!

Per restare in tema con il libro che sto leggendo (sono riuscita ad arrivare quasi alla metà!), oggi vi propongo le cover di Starcrossed di Josephine Angelini!


STARCROSSED JOSEPHINE ANGELINI

Starcrossed (Starcrossed, #1)



COVER ORIGINALE RILEGATA











Starcrossed (Starcrossed, #1)



COVER ORIGINALE BROSSURA














 
Göttlich verdammt


COVER TEDESCA




 
 

 
 
 
 

Predestinados (El despertar, #1)


COVER SPAGNOLA



 






Amours Contrariés (Starcrossed, #1)





COVER FRANCESE


Predestinados (Predestinados, #1)



 
COVER SPAGNOLA BROSSURA


 



 

 

Helena (Starcrossed, #1)
 

COVER SVEDESE






Helena


 
 
 
COVER SVEDESE BROSSURA



 




 

Слияние звезд




 
COVER RUSSA






 

Χαμένοι θεοί


COVER GRECA









 
 

CHE NE PENSATE?

La mia preferita è sicuramente quella originale, che fortunatamente la Giunti ha deciso di mantenere anche per l'edizione italiana! Tutte le altre versioni sono abbastanza carine, tranne quella originale in brossura, ce non mi piace affatto!
 
E voi che ne pensate?Qual'è la vostra cover preferita?

Recensione The Goddess Test Aimée Carter

Ciao a tutti!Come vi avevo accennato ieri, ecco la recensione di The Goddess Test di Aimée Carter!
Ho letto questo libro l’anno scorso (l’avevo iniziato proprio il 9 settembre!), quindi non lo ricordo perfettamente e vi anticipo che la recensione sarà meno dettagliata del solito!



Titolo: The Goddess Test
Autore: Aimée Carter
Editore: Harlequin
Data di uscita (USA): 19 aprile 2011
Trama:
OGNI RAGAZZA CHE HA FATTO IL TEST E' MORTA. ORA E' IL TURNO DI KATE. Ci sono sempre state solo Kate e sua madre, e ora lei sta morendo. Il suo ultimo desiderio?Tornare alla sua casa natale. Così Kate deve affrontare una nuova scuola senza amici, senza altri membri della famiglia e con il timore che sua madre non sopravviverà all'autunno. Poi incontra Henry. Misterioso. Tormentato. E affascinante. Afferma di essere Ade, dio degli Inferi - e se lei accetta il suo patto, lui a terrà in vita la madre, mentre Kate cercherà di superare sette prove. Kate è sicura che sia un pazzo - finché lei non lo vede riportare indietro una ragazza dalla morte. Ora salvare la madre le sembra pazzamente possibile. Se lei ci riuscirà, diventerà la futura sposa di Henry e una dea.


RECENSIONE:

Prima di The Goddess Test, gli unici libri sulla mitologia greca che avevo letto erano Starcrossed, odiato dall’inizio alla fine, e Half-Blood, che non mi era piaciuto affatto (solo in seguito ho rivalutato l’intera serie).
Con The Goddess Test quindi le mie aspettative erano abbastanza basse, e invece la Carter mi ha sorpreso con una storia semplicemente unica, che mescola in modo perfetto elementi paranormali e di mitologia creando qualcosa di mai visto prima.

Da anni Kate si prende cura da sola di sua madre, malata di cancro e che presto morirà. Quando esprime il desiderio di trasferirsi nella città in cui è cresciuta, Eden, Kate non riesce a dirle di no, e cosi lascia tutto per ricominciare una nuova vita nel Michigan.
A Eden, Kate incontra Henry, un ragazzo misterioso che sostiene di essere il Dio degli Inferi e che le offre la possibilità di passare più tempo con sua madre-più tempo per lasciarla andare e dirle addio-ma ad un costo. Kate dovrà infatti passare sette test, alla fine dei quali diventerà una dea e regnerà al fianco di Henry.
Ma nessuna ragazza ha mai superato i test. Nessuna ragazza è sopravvissuta abbastanza da completarli tutti. Quali sono le possibilità che ha Kate di farcela?

"Qualsiasi ostacolo tu debba affrontare, ricorda che puoi superare qualsiasi cosa se lo vuoi abbastanza."

Kate è una protagonista fantastica. Ho amato il suo rapporto con la madre, il fatto che le sia cosi leale, e che abbia rinunciato alla sua adolescenza per prendersi cura di lei. E’ forte e incredibilmente coraggiosa, si preoccupa sempre prima degli altri e poi di se stessa, anche con chi non se lo merita.
Henry è invece tormentato e misterioso, ma si comporta sempre in modo dolce e gentile con Kate. Sinceramente mi aspettavo che avesse più un’attitudine da bad boy che da ragazzo col cuore spezzato, ma non posso che apprezzare la scelta della Carter.
La sua relazione con Kate non è affatto affrettata e fortunatamente non c’è nessun tipo di colpo di fulmine o triangolo, e soprattutto il romance riveste solo una parte della storia, che non manca di azione, mistero e avventura.

"Non mi sono mai sentita cosi con nessun altro. E non sono sicura di cosa si provi quando ci si innamora, ma penso-so che adesso sono innamorata. Di te."

Ho adorato il modo in cui l’autrice ha sviluppato l’elemento mitologico.Inizialmente non mi aveva colpito tantissimo, ma capitolo dopo capitolo sono rimasta sempre più  dalle varie rivelazioni e colpi di scena sul mondo nascosto di cui la protagonista veniva a conoscenza.

Voto, 4 stelline!The Goddess Test è una lettura originale che presenta elementi mai visti prima, e che vi sorprenderà dall’inizio alla fine!

Weekly Recap #48

Ciao a tutti e benvenuti a una nuova puntata della rubrica settimanale che sostituirà In My Mailbox e It's Monday!What Are You Reading?, Weekly Recap, che racchiuderà entrambi i meme e che porterà anche qualche piccola novità!



WEEKLY RECAP
Rubrica settimanale in cui potrete trovare:
-Un riepilogo dei post della settimana-I libri che sono approdati nella mia libreria-Le letture in corso e quelle terminate-La cover più bella della settimana-Spazio note
I libri che ho trovato nella mia Mailbox!

Taken (Taken, #1)Io non sono Mara Dyer (Mara Dyer, #2)

Taken Erin Bowman
Io non sono Mara Dyer Michelle Hodkin

Io non sono Mara Dyer mi è stato inviato dalla Mondadori per il giveaway del Blog Tour ( di cui annuncerò tra qualche giorno il vincitore), mentre Taken l'ho preso in libreria qualche giorno fa, e non vedo l'ora di leggerlo!


I libri che ho letto la scorsa settimana!

Kissing Shakespeare

Kissing Shakespeare Pamela Mingle

In questi giorni ho avuto un terribile raffreddore, e i miei occhi erano cosi irritati che non sono riuscita a leggere per due interi giorni, quindi questa settimana ho letto solo Kissing Shakespeare, un libro davvero carinissimo!

I libri in lettura!


Goddess (Trilogia Awakening, #3)

Goddess. Il destino della dea Josephine Angelini

Ho ripreso a leggerlo solo ieri, ma prometto che questa volta non inizierò nessun altro libro fino a che non avrò finito questo, anche se sono molto tentata di iniziare Tiger Lily, o di rileggere qualche capitolo di Mara Dyer in italiano!

Cover della Settimana!



Wings (Black City, #3)


In questi giorni sono stata un po' assente, ma quando ho il raffreddore non riesco né a leggere né a stare troppo tempo davanti al pc, fortunatamente avevo scritto e programmato la recensione di Kill Me Softly la settimana scorsa quindi venerdi mi è bastato pubblicarla!A proposito di recensioni, domani posterò quella di The Goddess Test di Aimee Carter (la terza più votata al sondaggio) e  martedi una nuova puntata di Covers Around The World!

Recensione Kill Me Softly Sarah Cross

Ciao a tutti!Dopo la recensione di Between the Devil and the Deep Blue Sea, ecco quella di Kill Me Softly, per cui, come avevo accennato nel Weekly Recap di qualche settimana fa, nutrivo altissime aspettative, ma che purtroppo non mi ha convinto del tutto!


Kill Me Softly


Titolo: Kill me Softly
Autore: Sarah Cross
Editore: Egmont USA
Data di uscita (USA): 10 aprile 2012
Trama: Il passato di Mirabelle è avvolto nel mistero, dalla tragica morte dei suoi genitori alle mezze verità dei suoi tutori sul motivo per cui non può tornare nel posto in cui è nata, Beau Rivage. Desiderando disperatamente di vedere la città, Mira scappa via una settimana prima del suo sedicesimo compleanno-e scopre un mondo che non avrebbe mai immaginato. A Beau Rivage, niente è come sembra-la ragazza pallida e strana con un morboso interesse per le mele, l'odioso playboy che si comporta da bestia con chiunque incontri, il ragazzo dai modi cavallereschi che ha un debole per le damigelle in pericolo. Qui, le fiabe prendono vita, le maledizioni si risvegliano, e le antiche storie vengono ripetute ancora e ancora. Ma le fiabe non sono sempre belle, e non finiscono sempre in modo piacevole. Mira ha un ruolo da giocare, una destino da abbracciare o a cui resistere. Mentre cerca di prendere il controllo del suo destino, Mira è attirata nelle vite di due fratelli, vittime di una delle maledizioni della città...fratelli che condividono un oscuro segreto. E Mira scoprirà che l'amore, cosi come le fiabe, può avere spigoli appuntiti e spine nascoste.

RECENSIONE:

"Perché, se puoi amare qualcuno, e continuare ad amarlo, senza essere ricambiato...allora quell'amore deve essere reale. Fa troppo male per essere qualcos'altro."

Quando ho visto per la prima volta questo libro tra le pagine di Goodreads, ogni cosa, dalla trama cosi promettente alla splendida cover alle recensioni da quattro e cinque stelline, sembrava gridare "leggimi, mi adorerai", ed io ero davvero sicura che sarebbe stato cosi.
Tutto sommato, Kill Me Softly si è rivelata una bella lettura, ma (e odio doverlo dire) l'autrice non ha saputo cogliere tutte le possibilità che una premessa del genere conteneva, e ha invece deciso di sviluppare la storia nel più banale e classico dei modi, quando avrebbe potuto creare un vero e proprio capolavoro.

Per tutto il libro non ho fatto altro che pensare "quanto potenziale sprecato", continuando a sperare che la Cross mi sorprendesse con una svolta geniale e o un colpo di scena ben strutturato, e invece ogni pagina, ogni capitolo letto mi ha lasciato sempre più delusa.
Con questo non voglio dire che Kill Me Softly è stato un completo disastro, al contrario mi è piaciuto nonostante i tanti elementi negativi e l’ho perfino adorato in alcuni aspetti, ma mi aspettavo una lettura meravigliosa, e invece mi sono ritrovata una storia bella e piacevole, si, ma memorabile?Assolutamente no.

"Continuo a ripetermi che l'amore non è qualcosa che ti distrugge. Perché non voglio credere che lo sia. Deve essere cosi. Ma ogni relazione che ho avuto è finita in modo disastroso. Cosi penso che forse l'amore ti distrugge veramente. Forse è tutto ciò che fa."

Mirabelle è stanca dei segreti e dei continui divieti delle sue madrine, che l’hanno adottata dopo la morte dei suoi genitori quando lei era una neonata. Soprattutto, è stanca dei continui “no”che le rivolgono entrambe al suo desiderio di visitare il posto da cui proviene, Beau Rivage, cosi decide di scappare, una settimana prima del suo sedicesimo compleanno, per scoprire cos'è successo davvero ai suoi genitori tanti anni prima.
Ma la strana e inquietante cittadina in cui si ritrova non è esattamente ciò che Mira si aspettava.
A Beau Rivage, quasi ogni abitante è destinato a vestire i panni di un personaggio delle fiabe, fino a rivivere l’intera storia, che non sempre termina con un lieto fine.
Anche Mirabelle scopre di esser stata maledetta, ma al contrario degli altri, non riesce ad accettare che il suo destino sia già stato segnato, e ha intenzione di cambiare a tutti i costi ciò che l’attende il giorno del suo compleanno.

"Non puoi nasconderti dalle cose cattive e fingere che non esistano-fare cosi ti lascia in un sogno, e alla fine i sogni si sbriciolano. Devi affrontare la verità. E poi decidere cosa vuoi fare."

Ripeto, con una trama del genere, l’autrice avrebbe potuto scrivere un libro a dir poco magnifico. Non riesco ancora a capire come abbia potuto sprecarla.
Ciò che ha più rovinato la storia, almeno per me, è la protagonista, l’unico personaggio che ho odiato.Ho letto davvero tanti YA, eppure ho incontrato poche eroine stupide come Mirabelle. 
La notte in cui arriva a Beau Rivage si ritrova in un casinò (vorrei tanto capire come ci sia entrata, avendo solo quindici anni), incontra questo ragazzo, o meglio, uomo, sconosciuto di 21 anni, Felix, che gestisce l’intera struttura e di cui si innamora immediatamente. Dopo nemmeno un giorno dice di amarlo e si fida ciecamente di lui, nonostante ogni singola persona in città, compreso il fratello di Felix, Blue, le dice di stargli lontano. Intanto si comporta malissimo con i suoi amici, che non fanno altro che cercare di proteggerla da Felix.
Insomma, Mira è egoista, stupida, maleducata e saccente, eppure viene amata da tutti e non ha un solo ragazzo che le corre dietro, bensì tre. 

"Non avrei mai immaginato che saresti stata cosi difficile." Mormorò.
"Forse è per questo che dovevi incontrarmi quando ero senza sensi. In questo modo non avrei fatto scoppiare la tua bolla di illusioni immediatamente."

I due fratelli, Blue e Felix, sono entrambi maledetti, e nonostante l’autrice abbia voluto mantenere segreto il loro destino, chiunque abbia letto la fiaba a cui si ispira può indovinare cosa succederà. Io che la conosco sin da piccola, ho capito qual’era la maledizione nel momento in cui Blue si è presentato a Mira, nei primi capitoli, quando avrei dovuto scoprirlo solo alla fine del libro.

Blue è sicuramente il personaggio che ho amato di più. Inizialmente sembra il classico bad boy della situazione, ma in realtà c’è una ragione dietro al suo comportamento. Soffre terribilmente per un errore del passato, ed è deciso a non commetterlo di nuovo. Ogni cosa che fa è infatti volta a proteggere Mira, anche se a lei non importa minimamente.
I personaggi secondari sono fantastici, a partire da Freddie, il ragazzo dolce e gentile destinato a diventare un principe e a salvare una ragazza dal sonno eterno,(che ovviamente Mira tratta in modo orribile) a Jewel, che vomita fiori e gioielli, e a Viv e Henley, che rivivranno le storie di Biancaneve e il cacciatore.
Dimmi una cosa: perché i tuoi amici sono cosi strani?"
"Freddie non è strano," rispose Blue.
"Um, gli animali lo inseguono e si raccolgono intorno a lui come se fosse fatto di caramelle."
"Questo rende gli animali strani, non lui."

L’ambientazione è sicuramente uno dei punti forti del libro. Beau Rivage è una cittadina isolata, antica e a tratti inquietante, cosi surreale che sembrava trovarsi in una dimensione diversa da quella terrena. 
Anche lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto. Fortunatamente ha deciso di narrare la storia in terza persona, se fosse stata in prima non penso sarei riuscita a terminare il libro.

Voto, 3 stelline!Kill Me Softly è una lettura carina e piacevole (autoconclusiva) ma che aveva le potenzialità di diventare molto di più. Avrei davvero voluto dargli almeno 4 stelline, ma tutti gli elementi che ho amato sono stati rovinati irrimediabilmente dalla terribile protagonista. 

Mara Dyer Special Blog Tour, Release Day: estratto, recensione + giveaway Io non sono Mara Dyer!

Ciao a tutti e benvenuti alla terza e ultima tappa del Mini Blog Tour dedicato all'uscita di Io non sono Mara Dyer!La prima e la seconda tappa potete trovarla rispettivamente sul blog di Denise e Foreigner!
Nel post di oggi troverete la mia recensione del libro, un suo breve estratto, ed infine un giveaway con in palio una copia cartacea del libro!




ESTRATTO


"LILIAN E ALFRED RICE
UNITA' PSICHIATRICA
Miami, Florida

Mi svegliai al mattino in un ospedale che non conoscevo e trovai una sconosciuta nella mia stanza.
Mi alzai cautamente-le mie spalle erano indolenzite-e studiai la sconosciuta. Aveva cappelli scuri che sfumano in grigio alle radici, e occhi dorati con delle piccole zampe di gallina agli angoli. Mi sorrise, e il suo intero viso si mosse.
"Buongiorno, Mara," Disse.
"Buongiorno,"Dissi di rimando. La mia voce era bassa e rauca, non sembrava nemmeno la mia.
"Sai dove ti trovi?"
Ovviamente non si era accorta che le indicazioni di questo piano si trovavano proprio fuori dalla finestra dietro di lei, e che, dal mio letto, avevo una visione molto chiara. "Mi trovo all'unità psichiatrica di Lillian e Alfred Rice, a quanto pare."
"Sai chi sono io?"
Non ne avevo la minima idea, ma cercai di non mostrarlo; non mi avrebbe chiesto cosi tante domande se non non l'avessi mai vista prima, e se ci siamo incontrate, avrei dovuto ricordarla. "Si," Mentì.
"Qual'è il mio nome?"

Dannazione.
"Sono la dottoressa West," disse pacatamente. La sua voce era cordiale e amichevole ma non familiare. "Ci siamo incontrate ieri, quando sei stata portata qui dai tuoi genitori e un detective, Vincent Gadsen."
Ieri.
"Ricordi?"
Ricordo di aver visto mio padre pallido e ferito in un letto d'ospedale dopo esser stato sparato dalla madre di una bambina uccisa.
Ricordo che sono stata io farglielo fare.
Ricordo di esser andata alla polizia per confessare di aver rubato l'epipen della mia insegnante e di aver liberato formiche di fuoco sulla sua cattedra, provocandole uno shock anafilattico. 
Ricordo che non era vero--era una storia inventata. Una bugia che avrei raccontato alla polizia in modo che non ferissi più nessuna delle persone che amo. Perché non mi avrebbero mai creduto se avessi detto di averla uccisa con il pensiero.
Ricordo che, prima che potessi dirlo a qualcuno, ho visto Jude al Tredicesimo Distretto del Dipartimento di Polizia. Sembrava molto vivo.
Ma non ricordo di esser venuta qui in ospedale. Non ricordo di esserci stata portata. Dopo che Jude è apparso, non ricordo nient'altro."

RECENSIONE

Chi è Mara Dyer non mi è affatto piaciuto. Forse mi ero creata delle aspettative troppo alte, forse sono stata un po’ troppo crtica, ma a questo primo volume della serie Mara Dyer non sono riuscita a dare più di 2.5 stelline.
The Retribution of Mara Dyer (Mara Dyer, #3)Storia con grandi premesse mal sviluppate, lato paranormal quasi inesistente, personaggi secondari banali e scontati (a fine lettura odiavo Noah), protagonista inutile e irritante.
Non l’ho esattamente odiato, ma piuttosto ne sono rimasta estremamente delusa. L’autrice ha introdotto misteri su misteri durante tutto l’arco del libro, ma alla fine mi sono ritrovata con zero risposte e mille domande che mi frullavano per la testa. Lo stesso finale è un vero e proprio punto di domanda.
Non avevo nessuna intenzione di leggere The Evolution of Mara Dyer, ma dopo aver letto un paio di recensioni positive e aver visto la cover (meravigliosa) del libro, ho deciso di dargli una possibilità.

E che dire?La Hodkin mi ha davvero sorpreso, questa volta però in positivo. Questo seguito mi ha preso completamente alla sprovvista. Avevo letto in giro che chi aveva odiato il primo libro avrebbe amato il secondo e viceversa, ma non ci avevo davvero creduto. Come può un seguito cambiare, o meglio, far cambiare l’opinione dei lettori, cosi radicalmente?
 Sinceramente non so cosa sia successo. Ho iniziato The Evolution of Mara Dyer senza nessuna particolare aspettativa e mi sono ritrovata a divorare il libro i soli due giorni.

Il finale del primo volume ha sconvolto tutti i lettori, compresa me. Jude, vivo e in carne ed ossa, che cammina proprio di fronte a Mara quando tutti pensavano fosse morto. 
Mara si risveglia qualche giorno dopo in un centro psichiatrico, inconsapevole di ciò che sia successo dopo l'incontro con Jude, dove le viene diagnosticato il PTSD (Post Traumatic Stress Disorder). Ad accoglierla al suo risveglio c'é la dottoressa Kell, che propone a lei e alla sua famiglia di farle frequentare l'Horizon Outpatient Program, che potrebbe aiutarla a riprendersi più velocemente. 


Mara inizialmente cerca di spiegare la verità su Jude, ma nessuno crede a una sola parola di ciò che dice, tutti la vedono semplicemente malata.Tutti tranne Noah, che si trova nella sua stessa situazione e che è deciso ad aiutarla a tutti i costi. 

Ma Mara continua ad essere tormentata da visioni e allucinazioni, fa e dice cose di cui non ricorda nulla e ormai non sa più cosa è reale e cosa no. Sente che sta cambiando ogni giorno di più, ma non sa come fermare ciò che le sta accadendo.

In questo sequel Mara è cambiata davvero tantissimo (non a caso si chiama "The Evolution" of Mara Dyer), e pagina dopo pagina sono riuscita ad apprezzarla sempre di più.  Mentre nel primo libro non sapeva niente su ciò che le stava succedendo e credeva di essere impazzita, in questo seguito acquista molta più forza e sicurezza. E mentre prima scappava dalle sue paure e dai suoi poteri, ora li affronta e cerca di usare le sue abilità a proprio vantaggio.

In più l’autrice ci dà finalmente delle risposte, anche se dobbiamo aspettare un centinaio di pagine prima che uno solo dei tanti misteri venga risolto. 
Alcune rivelazioni sconvolgono completamente Mara, ma nonostante questo cerca di andare avanti e di proteggere la sua famiglia e il ragazzo che ama.

Parlando di Noah, devo dire che anche lui è maturato moltorispetto a Chi è Mara Dyer. Riusciamo a conoscerlo meglio, e perde finalmente quell'aria da bad boy misterioso e tormentato per trasformarsi in qualcosa di più, anche se l'autrice ci ha tenuto comunque all'oscuro di alcuni suoi segreti che suppongo rivelerà nel prossimo libro. 

Altra cosa che ho apprezzato molto è stato il cambio di ambientazione. Mentre nel primo volume i personaggi si muovevano nel solito contesto scolastico, The Evolution of Mara Dyer si svolge principalmente a casa di Mara o nei locali dell'Horizon, cosa che rende molto più interessante (e in certe scene anche più inquietante) la storia.

Il finale è stato abbastanza sconvolgente, da un lato è stato forse ancora più inaspettato di quello del primo libro, perché la storia si interrompe davvero di punto in bianco, proprio su più bello. 

Voto, 4.5 stelline!The Evolution of Mara Dyer è una lettura davvero sorprendente, che riuscirà a conquistare anche chi non ha amato il primo libro!


GIVEAWAY

Ed infine ecco il giveaway con in palio una copia cartacea di Io non sono Mara Dyer!
Le regole sono molto semplici, l'unica entry obbligatoria è seguire i tre blog (il mio, Reading is Believing e Se incontro me stessa) via GFC!
Se volete punti extra potete commentare questo post o condividere (inserendo il link nel form o al massimo nei commenti)!
Buona fortuna a tutti, la settimana prossima annuncerò il vincitore ;)

a Rafflecopter giveaway

Recensione Between The Devil And The Deep Blue Sea April Genevieve Tucholke

Buona domenica a tutti!Come promesso ecco la recensione di Between The Devil And The Deep Blue Sea di April Genevieve Tucholke, un libro che avevo in wishlist da tantissimo tempo e che ho amato proprio come pensavo!







Titolo: Between The Devil And The Deep Blue Sea
Autore: April Genevieve Tucholke
Editore: Dial
Data di uscita: 15 agosto 2013
Trama: Smetti di aver paura del Diavolo solo quando gli stringi la mano...
April Genevieve TucholkeNon accade mai niente di eclatante nella sonnolenta cittadina costiera in cui vive Violet White, fino a quando non arriva River West. River affitta la casetta degli ospiti dietro alla fatiscente tenuta  di Violet, mentre cose orribili  spaventose iniziano ad accadere Violet comincia a porsi domande sul ragazzo misterioso che vive proprio accanto a lei. River è soltanto un bugiardo dal sorriso impertinente, dagli occhi belli e dal passato misterioso? O potrebbe essere qualcosa di più? La nonna di Violet l'ha sempre messa in guardia riguardo al Diavolo, ma non le ha mai detto che sarebbe potuto essere un ragazzo dai capelli scuri che si addormenta al sole, a cui piace il caffè, che ti bacia in un cimitero... e fa in modo che tu voglia ricambiarlo. Violet è già innamorata ersa, non riesce ragionare. E questo è proprio quello che River desidera.

 RECENSIONE:

"E pregai Freddie anche riguardo al Diavolo. Le chiesi di tenere la mia mano lontana dalla sua. Le chiesi di tenermi al sicuro dal male.
Ma, anche con tutte le mie preghiere, il Diavolo mi ha trovata comunque."

Nelle ultime settimane ho avuto la fortuna di leggere libri davvero magnifici, che uno dopo l'altro hanno continuato, e continuano, a stupirmi. Dopo aver letto Another Little Piece, ero sicura che nessun altro libro avrebbe potuto sorprendermi più di cosi, ma mi sbagliavo.
Between The Devil And The Deep Blue Sea, con la sua storia, bellissima e terrificante allo stesso tempo, la sua ambientazione gotica e misteriosa, e i suoi personaggi, affascinanti, eccentrici e pieni di segreti, mi ha completamente..stregata.
Pagina dopo pagina il meraviglioso stile dell'autrice mi ha trascinata nell'ambigua cittadina di Echo, dove i ragazzi cattivi vengono bruciati senza pietà, dove dei mostri cannibali si nascondono in tunnel bui e isolati, e dove bambini dall'aria innocente danno la caccia al Diavolo.

"Mi piaceva tagliarla, giusto un po', e guardarla piangere. Mi faceva passare il tempo."

Violet vive da sola con suo fratello Luke nell'enormità di Citizen Kane, la tenuta di famiglia che è la loro casa da sempre e che, situata su una scogliera, si affaccia su un infinito mare blu, perennemente scosso dal vento e tempeste
I loro genitori?Da mesi in giro per l'Europa. Violet non sa di preciso dove siano andati, né quanto torneranno, ma sa che ha qualcosa a che vedere con l'arte, perché come dice lei stessa "ci amano, ma amano l'arte di più".
Quando i soldi che le hanno lasciato non bastano più, Violet decide di affittare una delle casette per gli ospiti nella tenuta, e sorprendentemente qualcuno risponde al suo annuncio.
River West, con il suo sorrisetto perenne e uno sguardo che nasconde mille segreti, le ruba il cuore all'istante. Ma quando strani ed inquietanti avvenimenti accadono ad Echo, avvenimenti che sembrano tutti ricondurre a River, Violet inizia a chiedersi se il ragazzo del quale si sta perdutamente innamorando non nasconda, dietro al suo viso angelico e il suo fascino disumano, un demone pronto a catturarla.

Ho amato questo libro, in ogni suo singolo aspetto.
VintageL'ambientazione ideata dall'autrice è semplicemente magnifica. Citizen Kane-con i suoi decenni di storia, i segreti nascosti nei suoi angoli più bui e polverosi, i corridoi scricchiolanti e i quadri di antenati che sembrano seguirti con lo sguardo-crea l'atmosfera perfetta, quasi d'altri tempi, per questa storia un po' gotica e un po' horror piena di mistero e ambiguità.
La cittadina di Echo, nonostante sia situata nel Maine, rispecchia molto le classiche cittadine del Sud dove tutti conoscono tutti e dove una ragazza un po' strana ed eccentrica come Violet non viene vista di buon occhio e viene evitata dalla maggior parte degli abitanti. Mi ha ricordato tantissimo Gatlin (La sedicesima Luna) e Mobile (Want).

Lo splendido stile dell'autrice, poetico, ricercato e leggermente eccentrico, non fa che evidenziare la bellezza del paesaggio che fa da sfondo alla storia di Violet. E' sorprendente la facilità con cui le immagini di Citizen Kane o delle strette stradine di Echo mi comparivano davanti agli occhi e mi restavano impresse nella mente anche una volta chiuso il libro, cosi com'è sorprendente le emozioni che l'autrice riusciva ad evocare anche con una semplice frase.

Violet è una ragazza solitaria, che ama leggere al bordo della scogliera e che passa ore a fissare il mare muoversi sotto di lei. E' onesta e riflessiva, non le importa ciò che gli altri pensano di lei e fa di tutto per andare avanti senza dover chiedere aiuto ai suoi genitori o alle autorità locali. Il suo carattere eccentrico da si che tutti la considerino snob e altezzosa, e ciò l'ha portata a isolarsi sempre di più, tanto che le uniche persone con cui passa il tempo sono suo fratello Luke e la sua unica vicina di casa Sunshine.
Ma quando River si presenta alla sua porta, il mondo di Violet viene completamente scombussolato.

"E la sua mano era nella mia, le sue lunga dita si muovevano tra le mie facendo diventare il mio cuore da bianco e nero a Technicolor."

Sa che non può fidarsi di River, sa che c'è qualcosa di tremendamente sbagliato in lui, ma ogni volta che le sorride tutte le bugie che ha detto, tutte le cose orribili che sembra aver fatto svaniscono completamente dalla sua testa.
River è uno di quei personaggi che ami e odi allo stesso tempo. E' molto lontano dal classico cattivo ragazzo dal cuore d'oro-fino alla fine del libro non sappiamo nemmeno se ce l'ha, un cuore-eppure ha qualcosa che ti affascina, qualcosa che ti spinge a credere a ogni singola bugia che esce dalla sua bocca e che ti induce a riporre tutte le domande su chi, o cosa, sia nell'angolo più lontano della tua mente.

"Onestamente? Mia madre era una cuoca." Stavo per prendere un altro boccone, quando ricordai qualcosa.
"Pensavo avessi detto che tua madre era un'archeologa." Le labbra di River brillavano d'olio, e i suoi occhi si stavano prendendo gioco di me.
"Ah, si?"
"Si."
Fece spallucce. "Allora devo aver mentito. Il problema è, in quale delle due volte l'ho fatto?"

Voto, 4.5 stelline!Aspetto di dare le 5 stelline complete al secondo, e ultimo, volume di questa duologia, Between The Spark and The Burn!


Weekly Recap #47 + Mara Dyer Special Blog Tour: introduzione all'iniziativa!

Buona sabato a tutti e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica Weekly Recap, anticipata di un giorno per presentarvi una speciale iniziativa che partirà domani!
Come vi accennavo ieri infatti, alla fine ho deciso di organizzare quello speciale su Mara Dyer a cui stavo pensando, grazie all'aiuto di Denise e Foreigner (Reading is Believing, Se incontro me stessa), che co-organizzeranno l'iniziativa con me!
Prima di iniziare con il Weekly Recap quindi, ecco una piccola introduzione dello speciale ;)



Come molti di voi sapranno tra qualche giorno sta per uscire Io non sono Mara Dyer, il seguito del tanto amato Chi è Mara Dyer, e visto che è da tanto che non organizzo un'iniziativa qui sul blog, ho pensato di ideare questo Special Mini Blog Tour di sole tre tappe in onore della sua uscita!

IN COSA CONSISTE IL BLOG TOUR?

Il Blog Tour è diviso in tre tappe, in ogni tappa si parlerà di qualcosa di diverso e ci saranno diversi contenuti extra e storie riguardanti il mondo di Mara Dyer, oltre ai tre giveaway con in palio copie ebook e cartacee dei libri!

1 Settembre-TAPPA #1-Reading is Believing
Mara Madness:

-Chi è Mara Dyer
-The Story Behind The Book-Com'è nata Mara Dyer
-The Story Behind The Covers-Qual'è il loro significato
-Io non sono Mara Dyer Playlist (Prima parte, Mara)
-Io non sono Mara Dyer Trailer #1
-Chi è Mara Dyer Ebook Giveaway

2 Settembre: TAPPA #2 Se incontro me stessa
Madly In Love:

-Chi è Noah Shaw
-Il primo incontro tra Mara e Noah dal POV di Noah
-Io non sono Mara Dyer Playlist (Seconda parte, Noah)
-Io non sono Mara Dyer Trailer #2
-Io non sono Mara Dyer Ebook Giveaway

3 Settembre: TAPPA #3 Sweety Readers
Realese Day:

-Recensione Io non sono Mara Dyer
-Estratto da Io non sono Mara Dyer
-Giveaway 1 copia cartacea Io non sono Mara Dyer





WEEKLY RECAP
Rubrica settimanale in cui potrete trovare:
-Un riepilogo dei post della settimana-I libri che sono approdati nella mia libreria-Le letture in corso e quelle terminate-La cover più bella della settimana-Spazio note
I libri che ho trovato nella mia Mailbox!


Incarnate (Newsoul, #1)Tiger Lily

Altri due libri che volevo leggere da tempo, e che finalmente mi sono decisa a prendere!


I libri che ho letto la scorsa settimana!


Between the Devil and the Deep Blue Sea (Between, #1)

Meraviglioso Between The Devil and The Deep Blue Sea, l'ho adorato!Mi è piaciuto un po' meno Kill me Softly, per tutta una serie di motivi che poi vi spiegherò nella recensione!

I libri in lettura!


Kissing Shakespeare

Kissing Shakespeare

Per adesso mi sta piacendo molto, l'idea di base è geniale e la protagonista mi sta proprio simpatica!

Cover della Settimana!



Earth Girl



Earth Girl




















Spazio note

Che ne pensate dello Speciale su Mara Dyer?Vi piace l'idea?Avrei voluto creare qualcosa di più organizzato e meno frettoloso, ma avendo pochissimo tempo a disposizione questo è il meglio che sono riuscita a fare!Domani al posto di Weekly Recap pubblicherò una recensione, Kill Me Softly o Between the Devil and The Deep Blue Sea, quale preferite?

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