Recensione All the Crooked Saints Maggie Stiefvater







Buongiorno, lettori!Come procede la vostra settimana?Io sono sommersa dallo studio, ma sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per scrivere la recensione di All the Crooked Saints di Maggie Stiefvater. 

R E C E N S I O N E


“Have you ever felt like that, listeners, like you only exist in relation to someone else in your life? It’s a terrible feeling. People are like sweet, sweet chords—we love them when they’re playing all together nicely, like in the pretty number I’m going to spin next, but it would be a crying shame to forget what a lovely little noise a D major makes strummed on a single guitar.”

Maggie Stiefvater è in assoluto una delle mie autrici preferite. Ho amato tutti i suoi libri, alcuni più di altri. Ho aspettato a leggere All the Crooked Saints un po' perché è stato pubblicato in un periodo in cui il mio tempo da dedicare alla lettura scarseggiava e un po' perché, lo ammetto, la trama non mi ispirava moltissimo. A gennaio ho finalmente avuto la possibilità di iniziarlo, nonostante i miei dubbi iniziali. Appena ho cominciato a sfogliare le prima pagine, immergendomi nel mondo dei Sorias di Bicho Raro, ogni perplessità è sparita. 
Come sempre la Stiefvater è riuscita a stupirmi con una storia che non saprei come altro descrivere se non magica.

Nella Bicho Raro degli anni '60 vive una strana famiglia, i Sorias, i cui membri sono capaci da generazioni di fare miracoli. Pellegrini da tutto il mondo arrivano dai Sorias per ricevere un miracolo. Ma ciò che il miracolo fa è nient'altro che manifestare, in modo tangibile, l'oscurità che si nasconde dentro ogni pellegrino. Sta a loro trovare il modo per sconfiggerla e liberarsene. In particolare, devono riuscire nell'impresa da soli, perché ai Sorias è proibito interferire. Aiutare un pellegrino significa scatenare l'oscurità dei Santi stessi. Ma cosa succede quando uno dei Sorias si innamora di un pellegrino? 

Here is a thing everyone wants: a miracle.
Here is a thing everyone fears: what it takes to get one.

All the crooked Saints è una storia di amore, speranza, famiglia e fede. Il messaggio più importante che vuole trasmettere è come sia fondamentale guardare dentro noi stessi e trovare il coraggio di confrontarci con la nostra "oscurità". Non basta cercare la soluzione negli altri o aspettare che un miracolo venga in nostro aiuto. È questo ciò che succede ai pellegrini di Bicho Raro, troppo concentrati a convivere con la loro oscurità invece di trovarne l'origine e combatterla. 


“Do you have darkness inside you?”
“Yes,” Tony said.
“And do you want to be rid of it?”
This is a harder question to answer than one might think at first blush. Almost no one would think it’s correct to answer this question with a no, but the truth is that we men and women often hate to be rid of the familiar, and sometimes our darkness is the thing we know the best.”


Non ho avuto la sensazione che ci fosse un solo protagonista né una vera e propria storia con un inizio e una fine. All the crooked saints è un insieme di tante piccole storie, collegate tra loro in modi inaspettati. 
La Stiefvater ha dato un background solido e forte più o meno a tutti i personaggi, per cui ognuno di loro diventa chiaro e definito agli occhi del lettore. Non ti chiedi cosa pensano i personaggi o come si comporteranno, dopo un po' lo sai e basta. 
E per quanto riguarda lo stile, la Stiefvater ha sempre avuto una scrittura bellissima, ma in questo libro l'ho trovata anche migliorata. Ogni frase sembra parte di una poesia o di una canzone, ma rimane comunque essenziale alla trama e piena di significato. 

“She had still been learning how to live with the hard truth that the most interesting parts of her thoughts usually got left behind when she tried to put them into words.” 

All the Crooked Saints ha tutto quello che ti aspetteresti da un libro della Stiefvater, più qualche elemento che ti sorprende perché è questo che l'autrice fa con ogni sua storia. 
Seppur La corsa delle onde rimane il mio libro preferito della Stiefvater, All the Crooked Saints mi ha fatto provare più o meno le stesse cose. L'ho trovato un libro stupendo, scritto meravigliosamente, e mi ha lasciato con il desiderio di poter leggere ancora dei Sorias e di Bicho Raro. 

Difficoltà lettura in lingua: medio-alta

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