Recensione The Muse Jessie Burton




Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova recensione, del libro The Muse di Jessie Burton!Approfitto anche del post per dirvi che, come avrete notato, in questi giorni sto facendo davvero fatica a pubblicare qualcosa e a dedicarmi in generale alla lettura!Ho deciso di provare a fare circa sei esami nel prossimo mese, e ciò misto al fatto che sto cercando di visitare Edimburgo il più possibile, mi impedisce di fare molto altro. Quindi continuerò a non essere molto presente nelle prossime settimane, ma una volta arrivata in Italia probabilmente il blog tornerà alla normalità!


R E C E N S I O N E


“...Is there ever such a thing as a whole story, or an artist's triumph, a right way to look through the glass? It all depends on where the light falls.” 

Conoscevo già Jessie Burton per il suo primo libro, Il miniaturista, che mi era piaciuto abbastanza, pur non convincendomi del tutto nel suo sviluppo. The Muse non parte da un'idea di base geniale come era successo per Il miniaturista, ma sorprendentemente mi ha colpito molto di più. 

Il libro segue due storylines diverse, ambientate in due periodi storici diversi. Da un lato abbiamo la storia di Olive Schloss, una giovane ragazza con la passione per la pittura che vive con la sua famiglia nella Spagna degli anni '30. Dall'altro abbiamo Odelle Bastien, negli anni '60, arrivata a Londra da Trinidad per inseguire una carriera nella scrittura. 
Le vite delle protagoniste sono collegate da un dipinto misterioso che ha origine nella storyline di Olive e che raggiunge nel 1960 la galleria d'arte per cui inizia a lavorare Odelle a Londra. Da dove viene quel dipinto e chi è il suo vero autore?Qual'è la connessione tra il quadro e il ragazzo che l'ha ritrovato?Queste sono le domande a cui Odelle e il suo capo cercheranno di dar risposta nel corso del romanzo. 

Pur avendo luogo in due tempi storici differenti, le storie di Olive e Odelle sono molto simili. Entrambe sono arrivate da poco in una terra a loro estranea: Olive si è trasferita in Spagna e Odelle è un immigrata in Inghilterra. Entrambe sono giovani ragazze che cercano di trovare se stesse inseguendo le loro passioni, ma che al tempo stesso nascondono il loro lavoro dal pubblico perché temono di venir giudicate. Si sentono schiacciate dalle aspettative che gli altri impongono su di loro e dalle possibilità limitate che hanno di aver successo come donne nel loro periodo storico. 
Il cuore della storia rimane per tutto il tempo l'opera d'arte, in questo caso il dipinto, e la relazione che le protagoniste hanno con esso. In generale la Burton esplora il tema dell'arte e della creatività, delle sfide che gli artisti incontrano e le difficoltà nel trovare ispirazione: sia Olive che Odelle sono legate a persone o cose che ispirano il loro lavoro e fungono da "muse", senza delle quali non si sentono in grado di creare arte. 
La cosa interessante è che questi temi sono collegati alla vita personale della Burton, che ha ricevuto molta pressione da editori e dal pubblico di lettori dopo il successo di Il Miniaturista. Quindi in The Muse riusciamo a intravedere anche un po' dei problemi che la stessa autrice ha dovuto affrontare nella scrittura. 


“Like most artists, everything I produced was connected to who I was - and so I suffered according to how my work was received. The idea that anyone might be able to detach their personal value from their public output was revolutionary.” 

I settings scelti dalla Burton sono abbastanza inusuali e credo che ciò abbia contribuito a rendere la storia così unica. Tra le due, la Spagna durante la guerra civile è probabilmente quella che è stata dipinta meglio: dalla lettura risulta evidente che l'autrice ha condotto una grande quantità di ricerche per rendere l'ambientazione il più accurata possibile. In ogni caso, anche vedere la relazione tra l'Inghilterra e gli altri membri dell'impero inglese dell'epoca (come appunto Trinidad), è stato interessante. 

“Why are we so trapped by the hours, the minutes of every day? Why can't we live the life that's always out of reach?” 

 Difficoltà di lettura in lingua: medio/alta. 


1 commento

  1. Ciao Juliette! Ti è piaciuta Edimburgo?! Le foto che hai scattato li sono magiche *-*
    tornando alla recensione, The Muse è uno di quei libri che ho in wishlist, ma del quale non ero del tutto convinta. La tua recensione mi ha decisamente "rassicurata": mi piace il fatto che sia alternato in due periodi storici diversi e il collegamento realizzato attraverso il dipinto. Credo che appena mi sarà possibile darò una chance a questo romanzo :D p.s. ogni volta che passo per il tuo blog, finisco per aggiungere un nuovo libro!! Help XD

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Grazie mille per aver commentato il mio post!Apprezzo tantissimo i vostri commenti e cercherò di rispondervi al più presto =)