Divergent Read-along!Terza tappa: Candidi!

Ciao a tutti e benvenuti alla terza tappa della Divergent Read-Along!




Come la scorsa tappa, ecco i nomi dei vincitori degli ultimi due contest, scelti da Bliss, autrice della tappa sugli Abneganti!


Prima di annunciare i vincitori, vorrei brevemente dire la mia. Per rispondere alla domanda generale, io avrei saltato. Se fossi stata questa persona, quella che è mille e più personaggi alla stesso tempo quando legge, avrei saltato per prima, come Tris.

Nella vita reale non lo so. Non odio i cambiamenti, ma li temo, perché non posso controllarli e vado in panico e finisco col perdere la mia strada, incapace di ritrovarla, o di chiedere aiuto. E' più facile bendarsi e ignorare il bene e il male intorno a noi, limitandoci al familiare territorio neutrale. Ma ciò che mi sono sempre rimproverata è esattamente quel più facile; Spesso faccio finta di essere coraggiosa, quando si tratta degli altri, e di buttarmi in ogni sfida, ma quelle non sono sfide, sono parole al vento. Mi ripeto che sono le intenzioni nobili ad avere davvero importanza, ma se non applico ciò che dico non ha più senso. Non sono sempre come Tris, nella realtà, e scoprire il suo mondo mi ha messo davanti ad una scelta.

Perciò, ecco, il coraggio sta anche nell'ammettere i proprio difetti e cambiarli, soprattutto cambiarli. Cambiare se stessi, le abitudini, la vita di tutti i giorni, questa è la sfida più ardua. E' il nostro salto nel vuoto, il vederci sprofondare nel buio senza sapere se qualcuno ci salverà, o se dovremo cavarcela da soli.
Non importa quanto siano estreme, le fazioni rappresentano degli ideali. Ideali che ogni singola persona decide di portare avanti come meglio crede, isolandoli o includendoli tutti. C'è coraggio, altruismo, pace, verità e sapere in ognuna di queste cinque cose reciprocamente. Altrimenti rimarrebbero parole senza valore, ed è come se non esistessero.

Ho visto che anche alcuni non-Abneganti hanno risposto al secondo contest, e ne sono davvero felice. Avete colto il significato della read-along, se volete esprimere il vostro parere senza limitarvi ad una singola impressione, e leggerle è stato illuminante sotto diversi punti di vista.
Devo dire di essermi ritrovata in moltissimi dei vostri commenti, un effetto specchio che mi ha legata alle vostre parole e ha reso più ardua la scelta dei vincitori. 
Però, parlando proprio di scelte, ho dovuto prendere un decisione, ed ecco quindi i nomi dei tre commenti migliori.
Valy P.

Vanessa
Mary


Per il contest sugli Abneganti, invece:

Amaranth



Ed ora iniziamo con la terza tappa, scritta da Foreigner!


CHI SONO I CANDIDI?

Quelli che accusavano l'ipocrisia si chiamarono Candidi.
I Candidi coltivano l'onestà.
La fazione dei Candidi difende l'onestà e condanna la doppiezza e l'inganno che risiedono nell'animo umano, in quanto difetti ed errori. Proprio per questi valori, i Candidi si occupano principalmente di legislazione. I colori dei loro abiti sono il bianco e il nero. 
"L'uomo indossa un abito nero con cravatta bianca, l'uniforme tradizionale della sua fazione. I Candidi perseguono l'onesta e vedono la verità in bianco e nero, per questo si vestono così. "

MANIFESTO DEI CANDIDI


Cos'è il Manifesto? Quando vennero create le fazioni, ognuna di esse adottò una sorta di promemoria pubblico dei loro ideali, qualcosa che dicesse al mondo ciò in cui credevano.
"La Disonestà è dilagante, la Disonestà è temporanea, la Disonestà rende possibile il male."

"La Disonestà induce al sospetto. Il Sospetto induce al conflitto. L'Onestà induce alla pace."

"La Verità ci rende trasparenti. La Verità ci rende forti. La Verità ci rende inestricabili."









COSA ABBIAMO VISTO FINORA?

Per spiegare la divisione della società, Veronica Roth fa intervenire di tanto in tanto alcuni personaggi che fanno parte di diverse fazioni. Già nel primo capitolo abbiamo l'incontro di Beatrice  con un Candido sull'autobus e nel secondo capitolo c'è un gruppo di Candidi che discute a un tavolo. Sappiamo, attraverso i pensieri di Beatrice, che a lei non piacciono i Candidi e che ha la certezza di non fare parte di quella fazione. 

Non mi sono mai piaciuti i Candidi. 
Non potrei mai essere una Candida, mento troppo facilmente. 

Andando avanti con il racconto, Beatrice incontra altre persone di questa fazione. Un esempio ne è Christina, una ex-Candida.
Noi eravamo Candidi e non potevamo mentire. [Christina]

CONTEST!

Secondo voi è possibile essere perfettamente trasparenti e riuscire sempre a essere onesti? E secondo voi l'onestà porta la pace come dice il manifesto dei Candidi? 

ATTENZIONE CANDIDI!

Questa sezione è destinata alla fazione a cui è dedicato questo post. Quindi Candidi, state attenti e rispondete alla domanda di questo contest a fazioni: 
Cosa pensate dei limiti e credenze della vostra fazione? In cosa vi rispecchiate e cos'altro, invece, ritenete esagerato?





17 commenti

  1. non sono mai stata per la verità a tutti i costi. credo nell'onestà questo sì. ma ci sono verità che possono far male, ci sono momenti in cui la verità può diventare un arma.
    come per ogni aspetto della vita è l'esagerazione o estremizzazione di un aspetto a essere dannoso.. bisogna trovare l'equilibrio. la trasparenza è una cosa bella ma è davvero necessario sapere ogni cosa dell'altro per mantenere la pace, non è comunque corretto avere la possibilità di tenere qualcosa per noi, qualcosa di intimo magari...
    Ogni situazione va ponderata
    nemmeno io potrei essere candida..mento..a volte ho mentito ...a fin di bene..mi sono detta. ci si sente sempre un po' uno schifo a mentire.. a volte credo sia meglio una bugia .altre la verità

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  2. Non credo proprio che un essere umano possa essere sempre perfettamente trasparente e onesto, ci sono mille e mille situazioni diverse che porteranno anche a mentire se necessario, come ad esempio per proteggere un amico.
    L'onestà può portare alla pace, ma non è l'unica qualità. Bisogna trovare un equilibrio tra le varie attitudini delle fazioni, certo è una qualità importante, ma da sola non porterà mai ad una pace duratura.

    Sono d'accordo con quello che dice il manifesto in termini generali, ovviamente, come ho già detto, ci sono situazioni e situazioni che dovrebbero essere valutate una alla volta. Una cosa con cui non concordo è l'obbligo di dire la verità, questo impedisce ad una persona di avere anche il più piccolo segreto. Non dico che dovremo averne per forza, ma capita qualche volta che vogliamo tenere qualcosa per noi stessi, non per egoismo, ma perchè ne abbiamo bisogno. Questa cosa, mi fa pensare ad una specie di annientamento della persona, non so come spiegarmi bene, ma per me è troppo eccessivo.

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  3. Nessuno può essere sempre sincero. Tutti, a volte, anche i più onesti, mentono. A volte è necessario.
    Ma senza dubbio un mondo in cui nessuno nasconde niente sarebbe un mondo più puro e più equilibrato, un mondo in cui ognuno dice apertamente il suo parere e non parla alle spalle della gente.

    Io sono d'accordo con il Manifesto della mia fazione, ma, nonostante preferisca la verità alle bugie, anch'io a volte mento. Essere obbligati a dire sempre la verità a volte forse è un po' dura e chi sceglie la fazione dei Candidi deve proprio essere convinto di ciò ed onesto con gli altri. Una cosa che non approvo è l'obbligo di svelare tutto. Secondo me, come dice il Manifesto, è la disonestà che dev'essere cancellata, ma non il silenzio. Una persona ha il diritto di tenere una cosa per sé, ma non può mentire su questa cosa. Per esempio, se una persona ti sta antipatica, puoi semplicemente non dirglielo e ignorarla piuttosto che illuderla e dirle che ti sta simpatica. Anche perché "Le bugie hanno le gambe corte" e prima o poi questa persona verrà a saperlo da qualcun altro.
    Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che l'onestà è bianco e nero. Spesso ci sono anche sfumature tra la realtà e le bugie, a volte una bugia può essere in parte verità.

    Essere sinceri è una cosa fondamentale quanto impossibile.

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    1. Vero! Sono d'accordo con te e penso proprio che hai candidi (come anche alle altre fazioni in relazione alle qualità che scelgono di mettere in evidenza) manchi proprio il concetto di sfumatura, di mezza misura.

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  4. Io credo sia impissibile esserlo sempre. Le piccole bugie almeno sono necessarie. Una brutta notizia, proteggersi da un brutto fatto. Chiaramente mai nascondere fatti importanti come la morte di un congiunto o scaricare la colpa e i guai sugli altri. E' subdolo.
    La troppa onestà comunque secondo me porta conflitto. Serve essere estremamente maturi e consapevoli per accettare le opinioni più esplicite e si a che il mondo è composto sia da teste calde che vendicative.
    Sono più per un mondo di cortesia. E sia sa che la cortesia porta alcune menzogne. Vi immaginate un'onestà perpetua? Immaginate di entrare in un negozio. Il maglione costa 50, il commesso vi dice che costa 30, che lo vende a 50 ma vi dice che ve lo fa a 40 perchè gli state antipatici e cosi potreste credere di avere uno sconto quando è falso.
    L'ideale sarebbe essere il più onesti possibile e mentire solo a fin di bene, senza mai mancare di cortesia. Il problema sta che tutti questi fattori sono tarati sulla soggettività di ognuno.

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  5. Per prima cosa vi voglio ringraziare per aver scelto anche la mia risposta tra quelle vincitrici del contest della scorsa settimana (grazie!) e anche per la scelta del libro (a parte il fatto di essere uno dei miei preferiti XD) è perfetto per una Read-along. è molto profondo e offre moltissimi spunti di riflessione =) Mi è piaciuto molto anche quello che hai detto nel tuo commento Bliss "il coraggio sta anche nell'ammettere i proprio difetti e cambiarli". Verissimo!

    Vediamo, la domanda di oggi è difficile... Trovo che la sincerità sia estremamente importante. Come si può costruire un rapporto vero con qualcuno basato sulle menzogne? Se scopriamo che una persona ci ha mentito su qualcosa di importante o che spesso ci ha raccontato bugie come si può, una volta scoperta la verità, continuare a fidarsi di lei? La fiducia dopo è difficile da riconquistare anche perché il primo pensiero che ti assale è: sarà mai stato veramente sincero con me, e su cos'altro mi avrà mentito? Le bugie alla fine portano proprio alla perdita della fiducia e al sospetto. Bisogna avere il coraggio di dire la verità e di far fronte alle conseguenze che sicuramente ne deriveranno. Allo stesso tempo però credo che sia praticamente impossibile essere perfettamente trasparenti e dire sempre la verità su ogni cosa. A volte pur di non ferire e far soffrire le persone si ha la tendenza ad omettere certe cose, non è proprio una menzogna ma neanche la pura verità. Può capitare anche di dover mantenere un segreto, nostro o di qualcuno che ce lo ha confidato, e per farlo ovviamente non ci è permesso rivelarlo (quindi dire la verità). L'onestà come la intendono i candidi (dire sempre quello che si pensa, senza nessun filtro e senza nascondere assolutamente niente) non credo possa portare alla pace perché essa può essere, anzi è, un'arma a doppio taglio. Sì, bisogna assolutamente cercare di essere il più onesti e sinceri possibile ma bisogna anche avere molto "tatto" nel dire la verità alle persone. Scegliere il momento, la persona e le parole giuste, e non buttar lì verità importanti come se fossero semplici affermazioni. Perché spesso la verità non è semplice da accettare, può procurare dolore e a volte può rivelarsi anche pericolosa. Come per Tris, svelare la verità su se stessa, sul suo essere in realtà una Divergente, potrebbe portarla alla morte.

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  6. Uff...mi sono persa la scorsa tappa...tutta colpa dell'università che mi ha tolto tutto il tempo e le forze!!:(
    Comunque, venendo al contest, secondo me è impossibile dire sempre la verità! Per carità, secondo me è essenziale l'onestà e si dovrebbe praticarla in ogni momento, soprattutto se c'è in gioco il benessere e la felicità di un'altra persona, però non sempre è facile dire tutta la verità. Molto spesso ci sono fatti che preferiamo omettere, informazioni personali che vogliamo custodire e non rivelare. E talvolta, se una piccola bugia può aiutare a rendere felice una persona o evitarle inutili dispiaceri, non mi sembra una cosa così terribile. A volte la verità, dire qualsiasi cosa si pensi senza avere alcun freno, rischia di ferire e distruggere i rapporti. Ed è proprio per questo che, a mio parere, l'onestà incondizionata non può essere una via sicura per mantnere la pace.

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  7. Non credo sia possibile essere sempre sinceri, si mente per diversi motivi: per proteggere persone a cui vogliamo bene, per rendere le cose più facili, per ferire qualcuno e a volte si mente a se stessi senza neanche rendersene conto. Essere sinceri è molto importante perché permette di avere una visione chiara delle persone ma a volte dire tutto quello che si pensa senza riflettere può portare ad essere scortesi e ferire le persone.
    Non credo che l'onestà possa portare la pace perché essere sinceri non cancella le ostilità e le divergenze tra le persone.
    Poi penso che non sia giusto credere a priori ad una persona perché solitamente è sempre sincera perché ogni situazione è diversa, ad esempio quando Peter litigava con gli altri bambini veniva sempre creduto perché apparteneva ai Candidi e perciò le sue bugie venivano considerate come la verità senza essere messe in discussione

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Secondo me non è possibile essere sempre completamente trasparenti e onesti. Basti pensare ad una situazione normalissima come l'essere a lezione con un insegnante i cui metodi di spiegazione siano discutibili. Non glielo vai a dire in faccia che pensi non sappia spiegare o che lo faccia male, per il semplice fatto che non te lo puoi permettere perché sai che la reazione sarebbe deleteria per te. Ci sono alcune situazioni in cui la sincerità è controproducente. Detto questo, credo che in un rapporto di amicizia, di amore o in famiglia la sincerità sia fondamentale, altrimenti non è un vero rapporto quello che si costruisce. Inoltre dipende anche il come dici la verità... i Candidi non hanno filtri, dicono qualsiasi cosa passi loro per la testa, e certe situazioni richiedono un po' di tatto o comunque un minimo di controllo in ciò che si dice.
    Inoltre non credo possa servire per avere la pace, non nel modo in cui la intendono i candidi. Per la sua estremizzazione (che ormai abbiamo capito essere il tratto fondamentale di ogni fazione) spesso porta più al conflitto che non alla pace.

    Sono d'accordo con il manifesto della mia fazione. La disonestà porta problemi e sicuramente è negativa. Come ho scritto prima, non si può basare un rapporto sulle menzogne, altrimenti il rapporto stesso diventa una menzogna. E vale anche per altre situazioni.
    Eppure i Candidi sono fin troppo ligi nella loro onestà, sconfinando poi nella maleducazione. Molto spesso non rispettano l'altro, i suoi sentimenti, non considerano di poter ferire con troppa sincerità, o di creare più danno che altro.
    Ciò che manca loro è un filtro, la capacità di dosare e capire cosa dire e se dirlo, perché ritengo che anche se è importante la sincerità, è anche fondamentale il rispetto altrui, quindi bisogna trovare sempre quella via di mezzo che i Candidi non concepiscono.
    Io stessa non mi ci vedo come Candida, perché mi regolo a seconda della situazione. Cerco sempre di essere il più sincera possibile, ma ad esempio nella situazione di Christina con Peter & co. non avrei mai detto chiaro e tondo che mi stanno antipatici e non li sopporto. Sono il tipo di persona che comunque cerca di avere un dialogo, e anche se una persona non mi va a genio non la tratto male a prescindere, piuttosto cerco di averci a che fare il meno possibile, ma non sfocerei nella maleducazione. Insomma, sincerità sì... ma con criterio.

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  10. E' impossibile essere in ogni secondo della propria vita completamente sinceri.
    Dire alle persone tutto quello che pensate su di loro può farli stare male o può farli arrabbiare.
    In ogni situazione serve un po' di tatto.
    Servono sempre le cosiddette "bugie bianche" o "Bugie a fin di bene" per non far soffrire le persone.
    Inoltre l'essere sempre onesti non porta di certo alla pace, perchè se non ti piace quello che fa un altra fazione devi dirglielo e di conseguenza la fai arrabbiare.

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  11. Hello,
    You are a Great while writing in the blogs it is awesome I liked it too much good and informative thanks for the sharing.
    Estetik

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  12. Io credo che una persona davvero onesta al 100% finirebbe inevitabilmente per cacciarsi nei guai. Ci sono moltissime situazioni in cui dire una piccola bugia, o anche solo limare un po' la verità, ci può salvare la vita. Essere sempre sinceri è un pericolo. Da bambini ci crescono dicendoci che non dobbiamo dire le bugie e che se combiniamo qualche guaio dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Ma se un bambino è sempre sincero e fa qualche gaffe, per esempio dice a voce alta che la zia Gertrude non la vuola baciare perchè puzza, alla fine ci si ride su. Se invece un adulto fa questo genere di commenti di sicuro il tutto finirà con una bella litigata. Povera zia Gertrude. Crescendo solitamente si impara a sfruttare tutta la gamma di sfumature che c'è tra la verità e la bugia e soprattutto si acquista il tatto. I Candidi nonostante tutta la loro buona volontà e la loro onestà dicendo tutto quello che pensano senza minimamente filtrarlo, dimostrano di non avere un briciolo di tatto o di buon senso e se questo probabilmente all'interno della fazione non crea problemi perchè tutti sono abituati a dire e sentirsi dire la verità, può però essere causa di contrasti con altre fazioni, che di sicuro non prenderebbero così bene certi commenti sinceri, soprattutto se negativi. Mi viene in mente il film 'Bugiardo Bugiardo' in cui il protagonista è un bugiardo patentato che ,a causa di un desiderio di compleanno del figlio, è obbligato per 24 ore a dire sempre e sempre solo la verità. Se l'avete visto sapete quante ne ha passate proprio per questo lol

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    1. Ps. Grazie per aver premiato il mio commento la scorsa tappa :D

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  13. *.* Grazie per avermi premiato in quanto abnegante nella scorsa tappa! Finalmente posso recuperare anche questa. =D

    L'onesta o, meglio, la sincerità è una questione che mi sta particolarmente a cuore, ma è complicata da gestire. Sto affrontando la domanda da un punto di vista strettamente personale, pensando alle mie esperienze, ma spero alla fine di riuscire a trarre le conclusioni che si riferiscono al libro.
    In passato ero convinta che si potesse omettere per amore qualche dettaglio, (un atteggiamento che mi aveva infastidito, una parola non bella), pensavo che fossero tutte cose facili da sopportare e che l'affetto fosse molto più importante. Ebbene quelle piccole cose che trascuravo, sulle quali mettevo sopra pietre su pietre, sono diventate enormi e hanno logorato i rapporti (vi sto parlando di amicizie). Ora tendo a essere molto più aperta, a non sorvolare su nulla e a tentare di affrontare le questioni per quanto spigolose possano essere. È difficile, ma forse più sano.
    La sincerità è fondamentale affinché i rapporti nascano e durino, tuttavia nuovamente i Candidi estremizzano il significato. La loro sincerità tende a essere eccessiva e la loro trasparenza, a volte, rischia di essere crudele. Sono la dimostrazione che la sincerità è un'arma a doppio taglio: porta pace e può essere anche forza, ma può essere pericolosa. Mi spiego. La verità è spesso fastidiosa, scomoda e tutti conosciamo la fine o la vita che fanno quelli che fanno emergere cose che dovevano essere taciute. Mi sto riferendo alle rivelazioni di piani criminosi, tanto per essere chiari.
    Senza andare così lontano o allargare la conversazione, pensiamo a Christina.
    L'ho sinceramente ammirata, la sua onestà la fa sembrare forte e coraggiosa, ma è così? Sì, quei tre (Peter, Molly e Drew ) odiano e maltrattano tutti, ma Christina non si è messa nei guai proprio per l'impossibilità di tener a freno la lingua?
    Come hanno detto molte lettrici prima di me, tra verità e bugia ci sono molte sfumature. Si può mentire a fin di bene, omettere o edulcorare la verità senza che questo ci renda dei disonesti.

    In parte ho risposto anche alle domande dedicate ai Candidi. Faccio del mio meglio per essere sincera con le persone a cui tengo, ma non sono assolutamente una Candida. Ci sono situazioni in cui è bene filtrare e ricordarsi che non tutti sono pronti a sentirsi dire la verità più assoluta.

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  14. Penso che l'onestà sia una delle qualità migliori che una persona possa avere! Io sono dell'idea che prima o poi la verità venga sempre a galla, quindi è preferibile essere sinceri e onesti fin da subito. Io almeno tento di esserlo il più possibile, non mi piace essere presa in giro, di conseguenza evito di farlo con altre persone.
    Forse non hanno tutti i torti i Candidi nel ritenere che l'onestà porti alla pace; nel senso che, quando le persone si prefiggono di essere sincere, di non ingannare il prossimo e di non mentire, allora è più probabile che si venga a instaurare un clima sereno.
    Ma in Divergent la suddivisione della società in fazioni mostra come ogni qualità sia assolutamente assolutizzata ed esasperata a tal punto da divenire quasi insopportabile. E come l'altruismo per gli Abneganti, allo stesso modo l'onestà per i Candidi viene portata agli eccessi, al punto che essere onesti per loro significa dire tutto quello che passa loro per la testa, senza freni e senza riserve. Io non condivido questo atteggiamento. Al contrario, penso che all'occorrenza sia più opportuno stare zitti e tenersi per sè certe convinzioni. Inoltre, non credo sia possibile riuscire nell'intento di non mentire mai...certo sarebbe assolutamente ammirevole, ma diciamocelo, qualche piccola bugia scappa a tutti prima o poi! ;)

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  15. L'onestà è una cosa, l'indelicatezza un altra e la stupidità un altra ancora. Se le persone dicessero sempre la verità il 90% della popolazione mondiale sarebbe depressa, con paranoie continue e non si fiderebbe più degli altri. Secondo me bisogna dire sempre la verità appunto perchè rende liberi ma, non è sicuramente la fonte della pace, puoi essere trasparente quanto ti pare ma la pace sicuramente non ne viene, non dico che mentire porterebbe alla pace ma, a volte, è meglio omettere, non tutti possono reggere il peso della verità, le persone sono delicate, la verità è come un treno che va ai 300km/h e ti investe, bisogna che ci siano le condizioni ottimali perchè possa portare la pace se non la serenità. Cambiando e passando a qualcosa di particolare come la politica la verità porterebbe alla guerra, alla rivolta e al disordine, non c'è una vera e propria scelta tra la verità e la menzogna, va tutto dosato, calcolato e messo in pratica nel momento giusto, se nella società fosse tutto perfetto allora la verità sarebbe la soluzione ma noi uomini siamo tutt'altro che perfetti.

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Grazie mille per aver commentato il mio post!Apprezzo tantissimo i vostri commenti e cercherò di rispondervi al più presto =)